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‘NMM’ – Liverani: “Rovella promosso, è all’altezza della maglia Azzurra. Isaksen? Dipende spesso dalla panchina…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Io e Pirlo molto diversi da Rovella. Niccolò come primo pensiero cerca di ‘mettere in sicurezza’, il nostro no. Avevamo mento interdizione e contrasto, ma la nostra prima idea era andare in verticale, rischiare la giocata. Si tratta di avere o meno la naturalezza in questo tipo di giocata, si riduce tutto alle caratteristiche. Ieri ha fatto un’ottima partita, ha confermato il suo momento di forma. Partita non semplicissima, ha dimostrato di poterci stare tranquillamente con la maglia azzurra. Il primo anno alla Lazio è andato così così, adesso invece tutto è cambiato. Un giocatore completo, completato ancor di più dalla Nazionale e dalle gare europee. Il difficile sta nel mantenere questi standard. Subentrano pressioni mentali che ti mettono a dura prova. Ha raggiunto un livello in cui ora gli si chiede continuità.

“Analogie Lazio-Nazionale? Qualcosa c’è. Credo che il punto sia attaccare la profondità e riempire l’area di rigore. Qui c’è un terreno comune. Ancora non riesco ad esprimermi al 100% sulla Nazionale, perché due Mondiali non fatti e l’ultima figura all’Europeo, fanno riflettere. Inoltre, ho l’impressione che non tutte le Nazionali approccino allo stesso modo alla Nations League. La base di Spalletti è ottima. Il nostro centrocampo è fra i migliori a livello europeo. Bisogna attendere i test importanti per maturare un giudizio completo”.

Isaksen? Ci sono giocatori che hanno bisogno del costante supporto del tecnico. Soprattutto quelli che giocano sugli esterni, fanno prestazioni diverse in base alla vicinanza alla panchina. Possono cambiare drasticamente la prestazione”.

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‘9 GENNAIO’ – Zauri: “Vi spiego perché la Lazio sembra abbia meno punti deboli delle altre. Tavares uomo copertina, ma Guendo-Rovella…” (AUDIO)

Luciano Zauri, ex capitano della Lazio e attuale allenatore del Foggia, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Foggia è una piazza stupenda che sa cosa significa fare calcio, è iniziata bene con la prima vittoria, speriamo che anche domani possa arrivare una conferma.

Non mi aspettavo una posizione in classifica così alta da parte della Lazio, ma credevo in mister Baroni. Persona per bene ed allenatore molto bravo. La squadra sta facendo molto bene, ci sono giocatori che hanno voglia di mettersi in mostra che stanno dimostrando che non serve il nome per fare bene.

Il fatto di fare bene anche in Europa dimostra che la rosa è allestita in una certa maniera. Baroni ha ruotato e coinvolto tutti, questo porta ad un umore positivo ed i risultati stanno facendo il resto. Un’organico di questo tipo, penso si possa posizionare a ridosso delle prime. Poi se qualcuno steccherà, avrà la possibilità di approfittarne.

E’ equilibrata e compatta, tutti lavorano in fase di non possesso, sembra avere meno punti deboli degli avversari proprio per questo motivo. C’è gente con fame, veloce, che attacca bene gli spazi. In questo momento funziona un po’ tutto, arriva anche il gol al 90′. E’ una squadra che si vuole affermare ed in particolare credo che sia Tavares l’uomo copertina. E’ strepitoso sta facendo la differenza, così come Guendouzi e Rovella che stanno facendo reparto da soli. In particolare, il portoghese è un giocatore come ce ne sono pochi. Trasforma da solo la fase difensiva in offensiva. L’inerzia delle giocate spesso la determina un giocatore offensivo, lui è un terzino (sorride, ndr)”.

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‘NMM’ – Mazza: “Per la prima volta nell’era Lotito, abbiamo 22 giocatori ‘titolari’. Capolavoro Baroni, questa Lazio diverte” (AUDIO)

Il direttore Mauro Mazza ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘NMM’

“Questa Lazio ci diverte. E’ la prima volta nell’era Lotito in cui ho la sensazione di avere due squadre, due gruppi di giocatori potenzialmente titolari. A mia memoria, è la prima volta che accade negli ultimi vent’anni. Nella rosa della Lazio nessuno si deve sentire escluso. Baroni ha trasformato questo concetto molto retorico in un qualcosa di concreto. Sana concorrenza e competizione. L’abbraccio ad ogni gol, è un segno. Sono gesti autentici. Merito veramente del mister, che ha messo insieme un gruppo forte e compatto. Pedro è rinato, Tavares è impressionante. Tanti che sembravano al capolinea, deludenti la scorsa stagione, ora stanno rendendo al massimo. Tutti motivati perché sentono l’importanza del momento. Aggettivo per la Lazio? Divertente“.

