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CITTA'

Allerta derby, da stasera via alla bonifica del Foro Italico

Parola d’ordine: non rivedere più le scene di guerriglia fuori e dentro lo stadio Olimpico che hanno funestato il derby di Coppa Italia, appena tre mesi fa. Lanci di petardi e fumogeni da un settore all’altro dello stadio, due feriti in gravi condizioni, scontri al Flaminio e anche sul lungotevere, agguati a coltellate fino a tarda notte. […] Il derby di domani pomeriggio sarà più che blindato. C’è l’allarme terrorismo, c’è quello sull’escalation di episodi di antisemitismo, […] c’è ancora il rischio di regolamenti di conti fra frange estreme del tifo romanista e laziale. […]

Da qui il rafforzamento della vigilanza attorno all’Olimpico, ma anche all’interno, con bonifiche che scatteranno già questa sera. […] Oggi in Questura tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Belfiore per mettere a punto le misure di sicurezza da adottare che confluiranno nell’ordinanza di servizio, con il numero di agenti impegnati – dovrebbero essere oltre mille, compresi carabinieri, finanzieri e vigili urbani – ma anche le chiusure delle strade attorno al Foro Italico. […]

(corsera)

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DICHIARAZIONI

Konsel provoca Mandas: “Non lo conosco, non mi interessa la Lazio”

L’ex portiere della Roma Michael Konsel, che nel 1997-98 perse quattro derby in un anno, ha parlato a ilromanista.it della partita che la Lazio giocherà domani (alle 18) contro i giallorossi, mandando anche una frecciata a Christos Mandas: “Le partite con la Lazio sono particolari, io ero sempre molto felice di giocarle. Ma c’è molta più tensione del solito. Sono tutti nervosi. Bisogna mantenere calma e concentrazione. Mandas non lo conosco, non mi interessa la Lazio. Sono troppo legato alla Roma per seguirlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, ma la Roma ha più armi davanti. Il mercato Lazio sarà lo stesso con o senza le coppe” (AUDIO)

Partita indecifrabile come tutti i derby… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita indecifrabile come tutti i derby. La Roma si gioca tanto perché la Champions è un obiettivo importante e tutti sappiamo i problemi economici della Roma e quanto gli servirebbe andare nella massima competizione europea per fare un po’ di mercato. La Lazio lo deve vincere perché è un derby, ma sappiamo che il mercato rimarrà lo stesso indipendentemente se andremo in Champions, in Europa League o se non faremo coppe.

Mi sembrano scontate le scelte che dovrà fare Tudor perché mancano 4 titolari: Rovella, Zaccagni, Lazzari e Provedel. Non mi sembra ci siano tante alternative: Guendouzi potrà giocare avanti o indietro, Kamada al posto di Luis Alberto, ma c’è poco spazio alla fantasia. L’unico dubbio vero è tra Immobile e Castellanos.

La Roma purtroppo ha tre o quattro elementi che possono improvvisamente inventare il gol come Lukaku, Dybala, Pellegrini ed El Shaarawi. La Lazio purtroppo senza Milinkovic e Zaccagni e con Luis Alberto e Immobile di questo periodo, fa molta più fatica a trovare la porta e questo è oggettivo.

Una cosa che non capisco è perché ci sono giocatori che entrano in infermeria e spariscono e ne escono dopo settimane. Si fa una diagnosi e si danno dei tempi e poi si allungano sempre”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il derby dei paradossi tattici. Kamada e Castellanos titolari, poi una maglia per Luis, Isaksen e Pedro” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ un po’ il derby dei paradossi dal punto di vista tattico. De Rossi arriva e si fa ispirare dal tipo di gioco di Sarri, mentre Tudor almeno dal punto di vista del modulo adotta uno stile simile a quello di Mourinho. Sarà interessante vederlo, credo che Tudor in silenzio stia preparando una gara importante. Ci saranno solo tre giocatori indisponibili, ma tutti decisivi ed importanti anche nei derby. Chi giocherà al posto di Zaccagni dovrà garantire un po’ più di equilibrio. Non si può sostituire quel giocatore dal punto di vista della qualità, dell’uno contro uno, ma bisogna trasformare un evento negativo in opportunità”.

