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SERIE A

Lazio-Fiorentina 1-0, il tabellino: Immobile dal dischetto al 95’

LAZIO-FIORENTINA 1-0 (Immobile 95’ rig)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (67Kamada), Rovella (63 Cataldi), Luis Alberto (67Vecino); Felipe Anderson, Castellanos (77 Immobile), Zaccagni (77Pedro). A disp.: Sepe, Mandas, Gila, Pellegrini, Hysaj, Basic, Isaksen. All.: Maurizio Sarri FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Parisi, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi (79 Ranieri); Arthur (71Maxime Lopez), Duncan (46 Mandragora); Ikonè, Bonaventura (62Barak), Gonzalez, Beltran (62 Nzola).

A disp.: Christensen, Martinelli, Sottil, Infantino, Mina, Comuzzo, Pierozzi, Amatucci, Brekalo, Kouamè.

All.: Vincenzo Italiano



Arbitro: Matteo Marcenaro (sez. di Genova)

Assistenti: Berti – Cipressa

IV ufficiale: Marchetti

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Meraviglia

NOTE. Ammoniti: 31Lazzari (L), 40 Duncan (F), 45+1 Rovella (L), 45+1 Ikonè (F), 55Bonaventura (F), 67 Zaccagni (L)

Recupero: 1` pt, 4′ st.

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, formazioni ufficiali: Sarri ne cambia 4, Taty dal 1′

Lazio (4-3-3) Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni.

Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano, Parisi, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi, Arthur, Duncan, Ikonè, Bonaventura, Nico Gonzalez, Beltran.

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Fiorentina (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Immobile, Felipe Anderson, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stasera Guendouzi dal primo minuto. Probabile Cataldi titolare” (AUDIO)

Guardare la classifica, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Basta guardare la classifica per rendersi conto dell’importanza della partita di questa sera. Tra l’altro è molto interessante la sfida Sarri-Italiano perché è tra due allenatori “giochisti”.

Al centro non ci sono dubbi perché giocheranno Patric e Romagnoli vista l’indisponibilità di Casale. A destra ci dovrebbe essere Lazzari e a sinistra Marusic, ma ancora non è certo. La Fiorentina invece giocherà con Biraghi e Parisi terzini.

A centrocampo gicoherà con certezza Guendouzi mezzala destra, con Luis Alberto a sinistra. Rovella o Cataldi sono in ballottaggio per il posto davanti alla difesa. Dipende se si sceglierà di essere più protetti o di provare a costruire di più. Credo che alla fine possa spuntarla Cataldi.

Secondo me anche questa sera Kamada partirà dalla panchina. Vedo una staffetta tra lui e Luis Alberto attorno al sessantesimo, così come vedo Vecino al posto di Guendouzi a un certo punto del match. Anche perché venerdì sera si andrà a Bologna.

Penso che Immobile chiami Cataldi: a Ciro mancano molto quelle verticalizzazioni, quei lanci da dietro a cercare l’inserimento del bomber che da troppo tempo non vediamo. Ecco perché secondo me questa sera vedremo Cataldi, anche per le caratteristiche della Fiorentina. Il mio è solo un ragionamento ovviamente e magari questa sera in campo scenderà Castellanos e non Immobile”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, probabili formazioni: Immobile verso la conferma

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
All. Maurizio Sarri

FIORENTINA (4-2-3-1)
: Terracciano; Parisi, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Arthur, Duncan; Nico Gonzalez, Bonaventura, Brekalo; Nzola.
All. Vincenzo Italiano

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Fiorentina, Sarri cerca il tris all’Olimpico dopo 6 mesi contro la più battuta dai biancocelesti

