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FORMELLO

FORMELLO – Immobile oltre ogni limite: rifinitura in gruppo, vuole il Torino. Casale e Vecino ok

FORMELLO – “Niente può fermare un Re“: sembrava solo uno slogan social rafforzativo della volontà e la tempra del capitano valoroso e voglioso di bruciare le tappe. Ieri la seduta differenziata in campo con tanto di scarpini e pallone aveva sorpreso; oggi Immobile, che ricordiamo è alle prese con una frattura composta di una costola (oltre che con uno stiramento al braccio), è andato oltre l’ipotizzabile. Ha svolto l’intera seduta con il gruppo, non ha saltato neanche la parte tattica e, soprattutto, la partitella finale in cui contatti e possibili colpi non possono essere esclusi. Non vuole esserci solo formalmente per incitare e spingere la Lazio, Immobile contro il Torino vuole dare la propria disponibilità. Già questa è la notizia, il resto passerà dalle valutazione di Sarri, dello staff sanitario, oltre che dalla reazione del proprio corpo. Se la Lazio avesse avuto bisogno di un ulteriore stimolo per alzare il livello di motivazione, l’ha incassato dal proprio bomber. Il momento è decisivo, l’avversario è ostico, la classifica si è accorciata con la momentanea restituzione dei 15 punti alla Juventus: c’è bisogno di tutto e tutti, anche di chi ancora deve superare del tutto uno shock come quello di domenica mattina. Magari partendo inizialmente dalla panchina.

Le prossime ore determineranno le scelte: intanto Anderson resta più che favorito per guidare l’attacco, con Pedro a destra e Zaccagni a sinistra; così come Vecino (anche oggi in gruppo) resta in vantaggio su Marcos Antonio in cabina di regia. Qualche dubbio in più per il compagno di reparto di Romagnoli: Casale è recuperato, ma non è al top: Patric può ancora sperare sulla seconda titolarità di fila.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel Marusic Casale Romagnoli Hysaj; Milinkovic Vecino Luis Alberto; Pedro Anderson Zaccagni

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni

Verso Lazio-Torino. In casa Lazio Sarri deve decidere se schierare dal 1′ Patric o Casale dietro. Con Provedel tra i pali, in difesa giocheranno MarusicRomagnoli e Hysaj. In cabina di regia Vecino o Marcos Antonio, non si toccano Milinkovic-Savic e Luis Alberto. In attacco ecco Felipe Anderson falso nove con Zaccagni e Pedro ai lati. Immobile spinge per andare in panchina. Nel Torino di Juric Ricci parte dalla panchina.

Dubbio Linetty-Vlasic, con il croato spostato in mediana verrebbe confermato Miranchuk sulla trequarti. Sanabria titolarissimo in attacco, dietro di lui Radonjic. In difesa DijdijSchuurs e Buongiorno davanti a Vanja Milinkovic-Savic

Probabili formazioni Lazio-Torino 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. Allenatore: Sarri. 

A disposizione: 1 Maximiano, 31 Adamonis, 34 Gila, 15 Casale, 29 Lazzari, 3 Lu. Pellegrini, 26 S. Radu, 88 Basic, 96 Fares, 5 Marcos Antonio, 11 Cancellieri, 17 Romero, 17 Immobile. Indisponibili: -. Squalificati: Cataldi. Diffidati: Cancellieri 

TORINO (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs, Buongiorno; Lazaro, Linetty, Ilic, Rodriguez; Vlasic, Radonjic; Sanabria. Allenatore: Juric. 

A disposizione: 89 Gemello, 73 Fiorenza, 2 Bayeye, 5 Gravillon, 17 Singo, 27 Vojvoda, 21 Adopo, 28 Ricci, 66 Gineitis, 59 Miranchuk, 23 Seck, 7 Karamoh, 11 Pellegri. Indisponibili: Aina, Vieira, Zima. Squalificati: – Diffidati: V. Milinkovic, Lazaro, Sanabria.

