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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Date Supercoppa, la Lazio perde Kamada. Zacc e Provedel, oggi no ufficiale alla nazionale” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Putiferio Napoli per le nuove date”

“Non la Fiorentina, ma solo il Napoli sta mettendo in dubbio la propria partecipazione alla prossima Supercoppa in Arabia. Qualunque squadra abbia in rosa uno come Osimhen ci tiene ad averlo a disposizione in una competizione così importante. Anche la Lazio, con lo slittamento delle date, non avrà Kamada, ma non è possibile ovviamente metterlo a paragone con la punta del Napoli. La decisione dipende dal governo arabo, ci sta che un presidente reagisca così, è una reazione che fa parte del gioco, ma non credo che si arriverà fino in fondo. Non credo che alla fine si metterà contro, la posta in palio a livello economico è importante. Il calendario non doveva essere questo, si doveva giocare dal 4 al 9 gennaio, i conti erano stati fatti anche in virtù della Coppa d’Asia. Era prevedibile che De Laurentiis avesse fatto un putiferio, tutti lo sapevano, vediamo se la cosa rientrerà e se l’obiettivo è quello di ottenere altro.

Le prime due partite pesano tanto nel primo bilancio stagionale, ma nessuno ha avuto il difficile calendario della Lazio. Sono d’accordo nel premiare quanto fatto in Champions con un 6,5 complessivo.

Sono solamente tre i calciatori impegnati con le nazionali, mentre hanno iniziato le cure Provedel e Zaccagni. Il primo per un problema all’anca che l’ha costretto ad infiltrazioni ed all’utilizzo di una protezione, il secondo per una distorsione alla caviglia. Oggi avrebbero dovuto date una risposta definitiva a Spalletti, credo che verrà ufficializzato il no alla Nazionale“.

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GIUDICE SPORTIVO

Sarri squalificato, salta il Sassuolo: “Espressione irriguardosa”

Il Giudice sportivo si è espresso all’indomani dell’ultima giornata di Serie A, l’ottava del massimo campionato. Per Mike Maignan, espulso nel finale di Genoa-Milan, una giornata di squalifica “per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”. Un turno di stop anche per Theo Hernandez, ammonito e già diffidato. Entrabi salteranno la Juventus al rientro dalla sosta.

Le altre decisioni del Giudice Sportivo:

– Una giornata a Josep Martinez (Genoa) “per doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”.

– Una giornata a Maurizio Sarri (Lazio) “per avere, al 40° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, protestato nei confronti di una decisione arbitrale rivolgendo al Direttore di gara un’espressione irriguardosa”.

– Una giornata a Vincenzo Sicignano (Empoli) “per avere, al 4° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Primo bilancio? Inizio da incubo, poi calendario folle ma con la Champions il voto è 6,5” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un giudizio alla prima Lazio stagionale mettendo insieme campionato e coppa? Non è facile dare un voto, sono due rendimenti e due percorsi totalmente diversi. Dieci punti in otto gare sono pochi, è evidente che ci portiamo dietro l’incubo delle prime due sconfitte. Sono state due gare che la Lazio non doveva sbagliare. Sei scivolato su due ostacoli che non dovevano impensierirti. Difficile, per questo, dare una sufficienza al campionato, al netto di un calendario folle, non concepibile per chi è arrivato secondo nella scorsa stagione. E’ assurdo ci siano squadre che non incontrano nessuno a quasi, ed altre che hanno quattro big nelle prime otto. La media si alza sul 6,5 se pensiamo al voto altissimo che merita il percorso Champions. Parliamo di squadre che hanno una grandissima tradizione, superiore alla Lazio in questa competizione. Ora si ripartirà dal Sassuolo, caricato anche dall’intervista di Pep Guardiola che non so perché si è augurato possa essere la squadra di Dionisi a vincere lo Scudetto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La svolta positiva sarà generata dai nuovi. Confronto Immobile-Taty, ecco le differenze…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “I nuovi giocatori diventeranno un fattore importante”

Immobile e Castellanos interpretano il ruolo di punta centrale in maniera diversa, ognuno con le sue caratteristiche. Il primo è fatto proprio per dare profondità alla manovra e diventa un cecchino infallibile quando c’è da battere a rete; l’altro ancora lo dobbiamo conoscere bene, forse fa giocare meglio la squadra. Uno è già fatto come calciatore, l’altro ha ancora margini di crescita, ma anche il Taty è un giocatore che ci può stare in questa rosa. Come tipologie di calciatore Castellanos è paragonabile a Lautaro Martinez. E’ un giocatore che sa venire incontro, giocare la palla, far salire la squadra, poi andando avanti nel tempo avendo più responsabilità anche in zona gol lo vedremo meglio. Quando c’è un esordiente tutti quanti siamo benevoli, poi si pretende sempre di più.