Sarri cerca il tris fra le mura amiche. La Lazio ha vinto le ultime due gare casalinghe in campionato, tanti successi quanti nelle precedenti sei partite giocate in casa in Serie A (2N, 2P): i biancocelesti potrebbero ottenere tre vittorie interne di fila nella competizione per la prima volta dallo scorso aprile. La Lazio ha vinto ben sei delle ultime otto sfide di Serie A contro la Fiorentina (1N, 1P), contro nessuna avversaria ha registrato più successi nello stesso periodo (dal 2019/20) – sei anche contro Sassuolo, Spezia e Sampdoria. La Fiorentina non ha vinto nessuna delle ultime sette trasferte di Serie A contro la Lazio (2N, 5P), l’ultima volta che ha registrato una serie più lunga di gare esterne senza successi contro i biancocelesti è stata tra maggio 1989 e marzo 1997 (otto). La Fiorentina è la squadra contro cui la Lazio ha sia ottenuto più vittorie (58 in 148 precedenti) che segnato più gol (207) nella sua storia in Serie A.

Bilancio complessivo:  163 gare (67 vittorie Lazio, 44 pareggi, 52 vittorie Fiorentina). 232 gol segnati dai biancocelesti; 204 quelli siglati dai fiorentini. Dopo la vittoria esterna al Franchi per 0-4, la gara di ritorno della scorsa stagione ha visto le squadre impattare 1-1. La vittoria più larga nella storia è della Lazio: 8-2 (05.03.1995). Il punteggio più alto della Viola invece: 0-5 (13.12.1959).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Sarri in alcune partite va in confusione. Troppi giocatori ai margini e dimenticati” (AUDIO)

A Rotterdam squadra allo sbando, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“A Rotterdam ho visto una squadra allo sbando, giocatori fuori condizione che sono partiti titolari e un allenatore in confusione che al 90′ scriveva sul taccuino non so cosa. Sono tre anni che l’allenatore quando finisce la partita trova sempre alibi e scarica sempre la responsabilità su altri. Il problema che il tecnico in certe partite non riesce a trovare la bussola e quando le cose vanno male, va in confusione totale.

Abbiamo difensori come Casale che sono totalmente fuori condizione e fuori testa. Romagnoli non è più il giocatore dello scorso anno e i terzini non rendono. Aggiungo giocatori come Pellegrini, Kamada e Isaksen che sono praticamente spariti e non si sa il perché.

Il centrocampo di Rotterdam è crollato alla prima ondata e potevamo prendere 4 o 5 gol e nessuno avrebbe potuto dire nulla. E’ un problema di squadra e non di reparti.

Sarri dice che ha il rimpianto di non aver fatto giocare Kamada, ma dove avrebbe giocato? Mezzala destra? O al posto di Luis Alberto? E comunque aveva la possibilità di farlo a partita in corso e non l’ha fatto.

Uno dei limiti di Sarri è sempre stato quello di puntare su 11 o 13 uomini e di non dare troppo spazio ad altri”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Preoccupato dai difensori e rammaricato per Kamada. Ma Sarri sta coinvolgendo molti giocatori…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Preoccupato dai difensori e…”

“Penso che Sarri mandi spesso il messaggio sbagliato ai suoi giocatori, in particolare quando dichiara che la Lazio ha l’acqua alla gola in Champions e è costretta sempre a dare il 101%. Poi va detto che sono i giocatori che scendono in campo, posso capire anche la rabbia del tecnico nei confronti di certi atteggiamenti. A Rotterdam, secondo me, la formazione è stata sbagliata, ed i rimedi in corso d’opera non ci sono stati.

Credo sia giusto soffermarsi un po’ sulla crisi della fase difensiva e sui difensori della Lazio che stanno attraversando un momento molto complicato. Credo che contro la Fiorentina toccherà a Patric e non a Casale giocare con Romagnoli.

