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RASSEGNA STAMPA

Lazio, stasera il test con il Cadice: Rovella ancora fermo

La Lazio stasera in campo in Spagna per l’ultima amichevole prima di cominciare il campionato. Alle 21, in diretta tv su Dazn, la sfida al Cadice (seconda divisione spagnola) nel Trofeo
Carranza. Ieri Rovella, alle prese con una distorsione alla caviglia, non si è allenato, mentre Tavares, che giovedì aveva lavorato in gruppo, ha svolto qualche esercizio in palestra. Baroni li vorrebbe far giocare per consentire loro di mettere minutaggio nelle gambe, ma ci sarà massima cautela per non rischiare ricadute.

Troverà sicuramente spazio Castrovilli, che potrebbe perfino partire dall’inizio: l’ex Fiorentina è in ballottaggio con l’altro nuovo acquisto Dele-Bashiru. Proprio gli ultimi arrivati (lasciati tutti in panchina per gran parte della gara con il Southampton mercoledì scorso) saranno i primi a essere schierati. Il tecnico vuole infatti arrivare all’esordio in campionato con il Venezia con tutta la rosa in buone condizioni atletiche. Corriere della Sera

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CALCIOMERCATO

Lazio-Rovella, avanti insieme per convincere definitivamente Tudor

Molti nodi da sciogliere in casa Lazio. Mister Tudor però, potrà sicuramente far affidamento su alcuni giocatori. Uno di questi sarà Nicolò Rovella che non lascerà la squadra biancoceleste nella prossima sessione di mercato. Il centrocampista ha giocato 30 gare in questa stagione. Acquistato la scorsa estate in prestito biennale con obbligo di riscatto fissato attorno ai 17 milioni, dovrebbe essere riscattato con una stagione di anticipo.

La società e l’allenatore puntano su Rovella per la prossima stagione. L’ex centrocampista di Genoa e Juventus ha trovato poco spazio sotto la gestione del tecnico croato. C’è comunque fiducia da parte di Tudor nei suoi confronti: “Sia contro l’Inter e sia oggi due buone gare. Può crescere, vorrei che migliorasse nel recuperare i palloni, le sue qualità di gioco sono alte”. Queste le parole del mister nel corso della scorsa conferenza stampa. Vista quindi, l’uscita di Felipe Anderson e probabilmente quella Luis Alberto, la ricostruzione dovrebbe ripartire proprio da chi è stato acquistato nella scorsa stagione.

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DICHIARAZIONI

Lazio, il bilancio di Rovella: “Positivo nonostante l’infortunio, spero di restare altri 10 anni. Tudor? Mi adatto…”

Un pareggio poco brillante per chiudere la stagione, ma è un punto che permette alla Lazio di conquistare il settimo posto e l’accesso alla prossima Europa League. Decisiva la rete di Zaccagni, raggiunto poi da quella di Viti, per l’1-1 finale. Al termine del match con il Sassuolo, Nicolò Rovella: “Eravamo felici oggi di vedere Felipe in campo per l’ultima volta. Lo ringrazio per i complimenti, spero di esserne all’altezza. Il bilancio è positivo, ma si può fare sempre meglio. Ho avuto due mesi d’infortunio che mi hanno tenuto lontano dal campo, per l’anno prossimo spero di stare bene sempre. L’obiettivo sarà andare in Champions: ci rivediamo ad Auronzo per preparare al meglio la stagione. A livello personale spero di essere più presente in zona gol. Quest’anno abbiamo fatto bene in Europa, vogliamo tornare in Champions dall’anno prossimo. L’Europa League dev’essere un obiettivo, lo abbiamo visto con l’Atalanta. La partita di questa sera non è stata molto bella, siamo entrati un po’ molli in campo ma volevamo vincere”, queste le sue parole alla radio ufficiale del club.

Poi, il centrocampista biancoceleste ha rilasciato dichiarazioni anche in zona mista: “Spero di restare qui per i prossimi 10/15 anni. Ringrazio Felipe per i complimenti che mi ha fatto cercherò di dargli ragione”

I tifosi? “Sono fantastici. Mi emoziono quando cantano I giardini di Marzo. Sempre un’emozione giocare qui all’Olimpico. Oggi è stato speciale difficile da spiegare a parole. Un’atmosfera bellissimo, ringraziamo i tifosi nella speranza di fare molto meglio la prossima stagione”.

Tudor? “Sarri era un maestro, mi ha aiutato tantissimo anche in fase difensiva. Con Tudor è un calcio diverso, cerco di adattarmi. Vediamo l’anno prossimo, ha idee diverse sicuramente”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Rovella e la confidenza sul proprio futuro…

Rovella non ha dubbi, e ha deciso di restare alla Lazio. Stando a quanto riportato da ilgiornaledellosport.net, il giocatore avrebbe confidato a un amico di voler restare a ogni costo in biancoceleste. Rovella, effettivamente, nel corso dell’anno ha detto di avere diversi amici tifosi della Lazio, e vuole riuscire a imporsi a Roma. In questa stagione Rovella è anche stato più volte rallentato dagli infortuni, ed è convinto che l’anno prossimo, facendo una buona preparazione estiva con Tudor, possa rilanciarsi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella non molla: “Io resto qui”

