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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Zac e Patric, forse problemi sottovalutati. Rovella? Schierarlo è un rischio ” (AUDIO)

“Nella Lazio tempi di recupero dagli infortuni mostruosamente lunghi” Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’

“Per Zaccagni da come si sono mostrate le cose il ragazzo ha avuto una ricaduta post derby, altrimenti non mi spiego questi tempi di recupero mostruosamente lunghi. Lui ha giocato dopo aver ricevuto questo trauma e dopo si è fermato. Per quanto riguarda Patric pure, non penso si tratti di una semplice sublussazione ma una problematica più seria che richiede tempi più lunghi. Ora non bisogna considerare solo il tempo di assenza dal campo, ma anche quello per tornare in condizione. Spero si risolva tutto in tempi brevi. Ho paura che le cose siano un po’ sfuggite di mano, tanto che Zaccagni è dovuto andare a curarsi fuori. Quanto a Rovella impiegarlo con l’Atalanta può essere pericoloso. Parto dal presupposto che nel momento in cui i ragazzi vengono schierati hanno superato le loro problematiche. Anche visto che la rosa è più vasta rispetto allo scorso anno e la Lazio non deve stringere i denti con gli infortuni come lo scorso anno.

La ricaduta di Zaccagni probabilmente non deriva da un nuovo trauma, ma da una struttura che non era ancora in grado di supportare il carico di gioco e quindi ha portato dolore. In una ricaduta mi sarei aspettato una botta sullo stesso punto o un aggravamento iniziale, ma così non è stato. Non riesco a capire cosa impedisca alla società di fare luce, ho sempre ritenuto buona un po’ di chiarezza, che aiuterebbe il rapporto squadra-tifosi.”

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni e Patric, fuga per recuperare. Rinnovi dopo il mercato: tutti in fila

(…) Col permesso della società – scrive Il Messaggero – , Zaccagni e Patric sono volati a Cesena e in Spagna per curarsi, rispettivamente, da una distorsione all’alluce e una sublussazione alla spalla. Lo staff medico biancoceleste ha sempre escluso lesioni per Mattia, che pure continua ad avvertire fitte all’osso quando poggia il piede per terra. L’esterno aveva giocato con le infiltrazioni nel derby e col Lecce, si era dovuto arrendere nel riscaldamento in semifinale di Supercoppa. Nei mesi scorsi si era rivolto per il ginocchio al professor Mariani a Villa Stuart, ora la riabilitazione prosegue in una clinica in Romagna, vicino casa sua. Nella capitale però i tifosi cominciano a mormorare con malizia: «Il prolungamento non c’entra nulla?», scrivono in tanti sui social. Ombre gettate dalle dure parole del suo agente Giuffredi alla vigilia della sfida al Napoli, in cui l’esterno era comunque out per squalifica: «O Lotito gli rinnova subito il contratto in scadenza nel 2025 o ci guarderemo intorno. Ci sono tanti estimatori all’estero e in Italia». Sondaggio serio della Fiorentina, per questo il patron ha assicurato a Zaccagni che entro marzo, al massimo, arriverà la firma.

LA PREOCCUPAZIONE

Tutti i rinnovi subito dopo la fine del mercato d’inverno. È l’ultimo impegno preso a Riad da Lotito, anche con Provedel e Romagnoli in fila da tempo. Solo Patric ha messo l’adeguamento nero su bianco, già diversi mesi fa, in gran segreto. Per lo spagnolo dunque è impossibile fare qualunque retro pensiero, ma la spalla lo sta tormentando: rischia di restare almeno altri 10 giorni ai box. Una dottoressa al seguito della Lazio si aggirava in Arabia per l’hotel Hilton, proponendo cure alternative (staminali) per far guarire prima i lungodegenti da ogni malanno. La squadra l’aveva soprannominata la “maga” per questo. Oltretutto con Romagnoli e Gila diffidati lì dietro, e la sterilità ormai conclamata in attacco.

