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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini e la Champions: “L’ego va messo da parte. Perso un piccolo vantaggio, ma l’obiettivo è nella nostra testa”

“C’è tanta voglia di riscatto dopo le ultime due partite contro Torino e Inter in cui non sono arrivati punti. Abbiamo perso quel piccolo vantaggio che avevamo ma, come dice sempre il tecnico, non era facile prima e non è impossibile ora. Abbiamo il nostro obiettivo in testa e lo portiamo avanti fino alla fine”. Luca Pellegrini nel match program di Lazio-Sassuolo commenta il periodo della squadra. Due ko consecutivi, ma secondo posto ancora nelle mani dei biancocelesti. Sul Sassuolo: “Lo conosciamo, gioca un bel calcio. Ha individualità importanti, è una sorta di “Robin Hood” che contro le grandi squadre fa sempre bene. È proprio questo aspetto che deve farci alzare l’asticella dell’attenzione”.

Piccolo vantaggio perso ed Il futuro

“Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte. Da parte mia, spero di poter contribuire in modo più attivo rispetto a ora, anche se va detto che nello spogliatoio, a prescindere dal minutaggio, vogliamo tutti aiutare la squadra. Adesso non c’è spazio per il singolo, a 6 giornate dalla fine pensiamo solo a lavorare uniti verso lo stesso obiettivo, che la squadra punta da due anni. Bisogna mettere l’ego da parte e pensare solo al bene del gruppo. Sicuramente uno dei punti di forza è il lavoro, la dedizione e il tempo investito nel curare ogni minimo dettaglio. Tutti aspetti che alla fine ti ripagano. La Serie A è un campionato molto formativo, può insegnarti tanto. Per questo lavoro ogni giorno per migliorare e aiutare la squadra a raggiungere propri obiettivi”.

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RASSEGNA STAMPA

Domani parte la missione anti-Inter: caviglia malconcia per Zacc: “Ma non c’è allarme per l’Inter”

AGGIORNAMENTO – “La caviglia di Zaccagni crea dei problemi, ieri non si è allenato alla ripresa, ma i segnali che arrivano sono confortanti e non rischia di saltare l’Inter”, ha sottolineato Alberto Abbate ai microfoni di radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai”

Come riportato da Il Messaggero, Sarri ieri mattina a Formello non ha esitato a tenere in riga la squadra. Subito ripresa a qualche ora dal match dell’Olimpico che ha visto uscire più malconcio di tutti Zaccagni, soprattutto alla caviglia destra. Palestra per il numero 20, così come gli altri titolari ai quali si è aggiunto Immobile, che ha completato il recupero lampo post incidente giocando 36 minuti sabato.

Niente allenamento per Pellegrini, reduce dalla prima presenza all’Olimpico con la maglia della Lazio, ma ancora acciaccato al ginocchio sinistro operato in passato. Ai box infine anche Radu per qualche linea di febbre. Oggi è previsto il riposo per la squadra, che si ritroverà in campo domani alle 15:30 e in serata sarà impegnata in un evento speciale in una location in zona Trastevere. La società è pronta a svelare la maglia in onore del decennale del 26 maggio 2013: momento di svago prima di mettere nel mirino l’Inter.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Spinazzola-Pellegrini, aperto fascicolo: la situazione

Spinazzola-Pellegrini, aperto fascicolo sull’operazione. Nuove indiscrezioni sull’inchiesta Prisma. Inchiesta che si allarga. A fine febbraio le procure di Bergamo, Bologna, Cagliari, Genova, Modena e Udine hanno richiesto alla procura di Torino le carte per poter approfondire i rapporti intercorsi fra le squadre di propria competenza territoriale e il club bianconero. Così la procura di Roma (i pm di Piazzale Clodio) nella figura del sostituto procuratore Maria Sabina Calabretta, ha ricevuto gli atti. Nel mirino delle indagini lo scambio fra Roma e Juventus del 2019 che vide coinvolti Spinazzola-Pellegrini. L’operazione valse una plusvalenza rilevante per le parti. Paratici (Juventus) e Petrachi (Roma) i DS che orchestrarono la trattativa. Le basi furono: scambio più conguaglio economico di 7 milioni versati dalla Roma nelle casse della Juventus. Luca Pellegrini costò ad Agnelli 22 milioni di euro, mentre Spinazzola venne pagato 29,5 milioni. Per quanto riguarda l’attuale terzino sinistro della Lazio (in prestito con la formula del diritto di riscatto) c’è da sottolineare che i giallorossi gli rinnovarono il contratto. Rinnovo che risale a quattro mesi prima dell’operazione. Per quattro anni.

