Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Gila può servire, ma capisco voglia giocare…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Gila, per quel poco che ho visto, non mi è dispiaciuto. E’ un ragazzo giovane, certo che se deve star fermo è giusto che vada a giocare. A quell’età è negativo non mettersi alla prova in campo. Sarri come terzo difensore vede più Patric, ormai è chiaro. Io credo che Gila alla Lazio possa servire. Fisicamente si fa rispettare, tecnicamente non è male. E’ un marcatore aggressivo. La qualità principale di un difensore è non far fare gol all’attaccante. Poi, se ha piedi buoni ancora meglio. Lui è bravo a marcare l’uomo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-12102023-e2ag1ln
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone su Fagioli, il caos Napoli ed il rapporto Lotito-Sarri (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tre anni di squalifica è la minima sanzione per i casi di scommesse da parte di tesserati, il centrocampista della Juventus Fagioli ha ammesso sia alla giustizia ordinaria sia a quella sportiva di aver commesso questo illecito. Per chi viene punito in questo modo è un incubo, ancora di più per un ragazzo così giovane. Ora vedremo se la Procura Federale procederà con deferimento, come è probabile, o archiviazione.

Conte ed il Napoli non hanno trovato l’accordo economico. Il tecnico ha fatto una serie di richieste, anche di poter incidere a modo suo sul mercato. Lui ha chiesto un triennale da 8 milioni, poi se ci metti anche la retribuzione dello staff andiamo oltre. De Laurentiis a Napoli fa come Lotito nella Lazio, lui si occupa di tutto. Lui ora andrà molto più spesso a Castelvolturno, sembra una sorta di commissariamento del tecnico Garcia. Il tecnico è stato scelto personalmente dal presidente, senza confrontarsi con quello staff che aveva contribuito con Spalletti e Giuntoli allo scudetto.

Involuzione Napoli come quella della Lazio? Tra Lotito e Sarri è tornata serenità. Non è soltanto una questione delle due vittorie, anche prima della gara con l’Atalanta c’erano stati dei segnali positivi. Dopo il Milan in particolare erano esplose delle tensioni che vengono dal mercato. Quando i risultati non arrivano le stesse vengono acuite, ora la situazione è tornata più serena”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Andrea-Prandi-12102023-e2afqlp

Categorie
NAZIONALI

Italia, Zaccagni sta meglio ed è atteso a Coverciano: il piano di Spalletti

Matteo Zaccagni è atteso a Coverciano. Le condizioni dell’attaccante della Lazio, che nell’ultimo match vinto dai biancocelesti all’Olimpico contro l’Atalanta aveva riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra, sono in miglioramento e dovrebbe essere così in grado di rispondere alla convocazione dell’Italia.

Il giocatore e Luciano Spalletti hanno avuto un colloquio telefonico nelle scorse ore e il ct azzurro ha deciso di ‘precettarlo’, inserendolo nel gruppo chiamato ad affrontare due ravvicinate sfide di qualificazione a Euro2024. Zaccagni dovrebbe raggiungere Coverciano domani (giovedì 12 ottobre), a due giorni dal match contro Malta a Bari nel quale non dovrebbe comunque essere a disposizione, mentre Spalletti conta di poterlo utilizzare in quella di martedì prossimo (17 ottobre) a Wembley contro l’Inghilterra, capolista del Gruppo C a +6 sull’Italia e sull’Ucraina (che come gli inglesi ha però giocato una gara in più rispetto agli azzurri).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Fuori dalle rotazioni, Gila chiede la cessione: Guarino resta nel mirino

Come riporta Il Messaggero, potrebbe esserci un’importante uscita nel calciomercato Lazio di gennaio.  Mario Gila, zero minuti collezionati in stagione, avrebbe chiesto a Sarri e alla società di essere ceduto a gennaio. In pressing restano Verona e (soprattutto) Espanyol Rayo Vallecano. Il tecnico ne ha preso atto ed è pronto a concedere il via libera.

Comprensibile ora la sua volontà di ritornare a calcare il campo in gare ufficiali. Per questo la sua richiesta di essere ceduto in inverno potrebbe essere accolta. Di conseguenza alla Lazio potrebbe crescere, all’ombra dei big, quel Guarino che stuzzica Sarri da diverso tempo e che, come Gila, non ha ancora trovato spazio in questo campionato. Nessun discorso è stato intavolato né per Gila né tantomeno per Guarino ma cominciare ora a delineare il mercato invernale (viste le tempistiche mai amiche) sarebbe cosa saggia.