ARBITRO: Ghersini di Genova 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sergio: “Toro da non sottovalutare, ma vedo meglio la Lazio. Vedo somiglianze con il Napoli di Sarri. Juve? Campionato falsato” (AUDIO)

Verso Lazio-Torino, il doppio ex Raffaele Sergio in collegamento a Radiosei

Il momento di entrambe

“La Lazio deve continuare il suo percorso, che è positivo. Gara da non sottovalutare, nonostante il Toro non sia in un gran momento. Partita da vivere con grandissima intensità, il traguardo è a portata di mano. Lo stato della Lazio è positivo, ha trovato equilibri di squadra ottimali e tutti gli elementi sono a favore. Le difficoltà che presenta la sfida risiedono nelle qualità del Torino. Hanno tecnica e se giocano sopra ritmo è dura per tutti. Non sono in in gran momento, ma non bisogna assolutamente prenderla sotto gamba. L’importante per la Lazio è aver trovato un equilibro tecnico e tattico”.

Meccanismi ‘sarriani’

“Vedo un Sarri soddisfatto alla fine delle partite. La Lazio gioca corto e lungo, sa tenere la palla e stancare gli avversari col possesso. Serve la ‘solita’ Lazio: concentrata e concreta. Penso che il tecnico abbia fatto un grande lavoro. Il secondo anno riesce a dare un’impronta più chiara, sono stati bravi i ragazzi a calarsi nella parte e a rendersi disponibili. Il miglioramento più netto è in difesa, non sono troppo meravigliato, anche se la mancanza di Immobile ha reso tutto più complicato. C’è da fare i complimenti a questo gruppo. Pellegrini? Mi sembra un po’ il percorso che fece Lazzari la scorsa stagione. Prima di meccanizzare ciò che chiede Sarri ci vuole tempo. E’ un ottimo giocatore, penso che possa far bene anche nei prossimi anni. Hysaj? Ha fatto bene a Napoli, forse la scorsa stagione ci sono stati alcuni problemi, Il mister lo conosceva, al momento giusto l’ha rispolverato e lui è tornato a rendere al meglio. La Lazio ha recuperato un giocatore importante”.

Caso Juventus

“Durante una corsa bisogna rispettare le regole. Stiamo dando una brutta immagine del nostro calcio a livello mondiale. Questo dovrebbe far riflettere”.

Punti di contatto fra questa Lazio e il Napoli di Sarri

“Vedo molte similitudini. Se la società continua a seguire la linea che Sarri traccia, sono convinto che alla lunga può fare qualcosa di importante. Ci sono tutte le basi, ambiente allenatore e gioco, per poter migliorare, anche attraverso il mercato”.

Dario Cadeddu

21/04/2023

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AVVERSARIO NEWS

Torino, Juric: “Con Sarri sempre combattute. Siamo motivati contro una Lazio di alto livello”

Dopo quattro gare di fila senza vittorie, il Torino è atteso da una trasferta proibitiva: i granata saranno di scena a Roma contro la Lazio, una delle squadre più in forma del momento. A breve, dalla sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico Ivan Juric presenta la sfida contro i biancocelesti.

La Lazio ha concluso 18 gare senza prendere reti: è più difficile segnare o impedire che segnino?
“Le partite con Sarri sono state belle, due volte 1-1 subendo gol all’ultimo o 0-0. Sono state combattute, sappiamo le loro qualità e contro giocatori che possono decidere in ogni momento. Possiamo fare un’altra ottima prestazione”

Servirà più velocità?
“Abbinano anche il lancio lungo al gioco nello stretto, giocano sempre gli stessi e gli basta poco per fare gol: sono queste le cose che vedi chiaramente nella Lazio”

Come stanno gli infortunati?
“Ricci ha preso una botta e si è spaventato, è uscito perché veniva da un infortunio ma si è allenato regolarmente. Pellegri ha sofferto tanti infortuni muscolari, deve trovare un equilibrio: non ha avuto niente. Ricci è convocato, Pellegri lo mandiamo a giocare con la Primavera. E’ la cosa migliore perché ritrovi le sue certezze per riaverlo il prima possibile”

Domani Vlasic può fare il mediano?
“Può diventare un’opzione: non lo pensavamo, ma le ultime due gare ci hanno detto che possiamo farlo. Posso scegliere, non pensavo di avere questa scelta in più. – continua Juric – A volte posso metterlo, a volte metto Ricci o Linetty, adesso vedremo”

