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Lazio, vacanze quasi finite: il programma del ritiro e delle amichevoli

ROMA – Ultimi giorni di vacanze, la Lazio programma il ritiro e le amichevoli dell’estate. Squadra e staff si ritroveranno a Formello il prossimo 9 luglio. Solo i giocatori impegnati in nazionale nei primi di giugno avranno qualche giorno di ferie in più. Visite in Paideia e test all’Isokinetic, poi l’11 luglio la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. I biancocelesti rimarranno sotto le Tre Cime di Lavaredo fino al 28. Lì si giocheranno 4 amichevoli: il 16 contro l’Auronzo o un’altra selezione locale, il 20 col Primorje, il 23 con la Triestina e il 27 con gli sloveni del Nogometni Klub Bravo. Tre giorni di riposo a Roma, poi la partenza per l’Inghilterra dove il 3 agosto si giocherà contro l’Aston Villa. Da ufficializzare c’è anche la partecipazione al Trofeo Gamper e la sfida al Barcellona (l’8 agosto). Saltata l’amichevole con la Juve. Dopo il rientro a Formello si penserà solo all’inizio del campionato. Corriere dello Sport

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Da Luis a Sergej, Lotito non cambia spartito: senza l’offerta giusta si resta alla Lazio… anche a costo di svincolo

Senza l’offerta giusta non si va. Partiamo dal presupposto di Lotito: chi ha un contratto deve rispettarlo, anche se è in scadenza nel 2024. La Lazio decide se tenere Milinkovic o cederlo. Si partiva un anno fa da una valutazione di 50 milioni, a gennaio l’agente Kezman aveva promesso offerte da 40, mai più viste a Formello. Adesso rimane quello il prezzo, sotto i 30-35 milioni Lotito non si siede nemmeno a parlare a un tavolo. Ieri lo ha confermato da Milano: non vuole contropartite, nemmeno Rovella dalla Juve – con cui Sergej ha da tempo un accordo a 6 milioni a stagione – avvisata nei giorni scorsi nell’ambito della trattativa per Luca Pellegrini, un affare che rimarrà comunque separato: la Lazio chiede il rinnovo del prestito del terzino sinistro (spunta Khlusevich fra le alternative jolly a tutto campo) con diritto di riscatto, i bianconeri puntano all’obbligo e va trovato un accordo anche sull’ingaggio. Al momento, la Vecchia Signora giura di non voler tornare all’assalto di Milinkovic, dopo il prolungamento annuale di Rabiot. Piangono le offerte sul piatto, Lotito non sorride ma sembra sereno. Poco importa se non ci sarà una plusvalenza per il gioiello. Il presidente assicura d’essere persino disposto a perderlo a parametro zero. Sergej non intende rinnovare, aspetterà anche un anno quel momento. C’è un silenzioso braccio di ferro. La strategia di Lotito è attendere tutta l’estate acquirenti pronti a riconoscere il valore del serbo. Senza non si fa nulla. Male che vada, Sarri lo avrà un’altra stagione a centrocampo. Svogliato? A tratti lo è stato anche nell’ultimo campionato, ma ha prodotto 8 assist e 9 gol. Il concetto ribadito a Sarri a Castelfranco: piuttosto che svendere Milinkovic e andare a cercare un sostituto che costa tanto, meglio tenersi un Sergente demotivato, con quei numeri da urlo. E poi strada facendo può succedere di tutto: Sergej potrebbe ritrovare l’entusiasmo con la Champions, avrebbe tutto l’interesse a dare il 100% con la Lazio per ottenere lauti ingaggi da svincolato e non finire nel dimenticatoio. Magari fra diversi mesi potrebbe cambiare agente e ripensare al prolungamento. 

