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‘9 GENNAIO’ – Poli: “La Lazio per me è tutto, i tifosi incredibili. L’unico rimpianto che ho…” (AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio deve essere forte, superare il derby tornando sé stessa. Anche nel derby ha pagato carissimo un approprio sbagliato e un buon inizio della Roma. Non vedo i biancocelesti in crisi, credo che il bel calcio si continui a vedere, non ha perso contro squadrette, insomma. Non credevo avrebbe fatto una stagione del genere. 5 punti contro le big? La Lazio deve prima di tutto mantenere la sua continuità, rimanere aggrappata al treno europeo. Il derby dispiace, so cosa significa nella capitale e può dare tanta vitalità. Mi auguro che non si un pugno troppo duro per la Lazio. Ora avversari abbordabili, ma attenzione, perché sono squadre che corrono molto e specialmente il Como, ha qualità. Con due vittorie torneresti ad essere più tranquillo”.

“Il rimpianto è non aver giocato il derby con la Lazio. per me questa squadra è tanto, è tutto. I tifosi mi hanno dato qualcosa di incredibile, ogni anno sono ricordato da tantissime persone. Qualcosa che non potrò mai dimenticare”.

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‘NMM’ – Pancaro: “Derby pericoloso, occhio alle trappole. Sven un maestro nella preparazione. Tavares fortissimo, ma…” (AUDIO)

Giuseppe Pancaro in collegamento a ‘NMM’

“Le vigilie del derby sono cariche di tensione. E’ una partita che ha un’importanza superiore, ma non ci si abitua mai. La tensione l’ansia aumentano maggiormente rispetto a quanto comprendo l’importanza del match. A volte meglio l’incoscienza. Il primo? Non ricordo precisamente, però ricordo nitidamente il peso delle responsabilità durante queste gare. Quello che ricordo con immenso piacere sono i 4 vinti nella stagione e quello di ricordo con la punizione di Veron. Lì si è sbloccato tutto. Fu bravissimo Eriksson a continuare a crederci e a non porsi limiti. I derby, Sven, li preparava senza caricarli eccessivamente. Dal punto di vista emozionale sapeva che c’era poco da fare, si preparava da solo. Sapeva che non esistevano favoriti (come quello di domani, d’altronde). Mai commettere l’errore di pensare ai 15 punti in più. Quello che hai fatto finora non conta niente per domani”.

“Penso che la Lazio domani non si snaturerà. Farà quello che ha fatto finora, giocando un campionato straordinario. Squadra aggressiva che gioca con grande ritmo. Farà sé stessa e la Roma credo che l’aspetterà. Tavares? Forte, veramente forte. Forse ha un leggero calo fisico, ma ci sta. Ha fatto 4-5 mesi a livello altissimo, facendo spesso la differenza. La speranza è che domani sia nelle migliori condizioni. E’ un derby pericoloso, ma Baroni è esperto e sa benissimo quali sono le trappole di domani”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Derby la gara della vita per me. Roma in ripresa, mi auguro che la Lazio…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“Il derby per me è sempre stata la partita della vita, non dell’anno. Vivevo in un quartiere dove avevo tanti amici romanisti, per me la vigilia e il post erano molto tesi. Per tutta la città questa gara è qualcosa di speciale, io ho avuto la fortuna di vincerne più di quanti ne abbia persi. Gli amici mi aspettavano, le prese in giro erano dietro l’angolo, ma è anche il bello di questo evento. I derby che ho giocato io sono state quasi tutte partite equilibrate. Per me era derby anche quando giocavo nel Cesena. Il derby che ricordo con più emozione è quello dello scontro diretto del 72′. Eravamo a pari punti e vincemmo. Loro rischiarono la B fino fine stagione, a noi poi rubarono lo Scudetto. Il derby del gol di Nanni. In quel biennio li vincemmo tutti e 4″.

“Vedo la Roma di oggi in ripresa, credo che Ranieri stia mettendo le cose apposto. Non ho paura se non del fatto che il derby è una partita particolare. La Lazio per me gioca bene, ha un’identità chiara. Non calcolo l’Inter, è andata come è andata, ma la Lazio si è ripresa. I biancocelesti devono essere coerenti con la loro identità, giocare come sanno. Soprattutto, bisogna saper leggere la partita, a seconda delle difficoltà che essa ti propone”.

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RADIOSEI

Insieme più forti: felice 2025 da Radiosei!

Cari amici ascoltatori, ringraziandovi per aver trascorso con noi il 2024, vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2025! Che siano gioie o dolori, la certezza che ci rende più forti è che lo vivremo ancora insieme, come una grande comunità.