Categorie
STATISTICHE

Provedel-Romagnoli-Luis Alberto: il podio dei più utilizzati da Sarri. Gila a zero

 Primo bilancio in casa Lazio tra i giocatori più utilizzati. E al primo posto, insieme a Ivan Provedel, c’è Alessio Romagnoli. Per il portiere e il difensore sono 900’ in campo e 10 presenze (un gol pure per Ivan, quello storico firmato in Champions). L’ex Milan non ha mai tirato il fiato: i problemi di pubalgia sono un ricordo. Sarri non fa mai a meno di lui. Al terzo posto tra i calciatori più utilizzati c’è Luis Alberto con 844’ in campo. Lo spagnolo è vero leader di una Lazio che si sta ritrovando. Qualità, ma anche quantità. A 31 anni è diventato un giocatore super completo. Poi Zaccagni, Marusic e Felipe Anderson. Nella Top 10 compare pure Ciro Immobile (679’ giocati) che nonostante qualche acciacco si conferma un giocatore irrinunciabile. Chiude la classifica Casale, Kamada e Hysaj. Il giapponese, tra i volti nuovi, è quello con più minuti (464’). Gli unici a non aver mai giocato sono Sepe e Gila. Lo spagnolo, sempre convocato, non ha ancora trovato una presenza. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
CALCIOMERCATO

Zaccagni, l’agente si allinea a Lotito: “Nessuna fretta per il rinnovo, ne parleremo quando ci sarà la possibilità”

Nel corso della Palermo Football Conference ha preso la parola anche l’agente Mario Giuffredi: “Di Lorenzo è l’esempio di chi viene dalla gavetta e arriva a grandissimi traguardi. Per un napoletano come me che è cresciuto seguendo la squadra per la sua città, non può esserci gratificazione professionale migliore”

SU GARCIA – “Io mi limito a parlare dei miei giocatri. Sono scelte che spettano al club. Io parlo dei miei assistiti, chi di dovere farà le scelte giuste per il Napoli”.

RINNOVO ZACCAGNI – “Zaccagni è molto legato alla Lazio, ha ancora un anno e mezzo di contratto, non abbiamo fretta di rinnovare. E’ stato chiamato in Nazionale, fa bene da diversi anni, quando ci sarà la possibilità di rinnovare, ne parleremo. Oggi siamo estremamente sereni e tranquilli, per noi non è un argomento prioritario”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Reja: “Finalmente ho rivisto la Lazio di Sarri. Come si fa a criticarlo?” (AUDIO)

EDY REJA in collegamento a ‘NMM’!

“Mi fa piacere intervenire a Radiosei nel giorno del mio compleanno. La cosa importante è che la Lazio abbia vinto e convinto contro l’Atalanta. Dal punto di vista affettivo c’è sempre un occhio di riguardo nei confronti di questi colori e sono felice di aver rivisto una bella squadra. Non capisco come si faccia a criticare un tecnico come Sarri, non so come la pensate voi ma è davvero bravo. Con l’Atalanta ho visto una prestazione grande ed anche una Lizo diversa. Più verticale, non so poi se il tecnico l’ha preparata così. Prima non la riconoscevo, non era quella giusta, non era la Lazio di Sarri. I miei ricordi sono tanti, il derby vinto con il gol di Klose non si può dimenticare. Per me fu una liberazione, ero reduce da quattro derby persi. E’ stato uno dei momenti più belli della mia carriera”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Edy-Reja-10102023-e2ad183
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rotazioni e sostituzioni, così Sarri ha cambiato la Lazio

Sarri modernista e retrivo

Modernista e retrivo. È i l paradosso su cui Maurizio Sarri si è sempre impigliato. Modernista perché sarrista, retrivo per alcune metodiche rigorose e fuori moda calcistica. Ma il Sarri di oggi in parte è da riedizione aggiornata. Per scelta o necessità, dopo l’addio di Milinkovic e un mercato condiviso ma non condotto, nelle prime dieci giornate ha puntato su un centrocampo variabile. L’anno scorso giocavano quasi sempre Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto. Oggi giocano tutti, i minutaggi sono misurati. Il Sarri di Napoli diceva « con 18 uomini si può fare un colpo di Stato e prendere il potere » , giustificando il poco turnover. Quest’anno, dall’odissea iniziale, è riemerso sposando il turnover come mai prima e sfruttando i 5 cambi 8 volte su 10 partite, fino all’anno scorso li usava con limitazione. Il 29 giugno 2020, da allenatore della Juve, Mau diceva «i 5 cambi sono da maneggiare con cura. Un’esperienza nuova, a rischio cazzata… Ma è anche stimolante, avremo conoscenze da sfruttare negli anni successivi » . Turnover e cambi l’hanno salvato con Celtic e Atalanta. Mau, il 27 agosto, dopo due ko spiegava: «Io come organizzatore sono uno dei più forti d’Italia, come inserimento ho i tempi più lunghi d’Italia». Sarri alterna, Sarri cambia, Sarri accelera. Dev’essergli costato, ma non potendo cambiare il mondo del calcio è cambiato un po’ lui.