Negli uffici di Trigoria sono pronti a tutelarsi, in attesa dell’evoluzione dell’inchiesta. Soltanto al termine della fase istruttoria la procura della Figc, eventualmente, aprirà un fascicolo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano sui terzini di Sarri: “Crescita Pellegrini, Lazzari ha perso terreno…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! Lazzari e la concorrenza

“In concomitanza alla crescita di Pellegrini, la sensazione è che Lazzari stia perdendo terreno. L’idea che ho è che Sarri quando deve scegliere i terzini guarda molto le caratteristiche degli avversari sulle fasce. Con il Monza a sinistra gioca Carlos Augusto, esterno che spinge molto e che potrebbe essere controllato meglio da uno come Hysaj. Ci sta tutto, la cosa importante è avere scelta, avere delle alternative anche in panchina che ti possa permettere di leggere la gara o di inserire altri in corso di gara. Pellegrini ha la struttura per recuperare il terreno perso sul diretto avversario, Lazzari va più in difficoltà a livello di contatto. Attenzione a Ciurria che gioca a destra nel Monza ma ha caratteristiche molto offensive. Vedremo quella che sarà la scelta di Sarri per la prossima, ma la cosa fondamentale è avere scelta. Se fossi Palladino e la Lazio dovesse schierare Lazzari, chiederei a Carlos Augusto e Caprari di attaccare molto da quella parte. Detto questo, dopo il derby la Lazio deve spingere ancora di più, deve sfruttare il momento, il fatto che non ci sono più le coppe che non ti permettono di recuperare facilmente calciatori. Ora la logica del turnover per la Lazio viene meno”.

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GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio sta bene sia fisicamente che moralmente, deve cogliere l’occasione. Anche quelli che sono tornati dalle rispettive nazionali stanno bene. Vecino, per esempio, ha anche segnato con l’Uruguay nell’amichevole con la Corea. Romagnoli ha giocato dal primo minuto con l’Italia, nche altri sono andati bene, a parte Marusic che ha perso il derby con Milinkovic. Sarà interessante la scelta sui terzini, c’è Luca Pellegrini che ha delle possibilità di scendere in campo dall’inizio. Marusic sarà squalificato e vanno monitorate le condizioni della caviglia di Hysaj.

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RASSEGNA STAMPA

Riscatto Pellegrini complicato: le tre possibili soluzioni

Come riporta il Corriere dello Sport il prossimo 22 giugno scadrà l’opzione del prestito di Luca Pellegrini, per esercitare il riscatto vanno versati 12 milioni alla Juventus più eventuali premi. Andrebbe ridiscusso anche il suo ingaggio che dal 1 luglio salirà a 3,5 milioni netti: una cifra fuori portata per il calciomercato Lazio, quei soldi vengono riconosciuti solo a Milinkovic (3 milioni più bonus) e a Immobile (4 milioni più bonus). L’attuale stipendio del terzino è invece coperto da JuveEintracht e solo minimamente dai biancocelesti. 

Pellegrini potrebbe venire ancora incontro alla Lazio concedendo un ulteriore sconto sui 3,5 milioni che gli spettano fino al 2025, data di scadenza del contratto in bianconero. Ma quanto sconto? Difficilmente scenderebbe sotto i 2,5 milioni ed è ancora tanto. Marusic e Lazzari guadagnano 1,7-1,8 milioni mentre Hysaj arriva a 2 ma è arrivato a parametro zero. Un’ipotesi potrebbe essere quella di rinnovare il prestito di una o due stagioni e convincere la Juve a partecipare all’ingaggio, oppurequella che il giocatore ottenga una buonuscita dal club torinese. L’ultima ipotesi potrebbe essere quella che la Juve riconosca un forte sconto sul cartellino, anche perché vuole liberarsi di un ingaggio pesante. 

Pellegrini da parte sua vive la Lazio come se non dovesse lasciarla mai, perderla sarebbe un duro colpo. Farà il possibile per aiutare la squadra nella corsa Champions e farà di tutto per convincere la Juve a trovare un accordo con Lotito favorendo il riscatto.