Come si motiva una squadra che non ha obiettivi?
“Io la vedo molto motivata e presente negli allenamenti. Vedendo anche la gara contro la Salernitana, abbiamo regalato un gol ma dobbiamo superarli e accettarli perché sono giovani. Poi hanno fatto una partita splendida, creando tanto e concedendo poco. Lo dicono le statistiche, abbiamo costruito da dietro o velocemente, con tante belle cose ma senza riuscire a segnare. Anche in settimana non noto cali, anzi vedo crescita e sono soddisfatto. La Lazio è di un livello molto alto, anche facendo tutto perfetto può non andare bene ma siamo molto motivati”

Cairo ha paragonato l’annata al 2013/2014 che finì in Europa: cosa ne pensa?
“Abbiamo tre punti in più dell’anno scorso, nonostante tutti i giocatori persi. Sanabria, Radonjic, Miranchuk, Buongiorno e altri stanno facendo la loro annata migliore della carriera. Mi spiace per i punti persi con Salernitana e Sassuolo, erano partite da vincere e facili per le statistiche. Vedo che giochiamo e facciamo pochi passi falsi, vogliamo fare il massimo”

Sanabria può diventare un trequartista?
“No. Io lo conosco dai tempi del Betis, è la sua miglior annata: ha continuità nel segnare, ma lui in fase d’attacco è un trequartista. In fase di difesa non puoi chiedergli il lavoro da trequartisti. Io e lui abbiamo trovato questo equilibrio, è un classico 9 che non può dare certe cose e ne può dare altre. In attacco è trequartista con finalizzazione, in difesa dobbiamo anche lasciarlo tranquillo senza farlo correre troppo. Vedendolo così è tanta roba, mi spiace per i fischi in generale perché in tanti stanno facendo il meglio della loro carriera. Stiamo anche modificando un po’ Radonjic, che sta andando dentro con Sanabria che esce fuori”

Juric pensa di dare spazio a Karamoh?
“Radonjic è uno che ha avuto un processo umano fantastico. Sta cambiando pelle, sta diventando un uomo. L’altro giorno ha fatto una gara splendida solo senza gol. Ho due opzioni, oggi ho parlato con Karamoh e gli ho detto di stare tranquillo. E’ bello poter scegliere, uno gioca e l’altro entra”

Contro la Lazio può essere paradossalmente più facile visto che faticate contro chi sta più chiuso?
“Non sono d’accordo. La Salernitana era chiusa e abbiamo creato tanto. Contro la Roma è difficile per tutti, perché dopo che segnano hanno giocatori fisici che riescono a difendere bassi. La Lazio fa bene entrambe le fasi, sa correre e difendere basso, non è solo gioco e basta. E’ una squadra completa, come dice la classifica”, conclude Juric.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda carico: “Juventus? La Lazio resta seconda e non fallirà la qualificazione Champions” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Piscedda carico e ottimista. “Questione Juventus e classifica provvisoria? I 15 punti secondo me non dovrebbero toglierli ai bianconeri anche nel prossimo processo, quelli sono stati guadagnati sul campo. Se fossero nuovamente accertate delle violazioni sarebbe giusto penalizzare la Juventus nella prossima stagione agonistica, avendo poi la forza di punire individualmente i dirigenti responsabili e consapevoli di quello che è stato fatto. I giocatori sono sempre estranei a queste dinamiche, non si fa condizionare da queste cose, al massimo possono subire delle ripercussioni nel momento in cui non venissero pagati gli stipendi. Del proscioglimento di Nedved sono contento, mi straniva il pensiero che un ex calciatore potesse essere coinvolto in questioni di bilancio.