Come primo bilancio di stagione, va detto che mi aspettavo un po’ di più dopo l’arrivo di buoni giocatori ed il secondo posto della scorsa stagione. Forse è stato influenzato dalle prime due gare perse che hanno messo della tensione sulla squadra. Il giudizio non può essere positivo, ma c’è ancora tempo per recuperare. In campionato credo che la Lazio ha quello che merita, ma è poco. In Champions la classifica è molto buona, ma va detto he c’è stata anche quel pizzico di fortuna che ti ha aiutato. La gara con l’Atalanta fa ben sperare, ci sono dei nuovi giocatori che fanno pensare che una svolta positiva ci possa stare da un momento all’altro. Ora Sarri ha tante alternative, lo stesso Kamada ha giocato molto. Tutti si ritaglieranno uno spazio importante, anche se i titolari sono forti. Ho notato in loro non solo buona qualità, ma anche l’atteggiamento giusto, l’applicazione opportuna per inserirsi il prima possibile nei meccanismi”.

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DICHIARAZIONI

Lotito racconta la trattativa Castellanos: “Preso con la talent room con avallo Sarri. Ne avremmo preso un altro se…”

Lotito si gode i nuovi acquisti che finalmente si stanno mettendo in mostra. Tra tutti, la copertina di questi giorni è per Castellanos: “Lo abbiamo individuato attraverso la talent room – dice il presidente al Corriere della Sera – e ci è piaciuto molto. Sarri ha avallato l’acquisto. La trattativa l’ho fatta io a Cortina”.

Lotito racconta di come è nato subito il feeling con il Taty che, al loro primo incontro, gli ha mostrato il tatuaggio dell’aquila. Un segno del destino per il presidente della Lazio, che sottolinea quanto sia fondamentale la conferma della qualificazione in Champions per gli incassi che ne derivano. Poi, sul mercato passato, svela un retroscena: “Avremmo preso un altro attaccante (per il Corriere della Sera è Greenwood) se ci fosse stato ancora tempo. Qui però si chiudeva il mercato che in altre nazioni era ancora aperto”.

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RASSEGNA STAMPA

I nuovi gettano la maschera ed il sarrismo è tornato: è la svolta buona?

Le incognite X e Y stanno mostrando il loro volto, via la maschera. Quello d’argento vivo di Rovella, da cavallo matto di Guendouzi, da professorino di Kamada, da enfant prodige di Isaksen e da scugnizzo di Castellanos. «Avevamo bisogno di tutto questo. Che bella vittoria, stiamo crescendo», giurano l’argentino e le altre ugole nuove, tutte in coro. E i paragoni già si sprecano: dal regista accostato dai tifosi all’ex Leiva sino al bomber con le stigmate del connazionale Lautaro. Per Lotito il Taty era già un “fenomeno” a luglio, prima di rivelarsi al campionato italiano: «Avete visto che partita hanno fatto contro l’Atalanta lui e gli altri acquisti della Lazio. Adesso che si dice del mercato?», il sassolino tolto immediatamente dalla scarpa del patron. Nessuna frecciata a Sarri, con cui aveva già sciolto il gelo sabato sera a Formello, prima dell’abbraccio all’Olimpico dopo il trionfo. Fra i due c’è stato un chiarimento. Mau ora conferma che l’organico è più forte dello scorso anno, i cambi sono un valore aggiunto grazie all’integrazione col gruppo del secondo posto. Una partecipazione così dalla panchina, anche di chi è sostituito (vedi il leader Luis Alberto), non si vedeva da tempo. Aveva ragione Sarri a fidarsi dello spogliatoio unito al suo fianco, aveva ragione pure sul graduale inserimento di un mercato, che comprensibilmente sta gettando la maschera dopo un mese e mezzo di lavoro. Causa passaporto, lo stesso Castellanos aveva saltato tutto il ritiro, gli altri erano arrivati con acciacchi o fuori forma a Ferragosto, in netto ritardo. Alla fine nessuno si è risentito per le parole del tecnico dopo il ko a San Siro, anzi già a Glasgow tutti hanno mostrato il loro orgoglio in campo.
VIA LA MASCHERA, 4 PUNTI IN PIÙ
È la svolta buona? Di sicuro per la prima volta la Lazio vince due gare di fila e ritrova il “Sarrismo” in mezz’ora. Bisognava ritrovare gli schemi collaudati della vecchia guardia. Il fedelissimo Vecino ne è l’emblema, nonché il capocannoniere con 3 reti pesantissime, equivalenti a 3 trionfi (contro Torino, Celtic e Atalanta) su 4, compresa la Coppa. Ora può ricominciare un’altra stagione, dopo aver affrontato quasi tutte le big e con 10 punti in classifica, ovvero +4 rispetto alle stesse partite (all’Olimpico e fuori) giocate la scorsa annata, eccezion fatta per il Genoa. Pesa ancora la batosta di Lecce, ma soprattutto quella contro la neopromossa in casa, perché solo in parte meritata. E poi condizionata dal rigore non assegnato a Zaccagni, che forse avrebbe aperto un’altra partita. Già, oltre il calendario hot, vanno considerati i torti arbitrali in questa strada in salita. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri sorride, sono solo tre nazionali. Zacc e Provedel da recuperare