Da parte nostra ci sarà sempre il massimo impegno per raccontarvi la Lazio in ogni sua sfumatura, senza dimenticare il dono del sorriso. Fra passato e presente, con uno sguardo al futuro. Che sia quindi un anno pieno di soddisfazioni e di successi da poter condividere sulle nostre frequenze.

L’Editore Franco Nicolanti, la Direttrice Artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff di Radiosei, vi augurano un felice anno nuovo!

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, sotto l’albero un mediano e un centrale di difesa. La squadra sta facendo il massimo…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Natale al quarto posto? Onore e merito a chi ha lavorato per arrivarci. Bisogna vivere il momento, e questo dice che ora di gioire. La Lazio sta facendo secondo me, il massimo – forse qualcosa di più – rispetto alle proprie potenzialità. I margini di miglioramento ci sono sempre, può limare alcuni dettagli, specialmente adesso che le squadre avversarie la conoscono. Sono sicuro che Baroni lavorerà in tal senso”.

Mercato? Vanno fatti i primi bilanci, vedere dove hai fatto bene e dove puoi migliorare, anche per la società. Secondo me se si vuole continuare a giocare in questa maniera, bisognerebbe investire su un giovane e potenziale titolare, da mettere dietro i titolari attuali. Al mondo non mancano i calciatori, poi bisogna esser bravi a trovarli e vederne le potenzialità. Non conosco Fabiani, ma ha allestito una squadra organica. Interverrei anche per prendere un difensore centrale con caratteristiche alla Gila, oltre ad un mediano con caratteristiche alla Lucas Leiva“.

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‘NMM’ – Doppio ex Liverani: “Lecce-Lazio gara spartiacque e delicata. Stop Vecino? Serve un centrocampista dal mercato” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Il percorso che ho fatto a Lecce credo sia stato straordinario. Siamo partiti dall’inferno della Serie C, salendo di categoria e creando un senso d’appartenenza. Ci ho lasciato il cuore, nonostante il rammarico dell’addio e il Covid, che mi ha letteralmente prosciugato. Oggi il Lecce sta meglio, Giampaolo ha portato buoni risultati. Lo stadio è sempre pieno e spinge davvero tanto, la curva è calorosa. Hanno fatto risultati importanti in chiave salvezza, a livello di qualità di gioco non sono stati tanto continui, infatti non vedo molto il marchio di Giampaolo. La Lazio dopo il lunedì nero contro l’Inter non può non fare una partita da Lazio. Non sarà facile, ma deve obbligatoriamente ripartire subito”.

“Mi aspetto lo stesso approccio avuto con l’Inter, con la stessa veemenza e con le stesse convinzioni. Un pareggio o una sconfitta a Lecce diventerebbe una grande preoccupazione, quindi la gara è estremamente delicata. E’ una partita spartiacque. Solo la Lazio ha da perdere. Formazione? Baroni tornerà a schierare quelli che gli hanno dato più risposte, da Dia al Taty passando per Nuno. Ci sono risorse importanti dalla panchina come Dele-Bashiru (in un ottimo momento) e ovviamente Pedro. La partita la deve determinare la Lazio, nel bene e nel male”.

“Vecino? La ricaduta peggiora tanto le tempistiche. Brutta perdita, a me il giocatore piace davvero tanto. Le riflessioni che vanno fatte coinvolgono anche Castrovilli. Se l’ex Viola non ti può dare più di tanto, allora due mesi di Vecino out diventano un problema. Se dovessi scegliere io, andrei a prendere un centrocampista. La Lazio è corta in quel reparto. Primi posti? La Lazio ha dimostrato di poterci stare, quindi per me ha possibilità di rimanerci”.

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‘9 GENNAIO’ – Siviglia: “Lazio sopra le aspettative, nessun dramma dopo l’Inter. Ora preservare le cose belle” (AUDIO)

Sebastiano Siviglia in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio sta facendo un percorso al di sopra di quelle che inizialmente erano le attese. Nuovo tecnico e tanti nuovi giocatori si sono incastrati alla perfezione, una sconfitta contro una squadra importante non deve ridimensionare nulla. Credo sia eccessivo pensare possano esserci contraccolpi in termini di autostima, non dico che una sconfitta così contro l’Inter ci possa stare, ma si può dire che effettivamente un inciampo può capitare. Ora bisogna ripulire un po’ la mente, tenendosi stretto tutte le cose belle di questa nuova storia. Vanno preservate, poi questi scivoloni fanno parte di un percorso. Reagire fa parte del percorso. Non bisogna fare dei drammi, ne in termini di squadra ne per tutto ciò che ruota intorno. Vanno analizzati gli errori e ricominciare con la giusta leggerezza, con il conforto del proprio popolo e con le idee dell’allenatore. C’era di fronte una signora squadra che ha saputo reggere l’urto nella parte iniziale.