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RASSEGNA STAMPA

Pellegrini, due mesi per convincere Sarri

 Quale futuro per Luca Pellegrini? Situazione tutta da scoprire per il terzino sinistro arrivato a gennaio alla Lazio e fin qui oggetto misterioso. Solo 69’ in campo nel ritorno (sfortunato) contro l’Az Alkmaar di Conference League. Più di un’ora di match in cui non ha per niente sfigurato. Ma in campionato non si è mai visto. E il riscatto a giugno al momento appare molto lontano.

Il futuro di Pellegrini

L’arrivo di Pellegrini sulla fascia è arrivato nel momento preciso in cui Sarri ha ritrovato un fedelissimo come Hysaj. L’albanese finalmente si sta rivelando un giocatore importante, tant’è che ha messo a sedere Lazzari in panchina con Marusic di nuovo a destra. Così Luca si è ritrovato sempre fuori dai pensieri di Sarri. Ha festeggiato il derby, da laziale, in campo e sotto la Curva Nord. Un momento speciale, per lui che è tifoso della Lazio, che in parte ha cancellato la delusione dall’eliminazione in Conference. Ora però, chiede spazio, vuole giocare. Il suo cartellino è di proprietà della Juve, a giugno c’è un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Di sicuro occorreranno altri dialoghi per ritrattare una cifra che al momento appare sconsiderata. É sotto contratto sino a giugno del 2025, i bianconeri non faranno sconti. Da qui sino alla fine del campionato Pellegrini dovrà giocarsi la conferma. Chiede chance a Sarri, scalpita e non vede l’ora di imporsi con la maglia che ha sempre voluto. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Pellegrini unica nota lieta: “Ora impariamo dai nostri errori e ripartiamo dal derby” (VIDEO)

Nel post gara di AZ Alkmaar-Lazio, il difensore biancoceleste Luca Pellegrini ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky: “Impariamo dagli errori”

“Ci è mancato un po’ di equilibrio nelle due gare. Stasera ci siamo sbilanciati dopo il risultato dell’andata, purtroppo ci siamo messi da soli nelle condizioni di dover fronteggiare il loro punto forte, ossia le giocate in velocità. Dovremo essere bravi a imparare dagli errori commessi in queste due gare. Dopo il vantaggio avevamo sensazioni positive, poi ci è mancata la lucidità per evitare il pareggio che invece è arrivato. È necessario imparare dagli errori che abbiamo commesso.

Mi sento bene, non giocavo da inizio novembre ma ora mi sento bene e in fiducia. Credo di essere entrato bene nella testa del mister. Dobbiamo essere bravi a imparare dalla partita di questa sera per arrivare al meglio alla gare di domenica.

Ringrazio le persone che mi sono sempre state vicine anche nei momenti difficili, speravamo in un risultato differente. In ogni caso, abbiamo tempo per crescere e migliorare”.

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura: Vecino in pole, Pellegrini pronto all’esordio

Nel centro sportivo di Formello va in scena la rifinitura pre Bologna-Lazio

Maurizio Sarri ultima a Formello la preparazione dell’anticipo del sabato. Al Dall’Ara la squadra sarà scortata da circa 4.000 tifosi biancocelesti in partenza da Roma. Il tecnico toscano ha lavorato con l’intera rosa escluso Immobile (infortunato) e Marusic, alle prese con la squalifica. Oggi sono arrivate delle conferme rispetto al lavoro svolto in settimana. Su tutte, quella di Matias Vecino. Ci sarà infatti l’uruguaiano al centro della linea a tre in mezzo al campo. Luis Alberto a sinistra, Milinkovic a destra. Cataldi è tornato in gruppo soltanto oggi, dopo la botta rimediata nella sfida di Conference League. In avanti, capitolo chiuso: giocheranno Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. Sarà il trio che affronterà tutte e tre le gare della settimana, verosimilmente.

Casale recuperato, ma il ballottaggio con Patric è serrato

Oggi a Formello è arrivata la conferma del recupero di Casale. L’ex Hellas è favorito su Patric per affiancare Romagnoli, ma Sarri scioglierà le riserve domani, nella riunione tecnica. Anche qui, ogni scelta va pesata nell’ottica delle tre partite in programma questa settimana. Lazzari e Hysaj i terzini, con Luca Pellegrini pronto al debutto a gara in corso. In porta, logicamente tornerà Provedel.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Convincerò Sarri, voglio restare. Derby? Vale 3 punti come le altre partite e la Nazionale…” (AUDIO)

Luca Pellegrini si presenta on conferenza stampa

 “Un rito prima di affrontare la Lazio? Chiamavo sempre i più amici, quelli più stretti che sapevano le cose vere. Sì, ho le potenzialità per convincere Sarri. Sicuramente avendo conosciuto prima il mister so già qualche concetto chiave. È stata una spinta ulteriore per venire qui. Lo stimo molto per come vede il calcio, noi calciatori parliamo e sappiamo, anche per vie traverse, alcuni aspetti. Tutti mi hanno parlato molto bene di Sarri, l’ho conosciuto solo 2 mesi in cui ho visto qualcosa. Spero possa essere un’arma in più”.