Mancheranno a Formello solo tre elementi: Vecino convocato dall’Uruguay, Marusic dal Montenegro e Hysaj dall’Albania. Mandas (Grecia) e Gila (Spagna) non sono stati chiamati dalle rispettive Under 21 per raggiunto limite d’età. Infine si va verso la probabile chiusura della trasferta di Rotterdam per i laziali così come gli olandesi non potranno venire il 7 novembre all’Olimpico. Da verificare anche l’evoluzione del problema alla caviglia di Zaccagni e quello all’anca di Provedelche hanno dovuto rinunciare all’Italia. Sarri ha concesso due giorni di riposo totale al gruppo, ripresa fissata domani pomeriggio. La squadra biancoceleste si allenerà fino a venerdì, poi altri due giorni di sosta per cominciare lunedì prossimo la settimana tipo di lavoro in vista del Sassuolo. Il Tempo

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NAZIONALI

Italia, Spalletti: “Immobile? Coerenza da parte di tutti. Zaccagni ha un leggero gonfiore alla caviglia”

Torna a parlare Luciano Spalletti. Il ct dell’Italia sta parlando da Coverciano in occasione della conferenza stampa di presentazione del doppio impegno per le qualificazioni ai prossimi Europei con l’Italia impegnata contro Malta e Inghilterra il 14 e 17 ottobre.

“Zaccagni l’ho lasciato a casa perché dopo la partita con l’Atalanta gli hanno fasciato la caviglia, ha un leggero gonfiore. Mica potevo obbligarlo a partire con le stampelle mentre zoppicano. La Lazio lo riguarda e poi senza fretta vediamo. Magari la Lazio non vuole che ci raggiunga, ma io sento anche lui e se lui sta bene e vuole venire lo portiamo, se invece è titubante resta a casa perché non vogliamo portare qui calciatori forzatamente. Chiesa? L’ultima volta non aveva niente e poi ha giocato dopo due giorni. Stavolta sente pochissimo dolore, ma poi conta lui. Vediamo le ultime diagnosi, gli si prospetta il discorso del medico della Juve e dell’Italia e poi sarà lui a risponderci e prenderemo una decisione. La Juve non è rimasta sorpresa da questa convocazione, abbiamo fatto degli accertamenti in più e tra oggi e domani si valuterà quello che sarà il futuro immediato”.

“Immobile? Era arrivata una comunicazione da parte del medico della Lazio: aveva un problema di natura fisica e non sapevano se avrebbe recuperato e quindi siamo andati più in profondità e dato che poteva non giocare alla fine ho telefonato direttamente a Sarri e Martusciello che mi hanno risposto con grande disponibilità, ci siamo parlati e poi ho parlato al calciatore e abbiamo tutti insieme contribuito alla conclusione che era meglio che il calciatore restasse a riposo perché anche lui sentiva questa necessità. Penso che tutti abbiamo fatto la cosa giusta. Non ha manco giocato con l’Atalanta e quindi c’è stata coerenza da parte di tutti”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “L’avevo detto che nei cambi siamo migliorati. Serve sempre questa determinazione”. Poi su Vecino, Castellanos e gli infortunati… (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, in conferenza stampa per commentare la partita vinta 3-2 con l’Atalanta. 