Turnover e cambi. E’ un altro Sarri perché l’alternanza tra giocatori è stata garantita di più di partita in partita e sfruttando le 5 sostituzioni. M au ha iniziato a cambiare dopo la sosta di settembre. Sfidata la Juve, ha affrontato l’Atletico Madrid cambiando tre uomini: dentro Patric, Pellegrini e Vecino al posto di Casale, Hysaj e Cataldi. Quattro cambi contro il Monza: ecco Hysaj, Guendouzi, Cataldi e Isaksen al posto di Pellegrini, Kamada, Vecino e Felipe Anderson. Dal Monza al Torino, quattro giorni dopo. Cinque cambi per sfidare i granata: Lazzari, Casale, Vecino, Rovella e Felipe Anderson per Hysaj, Patric, Guendouzi, Cataldi e Isaksen. Dal Toro al Milan, tutto in tre giorni. A San Siro si sono visti Hysaj, Guendouzi e Castellanos per Lazzari, Vecino e Immobile. Sarri ha rivoluzionato la Lazio contro il Celtic in Champions: Lazzari, Patric, Kamada, Vecino e Immobile per Marusic, Casale, Guendouzi, Rovella e Castellanos. Altri cinque cambi contro l’Atalanta: Marusic, Casale, Guendouzi, Rovella, Castellanos per Lazzari, Patric, Kamada, Vecino e Immobile. Le sostituzioni. Il turnover più ampio è stato concatenato ai cinque cambi. Sarri era sempre stato restio, tranne alcune eccezioni, a rivoluzionare la squadra in corsa. L’anno scorso aveva la scusa della panchina corta e meno quotata. Quest’anno, senza più scuse, si è comunque organizzato diversamente. Cinque cambi in corsa li ha fatti a Lecce, 4 con il Genoa. Cinque a Napoli, con la Juve, con l’Atletico, con il Monza, 4 con il Torino, 5 con il Milan, 5 con il Celtic, 5 con l’Atalanta. Non fa più prigionieri. 

Pellegrini ha dovuto attendere un mese e passa per esordire con la Lazio. Arrivato il 31 gennaio scorso, Sarri l’ha fatto debuttare il 2 aprile in campionato contro il Monza, da subentrato. Prima ancora aveva salvaguardato Casale per un mese: l’aveva lanciato a Verona l’11 settembre, la Serie A era iniziata il 14 agosto. Si sa, fa fatica Mau a inserire i difensori nel suo impianto di gioco, soprattutto se arrivano a gennaio (è il caso di Pellegrini). Quest’anno ha accelerato gli inserimenti anche se si è trattato di centrocampisti e attaccanti. Lo ha fatto per necessità, trovatosi scoperto ad inizio mercato. E anche per favorire ricambi attraverso turnover e sostituzioni. Hanno giocato tutti i nuovi acquisti ad eccezione di Sepe e Mandas, secondo e terzo portiere. Kamada ha esordito subito da titolare contro il Lecce. Guendouzi, arrivato a Roma il 31 agosto, ha esordito in corsa a Napoli il 2 settembre. Rovella avrebbe seguito lo stesso percorso se non fosse stato per lo stiramento accusato a luglio contro la Juve, ha costretto Sarri a lanciarlo solo a Torino contro la Juve (16 settembre). Castellanos è salito a due presenze da titolare su 8 partite giocate, sfruttando gli acciacchi di Ciro. Ma Sarri lo aveva lanciato sempre nei finali di ogni partita di A tranne che con il Monza. Isaksen ha esordito a Lecce, gli era stato concesso di giocare metà secondo tempo. E contro il Monza, alla quinta giornata, ha giocato titolare. Sarri ha accelerato gli inserimenti per recuperare il tempo perso dalla società in estate. In ritiro ha avuto solo Castellanos il 24 luglio e il 28 luglio sono state levate le tende. Modernista e retrivo, appunto.  Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Dal Sassuolo al derby, altro tour de force alle porte: deve essere quello della svolta definitiva

L’attuale sosta per le Nazionali servirà alla Lazio di Maurizio Sarri di recuperare le energie in vista di un nuovo tour de force tra campionato e Champions League.

Si comincia il 21 ottobre sul campo del Sassuolo, per poi affrontare il 25 ottobre il Feyenoord in trasferta in Champions. Si ritorna poi in Serie A dove il 29 ottobre gli uomini di Sarri ospiteranno la Fiorentina all’Olimpico. Infine gli ultimi tre impegni contro Bologna, ancora Feyenoord e il derby di Roma del 12 novembre prima di un’altra sosta.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio giocherà una partita ogni 3.6 giorni: nel periodo appena concluso la media era di 3.14 giorni. Sarri vuole migliorare la media punti che al momento si attesta sugli 1.57 a partita.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri contro la squalifica: spinge per il ricorso

Maurizio Sarri e la Lazio meditano il ricorso sulla squalifica del tecnico. Che nel secondo tempo di domenica contro l’Atalanta è stato espulso da Orsato per qualche parola di troppo. Sarri nel post gara si è giustificano spiegando che non aveva usato parole offensive, al contrario di quanto riportato dall’arbitro.Adesso Sarri sarà costretto a guardare dalla tribuna Sassuolo-Lazio di sabato 21 agosto. A meno che la società farà – e vincerà – il ricorso.