Per quanto riguarda le scelte di formazione…”

“Ho certezze su dieci undicesimi, il grande dubbio rimane proprio chi prenderà il posto dell’ex Hellas. Credo che Felipe Anderson giocherà sulla fascia con Marusic dall’altra parte. In mezzo al campo penso giocheranno Kamada, Guendouzi e Cataldi con il francese ed il giapponese che possono entrambi giocare sulla trequarti. Per l’altra maglia da trequartista si giocano un posto Luis Alberto, Isaksen e Pedro. In attacco Castellanos è avanti rispetto ad Immobile”.

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AVVERSARIO

Roma, De Rossi: “Carica derby e voglia di rivalsa, ma restiamo lucidi. Tudor tecnico importante, bel rapporto…”

Dopo il pareggio di Lecce, la Roma si prepara ad affrontare il derby contro la Lazio. Torna a parlare alla vigilia il tecnico giallorosso Daniele De Rossi. Queste le sue parole:

Come sta approcciando la squadra a questa partita? Quanto cambia per te da allenatore?

“Onestamente cambia. Con gli anni ero diventato bravo a gestirla. Al di là del ruolo credo sia un vantaggio dell’età, oggi mi sento abbastanza tranquillo, ovviamente emozionato. I ragazzi la stanno approcciando bene, sono sereni e lavorano forte. Cerchiamo di caricarla al punto di gestire senza andare troppo oltre per non disperdere energie troppo presto e non arrivare in campo troppo carichi”

C’è un derby in particolare che ti è rimasto dentro?

“Sono tanti. Tante notti fantastiche, altre meno belle. Se giochi 20 anni in un posto non puoi pretendere solo ricordi positivi, oggi è il primo e tendo a ripensare al primo che ho giocato, quando Mancini ha fatto gol di tacco. A fine partita pensavo di essere l’uomo più felice al mondo, è stata un’emozione bella, ero un ragazzo giovane. Sono cose che non dimentichi ma in mezzo c’è stato talmente tanto che tirare in ballo solo un episodio è riduttivo. Ricordo con piacere che nei primi lo soffrivo, entravo in campo un po’ testo ma poi con gli anni ho iniziato a giocarli. I primi 3-4 derby non li ho giocati veramente”

Si prepara più sul piano fisico o mentale?

“Devi preparare tutto, sapendo che è non una partita che avrà conseguenze normali, c’è qualcosa di diverso. Abbiamo un passato non positivo nei derby recenti. C’è voglia di rivalsa, ma senza andare oltre. C’è una partita di calcio da preparare e dobbiamo rimanere lucidi”.

Nelle ultime gare avete segnato poco. Come stanno gli attaccanti?

“Con il Lecce è stata tra le peggiori partite e abbiamo comunque creato alcune occasioni clamorose. Può succede, così come con il Sassuolo. Non ci sono problemi riguardo ai nostri attaccanti, stanno tutti bene a parte Azmoun. Non si fa comunque gol con gli attaccanti, con un solo reparto, ma con tutta la squadra. Abraham? Vediamo l’allenamento e quali saranno le direttive dei medici. Vediamo se ce lo lasciano convocare o ha bisogno di allenarsi ancora con la squadra. Con infortuni così lughi, ci sono scadenze da rispettare, oggi capiremo”

La proprietà le ha parlato del futuro?

“Abbiamo parlato molto spesso, del futuro della Roma, di quello a breve termine. Ho capito la tua domanda ma la pausa delle nazionali ci è servita per far quadrare i conti e per capire il futuro nei prossimi due mesi, che è la cosa più importante”

Che Lazio si aspetta? La posizione di Felipe può influire sulle sue decisioni?

“Non sappiamo con certezza se Zaccagni ci sarà o meno. Abbiamo poco per fare ipotesi sulla Lazio, ci concentriamo su di noi, conoscendo comunque la filosofia di gioco di Tudor, sapendo che la Lazio non giocherà per 90 minuti come giocata l’Hellas Verona perché ci vuole tempo. Ipotesi vere e proprie sulla formazione non ne possiamo fare, abbiamo visto veramente poco finora. Ci sono tante cose che tu prepari, a volte in base agli avversari fai delle scelte, ma non ci stravolgiamo per gli avversari. Potrebbe succedere qualora dovessimo incontrare giocatori veramente unici, in futuro”

Che tipo di allenatore è Tudor?