“Siamo a punteggio pieno in Europa League, ancora non dobbiamo ‘scegliere’ (ride, ndr). Vorrei vedere lo stesso entusiasmo con Como, col Cagliari e col Monza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Chat illegali e timore di scontri dietro l’ordinanza. Lotito ha chiamato la Farnesina, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

I fatti di mercoledì sera

“C’è stato un pranzo, giovedì, UEFA con la Lazio e il sindaco di Enschede in cui lo stesso ha spiegato alla Lazio la sua decisione. Ha creato questa ordinanza lampo, né Lazio né UEFA ne erano al corrente, perché hanno trovato delle chat illegali in cui alcuni tifosi si erano dati appuntamento. 200 ultras olandesi aspettavano nei pub per scontrarsi. Non è una giustificazione, solo la cronaca. L’ordinanza è stata fatta veramente all’ultimo istante (mercoledì, ndr), il sindaco non era riuscito ad avvertire in tempo le parti. Lotito ha chiamato la Farnesina, la stessa Digos si è lamentata, ma non c’è stato niente da fare, soprattutto per le tempistiche. La polizia locale è andata in un albergo specifico in cui erano presenti i tifosi trovati nelle chat. C’è stato un fermato dalla polizia mercoledì sera, banalmente perché cercava di andare a mangiare, ma è stato rilasciato il giorno dopo per assistere alla partita. SLO Lazio? Certo che c’è, è ancora Angelici e svolge le sua funzioni”.

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‘NMM’ – De Cosmi su Dele-Bashiru: “Prestazione positiva, Vecino gli ha dato una grande mano. Per il futuro…” (AUDIO)

Roberto De Cosmi a ‘NMM’

“L’atteggiamento è alla base di tutto quello che stiamo vedendo. Dele-Bashiru mediano? E’ un ragazzo che sa attaccare gli spazi ed ha tanta forza. Non ama giocare spalle alla porta, questo è certo. Ieri Vecino è stato magistrale, perché ha organizzato gioco e i è proposto in profondità. Baroni ha dato continuità a Dele-Bashiru, infatti Rovella ha sostituito proprio l’uruguaiao. E’ un segnale chiaro, vuole dargli minuti e fiducia. La prestazione del nigeriano è più che sufficiente e l’assist aggiunge qualcosa in più. Cosa gli manca? L’attitudine a calarsi in questo tipo di interpretazione e di ruolo. Deve giocare, crescere. Quando hai quel tipo di caratteristiche e gli chiedi di scivolare, di marcare e coprire, devi prenderti del tempo per ottenere i risultati. Lui deve miscelarsi con il compagno di reparto. Deve rubare con gli occhi ai compagni, imparare le marcature preventive, ma è una prima risposta positiva”.

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‘NMM’ – Rossi: “La Juve soffre il ‘catenaccio’, ma la Lazio non deve snaturarsi. A gennaio prenderei…” (AUDIO)

Mister Delio Rossi in esclusiva ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘NMM’

Juventus-Lazio

“Allo Stadium si parte sempre sfavoriti, ma fino ad ora la forza della Lazio è stata anche la leggerezza e la serenità nell’affrontare il campionato. E’ ancora presto per definire la reale posta di questa partita, siamo appena all’ottava giornata. La Juve ha una difesa forte, al netto dell’infortunio di Bremer. Soprattutto, è andata in difficoltà contro le squadre che si sono chiuse, mentre con quelle che l’hanno affrontata a viso aperto ha dilagato. Stanno cercando ancora un’identità ben precisa, il gioco è ancora farraginoso. Io non credo che Baroni cambierà la mentalità della sua squadra per affrontare la Juventus. Non credo che metterà in piedi il classico fortino. La sua Lazio ha caratteristiche precise, bisogna fare la prestazione con l’identità che l’ha contraddistinta fino ad ora. Sarebbe controproducente Diciamo che le caratteristiche della Lazio si ‘incastrano’ bene con quelle della Juventus”.

Baroni e mercato di gennaio

“E’ uno dei pochi che si è veramente meritato un’occasione simile. La società è stata brava. Sono stati presi giocatori non eccellenti, ma più o meno dello stesso valore. Prima c’era uno scalino più grande – di valori – fra tanti giocatori della Lazio. Ora vedo una rosa omogenea. Gennaio? Io cercherei un Lucas Leiva giovane. Mediano che sappia dettare i ritmi alla squadra, magari da crescere nel tempo. In seconda battuta, un difensore centrale che sappia giocare a campo aperto, che accetti l’uno contro uno. L’importante è non sedersi, non dire ‘le cose vanno bene, restiamo così’. Al contrario, la ricerca di miglioramenti per la rosa va fatta proprio quando le cose vanno bene”.

