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FORMELLO

FORMELLO – E’ sempre 3-4-2-1, Tudor prova Felipe a tutta fascia, Rovella e Patric rivedono il campo

Nell’unica seduta di allenamento prevista oggi, post presentazione ufficiale, Igor Tudor continua a punatare sul 3-4-2-1. L’assenza dei nazionali non frena in tecnico dall’insistere sui suoi dogmi tattici. Prima parte dedicata all’attivazione atletica e aerobica, poi tanta tattica con scenari provati in partitella 7 contro 7. Chiude l’allenamento una partita a campo completo tra Prima Squadra, riserve e alcuni elementi della Primavera. Da segnalare come continui, in attacco, l’alternanza di ruoli tra Castellanos (che ha iniziato la partitella con la Primavera) e Immobile con il tecnico che non vuole precludersi nessuna possibilità.

Tudor a Formello – Occhio alle indicazioni tattiche dal campo: dietro alla punta Tudor ha provato Luis Alberto e Pedro come trequartisti, con Felipe Anderson schierato nuovamente sulla fascia sinistra come quarto di centrocampo. Ancora tutto precario in attesa del ritorno dei nazionali, un quadro completo si potrà infatti avere solo con la rosa completa.

Lato infortuni, restano assenti dai campi Provedel e Pellegrini, alle prese con i rispettivi problemi alla caviglia. Ancora a parte Rovella e Patric, con il secondo che potrebbe aggregarsi al resto dei compagni già da lunedì. Per entrambi una corsetta intorno al campo, con il difensore che torna ad indossare scarpini tacchettati. Domani giornata di riposo, la prima nella gestione Tudor: il rientro in campo è fissato per lunedì.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Convinto che Tudor andrà dritto alla difesa a 3. Vedo Immobile e penso che anch’io…”

BRUNO GIORDANO in diretta da Valentino automobili a ‘QUELLI CHE…’

“Sono abbastanza certo che Tudor andrà verso il cambio modulo anche quando si farà sul serio. E penso anche che il cambio modulo andrà verso la difesa a 3.

Sicuramente nel mercato estivo si dovrà ridurre la batteria dei trequarti/ali e aumentare quella dei difensori centrali perché averne 4 per 3 ruoli è decisamente poco.

Pensando alla vicenda Immobile, mi torna la memoria a quando anche io ebbi problemi con la Lazio e me ne andai. All’epoca c’era Chinaglia presidente e la gente si schierò dalla parte della società. Sono cose che capitano nella carriera di un calciatore.

Io ad esempio vissi malissimo quell’ultimo anno. Allenarmi e giocare le partite era diventato un problema. Pensate che giocai un derby in cui la mattina stessa era uscito su un giornale che stavo andando alla Roma. Immaginate le due tifoserie per motivi diversi quanto potevano essere arrabbiate. Il problema è che Chinaglia si sentiva ancora giocatore e forse mi soffriva”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Sarri un maestro per me. Torno a Monaco e sogno un trofeo con la Lazio”

Nicolò Rovella ha risposto alle domande dei fan

Ospite all’evento di Figurine Panini, Nicolò Rovella ha risposto alle domande dei fan. Queste le parole rilasciate nell’intervista pubblicata su YouTube: “Sto molto meglio, ho ripreso a allenarmi e spero settimana prossima di rientrare in squadra e poter aiutare la Lazio in trasferta a Monaco. Primo ricordo da bambino? Giocare al parco con i miei amici, dopo scuola, scambiare le figurine e mamma che mi sgridava per rientrare a casa”.

“A Roma il derby è molto più importante, sono due squadre molto più forti. Questa è la differenza rispetto a Genova dove ho esordito. Ovviamente sono tutti e due molto sentiti, ma credo qui sia ancora più bello”.

“Mi ricordo il mio esordio in Coppa Italia, c’era tutta la mia famiglia e i miei amici. Dopo la partita sono tornato a piedi a casa con mio papà. Non riuscivo a realizzare”.

“Il Monza è una grande società che aiuta tanto i giovani come me, ti dà tanta fiducia. Il mister Palladino è stato bravissimo con me, mi ha dato fiducia e tanti consigli dentro e fuori dal campo. È stato molto formativo per me. Primo gol? Giocavo da tre anni in A e non avevo ancora segnato, mi prendevano un po’ in giro. Anche quest’anno sono a zero gol, vorrei segnare anche qui alla Lazio”.