“Entrambi siamo subentrati e non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare, abbiamo fatto pochi allenamenti, lui meno di me. Ho una grande stima nei confronti di Igor, lo ritengo un allenatore importante, con un’idea precisa. Viene da una gruppo di allenatori che ha in Gasperini il capostipite, ma è un allenatore intelligente e sa che non con tutte le squadre puo’ fare quel tipo di calcio, si adatterà alla squadra che ha trovato, almeno nel breve. È una persona che stimo e con la quale ho un bel rapporto”

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Ballotta: “Lazio, per Tudor non è il momento di prove”. Sul derby e Mandas… (AUDIO)

Ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex portiere della Lazio Marco Ballotta, che ha toccato diversi temi riguardo il mondo biancoceleste tra cui anche il derby imminente di questo weekend. Di seguito le sue dichiarazioni.

LA NUOVA LAZIO – “La Lazio formato Tudor è ancora da vedere. Si è persa nella seconda gara contro la Juve, ma non si può avere ancora un’indicazione esatta. Sta facendo tante prove, anche se secondo me non è il momento di prove. Deve ancora conoscere bene a fondo i giocatori e capire quelli che stanno bene mentalmente al 100% e la loro disponibilità. Adesso bisogna fare punti per finire degnamente questo campionato. C’è ancora la Coppa Italia, che nonostante la sconfitta dell’andata è ancora tutto in gioco”. 

SU MANDAS – “Essendo molto giovane e non avendo mai giocato ha fatto discretamente. Sui gol che ha subito non posso dargli colpe, ma è da tenere in considerazione e deve giocare. Anche il prossimo anno, se ci si punta, deve fare più partite possibile. Provedel è una certezza, dietro di lui o Mandas o qualcuno più esperto se si decide di mandare in prestito il greco per giocare. Per migliorare bisogna passare dalle partite, io lo manderei a fare esperienza perché voglio vederlo tanto in campo. Io un giocatore, come una persona, lo devo vedere nei momenti di difficoltà, nell’errore, come reagisce e come si riprende per valutarlo. Mandas farà il suo percorso, per me è ancora prematuro, ma se è stato preso vuol dire che ha potenziale”.

I PROBLEMI DELLA LAZIO – “Nella Lazio nostra del passato non c’era bisogno di dire nulla perché c’erano 10/11 giocatori di altissimo livello che sapevano già come affrontare una squadra e leggevano benissimo i momenti. Anche quando ero nel Modena o nella Reggiana, e affrontavo la Lazio, loro venivano subito ad aggredirti e ti mettevano in difficoltà. Dopo il primo gol era chiusa la partita perché si rallentava. Ecco, io questo non lo vedo nella Lazio di oggi. L’andamento di quest’anno non l’ho capito, evidentemente ci sono stati dei problemi interni con l’allenatore, con Immobile che non è più lo stesso, ecc. Poi le qualità umane dei giocatori sono importanti, ma non vedo leader in questa squadra. A mio avviso qualcosa va cambiato, serve qualcuno che sappia guidare la squadra”.

SUL DERBY – “Tudor ha fatto due partite ma ha già intravisto qualcosa. Giocherà nella maniera più idonea per questa Lazio, poi se cambia vuol dire che c’è bisogno. Noi parliamo di tattica o altro, ma sappiamo che tipo di partita è: abbiamo perso e vinto derby con squadre fortissime, ma la sfida fa storia a sé. Quello che conta davvero è l’atteggiamento, da lì parte tutto. Poi c’è anche il discorso tattico, ma la mentalità e la cattiveria agonistica aiutano molto sia i giocatori che gli allenatori. Tudor sarà già stato informato del significato di questa gara, che è molto delicata. Il derby di Roma è diverso da tutto e sarà un traguardo importante da superare per entrambe le squadre”.

SU IMMOBILE – “Deve trovare serenità. Non è un discorso fisico, quando un attaccante non segna più con continuità come era abituato a fare è un altro tipo di giocare. Ci sono momenti, ma è lui che deve trovare le soluzioni. È uno che ha fatto sempre gol e lo sa ancora fare”.