DIETROFRONT SENZA OFFERTA GIUSTA

Guardate cos’è successo a Luis Alberto. Scintille con Sarri per oltre un anno e mezzo, negli ultimi sei mesi trascinatore assoluto della Lazio. Lotito lo ha difeso, ha costruito un rapporto diretto e ora gli ha promesso 4 milioni di stipendio. Non per farlo rinunciare alle proposte folli (40 milioni sino al 2028) d’ingaggio dall’Al Duhail e dall’Al-Ahli, ma come premio. Lotito non cede a nessun ricatto, anche perché il Mago è blindato sino al 2025, non sarà liberato sotto i 20 milioni il suo cartellino. Decide la Lazio il prezzo giusto e, al momento, lo zoccolo duro del 2° posto è confermato in ritiro. Si riparte da questo, pian piano verrà rinforzato l’organico e lo stesso centrocampo. Non a caso nel vertice a Castelfranco Fabiani ha assicurato che verrà preventivamente presa un’altra mezz’ala di spessore, comunque in anticipo per farsi trovare pronti di fronte a qualunque addio. Ci sono nomi nuovi nell’elenco e i vecchi Gedson Fernandes e Veerman di livello. In regia Torreira è il preferito di Sarri, resta in pole, ma l’agente Bentancur pressa la chiusura (ancora non esiste alcun appuntamento) per favorire il Galatasaray, che vuole cederlo a 12 milioni e prendere il sostituto Paredes – con un ingaggio da 2,5 milioni sino al 2027 – a metà prezzo. Non a caso, i biancocelesti si sono inseriti proprio sull’ex playmaker juventino. Forse è solo un’azione di disturbo per ottenere un sostanzioso sconto sul principale obiettivo uruguaiano o forse no. Il manager Pirosanto conferma che c’è anche la Lazio, altri club in gioco, bisogna prenderne atto. Ormai può succedere di tutto.

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‘NMM’ – Abbate: “Sarri soddisfatto. Marcos il pole, ma occhio ad Amdouni. Berardi? Ci devono essere le condizioni…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Sarri soddisfatto. Marcos il pole, ma occhio ad Amdouni. Berardi? Ci devono essere le condizioni…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Il budget che arriverà per la qualificazione in Champions andrà suddiviso su tutte le operazioni – e sono tante – che la Lazio deve fare. Per questo credo che non si debba dare per scontato che per il ritiro Sarri abbia già dei nuovi giocatori. La Lazio non è un club che può permettersi di prendere un giocatore a a qualsiasi prezzo”.

“Attenzione a Torreira: non è previsto nessun incontro fra l’agente e la Lazio. E’ proprio Bentancour (l’agente, ndr) che sta spingendo per portare il calciatore a Roma. Torreira piace a Sarri, attenzione a non fraintendere, ma per adesso non ci sono incontri in programma per chiudere. Capitolo attacco: attenzione a Zeki Amdouni, che interessa e può essere un jolly offensivo per Sarri. Nasce come punta centrale, ma può fare l’esterno offensivo. Berardi non è sfumato: è una richiesta del tecnico, ma la Lazio non lo prenderà a qualsiasi cifra. Ci devono essere le condizioni giuste, ma la pista non è stata minimamente abbandonata. Lotito non era presente al pranzo di ieri, neanche in conference call”.

“Bocche cucitissime sui nomi nuovi che la Lazio sta vagliando, una lista di 10 giocatori. Ngonge piace dal punto di vista del talento, ma non piace sotto il punti di vista comportamentale: è stato messo da parte. Politano non convince Sarri. Al tecnico piacciono Houdson-Odoi e Karlsson. Marcos Leonardo rimane in vantaggio come centravanti. La Pimenta sta gestendo l’operazione. In queste ore si sta accelerando sul brasiliano. La stessa Rafaela Pimenta ha in ballo – con la Lazio – anche la questione Pellegrini. La Lazio continua ad attendere il terzino in prestito con diritto di riscatto, anche se il giocatore stesso preferirebbe la certezza di un obbligo. La Juve non vuole fare minusvalenza”.

“Milinkovic? La Lazio vuole un suo vice, in ogni caso. La chiarezza chiesta da Sarri su chi rimane fa i conti con le richieste di Lotito. Se arrivassero offerte sotto i 30 milioni, il giocatore rimarrebbe fino alla naturale scadenza del contratto. Sarri è rimasto soddisfatto di questo incontro, vediamo come si procederà nei prossimi giorni. Cancellieri: accelerata del Bologna, ma ancora non si è arrivati a dama. Per il resto, riguardo le uscite, niente di caldo al momento”.