“Impatto con la Lazio? Una roba incredibile che non mi aspettavo perché sono giovane. Il calore che ho ricevuto dai tifosi è stato incredibile, sento un trasporto speciale anche quando entro all’Olimpico. Sento come se giocassi qui sin da piccolo. È una cosa speciale che non so descrivere. Dove possiamo arrivare? Molto avanti, è una squadra che ancora non ha tirato fuori tutto il potenziale e secondo me dobbiamo sicuramente arrivare tra le prime cinque. Ora in Champions andiamo a fare un’impresa a Monaco, che è quasi impossibile, ma ce la metteremo tutta. Il risultato fatto in casa è straordinario e non possiamo buttarlo via”.

“Sarri mi sta insegnando un sacco di cose. È un maestro, ti aiuta nella fase difensiva e offensiva. Sto cercando di apprendere il più possibile e mettere in campo quello che mi dice. È buonissimo dal punto di vista personale, lo ringrazio tantissimo per avermi dato questa opportunità, giocare nella Lazio è un’opportunità unica. È un uomo forte e duro, non è che ti parla tanto. Quando ti deve dire una cosa lo fa in modo diretto. È apprezzabile questa cosa”.

“La Champions? Pazzesca. È il sogno di ogni bambino. L’ingresso con l’inno è da brividi. Mi ricordo la prima partita a Rotterdam e la seconda all’Olimpico, era pieno. I miei amici sono venuti a vedermi e mi hanno inviato un video coro che si sente da una casa fuori dallo stadio”.

“Il mio type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo è Modric. Tra i miei compagni chi guardo? Luis Alberto per me è un giocatore fuori categoria, fortissimo e lo fa vedere ogni domenica. Sta facendo la differenza, l’ha fatta e continuerà a farla qui alla Lazio. Mi piace Kroos, Kimmich, Xavi Alonso, Gerrard, Marchisio, Motta. Mi è capitato poco tempo fa qui a Roma di vedere Pirlo, non lo conoscevo e già solo che si è presentato e abbiamo parlato, è stato emozionante”.

“Mi trovo meglio come mediano, mi diverte di più. Giocavo più avanti da bambino. Mi piace talmente tanto il io ruolo che non avanzerei, mi piacerebbe segnare. Mi piace il ruolo che mi sta dando il mister, mi sento delle responsabilità e spero di fare sempre meglio”.

“Obiettivi per il futuro? Spero di essere dove sono adesso, sicuramente con più partite e magari con qualche trofeo qui alla Lazio. Allenatore? Non mi ci vedo, ora penso solo a fare il giocatore. Nazionale? Speriamo. Mi auguro di avere una possibilità di andare all’Europeo”.

“Pellegrini è mio amico, mi ha aiutato tanto i primi mesi qui a Roma. Usciamo insieme. Alla Juve questa estate è venuto un giorno nello spogliatoio e mi ha detto: ‘C’è la possibilità che vieni alla Lazio’ e io non sapevo niente. Gli ho detto ‘se è possibile vengo con te’ e da lì è partita la trattativa”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Scarico post partita, tanti assenti: Rovella e Patric ancora out

Lazio chiamata a smaltire i postumi della bruttissima sconfitta di Firenze, frutto di un atteggiamento arrendevole e poco combattivo. Al ritorno sui campi di Formello la squadra di Sarri è in formato ridotto, fra indisponibili e influenzati sono appena una quindicina i ragazzi ad esser scesi in campo. Fra i disponibili, l’unico a non aver svolto la seduta odierna è Pedro. Provedel, Casale e Romagnoli sono ancora alle prese con la ricaduta influenzale. Esentati dall’allenamento anche gli infortunati: Rovella e Patric sono infatti ancora fermi per i problemi fisici.

Lavoro di scarico a ritmo leggero per Luis, Guendouzi, Lazzari e Cataldi. Gli altri, invece, presenti normalmente sul campo d’allenamento agli ordini del tecnico toscano e dei suoi collaboratori. Sarri domani ha concesso ai suoi una giornata di riposo, utile a riprendere anche le energie nervose prima della doppia seduta di giovedì in vista della partita, fondamentale, contro il Milan.

