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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, chi recupera per il derby: “Pedro no, Lazzari si, Noslin al massimo in panchina. Patric a rischio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio affronta la Roma nel momento migliore della propria stagione. La profondità della rosa è un problema in questo momento sia per Baroni che per Ranieri. Per il primo il motivo sono gli infortuni, mentre per il giallorosso è diventata una scelta di campo quella di puntare solo su un blocco. Lui non pensa di poter contare su più di 12-13 elementi. Il primo per contingenza, il secondo per il deludente rendimento delle seconde linee. L’unico dubbio di formazione per Ranieri è quello tra Pisilli ed El Shaarawy.

Purtroppo non ci sono le condizioni per immaginare un recupero di Pedro. L’ultimo controllo di due giorni fa non è stato positivo. Non ci sono stati dei miglioramenti. A differenza di Lazzari, malgrado ancora non si sia allenato con il gruppo. Sia l’esterno che Noslin potrebbero farcela in extremis, con minori possibilità per l’olandese. Ovviamente parliamo di panchina. Patric è in dubbio, continua ad avere problemi. Vedremo se oggi si allenerà.

Se Baroni lo avesse avuto a disposizione, sulla fascia nel derby avrebbe giocato Pedro, con Isaksen e Tchaouna dalla panchina.. Questo è motivo di ulteriore rimpianto. A fare da contraltare, dico che la Lazio giocherà la gara con la Roma con la formazione tipo. Il problema sono i ricambi che verranno meno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Fazzini, l’offerta della Lazio ed il tiepido interesse del Napoli. Alternative? Casadei e…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Angelo Fabiani ha garantito che qualcosa sul mercato si farà, ma credo che nelle tempistiche le cose non cambieranno. Vanno fatti i conti sempre con le stesse cose, la Lazio ha i suoi metodi, ma fa fatica a muovere il mercato. Poi alla fine i giocatori li scelgono evidentemente bene. Il direttore sportivo ha frenato un po’ su Fazzini, nome ormai inflazionato.

La storia del giocatore dell’Empoli è che i due club si stanno sentendo, si tratta. In questo momento la situazione riguarda l’offerta per il prestito oneroso di 1 milione di euro con l’obbligo di riscatto a 11 milioni. La società toscana chiede 15 milioni complessivi con il Napoli, che ha ceduto Folorunsho alla Fiorentina, pronto a valutare anche questo profilo. Il Napoli può chiudere più facilmente l’operazione, ma onestamente mi sembra un interessamento tiepido. Per Fazzini alla Lazio resto ottimista, la cifra complessiva offerta dalla Lazio mi sembra congrua.

La vera alternativa a Fazzini è Cesare Casadei, poi c’è anche un’ulteriore alternativa che va scoperta. C’è un confronto quotidiano tra ds, tecnico e presidente per decidere il profilo migliore. Il fatto che si stiano indirizzando su italiani è un indicatore sul tipo di adattabilità del giocatore. Vecino sarà fuori per altri due mesi, Castrovilli non ha dimostrato di essere pronto. La situazione a centrocampo è chiara, c’è la grande necessità di inserire subito un elemento”.

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AVVERSARIO

Roma, Hummels: “Lazio forte, merita il vantaggio in classifica. Domenica però…”

Il difensore tedesco della Roma, Mats Hummels in un’intervista rilasciata a Il Messaggero:

“Ho visto diverse partite della Lazio anche per cercare di capire il divario in classifica. Sappiamo che sono forti. Non porrei l’accento sul singolo perché è una squadra che si basa sul collettivo, hanno tanti calciatori che vanno in gol e a essere onesti meritano il vantaggio che hanno. Domenica però vogliamo vincere per iniziare a ridurre il gap. Sono convinto che se ci riusciamo possiamo ancora arrivare sopra a loro”.