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DICHIARAZIONI

Sarri, passione ciclismo: “Fulminato da Moser. Ecco cosa faccio la notte…” (VIDEO)

“La mia era una famiglia di ciclisti: babbo, nonno, zii. Era una famiglia in cui si mangiava pane e ciclismo, l’anomalia per me è stata il calcio, non il ciclismo”Maurizio Sarri parla della passione per il ciclismo. Il suo vero amore, prima del calcio, è la bici. A Eurosport racconta la sua gioventù su due ruote: “Secondo me ero un buon ciclista e un giocatore di calcio mediocre, ma avere alle spalle una famiglia di ciclisti mi pesava un po’, sentivo la responsabilità di dover vincere, anche se loro non mi hanno mai fatto pressione. Poi avevo tutti gli amici che giocavano a calcio e ho cominciato anche io, ma la grande passione per il ciclismo è rimasta”.

Sarri e il mito Moser

“Il mio primo ricordo del ciclismo è un Giro vinto da Gimondi all’ultima tappa su Anquetil, mi sembra. Anche se poi la passione vera, la fulminata, me l’ha data Francesco Moser. Quando giocavo a calcio, calcolavo le ammonizioni per farmi squalificare quando c’era la Parigi-Roubaix con lui. Moser lo seguivo con una passione enorme. L’ho conosciuto in Versilia. Era una mattina, lui era ai primi anni di professionismo e stava recuperando dopo un’operazione alle tonsille mi sembra, io andavo in bici e lo vidi passare con la maglia della Filotex (la prima squadra Pro di Moser ndr). Lo conoscevo perché l’avevo seguito già da dilettante, quando era alla “Bottegone” (squadra dilettantistica toscana ndr), mio padre mi diceva: “Guarda che lì hanno un ragazzo molto forte” e quindi andavamo a vedere alcune sue gare da dilettante qui in Valdarno”.

Sarri e il rapporto con il ciclismo

“Io le corse spesso me le riguardo la notte, perché la sfortuna è che ad aprile, che è il mese delle classiche, comincia a essere il mese decisivo per le stagioni calcistiche. Maggio non ne parliamo neanche. Quindi azzero telefonino, non guardo nulla e alle nove, alle dieci, quando stacco definitivamente dal mio lavoro, mi rilasso e mi guardo tutta la tappa o tutta la corsa. Noi alla Lazio abbiamo una serie di fisioterapisti che sono grandi appassionati di ciclismo, quindi quando sono lì a lavorare, a fare massaggi, guardano anche le corse, il giorno dell’ultimo Giro delle Fiandre, io ero a fare la doccia dopo la partita, loro sono venuti vicino alla doccia, dove mi stavo lavando e allora gli ho detto: “Via tutti, non mi dite nulla, sennò vi do una testata sul setto nasale” (ride ndr)”.

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CALCIOMERCATO

Zielinski, tavolo aperto con il Napoli per il rinnovo. Lazio alla finestra per il dopo Milinkovic

Piotr Zielinski vorrebbe restare al Napoli, sogna il rinnovo, sa che ci sarà eventualmente da accettare le regole nuove di un club che ha fissato paletti al monte ingaggi e non intende più derogare: i suoi quattro milioni e mezzo attuali sono tanti, troppi, per una società virtuosa, decisa a starsene al riparo con un tetto che ne tuteli il bilancio e la salute. Però i margini esistono e comunque c’è la volontà di De Laurentiis e di Zielinski di accomodarsi intorno ad un tavolo per trovare una ragionevole soluzione.