Il tempo per ritrovare la condizione stringe, soprattutto con il doppio impegno campionato-champions alle porte. Per i tre influenzati la giornata di riposo di domani potrebbe essere fondamentale per ritrovare forze e condizione. Restano da valutare i tempi di recupero dei problemi di Patric (problema pubico) e Rovella (ancora alle prese con la pubalgia): difficile pensare ad un ritorno prima dell’impegno contro i rossoneri di venerdì.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Caso Zaccagni? Serve chiarezza sull’infortunio, sennò si fanno voli pindarici” (AUDIO)

Il Prof. Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’ sulla situazione dell’infortunio di Zaccagni

“Non è un bel momento, in questa fase una disponibilità ampia sarebbe stata l’ideale. C’è un prolungamento dei tempi di attesa, soprattutto per quanto riguarda Zaccagni, magari perchè non era come avevano detto all’inizio e quella forzatura ha accentuato la problematica. A questo punto, se i tempi sono questi, la diagnosi non poteva essere quella. Il piede, specie in quella zona, è abbastanza delicato perchè insieme all’osso ci sono sotto delle ossicine particolari mobili, tenute in tensione da tendini, spesso il problema è l’infiammazione di queste ossa.

L’alluce è la parte propulsiva del piede, quindi quando spingi senti dolore. Noi sappiamo solo quello che ci dicono, ma non è normale che la società emette un comunicato con una diagnosi e poi i tempi di recupero sono spropositati. Il fatto di non dirlo peggiora la situazione, in questo contesto poi iniziamo a fare voli pindarici. Quando si ha un problema fra caviglia e piede, come nel caso dell’infortunio di Zaccagni, il sistema dell’articolazione va in tilt, spesso ci sono poi dei sistemi diversi di adattamento dove magari appoggi il piede in maniera diversa e che portano poi a lesioni nel lungo andare.

Dal punto di vista atletico ho avuto delle buonissime sensazioni. Nei primi 25 minuti la Lazio sembrava in balia dell’avversario, probabilmente per timore del Bayern: lì la differenza l’ha fatta il supporto dell’Olimpico. Poi con un po’ di autostima, la Lazio è venuta fuori fisicamente in maniera importante. Quello che mi ha lasciato la buona sensazione è che questa prova abbia sancito a livello di autostima la percezione che la squadra ha di sè a livello fisico.”

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INFERMERIA

Lazio verso il Bayern, Sarri perde ancora Rovella. Vecino in regia?

Non arrivano buone notizie per la Lazio di Maurizio Sarri. Il club biancoceleste, impegnato domani sera contro il Bayern Monaco in Champions League, dovrà fare a meno di Patric e Zaccagni, ancora fermi ai box.

I due giocatori salteranno la sfida europea contro il Bayern di domani sera, ma con ogni probabilità torneranno a disposizione per la sfida contro il Bologna di Thiago Motta, in calendario domenica alle 12:30.

A loro potrebbe aggiungersi anche Rovella, alle prese con un risentimento muscolare agli adduttori che mette a serio rischio la sua presenza contro i bavaresi. Qualora non dovesse farcela, toccherebbe a Vecino.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Sarri sempre chiaro, vuole più determinazione. Noi lo seguiamo e remiamo tutti dalla stessa parte” (VIDEO)

A margine dell’evento ‘Lazio nelle Scuole’, Nicolò Rovella ha rilasciato queste dichiarazioni ai cronisti presenti:

“Da questo momento delicato si esce con il duro lavoro. Lunedì abbiamo parlato con il mister e abbiamo iniziato a preparare la prossima partita. Solo così ne usciremo: mettendo in ogni allenamento sempre più voglia e determinazione. I risultati arriveranno, anche perché prima di questi ultimi due negativi venivamo da una bella serie di vittorie. Ripartiamo da sabato contro il Cagliari e poi penseremo al Bayern. Sicuramente il prossimo mese sarà importante. Più ci avviciniamo alla fine della stagione, più aumenta l’importanza delle partite”

Cosa ci ha chiesto Sarri? Il mister è sempre stato chiaro e noi lo abbiamo sempre seguito. Dobbiamo fare quello che ci chiede ed essere più determinati e abbiamo a farlo iniziato già da lunedì. Io credo di dover migliorare ancora su tante cose. Sono in un momento in cui mi sento bene, spero di andare sempre più in alto e migliorare nella fase offensiva. Lo spogliatoio della Lazio è sempre stato unito, remiamo dalla stessa parte. Le voci che circolano sono infondate“.