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STATISTICHE

Derby in cifre: mai con una differenza così ampia in favore dei biancocelesti

Roma-Lazio, dati Opta

  • La Roma ha vinto l’ultimo Derby della Capitale contro la Lazio in Serie A, dopo che non aveva trovato il successo né il gol nei tre precedenti (1N, 2P); inoltre, i giallorossi hanno mantenuto la porta inviolata negli ultimi due incroci con i bianconcelesti nella competizione e potrebbero registrare tre clean sheet consecutivi contro questa avversaria per la prima volta dal 1967.
  • La Lazio non ha mai segnato più di una rete (quattro in totale) nelle ultime sette sfide contro la Roma in Serie A disputate da squadra ospite; l’ultima volta che ci è riuscita risale al 30 aprile 2017: un successo per 3-1 sotto la guida di Simone Inzaghi.
  • Per la prima volta nella storia della Serie A, Roma (20) e Lazio (35) si sfideranno con una differenza punti a favore dei biancocelesti di +15 ad inizio giornata; il massimo divario di questo tipo era stato +14, registrato nell’aprile 1999 e nel novembre 2008.
  • Roma e Lazio si affronteranno nella reciproca prima gara di Serie A disputata in un anno solare per la terza volta nella competizione, dopo il 1940 (successo giallorosso per 1-0) e il 2005 (successo biancoceleste per 3-1).
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STATISTICHE

Derby, Baroni vs Ranieri: i precedenti dalla parte del biancoceleste

La settimana più infuocata dell’anno è iniziata e in città non si parla altro che di derby: la sfida fra giallorossi e biancocelesti vede i primi rincorrere la classifica mentre i secondi vogliono consolidare il quarto posto. Un match che vedrà contrapposti Claudio Ranieri e Marco Baroni: i due tecnici si sono già incontrati e il derby che andrà in scena domenica 5 gennaio alle 20:45 sarà la terza volta.I due precedenti sorridono al tecnico biancoceleste, con una vittoria e un pareggio. Il successo risale al 23 dicembre 2023 quando il Verona di Marco Baroni vinse 2-0 contro il Cagliari di Claudio Ranieri, con l’1-1 del ritorno in Sardegna.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Il voto alla Lazio è 8. Corti in alcune zone del campo, ma deve credere nel quarto posto” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Con l’Atalanta è un pareggio che ci va anche po’ stretto, nel primo tempo la Lazio ha dominato in lungo e in largo. I bergamaschi nella seconda frazione ci hanno messo in difficoltà, ma i biancocelesti hanno avuto le occasioni per chiuderla. Avere dei cambi forti ti aiuta, loro li hanno avuti, noi meno. Al giro di boa il mio voto è 8, tra Campionato, Europa League e Coppa Italia il voto è eccellente. La Lazio deve credere nel quarto posto, anche perché manca qualche punto per qualche decisione arbitrale discussa. Peccato che siamo un po’ corti in qualche zona del campo, per infortuni e squalifiche vai in difficoltà».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si riparte verso il derby: la prima volta di Baroni

Ufficialmente in clima derby. La Lazio riparte a Formello, Baroni da oggi inizierà a preparare la sua prima stracittadina. Come ricorda l’edizione odierna de il Corriere dello Sport, per il tecnico toscano sarà il primo derby in assoluto perché nell’unico anno in cui ha vestito la maglia della Roma da calciatore, agli ordini di Eriksson prima e di Liedholm poi, la Lazio era in Serie B. Da allenatore ha però già affrontato la Roma battendola con il suo Verona nell’agosto del 2023. Il derby sarà anche il primo scontro tra Ranieri e Baroni con il primo che invece di derby ne ha giocati parecchi e conosce ogni singola piega di una gara così spigolosa e imprevedibile.  

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CURIOSITA'

Valori rose: crollo Roma, la Lazio è vicina

Il sito specializzato Transfermarkt ha pubblicato l’ultimo aggiornamento dei valori di mercato delle squadre di Serie A, con le variazioni che rispecchiano l’andamento in campionato dei giocatori. Ci sono formazioni come Lazio Atalanta che hanno saputo andare oltre le aspettative di inizio stagione, essendo in corsa non solo per la qualificazione in Champions ma potenzialmente anche per uno storico scudetto, e alcuni giocatori si sono rivelati acquisti decisivi (Nuno Tavares e Retegui su tutti).

