Stefano Pioli, allenatore del Milan, presenta in conferenza stampa la sfida di San Siro di domani (ore 18.00). “Si può dire che stiamo bene. Vogliamo trovare continuità per fare bene in campionato e in Champions. Domani è la partita più importante. Abbiamo sempre vissuto con grande equilibrio: il derby non era la fine del nostro percorso, ma un nuovo inizio da cui ripartire. Ora non siamo perfetti, non siamo impeccabili, ma possiamo mettere in campo domani la nostra miglior prestazione”..
“La Lazio gioca insieme da anni con un ottimo allenatore e ha delle linee di gioco riconoscibili, con grande velocità e grande qualità. Al di là del loro momento – e stanno bene – sono una squadra forte“
MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Palleggio al Milan”
“Usciamo dal torpore del primo tempo della partita vista con il Torino, mi auguro che contro il Milan ci sia la squadra che ha fatto meglio nella ripresa. La squadra di Pioli è in salute, ma anche la Lazio ha un valore oggettivo che può far pensare di poter fare risultato. Scenderanno in campo calciatori che certamente non si spaventano per San Siro. Serve forza mentale, fare bene contro i rossoneri vorrebbe dire uscire definitivamente dal momento delicato e rilanciarsi anche in zona Champions.
Il Milan è una squadra che la puoi infilare se gli lasci il palleggio. Un po’ come ha fatto l’Inter. Se invece credi di poterlo fare tu possono farti male negli spazi con Leao e gli altri. In alcune fasi la squadra di Sarri dovrebbe concedergli l’iniziativa, certo non per tutta la partita. La Lazio sa fare anche questo. I giocatori vanno in campo e poi interpretano le situazioni. Quando la Lazio si abbassa diventa schierata con il 4-5-1 per poi sfruttare il campo aperto. Non serve devi abbassarti, ma ci sono dei momenti in cui devi sfruttare quelle che sono le tue caratteristiche.
Per quanto riguarda il centrocampo confermerei Rovella. Ha fatto bene , va riproposto, a volte le scelte vanno fatte anche assecondando la psicologia del momento. Poi altre riflessioni devono essere di natura tattica ed in riferimento al valore dell’avversario. Per esempio, è complicato pensare che Lazzari possa essere la scelte type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per frenare un giocatore come Leao”.
È il momento di osare, dice Maurizio Sarri. Milan fa rima con opportunità, è una grande occasione per la Lazio di riportarsi quasi in pari con le prime due sconfitte brucianti contro Lecce e Genoa. Ne parla oggi il Corriere dello Sport secondo cui il tecnico vuole spronare il più possibile la squadra in uno stadio storicamente ostico.
Nel 2019 la Lazio di Inzaghi ci vinse in campionato, interrompendo un digiuno di 30 anni. Poi sono arrivati 3 ko consecutivi in Serie A, più uno roboante in Coppa Italia. Serve invertire la rotta e cogliere l’attimo, sulle ali della fiducia del successo contro il Torino. “Sono quelle gare da lancio del pane o della sassata”, ha detto in conferenza mercoledì il tecnico, per inquadrare la partita. Chissà che partita farà la sua Lazio.
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Sarri decisivo per la permanenza di Vecino. Rovella il migliore col Toro, ma occhio a non…”
“Sarri decisivo per la permanenza di Vecino. Rovella il migliore col Toro, ma occhio a non…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Sarri decisivo per la permanenza di Matia Vecino. C’è stata una telefonata, che è durata pochi istanti e sono bastati per fermare la partenza del centrocampista direzione Istanbul. Il rapporto squadra-allenatore è sempre stato solido. Va bene festeggiare una vittoria, ma non vorrei ci fosse troppa esaltazione per la normalità. Evitiamo voli pindarici, perché fra pochi giorni c’è una gara difficile che potrebbe far ripiombare qualcuno nei soliti dubbi su Sarri, nella catastrofe generale. Nei primi 60′ la Lazio, ieri, ha fatto le cose semplici. Ha cercato di non prenderle per ricostruire delle certezze difensive. Nel secondo tempo invece, trovato il gol si è sciolta. Il Migliore in campo per me è Rovella, con Felipe Anderson subito dietro”.
GIUSEPPE CRUCIANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Il primo tempo di ieri con il Torino è in linea con l’horror delle prime partite. Ha fatto fatica, era noiosa, poi nella ripresa per fortuna è successo qualcosa. La cosa buona è che siamo stati compatti per tutta la partita, poi trovando qualche colpo dei campioni che ci sono. Senza esagerare, la Lazio è ripartita. Abbiamo rivisto una luce, anche se Sarri dice che non eravamo in crisi. C’era un anonimato, un limbo, forse giusto non definirla crisi. Era in una situazione di irriconoscibilità, mentre ieri abbiamo rivisto quelle verticalizzazioni e quegli sprazzi della scorsa stagione. Questa cosa del calendario mi urta, ogni volta che si riparte c’è sempre una gara complicata. Serve il filotto, ma con il Milan non vinciamo mai e ci sono sempre partite assurde”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Lazzari nella scorsa stagione zero gol e zero assist nell’anno del secondo posto. Era un’anomalia e sono felice che ieri Sarri l’ha scelto, è un giocatore fondamentale per creare superiorità numerica. Le due due parole che fotografano la partita di ieri sono applicazione ed intelligenza. Ieri la priorità, il primo interesse era ritrovare compattezza e la squadra è stata brava a capire che poi con un guizzo poteva risolvere la partita. Così è stato.