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CITTA'

‘Lazio nelle scuole’, presenti Goldoni e Rovella: “Modric idolo. Il segreto per trasformare gli insulti in applausi…” (AUDIO)

Ritorna l`appuntamento con i giocatori e le giocatrici biancocelesti presso l`Istituto M. G. Rossello di via Flaminia, 353 (Roma). Presenti Nicolò Rovella e la calciatrice Eleonora Goldoni. Le dichiarazioni della mattinata:

Goldoni: “Da avversari ci insultiamo? No, è scorretto. Siamo sì avversari ma persone e calciatrici in questo caso e non ci deve essere antagonismo nel senso negativo. Ci deve essere competizione ma siamo comunque atleti, ragazze. Quindi no non ci si insulta”.

Cyberbullismo
Goldoni: “Il cyberbullismo è un tema importante e purtroppo molto comune. Cosa si fa? Si legge il messaggio, si può rimanerci male. E o non si risponde oppure si risponde cercando di far riflettere e far capire che siamo persone e non è giusto insultare. Dietro lo schermo ci sono i leoni da tastiera che si sentono in potere di scrivere brutte cose ma non capiscono che dall’altra parte c’è una persona che ci può rimanere male. Va denunciato, bisogna parlarne. Noi dobbiamo dare l’esempio e cercare di impedirlo perché può avere conseguenze molto gravi. Quando sentiamo qualcuno offendere qualcun altro dobbiamo parlarne e chiedere aiuto, dobbiamo essere quelle persone che fermano ogni tipo di violenza verbale o fisica”.

Giocatore-ispirazione
Rovella: “Il giocatore che più mi ha ispirato è stato Luka Modric, lui è sempre stato il mio riferimento, l’idolo”
Goldoni: “La mia ispirazione è stato un giocatore che si chiama Javier Zanetti. Mi piaceva tanto come calciatore e come persona. Tutt’ora per me è un grande modello”.

Come evitare il bullismo
Goldoni: “Tante volte abbiamo visto situazioni di violenza. In quei momenti dobbiamo decidere di essere la persona che possa portare armonia, serenità, fermando quelle situazioni, anche andando controcorrente e trovandoci da soli. L’unica cosa che possiamo fare è parlarne, chiedere aiuto ed essere noi le persone di supporto verso chi viene deriso. Tutti possiamo sbagliare, non è corretto essere presi di mira”.

Cosa consigliereste a chi vuole diventare un campione e non si sentono in grado
Rovella: “Uno deve sempre seguire i propri sogni. Devi continuare a farlo anche se ti dicono che non sei bravo o non sei portato. E’ successo anche a me, mi dicevano che era meglio studiare e che andare ad allenarmi non era giusto. A me è sempre piaciuto fare entrambe le cose e così alla fine sono riuscito a realizzare il mio sogno. Devi continuare a fare sempre quello che ti piace”.

Goldoni: “Devi avere ben chiaro qual è il tuo sogno, che ti porta felicità. E la felicità non deve strappartela nessuno. Devi cercare di tapparti le orecchie e continuare a combattere per il tuo sogno perché cercheranno sempre di strappartelo in ogni modo. Per te e chi ti vuole bene non è corretto, cerca di fare tutto il possibile per migliorarti e fare quello che ti rende felice”.

Come fate a rialzarvi quando vivete momenti di odio da parte dei tifosi

Rovella: “Non è facile, ti rialzi più facilmente quando ti fanno un fallo rispetto a quando ti insultano i tifosi. Oltre che parlarne con gli altri, devi farlo con te stesso, con i miei genitori o con lo psicologo della squadra per ritrovare la serenità mentale per trasformare quegli insulti in applausi”.
Cosa possono fare le istituzioni per regolamentare l’odio tra le diverse squadre?
Goldoni: “Le istituzioni devono organizzare eventi come questi per far conoscere il problema, che è sempre più comune e istituire vere e proprie regole da applicare quando avvengono casi del genere. Che siano multe o provvedimenti per i tifosi, per lo stadio o per la società ed è importante che avvenga sempre più spesso altrimenti non lo fermeremo. È importante che le istituzioni organizzino incontri con i tifosi, i capi ultras, per istituire regole e per insegnare il rispetto e l’educazione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli “In Sarri vedo tristezza, è rassegnato. No all’esonero, serve un venirsi incontro” (VD/AD)

