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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Più importante battere il Napoli in Coppa. A centrocampo la coperta è corta” E su Belahyane… (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Baroni ha voluto mandare un messaggio chiaro: non si guarda indietro, ma solo avanti. Vuole passare il turno, una cosa che darebbe tanto anche psicologicamente ai suoi. Anche il Napoli vorrà far bene, credo però che la Lazio abbia le potenzialità per provare a vincere la partita. Oltre la prestazione, che c’è già stata, alla Lazio mancano ancora i 3 punti con le big. Bisognerebbe vincerne almeno una delle due contro il Napoli. Se dovessi scegliere, mi prenderei una vittoria domani e non in campionato. Questa mi permette di giocarmi un titolo, mentre perdendo domenica avrei tempo per recuperare e continuare il mio percorso”.

Le ‘riserve’ della Lazio hanno più minutaggio di quelle del Napoli, questo può essere un vantaggio. La gestione del centrocampo per Baroni non è semplice, pensare ad un impiego di Dele-Bashiru in mezzo è difficile. La coperta è corta, soprattutto nell’ottica delle due partite contro il Napoli in pochi giorni. Belahyane? E’ una scelta che mi piace, soprattutto per le caratteristiche diverse rispetto ai giocatori che la Lazio ha già in rosa. Tuttavia, non so se sia adatto alle caratteristiche del calcio di Baroni. Forse è più ‘semplice’ portare un giocatore simile a quelli che già hai in rosa, come Vecino e Guendouzi. Se nella testa di Baroni c’è la volontà di avere un giocatore diverso, allora è perfetto Belahyane”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Noslin e Tchaouna faticano quando mancano gli spazi. Isaksen? Non vedo…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“La partita è stata bloccata. Loro hanno mirato principalmente a non prenderle, con due linee schiacciate e pochi spazi a disposizione per la Lazio. Sono le gare he se non sblocchi con un episodio diventano difficili, subentra stanchezza e nervosismo e fai fatica a venirne a capo. Nel primo tempo mancava un po’ di velocità nella manovra, soprattutto gli uno contro uno. Il rigore negato è clamoroso. Poi la traversa. Non mi sento di dire però che la Lazio non abbia fatto di tutto per vincere. Il risultato non la premia, non credo ci siano problemi, peccato solo perché sarebbero stati punti importanti per l’Europa”.

“La Lazio voleva partire forte per sbloccarla, non ho visto presunzione nell’atteggiamento. Se l’avesse sbloccata l’avrebbe vinta anche in maniera larga. Tchaouna? Io lo conosco, non è indisponente. Ha voglia di fare e come Noslin, non è un giocatore da spazio stretto. Quando non hanno spazio si trovano intasati e non hanno quella qualità superiore per crearsi lo spazio. Anche per Pedro è stata una gara complicata. Quando hai un avversario così chiuso, è fondamentale giocare fra le linee e poi la scelta giusta quando ti trovi al limite. Più che muoversi tanto, saper giocare a un tocco e liberare così gli spazi”.

Isaksen? La ferocia nel puntare l’uomo è una qualità che non tutti hanno. A me non sembra un grande dribblomane di personalità, sicuramente deve crescere. La gara di ieri ci dice che mancano quei giocatori che hanno i colpi per risolvere partite simili. La prestazione della Lazio non è stata negativa, questo va sottolineato e il rigore pesa come un macigno“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Episodio rigore determinante per il tipo di partita, ma si poteva fare meglio” E sulla Primavera… (AUDIO)

Roberto De Cosmi in collegamento a ‘NMM’

Lazio Primavera, 2-2 contro il Lecce

“C’era bisogno di un riscatto dopo Torino, oggettivamente il Lecce era pimpante e aggressivo. Gara preparata bene dai salentini, Lazio poco fluida nella manovra. Nel finale il cuore dei ragazzi di Sanderra per il pari. E’ un mezzo passo falso, ma ho visto una Lazio in salute. Peccato che non siano arrivati i tre punti”.

Europa League

“Contro il Ludogorets la Lazio è stata sempre propositiva. Chiaro che il 6-3-1 degli ospiti parla da solo, hanno levato ampiezza ai biancocelesti. Non un primo tempo brillantissimo, ma due palle gol sono arrivate. L’episodio del rigore è importante perché poteva spezzare gli equilibri della sfida. Sfortuna nella traversa, ma sono partite in cui si può e si deve fare meglio. Sono gare strane, c’era anche il rischio della beffa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Principi diversi, ma stessa unione per Lazio e Atalanta. Vincere col Ludogorets significa…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

Similitudini Lazio-Atalanta

“Sono i principi ad essere diversi, ma ci sono tanti punti in comune. A mio avviso, quello che veramente è condiviso dalle due squadre è l’aspetto mentale. Si percepisce che, in entrambe le squadra, c’è il noi che prevale sull’io. C’è unione d’intenti, voglia, fame. Tutti remano nella stessa direzione.