Era fondamentale ritrovare la qualità di Zaccagni e Felipe Anderson, ma credo che in prospettiva la nota più lieta sia stata Rovella. é un regista che ha passo, intelligenza, letture, qualità. Rappresenta una variabile importante, un titolare vero. Il lavoro di Luis Alberto è molto importante, in questo momento è difficile che possa coesistere con Kamada. Vecino assicura maggiore equilibrio, poi è chiaro che con il lavoro le cose possano cambiare. E’ difficile trovare la quadratura giusta, ma quello di qualche partita fa era un centrocampo troppo offensivo. Ha funzionato con l’Atletico Madrid perchè davanti alla difesa è stato scelto Vecino che ha caratteristiche più difensive di Rovella e Cataldi”.
STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“La Lazio in questa stagione ha il problema di non riuscire ad accendere la scintilla. Uno dei pochi giocatori che ha nei piedi la possibilità di farlo è Felipe Anderson. Lui non può essere discusso, è l’uomo delle scintille. Ieri ne fa due ed arrivano due reti. E’ un giocatore imprescindibile e viene ulteriormente valorizzato quando ci sono le sovrapposizioni di Lazzari.
Soprattutto nelle gare in casa, la Lazio non può permettersi di giocare con due terzini prettamente difensivi. Quando finalmente è arrivato un terzino mancino ero contento. Devo dire che mi ha un po’ deluso Pellegrini, ha tutto per fare bene ma le scelte spesso sono sbagliate. Marusic ed Hysaj hanno dei limiti nelle proposta, ma sono molto bravi nelle letture difensive. Far coesistere Lazzari e Pellegrini è possibile, ma non sono del tutto affidabili dal punto di vista tattico.
Rovella mi sembra un giocatore sia di sostanza che di qualità. E’ certamente un buon acquisto. Non voglio buttare il lavoro fatto da Cataldi negli ultimi anni, ma un’alternativa un po’ più difensiva serviva. Tra l’altro il suo inserimento nel gruppo dei titolari permette a Sarri di utilizzare Vecino nel suo ruolo di mezzala. Poi c’è Luis Alberto, fortissimo, uno che fa vincere le partite, si è completato, fa benissimo entrambe le fasi di gioco”.
Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine di Lazio-Torino 2-0.
“Era una serata difficile, il Torino è una squadra non facile da afforntare. Abbiamo fatto un primo tempo molto ordinato e nel secondo ordine e qualità superiore. Oggi c’è stata solidità di squadra, la difesa è stata meno sollecitata. Dopo il primo gol ci siamo sciolti. Vecino? Anche Kamada sa inserirsi bene, i tempi sono buoni. Oggi era un tentativo di avere maggiore solidità. Penso che con l’atteggiamento di oggi, tutti avrebbero ben figurato. Contento di Rovella: partita di grandissimo livello dopo quell’infortunio in estate. Gli altri nuovi? Kamada ha giocato quasi sempre, era acciaccto col Monza. Stasera ho messo Vecino per avere più fisicità. Kamada è quello più inserito, poi rimade da vedere se la coppia Kamada-Luis Alberto può giocare in certe partite. Con l’Atletico abbiamo fatto una buona partita, ma c’era Vecino vertice basso. Non è un centrocampo facile da sostenere. Ce l’abbiamo fatta con Luis e Sergej, possiamo farcela anche con questo”.
Matias Vecino, centrocampista della Lazio, parla così a DAZN dopo la vittoria della sua squadra per 2-0 contro il Torino: “Sono felice della prestazione della squadra, era molto importante vincere e farlo contro una squadra dura come il Torino. Dobbiamo tornare in corsa per un posto Champions, che è l’obiettivo. Abbiamo tempo, è un passo importante”.
Cosa vi siete detti nei giorni scorsi? “Quando ci sono situazioni devi ripartire, ci siamo parlati, dovevamo ripartire dalle cose semplici come mettere la cattiveria. Siamo sempre stati uniti, sappiamo di essere forti ma dobbiamo giocare da squadra perché da soli non si va da nessuna parte”.
Primo gol casalingo in Serie A. “Vero, in campionato ancora non l’avevo fatto. L’importante però sono i tre punti, speriamo che ne arrivino altri”.
Spera di essere confermato titolare col Milan? “Ovviamente, lo spero sempre. Decide il mister, io sono pronto”.
In sala stampa dopo il successo della Lazio sul Torino, ha parlato il centrocampista biancoceleste Nicolò Rovella: “Sono al 100%, ho recuperato dal problema in ritiro con la Juventus. Le scelte le fa il mister, a me va bene giocare con tutti, siamo molto forti. Il Torino gioca a uomo, è normale avere sempre l’avversario dietro. Questa vittoria è importante, ripartiamo da qui per affrontare sabato il Monza”.
I suoi movimenti? “Nel secondo tempo ho trovato più spazio. Sarri mi dice da quando sono arrivato che per lui è importante il posizionamento del mediano in fase di non possesso: sto imparando a farlo come vuole lui. Il gioco di Sarri è diverso rispetto a quello di Palladino, che era più a uomo che di posizionamento. Bisogna ragionare di più, sto lavorando tanto e mi sento già migliorato. Fino a oggi pomeriggio non mi aspettavo di giocare titolare, ma non vedevo l’ora di farlo davanti ai tifosi. Mi sentivo molto gasato e felice”.
Il rapporto con Cataldi? “Ho un bellissimo rapporto, ci siamo scritti anche prima che venissi qui. Mi sta aiutando, è un bravo ragazzo, mi spiega alcune cose che vuole Sarri. Nel ritiro non è successo nulla di speciale, ci siamo parlati e guardati in faccia. Ci siamo raggruppati e si è visto in campo. Il mio primo mese qui? E tutto molto bello, sto cercando di ambientarmi nel miglior modo possibile. Formello è un centro sportivo pazzesco, abbiamo tutto”.