Andrea Agostinelli a ‘NMM’ intervistato da Daniele Baldini

“Nelle dichiarazioni di Sarri cerco di intravedere qualcosa, vedo tristezza e un po’ di un allenatore che ci crede meno. Non riesce ad avere nemmeno quella dialettica toscana travolgente, è un po’ rassegnato. Ci sono partite in cui l’allenatore a fine prime tempo ne cambierebbe anche nove, questo alla Lazio è successo spesso: ho visto molto partite dove se ne salvano 2 o 3 al massimo, non puoi andare da nessuna parte così. Eppure la Lazio resta in corsa su tanti fronti. In questo momento non ho tanta fiduca.

Dei nuovi quello che vedo meglio in prospettiva è Rovella, che però non è Milinkovic. Guendouzi è un ottimo giocatore, mentre Kamada è un giocatore che ha giocato ad alti livelli, serve pazienza. Certo, sta dimostrando poco e le critiche deve prendersele. Il fatto di avere un solo anno di contratto incide molto, lui così non può vivere Roma in modo positivo: così può anche essere che chiede al suo procuratore di andarsene”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Andrea-Agostinelli-06022024-e2fef60/a-aaue5tn

IL VIDEO

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INFERMERIA

Lazio, il punto sugli infortuni in vista del Cagliari

La Lazio continua a dover fare i conti con gli infortuni anche in vista del prossimo match di Serie A contro il Cagliari, valevole per la 24° giornata. L’infermeria biancoceleste continua, da qualche tempo, a contare infatti sempre gli stessi nomi: Zaccagni e Patric, resta un dubbio invece la condizione di Rovella. Il centrocampista, schierato nella disastrosa trasferta di Bergamo, è risultato forse tra i meno brillanti della partita. Complice della prestazione sono sicuramente anche i vari problemi fisici che lo hanno accompagnato dalla Supercoppa in avanti.

Trovarlo schierato dal primo minuto contro l’Atalanta è sicuramente un segnale incoraggiante: l’ex Juve e Monza è uno dei centrocampisti migliori a disposizione di Sarri e riuscire a recuperarlo può essere una soluzione in più in un momento in cui tutta la squadra fatica a girare. Contro il Cagliari sarà assente per squalifica, dunque potrebbe essere l’occasione giusta per programmare al meglio il ritorno in campo e lasciarsi alle spalle i problemi.

Per quanto riguarda gli altri infortuni della Lazio, come avevamo già raccontato da Formello traspare fiducia nella possibilità di provare a recuperare Zaccagni per il Cagliari sabato. Il rientro dell’esterno è dato comunque quasi per certo per l’appuntamento con il Bayern Monaco in Champions. Discorso diverso per Patric, ancora fermo dopo lo stop contro il Lecce e che non sembrerebbe poter essere a disposizione per nessuno dei prossimi impegni. Molto più probabile che il difensore biancoceleste torni disponibile per Bologna o, addirittura, Torino.

Non solo Lazio, infortuni anche per il Cagliari: ancora fuori Oristanio e Rog, Shomurodov non recupera

Non è solo la Lazio, comunque, a dover fare i conti con gli infortuni. Anche il Cagliari, prossimo avversario dei ragazzi di Maurizio Sarri, deve fare a meno di alcune pedine essenziali per il gioco di Ranieri. A partire dalla qualità di Oristanio, con il talento di proprietà dell’Inter che è da qualche tempo alle prese con la frattura del quinto metatarso del piede destro. Come confermato dallo stesso Ranieri, l’attività del giocatore si ferma ancora alla riabilitazione in piscina.

Fuori dai giochi anche Rog, ancora vittima del brutto infortunio al legamento crociato anteriore rimediato mesi fa. Gli unici punti interrogativi potrebbero sorgere per Shomurodov. Anche l’ex Roma è stato operato per una frattura – questa volta secondo metatarso del piede destro – e si trova in una fase avanzata dell’iter riabilitativo. Potrebbe essere convocabile per sabato, ma al momento sembra da escludere. Mancosu, poi, rientra dal problema al ginocchio ed un suo rientro in campo è da escludere fino a marzo.