Il polacco ha mercato, le pretendenti di certo non mancano. Su tutte c’è la Lazio di Maurizio Sarri, mentre in Premier il West Ham un anno fa era pronto ad offrirgli un super ingaggio. Se non dovesse arrivare l’accordo per il rinnovo, Zielinski potrebbe andare avanti con il Napoli fino alla naturale scadenza del contratto. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Vertice in Toscana: Sarri rassicurato. Ora vuole l’affondo in attacco e aspetta Berardi

Il pranzo con Fabiani e Picchioni a Castelfranco ieri in Toscana è servito comunque a far ritrovare a Sarri il sorriso. C’erano pure i responsabili del settore giovanile, Bianchi ed Enrico Lotito. Papà Claudio era impegnato, a breve incontrerà Maurizio, ma gli ha fatto recapitare il solito messaggio: «Farò di tutto per accontentarlo». È stato ribadito che rimarrà lo zoccolo duro che ha conquistato il 2° posto, il tecnico è stato tranquillizzato sullo stallo del mercato. Nessuno rema più contro, i tempi sono dilatati perché non si possono inseguire i colpi a ogni costo. In una società che non ha disponibilità economiche illimitate e ancora l’indice di liquidità bloccato, ogni elenco diventa ballerino e ieri ne è stato presentato un altro con 10 nomi fra giovani e big individuati nella talent room di Formello. 

Questo non vuol dire che verrà abbandonato ogni vecchio obiettivo sospeso. Per esempio, Lotito assicura di essere disposto a fare uno sforzo per regalare a Sarri il 29enne Berardi, ma il Sassuolo vuole 22-23 milioni in un’unica tranche (e sale parecchio la cifra con 4 dilazioni) e Maurizio deve convincere in prima persona l’esterno, che avrebbe all’improvviso alzato le pretese d’ingaggio oltre i 4 milioni per muoversi dalla sua comfort zone. Potrebbe esserci l’ombra di un altro club dietro. Di fatto bisogna attendere, non farsi prendere per il collo e valutare le alternative sul piatto. Zaha ha costi alti, Ngonge è stato bocciato. È spuntato Luciano Valente del Groningen, riproposto anche Politano. Sarri aveva inserito in lista Hudson-Odoi e Karlsson, ieri sera era soddisfatto di altre alternative sul tavolo. 

C’è un jolly d’attacco che ha mandato al manicomio l’Italia Under 21: Zeki Amdouni, 22enne svizzero del Basilea, piace a Psv ed Eintracht, è stato visionato ed è anche un vice-Immobile nel nuovo elenco. Basterebbero circa 10 milioni per averlo, il Santos ne chiede più di 15 per Marcos Leonardo favorito su Pinamonti e Dovbyk in uscita dal Dnipro. Si deve decidere l’affondo sul centravanti per avere almeno due rinforzi già a inizio luglio, ma Sarri dalla Toscana non ha più la stessa fretta per l’imminente ritiro. Il Messaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Sarzanini: “Ottimista per il mercato, la garanzia è Sarri. Arriveranno nuovi giocatori in ritiro” (AUDIO)

Variabile Sarri, Enrico Sarzanini a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno c’è una variabile di mercato che gli altri anni non c’era: Sarri. Con l’addio di Tare, è l’allenatore a essere al centro del progetto e fino a oggi questa cosa è stata una garanzia. Capisco che alcuni nomi che si leggono non stuzzicano la fantasia dei tifosi, ma sono certo che ci siano calciatori trattati il cui nome ancora non si conosce perché stanno agendo in grande riservatezza.

Per il ritiro arriveranno con certezza due o tre nuovi innesti e poi si vedrà per gli altri.

In buona sostanza sono sicuro che tutti gli acquisti che arriveranno, avranno il timbro di approvazione di Sarri e questa dovrebbe essere una garanzia per il tifoso laziale.

Capisco l’ansia dei tifosi ed è certamente comprensibile per tutto quello che si legge, ma questo sarà il mercato della svolta. E’ un mercato ampiamente condiviso e l’incontro ieri di Sarri con Fabiani e Picchioni è stato un incontro sereno e molto positivo.

Faccio un esempio: basterebbe chiudere Torreira per dare un segnale di crescita e speriamo accada a breve.

La questione Milinkovic è quella più aperta: la Juventus per me non è pista chiusa perché non credo aspetterà un altro anno per prenderlo dato che Rabiot ha firmato per un solo anno. Penso che i bianconeri facciano qualche cessione e poi affondino il colpo.

Certo è che se dovesse rimanere alla Lazio, dovrà rimanere con un rinnovo e non a scadenza. Mi auguro che non debba partire per il ritiro con la squadra, ma che la cosa si risolva prima.