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APPROFONDIMENTI

Difesa ok, attacco flop: la Lazio di Sarri fra pregi e difetti

Tanta attenzione in difesa, attacco piatto: il punto sul gioco della Lazio


Dello 0-0 contro il Napoli, la Lazio di Maurizio Sarri si porta a casa dati e indicazioni utili. Insomma, si può tirare una prima somma complessiva di questa stagione. La gara dell’Olimpico contro i ragazzi di Mazzarri ha dimostrato ancora una volta il grande spirito di sacrificio e l’attenzione in difesa di un reparto arretrato della Lazio che non ha concesso, a Politano e compagni, neanche un tiro nello specchio nell’arco dei novanta minuti. E non è una prestazione isolata. Nelle ultime 5 partite, Superacoppa esclusa, i biancocelesti hanno subito solo 2 reti (contro Frosinone e Udinese) concedendo il tiro in porta agli avversari solo in 9 occasioni. Se il dato si estende a inizio dicembre, in 12 incontri il reparto arretrato biancoceleste è stato bucato appena 7 volte.


Il blocco difensivo che ha visto, a rotazione, impiegati Romagnoli, Gila e Patric ha funzionato bene. Sarri sta ritrovando le proprie geometrie difensive ed un’organizzazione tattica nella propria metà campo che era stata chiave nella passata stagione. A riprova dell’andamento più che positivo nella difesa della Lazio, il ruolo di quarta difesa del campionato con 20 gol subiti, alle spalle solo di Inter (10), Juventus (13) e Torino (19).

Dall’attacco solo 13 reti, Immobile top scorer con 4 centri

Risulta. invece, più problematica la situazione del reparto avanzato. I biancocelesti hanno appena l’undicesimo attacco del campionato, avendo segnato 24 reti nel corso di queste prime 21 partite disputate in Serie A. L’attacco di Sarri fino ad ora ha faticato a mettersi in modo ed i numeri degli attaccanti fino ad ora stanno lasciando a desiderare. Gli attaccanti biancocelesti hanno segnato appena 13 reti, con Immobile ancora capocannoniere di squadra con all’attivo 4 gol; solo 2 invece per Felipe Anderson e Taty. Troppa poca, insomma, la produzione offensiva dimostrata fino ad ora. Certo, è un dato sul quale influiscono anche i 10 fra pali e traverse colpiti, che in più di un’occasione avrebbero fatto comodo al risultato. Non sia, però, una giustificazione per la scarsa incisività sotto porta dimostrata fino ad ora. Soprattutto da fuori area, infatti, fino ad ora non sono arrivati grandi risultati: outside-the-box gli uomini di Sarri fanno segnare appena 2 gol su 91 tentativi provati questa stagione.

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FORMELLO

Lazio, anche con il Napoli senza Patric: Gila non esce più

Ieri non è tornato ad allenarsi con il resto della squadra nel corso della ripresa pomeridiana e non lo farà neanche oggi nel corso della doppia seduta di avvicinamento al Napoli. Patric è e resta out, anche contro gli azzurri domenica non sarà a disposizione a causa del problema alla spalla riapparso con il Lecce. Lo spagnolo, sottolinea Il Messaggero, sente ancora dolore, si sta accontentando di cure e sedute personalizzate con lo scopo di tornare a disposizione con l’Atalanta. Contro Raspadori e compagni, dunque, va verso la dodicesima da titolare in stagione il connazionale Mario Gila che resta in netto vantaggio su Casale per affiancare Romagnoli.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio riparte, Patric e Castellanos osservati speciali

La Lazio riparte con il Napoli nel mirino. Appuntamento a Formello alle 15,00 con il primo allenamento della settimana Zaccagni è out per un infortunio all’alluce del piede destro, sfrutterà la giornata di squalifica per rimettersi in sesto. Gli osservati speciali, sottolinea Il Messaggero, saranno Castellanos e Patric. Per l’argentino, visti gli ultimi esami, ci sono buone sensazioni: Sarri lo attende in gruppo per inserirlo nelle prove tattiche, quindi l’obiettivo Napoli non è più un miraggio. Anche Patric tenterà di mettersi a disposizione per domenica, ma non verrà rischiatofino a che il dolore alla spalla destra non sarà cessato. Visti gli acciacchi e le squalifiche, le scelte di Sarri saranno forzate. Gli unici ballottaggi sembrano esserci in difesa, con Patric-Gila e Lazzari-Pellegrini che si contenderanno la maglia da titolare. A centrocampo tornerà Luis Alberto dal primo minuto e con lui ci saranno Rovella e Guendouzi, favoriti su Cataldi, Vecino e Kamada. Davanti si valuterà se puntare subito su Castellanoso spostare Felipe Anderson come falso nueve con Isaksen e Pedro sulle fasce. L’ultima alternativa riguarda Sana Fernandes della Primavera, che ormai ha sostituito Gonzalez.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Patric: premio di Lotito, c’è l’adeguamento