“Era un po’ di tempo che si parlava di me alla Lazio, ma non ho avuto sensazioni fino all’ultimo giorni di mercato. Il focus di vestire questa maglia c’è sempre stato, anche quando leggevo di una Lazio a caccia di un terzino sinistro”.

“Cosa cambia nel lavorare con Sarri? Ho avuto la fortuna di lavorare già con lui, anche se poco, nel 2019. Dobbiamo tenere la linea, la posizione del corpo, gli scivolamenti ecc. Sui tempi precisi per ritenermi pronto, è giusto che lo chiediate a lui. Ho piena fiducia nel mister, se ancora non mi ha gettato nella mischia, ha le sue motivazioni”.

“Esperienze all’estero? E’ un bagaglio culturale ampio. Ho 23 anni e ho già girato tanto, con l’Eintracht ho visto un altro tipo di calcio. Stando fuori ho modificato la mia idea di calcio e capisci che questo sport non è una legge scritta, ci sono vari modi per interpretarlo”.

“Un modello? Fino ai 16 anni ho cambiato quasi tutti i ruoli in campo, era difficile avere un solo idolo. Mi sono avvicinato e appassionato a giocatori come Bale, Maldini e Marcelo. Hanno tutti caratteristiche differenti, non ne ho uno in particolare, certo di rubare qualcosa a tutti”.

“Penso che questa squadra ha tantissimi valori. Faccio fatica a trovare un difetto. Quello che posso dare è un po’ di energia, buon umore e voglia di spingere e far bene. Ho portato la musica nello spogliatoio (ride, ndr)”

“A casa non potevo parlare del trasferimento. Siamo tutti scaramantici. Sto cominciando a realizzare solo ora di essere un giocatore della Lazio. La notizia è stata accolta come una favola, a casa”.

“Blocco italiano? E’ una cosa positiva. Italiani o meno, parliamo di giocatori forti. C’è senso di appartenenza, così è più facile trasmetterlo ai nuovi”

Nazionale? E’ il sogno di tutti, come quello di giocare per la squadra che tifi (che ho completato). L’obiettivo è quello di rimanere anche la prossima stagione, la Nazionale è una conseguenza di quello che fai nel club”.

“Tra qui e la Germania ci sono tante differenze. Penso che sia stata un’esperienza formativa”.

“Punizioni? Prima dovrei giocare (ride, ndr) devo andare passo passo, pormi degli obiettivi realistici. Sergio però non sarebbe d’accordo a lasciarmi i calci di punizione”

Derby? Penso che sia una partita importante, ma alla fine vale 3 punti come le altre. Ci saranno emozioni che penso di saper gestire. La Roma è parte del mio passato esattamente come tutte le altre squadre in cui ho militato”.

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Tare: “Pellegrini per una necessità espressa anche da Sarri. Crescita Lazio? Puntiamo giovani di grande prospettiva” (AUDIO)

Il DS Igli Tare in conferenza stampa per presentare Luca Pellegrini

Pellegrini è giovane ma di grande esperienza, ha già giocato in squadre importanti. Rappresenta un ruolo che noi in cui abbiamo avuto necessità, espresse anche dal nostro allenatore, che abbiamo cercato di accontentare nonostante Pellegrini sia arrivato all’ultimo. Gli do il benvenuto, ama questi colori, perciò vale ancora di più il suo arrivo in questa società. La crescita della Lazio è ad un punto di partenza che deve raggiungere un arrivo. Un percorso iniziato insieme, c’erano delle necessità dell’allenatore e della società. Viviamo un momento non buono del calcio a livello mondiale ed europeo, di conseguenza anche noi cercheremo da una parte di mantenere il livello alto della squadra, dall’altra di essere attenti alle spese. Soprattutto di portare giocatori giovani, di grande prospettiva, serve del tempo dovuto per far crescere i ragazzi“.