Il Lecce con Giampaolo ha messo apposto le cose. Fanno fatica nella fase realizzativa , c’è un gap tecnico importante ma poi le gare vanno giocate. Il Lecce sa che deve fare una gara tosta, anche un punto per loro è vita. Cercherà di approfittare di ogni singola situazione, mi auguro che sia una bella partita”.

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‘QUELLI CHE…’ – Kozak: “Lazio, sei forte ma non ancora abituata. Ora impara la lazione e riparti” (AUDIO)

LIBOR KOZAK ospite in studio a ‘QUELLI CHE…’

«Ogni tanto vengo all’Olimpico, peccato per ieri, non so se tornerò (ride, ndr). Ieri la Lazio ha fatto la partita fino al gol dell’Inter, poi il rigore, che per me è un po’ troppo, anche se è mano il movimento è naturale. Poi le regole dicono che è rigore, e la reazione della squadra non è stata buona, contro una squadra contro l’Inter che è abituata a chiudersi e ripartire. La Lazio sta facendo bene e sa fare partite importanti, si doveva stare più attenti in difesa in attesa di un episodio in attacco. Ora sarà importante reagire bene per diventare ancora più forti, anche se sarà dura. Da domani si deve pensare subito alla prossima, il calcio va avanti. In Inghilterra, dove ho giocato, le squadre non si fermano, ma poi si va avanti e si archivia. Nella Lazio in cui ho giocato io non ricordo sconfitte così dolorose, almeno non in casa. Ricordo solo una grande sconfitta a Palermo».

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‘9 GENNAIO’ – Caicedo: “Baroni sta facendo grandi cose. Le partite finivano quando lo dicevo io. Rovella il più importante”

Felipe Caicedo a ‘9 GENNAIO 1900’

“Oggi è l’anniversario di Cagliari – Lazio, non dimenticherò mai qul giorno. Le partite finiscono quando lo dico io. Quello che ha fatto Baroni è stupefacente, ha fatto il lavoro eccezionale con una squadra giovane, era difficile e questo è stato davvero bello fino a quest’ora. Sarà un campionato aperto fino a marzo/aprile, la Lazio deve tenere botta”.

“Sarà una partita equilibrata, l’Inter è fortissima avranno loro il possesso palla. La Lazio deve essere concentrata e combattiva come sempre. Castellanos, Dia e Noslin mi piacciono molto, sanno giocare con la palla e fanno gol. Rovella è il giocatore più importante, è ragazzo bravissimo e molto forte giocava con me al Genoa e già li si vedeva che era fortissimo.”

“I tifosi hanno aspettative alta quindi ci sta che ci siano delle critiche ad inizio stagione, ma poi le cose cambiano. Questi giocatori stanno facendo ricredere tutto perché hanno personalità e sanno gestire la pressione di una piazza importante. Anche in questo caso il merito è di Baroni che ha coinvolto dà importanza a tutti i giocatori”.

“L’allenatore è importante per far giocare le squadre bene e far rendere al massimo i giocatori, io ero legato a Inzaghi e ho fatto bene con la Lazio perché mi dava stimoli, mi sentivo bene nonostante il primo anno sia stato difficile”

“Il gol più bello che ho fatto con la Lazio per me è quello che ho fatto al Verona in casa. Voglio rimanere nel calcio, mi preparerò per essere a disposizione della Lazio ma prima di questo vorrei venire a salutare i tifosi della Lazio, magari in curva perché non ho avuto modo di salutare i laziali”.

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LUTTO

L’ultimo saluto a Francesco Rosci: presenti Zaccagni, Cataldi e Fabiani

L’ultimo saluto a Francesco, questa mattina presso la Basilica di San Pietro e Paolo. Tanti tifosi presenti per abbracciare i genitori ed accompagnare per l’ultimo viaggio verso il fratello Flavio, Francesco Rosci. “Francesco e Flavio sarete sempre con noi”, lo striscione firmato Curva Maestrelli. “Ora corri da Flavio amore grande”, quello firmato Ultras Lazio e Tribuna Tevere. Presenti anche il DS Fabiani, il capitano Zaccagni e Danilo Cataldi, arrivato da Firenze. All’uscita dalla Basilica, la ‘pezza’ che ieri i ragazzi di Baroni hanno portato a Napoli.