Lazio-Ludogorets

“Sarebbe importantissimo riuscire a chiudere -virtualmente- il discorso qualificazione. Anche senza la matematica certezza, la Lazio si metterebbe in una posizione ideale per affrontare le ultime gare in calendario. Vincere ti permette di programmare al meglio le scelte, di ragionare con i minutaggi in vista di gare importanti di campionato.

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SERIE A

Lazio-Bologna, probabili formazioni: 4-3-3 e staffetta in avanti, Pellegrini scalpita

Lazio-Bologna, le probabili formazioni del tredicesimo turno di Serie A. All’Olimpico arriva la squadra di Vincenzo Italiano, la miglior squadra per rendimento esterno insieme a Napoli, Fiorentina, Inter e Juventus. Doppia trasferta romana per i felsinei, che prima della sosta hanno battuto la Roma per 2-3. Baroni senza Tavares e con alcuni dubbi di formazione post sosta. Si va verso la conferma del 4-3-3, come a Monza. Castellanos dovrebbe partire dall’inizio, con Dia pronto alla staffetta. Occhio alla possibile sorpresa Noslin, che in assenza dei centravanti ha provato da punta. Isaksen in vantaggio su Tchaouna, Pellegrini scalpita.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella, Vecino; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.

Bologna, 4-3-3: Ravaglia; Posch, Beukema, Casale, Miranda; Moro, Freuler; Orsolini, Odgaard, Karlsson; Castro.

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‘NMM’ – Delio Rossi: “Baroni non cambia modulo, ma le caratteristiche. Noslin per me è un vice Zaccagni” (AUDIO)

Delio Rossi a ‘NMM’

“Orsolini se trova la giornata giusta può dare molto fastidio. Castro mi piace, è un attaccante moderno. Il Bologna sta bene, ha perso solo una partita. Bisogna vedere se ritroviamo la stessa Lazio che ha lasciato, questa è la vera incognita. I giocatori viaggiano tanto, si staccano un po’ dalla realtà del club. Il fatto che ci siano pochi infortuni è già un bel segnale. Mi aspetto tanti duelli individuali, ormai il calcio si basa quasi esclusivamente su questo concetto”.

“Il 4-3-3 di Baroni somiglia tanto al 4-2-3-1, perché Vecino in fase di possesso va a fare il sottopunta. Cambiano le caratteristiche degli interpreti, quindi fra Dia e Vecino, ma il sistema vero e proprio non cambia. Noslin? Per me deve specializzarsi, io credo che il ruolo di esterno sinistro sia quello che più gli si addica”.

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‘9 GENNAIO’ – Doppio ex Poli: “Lazio impressionante, mi sto innamorando di Castellanos. Poi la stoccata ad Orsolini…” (AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Non mi aspettavo questa Lazio, la sua capacità di fare un calcio bello e semplice, organizzato ed aggressivo. Baroni e la squadra stanno facendo cose davvero impressionanti. Tavares è una forza della natura, mentre di Castellanos mi sto innamorando. Ha colpi da grande centravanti, immagino che la partenza di Immobile lo abbia liberato. Ma in generale è il calcio che fa la squadra che fa rendere tutti al massimo.

La Lazio è una squadra molto offensiva, di fatto gioca con quattro attaccanti che danno fastidio. La cosa che va constatata è la continuità, ora vedremo cosa accadrà negli scontri diretti. Intanto, dico che è la squadra che con l’Atalanta gioca il miglior calcio. E’ un belvedere. I ritmi nelle coppe internazionali si alzano, se la Lazio riuscisse a mantenere un’alta intensità, può fare bene anche in campo europeo.

Il Bologna è reduce da queste ultime tre vittorie. Sinceramente non sta convincendo molto a livello di gioco. Da Motta ad Italiano è cambiato molto, c’è meno possesso e più gioco sulle fasce. Il centrocampo si è indebolito a livello fisico, ora vediamo con il rientro di Pobega cosa cambia. Certo che, rispetto alla scorsa stagione c’è meno mantenimento della palla e questo porta il Bologna a subire di più l’avversario. Orsolini sta facendo bene, ma il suo grande problema è la continuità. Vorrei vedere un giocatore che non giochi solo sul binario, ma che sappia andare meglio anche dentro il campo. Tecnica ed estro sono anche nei movimenti, non solo nel gesto singolo. Orsolini deve capire che deve giocare con la squadra.

La gara di domenica mi auguro che sia bella, del risultato finale non parlo, amo entrambe le squadre. Magari un pareggio non sarebbe male (ride, ndr). Sarò sempre grato a Lazio e Bologna”.