Rispetto a giugno 2024, quindi alla fine della scorsa stagione, l’aumento maggiore lo ha avuto nettamente la Juventus con un +154 milioni. Nel frattempo, infatti, i bianconeri hanno acquistato giocatori di valore come Koopmeiners, Douglas Luiz, Conceiçao e Khephren Thuram, anche se la classifica al momento non soddisfa del tutto la società. Tra le big seguono Atalanta (+79) e Lazio (+52), grazie all’ottimo cammino finora, oltre a Parma (+57) e Como (+50), rinforzatesi dopo la promozione in Serie A. Aumentano il loro valore anche Fiorentina (+38), Inter (+37), Venezia (+26), Empoli (+14), Verona (+11) e Milan (+6.5).

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Lazio speciale, non vorrei mai andarmene. Con Guendo è sempre battaglia”

In un’intervista rilasciata a DAZN, il centrocampista della Lazio, Nicolò Rovella, una delle sorprese di questo avvio di stagione, ha manifestato la volontà di rimanere a lungo in biancoceleste. Le sue parole:

“Un sentimento che va oltre il giocare a calcio. Lo vivi in città, lo vivi a casa, lo vivo con i miei compagni, fuori con gli amici. Una roba veramente speciale. Ho i brividi anche a pensarci perché anche quando entro all’Olimpico e canto la canzone, con la Curva Nord e la Tevere che cantano, ci esaltano, è proprio una sensazione incredibile. Non me ne vorrei mai andare. Trattativa? Mi ricordo quando ero ancora alla Juve in ritiro, mi chiamò Sarri e mi chiese di venire alla Lazio. Sapevo che c’era qualcosa e spingevo per venire qua. Quando ho ricevuto la chiamata ho detto che volevo andare a Roma. Quando sono arrivato ho avuto un infortunio nel ritiro, quindi ho fatto poca preparazione, ero un po’ indietro fisicamente. Quindi il primo mese e mezzo è stato di assestamento fisico, anche per capire cosa voleva Sarri, perché tatticamente è bravo, ha idee chiare e capirle non è subito facile. Quando mi sono adattato ho iniziato a giocare. Sarri è un maestro, quando mi ha chiesto di venire alla Lazio è stato un grande onore, che spero di ripagare e sto cercando di farlo anche ora che non c’è più lui. Ho tanti amici di Roma che tifano Lazio. Quindi quando hanno saputo che potevo venire alla Lazio subito mi hanno iniziato a scrivere e mi hanno iniziato a raccontare molte cose, quindi avevo avuto subito voglia di venire qui. Quando mi ha chiamato Sarri ho detto ‘Vabbè, faccio subito la valigia’. Forse ci misi 10 minuti. Baroni mi sa di brava persona, intelligente. Ci chiede tanto, anche cosa ne pensiamo noi, è aperto al dialogo e questo aiuta noi giovani a crescere e capire gli errori più facilmente. Con le parole ti spiega le situazioni: è stimolante e bello creare un rapporto col mister. Qui ci sono tanti giovani, deve essere bravo a gasarci e a tenerci un po’ più calmi perché è facile quando si è giovani a voler tutto e subito, invece è bravo a tenerci coi piedi per terra e a pensare partita per partita. Quando giochi a calcio la cosa bella è il divertimento. Quest’anno noi ci divertiamo e credo questo si veda. Siamo un gruppo forte, siamo tanto amici nello spogliatoio e questo si vede. Abbiamo un rapporto bello coi nuovi e questa è la forza di questa Lazio. Ci sono tanti francesi e italiani, le due fazioni. Da quando c’è Guendouzi è una battaglia continua da quando siamo arrivati entrambi. Quell’episodio in Nazionale? Voi l’avete vista in Nazionale, ma succede in ogni allenamento, è la normalità. Quando qualcuno sbaglia, l’altro ne approfitta per dire qualcosa, è fatto apposta per ridere. Un grande giocatore Guendouzi, confrontarsi con lui ti fa crescere. Nella chiamata della nazionale ci speravo però non me lo aspettavo. Ero in macchina con la mia ragazza e vedo arrivare chiamate a raffica di papà, dei miei amici. Stavo chiacchierando con lei quindi inizialmente non rispondevo, poi lei ha aperto Instagram e mi ha comunicato la notizia incredibile. Allora ho richiamato mio papà e lui era in lacrime, è stato un momento molto bello. Idoli? Provo un amore assoluto per Modric, ognuno da bambino ha un idolo e lui è sempre stato il mio. Ho sempre provato a imitarlo anche se è impossibile. L’anno del pallone d’oro è stato il massimo della sua completezza calcistica. Faceva gol, assist, recuperava palloni, faceva giocare la squadra. È un giocatore straordinario, la cosa che mi piace di lui è principalmente la tranquillità che ha con la palla tra i piedi. Per il gol annullato a Parma ci sono rimasto molto male. Avevo provato un’emozione incredibile e poi avevo fatto quella corsa sotto i tifosi che sognavo di fare da un anno e mezzo. Sono sicuro però che il gol arriverà presto. Nel mondo del calcio il mio migliore amico è Daniel Maldini, perché siamo cresciuti insieme a Milano e cerchiamo di vederci spesso. Poi c’è anche Luca Pellegrini che è qui a Roma con me ed è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Roma mi fa impazzire, mi piace tantissimo. Ovviamente per il lato storico, ma anche per il modo di vivere. Io ho conosciuto anche la mia ragazza qui a Roma e questo mi ha aiutato. La verità è che non me ne vorrei mai andare da qui. Vedere l’Olimpico quando torno verso casa è bellissimo e poi mi piace tantissimo il centro storico, soprattutto la notte. Amo girare per Roma la sera quando ho il giorno libero. Il mio desiderio, anzi il mio obiettivo, è quello di alzare un trofeo con la Lazio. Se non quest’anno, sarà l’anno prossimo.”