Come riferito dal Corriere dello Sport, per Patric è stata mantenuta la promessa fatta da Claudio Lotito. Lo spagnolo è ormai sempre più punto fermo della difesa della Lazio che glielo ha dimostrato anche con i fatti. E’ arrivato l’adeguamento di ingaggio per il giocatore, come promesso nella passata stagione e come ribadito dopo l’acceso confronto dello scorso Ferragosto. La scadenza dell’accordo rimarrà comunque all’estate del 2027.

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, probabili formazioni: Immobile scalpita, Rovella ok, dubbio Zac. Per Inzaghi l’imbarazzo della scelta

Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Simone Inzaghi può godere della rosa al completo, eccezion fatta per Juan Cuadrado. Non ci sono grossi grattacapi quindi.

Inter, 3-5-2: Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

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INFERMERIA

Patric, Rodia: “Non siamo preoccupati, trauma doloroso, c’è ottimismo”

Il punto medico del Dott. Rodia a Lazio Style: “Non siamo preoccupati, ha avuto un trauma contusivo particolarmente doloroso, ma siamo ottimisti. Attualmente la situazione della rosa è abbastanza sotto controllo, abbiamo recuperato quasi tutti con un po’ di fatica, forzando la mano nel derby per mettere in campo tutti. Speriamo ora di rifiatare perché anche noi dello staff abbiamo bisogno di riposo dopo queste situazioni complicate su cui abbiamo dovuto lavorare in fretta”.

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DICHIARAZIONI

Udinese-Lazio, Patric pre-match: “Imboccata la strada giusta. Ragioniamo partita per partita, oggi è importantissima”

Le parole di Patric Gabarron ai microfoni di DAZN nel pre partita: “Dobbiamo proseguire sulla stessa strada delle ultime sfide, nell’ultimo mese abbiamo ragionato partita per partita vista la classifica. I risultati stanno arrivando, oggi per noi è un’altra gara importantissima”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il rilancio è partito dalla difesa. In due mesi meno gol e gerarchie spostate

Sei clean sheet e nove gol subiti in 2 mesi

Nove gol subiti negli ultimi 2 mesi. Sei clean sheet in 12 partite, tra tutte le competizioni, dal 1 novembre al 31 dicembre. Se la Lazio rispetto a inizio campionato, pur senza continuità, sta ritrovando un passo accettabile, è merito soprattutto dei miglioramenti in fase difensiva, visto che l’attacco fatica a ritrovare lo smalto dei bei tempi. A inizio campionato, la solida coppia Casale-Romagnoli che l’anno scorso aveva impressionato (20 partite di campionato con la porta inviolata di Provedel) non funzionava più. E le reti subite aumentavano di giornata in giornata. Certo, la colpa non era solo della linea difensiva ma di tutta la squadra che non si muoveva in sintonia e con la giusta concentrazione. Poi piano piano Sarri ha aggiustato la squadra e i miglioramenti sono stati netti: negli ultimi due mesi ha subito più di un gol solo da Salernitana, Atletico Madrid e Inter. Addirittura zero da Fiorentina (era 30 ottobre), Feyenoord e nel derby di campionato.

Stupisce poi che nell’ultimo mese Sarri ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni e assenze che hanno minato la linea difensiva titolare. Romagnoli è fuori dal 24 novembre e tornerà domenica, Casale ha avuto due stop, anche lo stesso Patric ha avuto alcuni imprevisti. Così dalle retrovie Sarri ha dovuto schierare Gila, mai utilizzato prima di fine novembre, e lo spagnolo a sorpresa ha funzionato nella coppia con Patric: un duo impensabile l’anno scorso. Invece Gila ha convinto al punto da essere ormai davanti Casale nelle gerarchie, come testimoniano le ultime scelte di Sarri. Adesso è al rientro Romagnoli che ovviamente si riprenderà il posto. Il tecnico spera che la squadra riesca a mantenere, e a migliorare, questa solidità, con la consapevolezza di aver delle valide alternative. Tuttomercatoweb.com