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‘NMM’ – Delio Rossi: “Col Bologna gara delicata, occhio al fattore Champions per i felsinei. Noslin? Per me…” (AUDIO)

Delio Rossi ai microfoni di ‘NMM’

Lazio-Bologna

“Il rientro dopo la sosta è sempre un’anomalia. E’ una gara delicata, il Bologna dopo qualche problemino iniziale ha perso solo una volta e sta bene. L’assenza di Ndoye è importante per loro, è fra i più bravi che hanno. La Lazio, se fa la Lazio, ha la gara alla sua portata. Punte? Secondo me Baroni ne sceglierà una, non entrambe. Mi immagino ancora un centrocampo a 3 (come a Monza, ndr). Non penso che andrà all-in subito, bisogna tenere in considerazione che con 5 cambi il calcio è cambiato. Ogni allenatore può letteralmente cambiare la fisionomia della propria squadra”.

Noslin? Mi sembra più esterno che punta, anche se nel Verona giocava lì davanti. Baroni lo conosce meglio di tutti, questo è certo e sa cosa gli può dare in quel ruolo. Se lo prova lì è perché può farlo. Se Dia non ci fosse stato, magari con un Taty acciaccato dopo il viaggio intercontinentale, ci sarebbe stato lui”.

“Il Bologna ha una buona rosa. Castro ha potenzialità, simile un po’ a Chevanton. Fisico ma bravo tecnicamente, veloce. A me piace molto, lo vedrei bene proprio alla Lazio. Va ricordato che i felsinei dopo hanno la Champions e io conosco i calciatori, la testa spesso è alla partita del mercoledì. Chi è abituato a giocarla invece, ragiona diversamente, ma non è il caso dei rossoblù”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Assenza Tavares pesa, ma Pellegrini convince. Col Bologna sarà partita a scacchi…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“La sosta porta sempre dei punti interrogativi, bisogna avere un pizzico di fortuna per non avere giocatori infortunati alla ripresa delle operazioni. Fino ad ora, la Lazio non ha avuto grandi grattacapi. Le assenze contro il Bologna possono essere pesanti però (Pedro e Tavares, ndr), anche perché si prospetta una gara molto impegnativa. Di solito i campionati si vincono vincendo contro le squadre alla tua portata. Da ora in poi non ci sarà riposo, sarà tutta una tirata fino a marzo. Vedremo chi avrà forza mentale e non solo, per rimanere in alto in classifica”.

“Tavares a livello difensivo è una perdita. Forse Pellegrini conosce meglio Orsolini, ma certamente sotto il profilo offensivo la Lazio perde davvero tanto. Bisogna essere bravi ad arginare, Pellegrini ha fatto benissimo contro il Cagliari e ha le qualità per essere una minaccia. E’ una partita a scacchi col Bologna, molto tattica. Entrambe giocano a viso aperto, mi aspetto tanti gol”.

“Vedremo cosa sceglierà Baroni. Tatticamente bisogna studiare l’avversario, ma questo non significa adattarsi a lui. Vanno date delle indicazioni tecnico tattiche, questo sì. Marusic a sinistra? Non credo, anche perché significa cambiare il messaggio che ha dato alla squadra fin dal primo giorno. Questo è un gruppo dove ognuno si sente partecipe, mi sembrerebbe un controsenso”.

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‘9 GENNAIO’ – Marchetti: “Il 26 Maggio è stato straordinario. La traversa al 73′ è stato un segnale di vittoria. Provedel portiere completo” (AUDIO)

Federico Marchetti a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ci sono molti aneddoti che mi fanno vedere similitudini tra questa Lazio e quella di Pioli. Due allenatori che non avevano grande esperienza in grandi squadre e che hanno creato una importate alchimia con la squadra e il tifo. Questo aspetto è fondamentale perché tutti si sacrifichino per il bene della squadra.”

Sul 26 Maggio: “E’ un trofeo che porto nel cuore, il più bello della mia carriera è stata una giornata incredibile. La traversa colpita al 73′ dopo il gol di Senad? Un segnale di vittoria, non mi sono tuffato, sono rimasto in piedi e toccando quella palla abbiamo probabilmente decretato la nostra vittoria. Che tensione!”

“L’amore dei tifosi nei miei confronti lo sento ogni volta che torno a Roma. Mi spiace che la mia storia con la Lazio si sia conclusa con un anno da fuori rosa. Quello è il mio unico rimpianto, ci sono stati problemi anche personali che non mi hanno permesso di chiudere come avrei voluto ma questo forse è un segnale per un mio ritorno.

E’ importante in ogni società avere dei personaggi che conoscono la storia e hanno vissuto la società. Ad esempio Maldini nel Milan scudettato”

Su Provedel: “E’ un portiere completo, mi piace molto, bravo con i piedi, segue l’azione sempre e esce dalla porta dando molta sicurezza al reparto, in questo mi somiglia molto. In generale questa Lazio mi piace davvero tanto, va forte tutti lottano con mentalità e con sacrifico fino al 90′, mi piace molto vederla giocare”.

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