Piscedda carico su corsa Champions

In attesa che venga ricalcolata la penalizzazione, la Lazio resta al secondo posto in classifica. Secondo me la Juventus non ti scavalca lo stesso e comunque al massimo puoi scalare al terzo posto. Dobbiamo essere più ottimisti sulle cose. Io non sono uno che scommette, ma se dovessi farlo punterei sulla qualificazione in Champions della Lazio. Ci sono troppi fattori che mi lasciano fiducioso, è molto complicato pensare che la Lazio ora possa fallire. Anche il Milan affronterà la Lazio, con la differenza che loro dovranno pensare anche alla semifinale di Champions League. Parliamo ovviamente di una grande squadra, non a caso ha eliminato il Napoli. Poi c’è l’Inter che è nella stessa situazione. Non parliamo solo di una semifinale di Champions, ma di un derby. E’ un combinato che per forza porterà via delle energie fisiche e mentali. Noi festeggiamo la stracittadina di Coppa Italia, figuriamoci come possano viverla loro”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri frena su Uribe: ecco perchè…

Sarri frena, ma la Lazio lavora sul calciomercato, anche se per il momento nomi e opzioni restano puramente idee da valutare. Mateus Uribe è uno dei calciatori proposti alla Lazio. Il centrocampista del Porto si svincolerà a parametro zero a giugno e sarà libero di trovare una nuova sistemazione. Il profilo piace alla dirigenza laziale, soprattutto per le condizioni vantaggiose che accompagnerebbero la trattativa. Maurizio Sarri, però, ha chiesto più tempo per decidere. Come riporta Il Corriere dello Sport, non sono tanto i dubbi sul ruolo (il mister lo vede più regista che mezzala), ma la capacità di inserirsi con gli altri calciatori del reparto. Il tecnico non vuole fare lo stesso “errore” compiuto con Marcos Antonio, quando il suo acquisto fu avallato senza conoscere il destino di Luis Alberto e Milinkovic Savic. Stavolta Sarri frena, vuole capire chi rimarrà a centrocampo prima di puntare su obiettivi plausibili e magari proprio su Uribe. Sulla linea mediana gli unici certi della permanenza sono Cataldi e Vecino. Basic non ha convinto e dovrebbe partire, Marcos Antonio rimane in bilico. Diverso il discorso per i big con Milinkovic Savic che dovrà decidere il da farsi visto il contratto in scadenza nel 2024, mentre Luis Alberto sembra essersi perfettamente integrato nel 433 di Sarri e al netto della nostalgia iberica, dovrebbe proseguire in biancoceleste. Diescorsi e valutazioni, che al momento Maurizio vuole procrastinare ad obiettivo raggiunto. Champions e basta! un grido di battaglia, più che un’ambizione. Il resto può aspettare. 

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Luis Alberto è il simbolo della Lazio seconda in classifica: ha un contratto fino al 2025. Da Mago ad alunno modello: Luis Alberto è diventato il simbolo della crescita della Lazio. Come sottolinea Il Messaggero, domani all’Olimpico incontrerà Ilic, che la scorsa estate avrebbe potuto prendere il suo posto nel centrocampo biancoceleste. Non è andata così, Sarri adesso si gode lo spagnolo. Che ha sempre manifestato la voglia di tornare a casa, ma l’eventuale qualificazione in Champions e il ritrovato feeling con il tecnico potrebbero fargli cambiare i piani estivi.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, ora Sarri se lo gode e con la Champions il futuro potrebbe cambiare

Luis Alberto è il simbolo della Lazio seconda in classifica: ha un contratto fino al 2025. Da Mago ad alunno modello: Luis Alberto è diventato il simbolo della crescita della Lazio. Come sottolinea Il Messaggero, domani all’Olimpico incontrerà Ilic, che la scorsa estate avrebbe potuto prendere il suo posto nel centrocampo biancoceleste. Non è andata così, Sarri adesso si gode lo spagnolo. Che ha sempre manifestato la voglia di tornare a casa, ma l’eventuale qualificazione in Champions e il ritrovato feeling con il tecnico potrebbero fargli cambiare i piani estivi. Sololalazio

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Battere tutte le squadre del campionato? Sarri ci prova…

Qualora domani la Lazio dovesse vincere contro il Torino si avvicinerebbe a un record, mai centrato: battere tutte le avversarie di un campionato. Finora ne ha superate 15 su 19, ne mancano 4 tutte da affrontare in queste ultime 8 giornate: il Torino, il Lecce, l’Udinese e l’Empoli.Il numero massimo di avversarie superate è 17 su 19: raggiunto con Inzaghi in panchina sia nel 2019-20 (3-3 e 2-3 con l’Atalanta, doppio 1-1 con la Roma) sia nel 2020-21 (1-1 e 1-3 contro l’Inter e anche contro la Juventus). Corriere della Sera