Il mercato in uscita lo sta seguendo Fabiani, ma storicamente in uscita la Lazio ha sempre fatto male a parte eccezioni come Correa o poco altro. Vedo il Sassuolo a quanto vende i suoi ad esempio. Anche se quest’anno si sta muovendo davvero poco”.

Alessio Buzzanca

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Berardi, la telefonata di Sarri e l’ insidia Juventus

Sarri vuole Berardi e la Lazio vuole accontentare il tecnico. Il concetto è stato ribadito nel summit di ieri a Castelfranco, dove si trova in questi giorni l’allenatore biancoceleste. Come scrive Repubblica questa mattina, la società continua il pressing per arrivare all’attaccante, che ha ribadito al proprio procuratore e al Sassuolo stesso di voler cambiare aria questa estate. Negli ultimi giorni però sta emergendo una nuova possibile insidia per l’arrivo a Formello del capitano degli emiliani. La Juventus infatti starebbe pensando proprio a Berardi in caso di addio a Federico Chiesa.

Dopo aver accarezzato il sogno Milan negli anni passati, ora i bianconeri sarebbero una tentazione forte per l’ala destra, che a 29 anni vorrebbe arrivare a confrontarsi con palcoscenici importanti. Al momento però con la Vecchia Signora non c’è nulla in ballo, se non il gradimento di Allegri. La Lazio resta in vantaggio sulle rivali e lo stesso Sarri ha già avuto modo di parlare col ragazzo, spiegandogli le proprie intenzioni tattiche di voler puntare forte su di lui nel tridente con cui i biancocelesti si andranno a giocare i gironi di Champions. Continua ad esserci ottimismo insomma dalle parti di Formello. Le insidie però sono dietro l’angolo.

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Milinkovic, Sarri avvisato: può restare senza un’offerta superiore ai 30 milioni

[…] Le priorità rimangono un attaccante, un esterno e un’alternativa a Milinkovic di pari livello, qualunque sia il destino del serbo. Ieri si erano diffusi rumors su una visita di Kezman a Roma, smentiti dall’agente e dalla Lazio, anche perché a Formello non c’era nessuno. Fabiani però ha informato Sarri che questa situazione non si sbloccherà in un tempo determinato e non va affatto escluso di avere ancora Sergej e Luis Alberto a centrocampo il prossimo anno. Zielinski è stato risondato, ma tratta ancora col Napoli il rinnovo. Rimangono Gedson Fernandes e Veerman come alternative, ma Lotito intende trattenere Milinkovic, convinto che più avanti possa persino tornare in ballo il rinnovo con la paura di rimanere un anno fermo: se non arriveranno offerte superiori ai 30 milioni entro agosto, il patron è disposto pure a perderlo a zero nel 2024 […] Il Messaggero

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Porte girevoli: Sarri insiste per Audero, Martinelli e Turati le new-entry

Porte girevoli, ancora in cerca dell’incastro giusto. Sull’asse Roma-Firenze c’è un’improvvisa e suggestiva ipotesi in ballo: se la Viola (oltre la Spagna) può essere una destinazione per Maximiano, la Lazio ora guarda anche al baby toscano Tommaso Martinelli per rimpiazzarlo. Il classe 2006 della Primavera di Aquilani, già convocato da Mancini per uno stage con l’Italia, piace molto ed è un’idea anche per il futuro. Sarri però pensa soprattutto al presente, ha scelto da tempo il 26enne Audero per alternarlo a Provedel fra Coppe e campionato. Il portiere della Samp è ancora in pole, ma adesso la società biancoceleste valuta anche giovanissimi da far crescere all’ombra del portiere friulano. De Laurentiis ha detto no per Caprile, pronto a fare il salto da Bari sotto il Vesuvio. Lo staff di Sarri ha consigliato anche Stefano Turati, 21enne di proprietà del Sassuolo, protagonista della promozione del Frosinone, terzo dell’Under 21 di Nicolato. Sono due nomi da tenere in forte considerazione, se ne parlerà oggi a Castelfranco nel vertice di mercato. Io Messaggero