No, io resto qui“, firmato Nicolò Rovella. Non è una dichiarazione ufficiale, ma un intento chiaro, una motivazione non spezzata dalla pubalgia e dalla scelte tecniche di Tudor, una risposta di pancia – ripresa oggi da Il Messaggero – a quei tifosi che fuori dal centro sportivo di Formello gli chiedevano di non farsi scoraggiare da un presente da non protagonista. Con Sarri era al centro del progetto, con il croato deve risalire la corrente: “Gli manca solo un po’ di fisicità“, diceva lo stesso Tudor prima del match con il Monza. Anche per questo la scelta di preferirgli Guendouzi e Vecino in un sistema di gioco che non prevede più il vertice basso del centrocampo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i cinque meno idonei di Tudor e gli investimenti che il club non può bruciare

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Tudor ha misurato sul campo gli type=’text/javascript’ idonei e i non type=’text/javascript’ idonei al suo calcio. Il campo è stato giudice e riflette molte delle indicazioni che il tecnico ha iniziato a trasferire alla società, saranno completate con la conclusione della stagione. Ci sarà un vertice finale. Il gruppone dei big è tutto confermato, in bilico ci sono alcune delle attuali riserve: Rovella, Cataldi
Isaksen, Hysaj e Pellegrini
. Il tecnico della Lazio ha fatto una prima selezione, sa che non tutto si può cambiare e che gli investimenti fatti in estate da Lotito non possono essere bruciati. Ma di questo si parlerà fra tre partite, nell’incontro utile per vagliare il piano di intervento sul mercato (5-6 acquisti di base).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con Tudor dinamiche cambiate: Kamada sale, in tanti scendono e cambiano il mercato

Sarà un’estate lunga e piena di incognite per la Lazio, che dopo la conclusione della stagione si prepara a un nuovo inizio con Igor Tudor. Ci sono poche certezze e molti interrogativi su come il presidente Lotito e l’allenatore cercheranno di plasmare la squadra secondo le direttive del tecnico.Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, le dinamiche sono cambiate radicalmente dall’addio di Sarri all’arrivo di Tudor. Kamada sembra andare verso la conferma, ma potrebbe essere l’unico giocatore non messo in discussione. Zaccagni ha appena prolungato il contratto, ma desidera giocare nel suo ruolo preferito. Guendouzi ha rimandato ogni decisione fino alla fine della stagione, ma i casi più complicati sono quelli di Rovella e Isaksen. Entrambi sono stati esclusi con l’arrivo del nuovo allenatore croato: Rovella ha giocato appena 23 minuti (dopo un lungo infortunio), mentre Isaksen ne ha giocati 144. Anche Pedro, a 36 anni, ha accumulato più minuti di gioco (172 in 6 partite di Serie A). A complicare ulteriormente la situazione c’è anche Luca Pellegrini, che ha trovato poco spazio con Sarri e ancor meno con Tudor, nonostante il cambio di modulo avrebbe dovuto favorirlo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tutti sotto esame: Rovella e Pellegrini gli unici mai titolari con Tudor

La rosa è sotto esame continuamente.Tudor sta provando ad agguantare l’Europa, sta cercando la giusta combinazione tra risultati utili e test sui calciatori per capire chi è il più adatto al suo gioco. Come riporta il Corriere dello Sport, sono ben 19 i calciatori di movimento schierati dal primo minuto: Mandas, Gila, Romagnoli, Casale, Marusic, Cataldi, Kamada, Zaccagni, Felipe Anderson, Pedro, Castellanos, Immobile, Vecino, Guendouzi, Isaksen, Luis Alberto, Patric e Hysaj.

Solamente in due non sono ancora scesi in campo dal primo minuto e sono Pellegrini e Rovella. Il centrocampista ha avuto a che fare con la pubalgia ed è tornato a poco poco solo qualche settimana fa, mentre il terzino ha avuto problemi alla caviglia. I concorrenti per il posto da titolare non hanno sfigurato e ciò ha fatto sì che le loro opportunità di mettersi in mostra col nuovo tecnico si riducessero ai minuti finali. Ciò non significa che sono ai margini del progetto e che non trovino spazio nel finale di stagione. Almeno sulla carta sarebbero perfetti per il modulo di Tudor, avendo già interpretato il 3-4-2-1 nelle loro carriere.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Alla Lazio mi sento a casa. Dobbiamo riportare il pubblico dalla nostra parte”

Ni9colò Rovella ai microfoni di Lazio Style Channel: “Mi è mancata la Lazio, sono felicissimo di essere tornato in campo. Oggi sono davvero felice”.

“La Lazio deve ripartire dalla vittoria di questa sera, dobbiamo provare a vincere tutte le sette gare che mancano e alla fine vedremo dove siamo. Dobbiamo dare il massimo ogni partita, dobbiamo ripartire da qui, da questa sera. Ho parlato con il mister e io gioco dove vuole il mister, mi trovo bene in qualsiasi ruolo io penso a giocare, a dare il massimo e a vincere le partite”.

Qua mi sento a casa, è un ambiente che mi piace tantissimo. Non so come spiegarlo, è una cosa che sento dentro. Speravo di fare un gol anche davanti ai nostri tifosi ma spero di riuscirci presto. E’ facile giocare quando tutto va bene, i giocatori veri si vedono quando le cose vanno male. Dovremo essere noi bravi a riportare il pubblico dall nostra parte, loro giustamente esprimono il dissenso, noi dobbiamo essere determinati e fare gol”. 

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DICHIARAZIONI

Lazio-Salernitana, Rovella pre match: “Non ci sono più scuse. Spogliatoio unito, dobbiamo dare il 100%”

Nicolò Rovella ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio di Lazio-Salernitana: “Confronto post-derby? Parliamo tutti i giorni, lo spogliatoio è unito e la squadra sa cosa deve fare. Non ci sono più scuse, bisogna scendere in campo, dare il 100% e vincere le partite”