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Torino dipende dalla Lazio e dalla spinta dell’Olimpico. Immobile? Inter possibile, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dipende dalla Lazio”. “Ieri ho visto l’allenamento pomeridiano della Lazio ed, Immobile a parte, in campo c’erano tutti i calciatori a rischio presenza con il Torino. L’idea dell’attaccante resta quella di essere disponibile per il match con l’Inter. Da questo punto di vista sono fiducioso, malgrado gli acciacchi e i dolori che dovrà affrontare e gestire in questi giorni di preparazione e cure. Oltre alla frattura composta della costola, c’è anche il problema al braccio che lo costringerà a lavorare con una fasciatura. Si ragionerà giorno per giorno, ma la sua motivazione è evidente. Per Milano c’è la speranza, chiaro che sarà importante capire come reagirà il suo fisico alle prime sollecitazioni palestra-campo. La cosa importante è averlo in buone condizioni, lui stesso credo che voglia mettersi a disposizione dopo aver recupera quella tenuta che poi può essere importante in partita contro un avversario così forte. Deve giocare sapendo di non rischiare nulla e di poter davvero aiutare la Lazio. Per quanto riguarda il resto, le buone notizie sono arrivate da Casale e Vecino che dovrebbero essere a disposizione contro la squadra di Juric.

Dipende dalla Lazio

Il Torino ha spesso dato dei problemi alla Lazio, ma resto dell’idea che molto dipende dai biancocelesti che in questo momento sono nella migliore condizioni psico-fisica. La Lazio ha dimostrato di stare bene mentalmente, vince e si diverte, sarà spinta da una cornice di pubblico molto importante. Mi concentro molto sulla prestazione della Lazio piuttosto che su quella dell’avversario. Peccato, certo, per l’assenza di Immobile, ma le condizioni restano ideali. Il popolo laziale sarà fondamentale, deve spingere come sta facendo da tempo in casa e fuori.

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Lazio, con il Toro Sarri vuole festeggiare le 150 vittorie con la cinquina

Obiettivo 150 vittorie. La Lazio ha iniziato a preparare la prossima sfida di campionato, in programma sabato in casa alle 18.00 contro il Torino. Sarà un’altra finale per i biancocelesti che da qui al termine della stagione vorranno proseguire la serratissima corsa ai posti utili per la prossima Champions. Una partita che avrà molto valore anche per mister Sarri, non soltanto per la classifica: come riporta il Corriere dello Sport, se batte il Toro, infila il quinto successo di fila e diventa il tecnico più veloce (dal 1983/84) a centrare la centocinquantesima vittoria in A, contando i precedenti con EmpoliNapoli e Juve. Secondo i dati forniti da Opta, a partire dalla stagione 1983/84 sarebbe il tecnico più veloce a raggiungere la soglia delle 150 vittorie in 258 partite.

150 volte Sarri, LEGGI ANCHE:

Immobile out, riecco Felipe Anderson al centro dell’attacco della Lazio. Trent’anni (da poco compiuti) ed esperienza ormai da vendere, mai come in questa stagione ha fatto la spola tra la fascia e il ruolo da falso nove. Alla fine funziona, si è fatto di necessità virtù al netto di una rosa che non prevede il vice Ciro. Pipe ci è diventato e lì è rimasto. Con il Torino porta in dote 5 gol e 3 assist realizzati in 11 sfide contro i granata. E’ la sua vittima preferita. Il bilancio: 4 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta.

I numeri di Felipe Anderson, Toro vittima preferita

Nelle ultime tre sfide al Torino, da quando ha fatto ritorno alla Lazio, Felipe non ha mai segnato né siglato un assist. Si ricordano però le due doppiette consecutive nelle stagioni 2014/2015 (ritorno) e 2015/2016 (match d’andata) con Pioli allenatore. In entrambi i casi i biancocelesti hanno vinto. Di quella squadra sono rimasti solo Milinkovic e Patric. Il brasiliano si è trasformato, a 30 anni ha raggiunto la maturità calcistica e la continuità che tutti gli chiedevano. Lui al centro della Lazio: avanti così aspettando l’ennesimo ritorno di Immobile. Corriere dello Sport