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CURIOSITA'

Roma-Lazio, derby con due allenatori diversi rispetto all’andata: non succedeva da…

Sarà comunque un derby storico quello di sabato pomeriggio fra Roma e Lazio. Nella storia è successo che sia Lazio che Roma cambiassero l’allenatore a stagione in corso. L’ultima volta che entrambe avevano cambiato guida tecnica nello stesso campionato era il 2009-10, ma Ranieri sostituì Spalletti prima del primo derby di campionato e li fece quindi entrambi. Stessa cosa nel 2004-05, con Papadopulo che però fu allenatore della Lazio in entrambe le stracittadine sfidando prima Delneri e poi Conti. Nel 1996-97 nel derby d’andata c’erano Zeman (sulla panchina della Lazio) e Bianchi (che guidava la Roma), al ritorno sostituiti rispettivamente da Zoff e Liedholm. Finirono in pareggio entrambe le partite. Proprio come l’andata del campionato in corso… Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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TIFOSI

Derby, il nuovo coro omofobo e antisemita dei romanisti sulle note di Annalisa: “Laziale giudeo torna su quel treno”

Il derby di Roma è già iniziato e come spesso, purtroppo, è successo, i cori di scherno, anche antisemiti, tra una tifoseria e l’altra sono all’ordine del giorno, con Repubblica.it che ne riporta uno nuovo da parte dei sostenitori della Roma. Sulle note di “Sinceramente”, la canzone portata da Annalisa a Sanremo, utilizzata dai biancocelesti per incitare la propria squadra, i giallorossi hanno scritto un testo omofobo e antisemita.

Il testo.
“Sei della Lazio Lazio Lazio
Bastardo partigiano da cent’anno non scordiamo chi sei
Stai scappando
Stai gridando
Ti stai pentendo
Tu sei un fr…o giudeo
Ritorna su quel treno”.

Questo testo sta facendo il giro del web ma la speranza è che non venga poi intonato durante la partita di domenica, in programma alle 18 all’Olimpico. Sarebbe la stessa Roma a pagarne le conseguenze, con una multa che logicamente sarebbe salatissima e che potrebbe anche portare alla chiusura di alcuni settori dello stadio per le partite successive.

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ARBITRI

Designazioni, Roma-Lazio a Guida: i precedenti

La designazione arbitrale della 31ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Roma-Lazio a Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Di Iorio e Perrotti: Fabbri sarà il IV ufficiale mentre Irrati e Maresca sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 28° incrocio per Guida con la Lazio: 9 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte il bilancio: terzo derby per il fischietto campano, dopo l’1-1 del 2019 e il successo biancoceleste per 3-2 nel 2021.

Sono invece 30 i precedenti con i giallorossi, 10 vittorie, 8 pari e 12 k.o. lo score.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, il derby per il riscatto: il primo indizio l’ha dato Tudor…

La semifinale di andata contro la Juve ha messo di nuovo in evidenza le difficoltà dell’attacco, specialmente date dalla solita staffetta Immobile-CastellanosIn conferenza stampa è stato chiesto a Tudor come poter recuperare Immobile, che sembra  ormai incastrato in un tunnel infinito e la risposta del tecnico ha l’aria di un’anticipazione sulla formazione che scenderà in campo sabato contro la Roma. Tudor, infatti, ha difeso Immobile affermando che “Ciro non deve uscire da niente, ci ha messo il cuore, era motivato. Non era facile contro la Juve, mi è piaciuto il suo atteggiamento. Già sabato vedremo le differenze.”

Dunque, come scrive il Corriere dello Sport, sembra quasi certo che nel derby toccherà a Immobile partire titolare. Ciro conosce bene il derby. Lo ha giocato e deciso più volte in questi otto anni e in determinate partite contano l’esperienza e l’abitudine. Castellanos è stato preferito sabato in campionato poiché veniva dalla doppietta di Frosinone, ma dal punto di vista realizzativo tra i due non c’è molta differenza: l’argentino è a quota 4 reti, il capitano a 6 (4 su rigore). Tudor ha lasciato intendere che non ci sono gerarchie, che non si vive di passato ma il passato si rispetta e che prevarrà sempre l’interesse della squadra. Il ballottaggio tra Immobile e Taty verrà risolto nelle prossime ore, ma, come anticipato, sembrerebbe essere Ciro il titolare nella stracittadina. Corriere dello Sport