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RASSEGNA STAMPA

Pedro canta: “Grazie Roma per la Lazio. Baroni mi ha rianimato. Sul futuro…”

La Lazio vola in quest’avvio di stagione e parte del merito è sicuramente di Pedro, uomo chiave di mister Baroni. Proprio l’attaccante spagnolo è intervenuto ai microfoni de Il Messaggero: «Mai pensato di andar via, volevo continuare alla Lazio e rispettare il contratto. Ho parlato con il ds e il presidente e, anche se avevano comprato tantissimi giocatori in attacco, hanno deciso di tenermi. E ora tutti insieme, i giovani e un vecchietto, siamo un’incredibile macchina da gol».

Cosa manca alla Lazio per diventare una big

«Trovare la continuità nei big match. I veri esami arriveranno con Napoli, Inter, Atalanta e le altre big sino al derby del 5 gennaio. Poi vincere un trofeo, come la Dea, darebbe un futuro diverso alla Lazio».

Pedro sul futuro nella Lazio

«Non c’è stata la proposta di rinnovo al momento, vedremo più avanti con Lotito, ci siederemo a un tavolo».

Pedro sull’addio alla Roma

«Non voglio raccontare vicissitudini di cui ho già detto sulla Roma e Mourinho. Sono il passato, anzi hanno preso la miglior decisione all’epoca e li ringrazio di avermi ceduto alla prima squadra della Capitale ovvero la Lazio. Io volevo continuare in Serie A, dove c’è tanta concorrenza, e sono stato accontentato».

Pedro in caso di trofeo con la Lazio

«Sono pronto a tuffarmi dentro la Fontana di Trevi, se mi danno il permesso e non mi arrestano (ride, ndr)».