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‘NMM’ – Abbate: “Guendo in bilico, ma occhio a non correre rischi. Con la Juve non è una finale” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a Radiosei

Le condizioni di Guendouzi

“I tempi sono stretti e onestamente non so quante speranze ci siano, semplicemente perché molto è legato alle sensazioni del francese. Bisogna vedere come risponderà al provino e alle terapie, domani mattina potremmo avere una risposta. Verranno fatte le dovute valutazioni: l’infortunio c’è, la partita è importante, ma non è una finale. La Lazio avrà tante partite dopo Torino, non si può rischiare di perdere un perno come Guendouzi per una sola gara. L’entusiuasmo generale fa pensare a questa gara come uno scontro Champions, ma bisogna essere lungimiranti e non compromettere un mese intero di partite ravvicinate”.

L’eventuale sostituto

“Vecino si sente pronto e guarito. Ovviamente è un giocatore che ha fatto solo 3 allenamenti in gruppo, ad oggi. E’ lui la prima scelta in caso di forfait di Guendouzi. Ci sarebbe anche la possibilità di un cambiamento tattico, il tecnico ci sta pensando”.

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‘NB’ – Fiore: “Lazio come il Bologna la scorsa stagione, la chiave è non avere pressione. Andai via per necessità, ma…” (AUDIO)

Stefano Fiore ai microfoni di Radiosei

“La Lazio secondo me, a parte Udine, ha fatto sempre delle ottime partite. Sono convinto che lo farà anche a Torino con la Juve, proprio perché ci sarà voglia di misurarsi con un avversario superiore. Alla lunga i valori tecnici vengono fuori, ma la Lazio non ha la pressione e l’obbligo di dover arrivare nelle posizioni altissime di classifica. Questa deve essere la chiave psicologica. La Lazio può sorprendere, anche se ha 5-6 squadre superiori. Il Bologna lo scorso anno insegna, la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Sono situazioni in cui tutto si incastra e le componenti positive fanno la differenza”.

“La Lazio è stata l’esperienza più importante della mia carriera, purtroppo è durata solo 3 anni. Sono state stagioni intense, dopo un avvio complicato ho vissuto due stagioni meravigliose culminate con la Coppa Italia. Andai via per necessità, non per mia volontà. Per me un grande rammarico. L’affetto è rimasto intatto con la gente laziale. Questo testimonia che alcune cose, anche durate poco, rimangono nel tempo. Sono molto legato alla Lazio”.

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‘NMM’ – Caprai: “Provedel incolpevole contro l’Empoli. Peruzzi il migliore della storia recente della Lazio” (AUDIO)

Riccardo Caprai (IG: goalkeepermania) ai microfoni di Radiosei

Peruzzi fra i più grandi portieri dell’era moderna della Lazio, anzi, il migliore degli ultimi anni in generale. Unica pecca, forse ha avuto troppi infortuni. Va detto che, rispetto ai portieri di oggi, è cambiato tanto il lavoro di preparazione degli estremi difensori. E’ sempre difficile fare paragoni, ad esempio mettere a confronto Provedel o Marcheggiani. E’ cambiata anche la richiesta, al giorno d’oggi un portiere tecnicamente sopraffino come Antonioli, farebbe fatica”.

“Lazio-Empoli, responsabilità di Provedel azzerate da in infortunio, in quel caso c’è poco da dire. E’ inciampato in una zolla, purtroppo può capitare e certamente non possiamo considerarlo un errore tecnico da parte dell’estremo bianoceleste”.

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‘9 GENNAIO’ – Calderoni: “Lazio e Baroni stanno smentendo il pessimismo. Provedel forte, Peruzzi il top…” (AUDIO)

Alex Calderoni, ex portiere di Atalanta, Treviso e Torino, ai microfoni di Radiosei

Provedel mi piace molto, mia moglie che è tifosissima della Lazio mi chiese cosa ne pensavo quando venne acquistato. Mi è sempre piaciuto, è completo, bravo in tanti fondamentali, compreso il gioco con i piedi. Lui non lo conosceva ed era scettica, diciamo che è stata una delle poche volte in cui ho avuto ragione su di lei (ride, ndr).

In apertura di stagione in casa Lazio tirava una brutta aria, c’era pessimismo. Ora c’è da ricredersi, si è ricreato entusiasmo, gioca bene ed è tornata nella zona che conta. L’ambiente rispetto a qualche mese fa si è un po’ messo apposto. Baroni non è una sorpresa, ha sempre fatto bene in carriera. Magari è stato una sorpresa l’impatto che ha avuto in una piazza così importante come quella della Lazio. Sta smentendo quello che era il pessimismo inziale.

Poi sul sondaggio social di Radioseilazio (“Vota tra Peruzzi, Marchegiani, Marchetti e Provedel”): “Di Angelo Peruzzi sono innamorato, va messo in cima alla lista. Era considerato ai tempi il migliore in assoluto, poi Buffon ha retto il suo passo. Era completo in tutto, magari gli mancava solo qualche cm in altezza (ride, ndr). Anche Marchegiani non scherzava, ovviamente, ha fatto la storia della Lazio. Peruzzi va messo in cima, Marchetti ha avuto una stagione incredibile con i biancocelesti. Non a caso ha giocato in nazionale, poi dopo la mancata convocazione è andato un po’ in calo”.