Caso Kamada? E’ un peccato, è stato un colpo di mercato molto importante, è un giocatore internazionale e completo. Ha qualità ed esperienza europea, è un peccato non riesca a trovare spazio. La cosa che preoccupa è che non si capisce più dove possa trovare spazio. Inizialmente è stato schierato come mezzala destra, non è esattamente il suo ruolo. L’abbiamo visto meglio come mezzala sinistra con licenza di fare il trequartista. Ma lì c’è Luis Alberto che è sempre più coinvolto. Non sta polemizzando, ma non è contento. Da questo punto di vista è un caso, ma certo lui non sta andando a sbattere i pugni. Sarri sta cambiando molto, sta coinvolgendo molti giocatori. Lui non è appassionato dal turnover, ma quest’anno è chiamato a farlo e lo sta facendo. La rotazione è diventata quasi automatica, anche se secondo me a Rotterdam ha esagerato. Credo, per essere chiaro, che Guendouzi non possa non giocare una gara come quella di Rotterdam. Detto questo, non vedo giocatori fuori dal progetto, non sono d’accordo con chi dice questo”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri alla Lazio, nessuna ramanzina e la solita richiesta: “Crederci, rischiare, non aspettare”

Richiesta ribadita. Pressare, non aspettare. Avanzare, non indietreggiare. Velocizzare il palleggio, non rallentarlo. La Lazio a Rotterdam ha dimenticato i comandamenti di Sarri. Lenta e timorosa, poco coraggiosa: ecco quale doveva essere la faccia tosta e la personalità di cui il tecnico ha parlato ieri alle 15, dopo il rientro a Formello dall’Olanda, nel confronto con lo spogliatoio. Servono uno o due tocchi per costruire. In Champions devi giocare ancora meglio, al top. E’ andata al contrario. Tre o quattro tocchi prima del passaggio, così la Lazio è diventata statica, prevedibile, incapace di creare occasioni (per 70 minuti) e restare aggrappata al risultato. Questione di mentalità. «Avrei preferito perdere rischiando, provando a palleggiare in faccia al Feyenoord, non così» ha raccontato Sarri.

La Lazio ha perso sotto ogni aspetto: mentale, fisico, tecnico e tattico. La superiorità del Feyenoord è stata evidente. L’analisi sbatte su un dubbio: i giocatori di Sarri pressavano male e in ritardo o gli olandesi erano talmente bravi da riuscire a nascondere il pallone? Sono vere tutte e due le cose. La Lazio non aveva le solite sincronie e il Feyenoord non sbagliava un passaggio. Nel giro di un anno, Slot ha alzato il livello. Sarri e i suoi giocatori no, sono prigionieri dell’insostenibile leggerezza del gioco. Due volte bene, una male. «Bisogna crederci di più e rischiare» ha ripetuto Sarri al gruppo. Nessuna ramanzina, il tentativo di resettare e guardare avanti, pensando alla Fiorentina. Solita analisi post-partita, senza alzare i toni. Si trattava di Champions, Mau sapeva sarebbe stata dura in Olanda. Dopo le prime tre o quattro pressioni andate a vuoto, la Lazio ha rallentato, perdendo sicurezza. Non riusciva a prendere il pallone, si è rintanata. Richiesta ribadita. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Taty da sfruttare, Immobile da recuperare e proteggere: la staffetta prosegue

Condizioni fisiche e mentali da valutare di volta in volta per una staffetta che proseguirà anche nel ruolo di centravanti. Castellanos è attualmente in migliore forma fisica ed è stato premiato con una maglia da titolare a Reggio Emilia.. D’altra parte, Immobile ha bisogno di ritrovare ritmo e fiducia, importante che giochi per recuperare la condizione. Ciro è un giocatore che può andare in flessione se non avverte fiducia, ed è cruciale per lui sentirsi al centro della scena.

Sarri ha spiegato che non si può abbandonare un giocatore come Ciro Immobile, ed è convinto che abbia bisogno di giocare per riprendere la forma. La strategia di rotazione seguirà una scaletta prestabilita: Castellanos sarà titolare con la FiorentinaImmobile con il BolognaCastellanos in Champions contro il Feyenoord, e Immobile sarà in campo nel derby contro la Roma.

La sfida per Ciro sarà quella di crescere di condizione, ritrovare il gol e dimostrare il suo valore. La Lazio conta sui suoi gol per raggiungere gli obiettivi stagionali, e Immobile è un patrimonio da tutelare. Sarri è determinato a proteggerlo e a farlo ritornare al meglio della forma. Riporta così il Corriere dello Sport.