Non c’era Immobile, Castellanos fa assist e gol. Vecino entra e segna, Pedro cambia la partita. È la Lazio dalla panchina lunga?
“Come rosa ero sicuro che fossimo più forti dell’anno scorso. Taty è cresciuto molto da quando è arrivato. È un grande combattente, si applica ogni allenamento. Penso che questa sia la sua base per crescere. Oggi era dura tenere gli stessi ritmi alti per 90 minuti visti i 100 gradi che facevano”. 

La Lazio spesso vince le partite nel finale. 
“Dobbiamo sempre avere lo stesso livello di determinazione di oggi. Se lo facciamo, diventa difficile perdere le partita. Dobbiamo ritrovare solidità, anche se oggi abbiamo concesso poco a una squadra molto forte. Dentro l’area abbiamo concesso sì, ma il gol viene da un cross dalla bandierina. Dobbiamo essere meno superficiali. I nuovi si stanno inserendo. Kamada ha fatto bene oggi, è entrato bene: i suoi numeri fisici sono impressionati, solo Kanté aveva i suoi numeri tra i giocatori che ho allenato. Isaksen ci ha dato benzina, ha messo subito in difficoltà i difensori dell’Atalanta. Il processo sta andando avanti. Castellanos è l’unico ad aver fatto il ritiro con noi. Sono contento di quello che comincio a vedere”. 

Cosa ha detto a Vecino per farlo rimanere?
“Le parole esatte? «Vecio non rompere i coglioni, non puoi andare via, saluta tutti». Se lo hai in rosa è un assegno circolare: prima o poi durante la stagione vai a incassare. Sono 6-7 mesi l’anno in cui sta bene ed è affidabile. Non è mai stato un giocatore da doppia cifra come Milinkovic. Ha due grandi qualità: è forte nel giocare di testa e poi è forte negli inserimenti”

Perché Orsato ti ha espulso?
“Ho solo detto: “Dai questo è fallo”. Non so se ha travisato questa frase in qualcosa di offensivo. Ero fuori dall’area tecnica, stavo protestando, ma con parole accettabili. Magari nella bolgia ha capito qualcosa di diverso. Ho una grande stima di lui, sono sicuro che ha capito male”. 

Perché non abbiamo visto la stessa Lazio nelle partite passate?
“La Lazio che ha perso a Milano ha fatto molto meglio rispetto alla vittoria di Glasgow. Noi abbiamo responsabilità solo sulle prime due partite, poi abbiamo affrontato fuori casa Napoli, Juventus, Milan e Celtic. In casa, Atletico Madrid, Monza, Torino e Atalanta. Al netto delle prime due partite, abbiamo fatto bene”. 

Il punto infermeria? Come sta Immobile?
“Ciro è da valutare. Potrebbe essere un problema muscolare. Ha sentito la sensazione di una scossa elettrica sul flessore, ma dai primi riscontri non sembrano esserci cose gravi. Domani farà una risonanza. Luis Alberto ha un affaticamento agli adduttori, Zaccagni ha una distorsione alla caviglia. Andrà in Nazionale e i medici poi decideranno”. 

Alcune non convocazioni?
“Sono il più contento di tutti se mi fanno tenere i giocatori a casa. Si fanno due anni di qualificazioni europee per far fuori Lituania, Estonia: facciamo le fasce e basta”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Potevamo chiuderla nella prima mezz’ora. Taty può crescere ancora” E su Vecino… (AUDIO)

Maurizio Sarri al termine del match ai microfoni di DAZN.

“Vecino in questa stagione ci sta risolvendo diversi problemi. Veniva dalla prestazione europea, per questo ho deciso di concedergli solo uno spezzone. E che spezzone. Abbiamo fatto i primi 25 minuti di altissimo livello, dispiace perché in quella mezz’ora il risultato poteva essere molto più rotondo. Oggi l’obiettivo primario era la sopravvivenza, in campo facevano 50 gradi. I cambi ci hanno dato nuovo vigore e abbiamo ripreso la gara. Luis Alberto oggi ha giocato un po’ affaticato agli adduttori, nel secondo tempo ho visto che giocava un po’ affaticato e ho deciso di toglierlo”.

“Castellanos sta crescendo, ha ancora margini. È un ragazzo di grande temperamento. Secondo me può migliorare ancora. Data la forza della difesa non è che abbiamo poi concesso tanto. Soffriamo sui cross e sulle palle alte. Mi sembra che rispetto alle prime giornate stiamo concedendo meno. Speriamo che questo ci porti a ritrovare solidità difensiva. Dal punto di vista dei valori umani è un gruppo di grandissimo livello. Riguardo le reazioni mentali possiamo ancora migliorare”.

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