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FORMELLO

FORMELLO – Vecino, rientro in gruppo confermato. Out Pellegrini, Casale ok

Buone notizie per Sarri: l’allenatore della Lazio oggi ha ritrovato in gruppo sia Casale (fermo per problemi gastrointestinali) che Vecino, alle prese con fastidi al ginocchio. L’uruguaiano viaggia verso un posto da titolare sabato. Out Immobile e Pellegrini, anche lui per problemi al ginocchio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile sta tornando alla normalità, recupero con l’Inter possibile”. Sul Torino… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Republica) in collegamento a a ‘QUELLI CHE…’!

Serenità e normalità, Immobile riparte. “E’ stato dimesso ieri, credo che già questa mattina inizierà a lavorare a Formello, almeno questo è il programma. Tutto quello che farà in palestra sarà compatibile con il fastidio che procura la costola fratturata che fortunatamente non incide sul polmone. Sono convinto che i tempi di recupero saranno molto brevi, immagino che potrà tornare a disposizione già per la gara del 30 aprile con l’Inter. E’ sfortunato doppiamente visto che per diversi motivi non è riuscito a dare continuità al lavoro in campo.

“Sta ritrovando normalità”

Ora è sollevato. sta ritrovando serenità e normalità anche in virtù del miglioramento delle condizioni della piccola Michela. Piano piano sta tornando alla normalità e dobbiamo essere tutti contenti per questo. Dall’incidente di domenica mattina è stato inondato da testimonianze di affetto da parte di tutto il mondo Lazio

Casale, intanto, oggi dovrebbe tornare a lavorare a Formello. Ha avuto una piccola ricaduto con stato febbrile dopo aver saltato il match con lo Spezia. Siamo solo a tre giorni dalla gara fondamentale con il Torino, chiaro che anche questa situazione va monitorata. Il Torino è reduce da due partite terribili, già le dichiarazioni che abbiamo letto dai calciatori di Juric fanno capire che all’Olimpico ci sarà una squadra totalmente diversa rispetto a quella che abbiamo visto con Roma e Salernitana”

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RASSEGNA STAMPA

Auronzo, pre-riunione per il ritiro: Sarri fissa data e durata…

Come riporta Il Messaggero stata una pre-riunione per il ritiro di Auronzo: Sarri ha dato disponibilità dal 10-12 luglio per 17 o 15 giorni a seconda della partenza in anticipo o in ritardo. Oggi la Media Sport Event di Gianni Lacché siglerà l’accordo con il comune del Cadore, poi Lotito dovrà accettare o meno l’offerta di un biennale (2024 e 2025) da 500mila euro a estate affinché non sia l’ultimo anno della Lazio sotto le Tre Cime di Lavaredo. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Vecino al rientro: seduta parziale in gruppo per l’uruguaiano

FORMELLO – Seduta parziale, Vecino al rientro. Gioco di parole e la speranza di rivedere giá domani il mediano uruguaiano in gruppo, dopo la mezzora di oggi in cui ha testato la condizione del ginocchio con discreti risultati. Dopo il consulto della scorsa settimana in Spagna, l’ex Inter sta rispettando la tabella di marcia. Sarri spera di recuperarlo del tutto per consegnargli la cabina di regia che con il Torino sarà orfana dello squalificato Cataldi. In caso contrario spazio a Marcos Antonio. È l’unico vero dubbio di formazione per il tecnico toscano che ripresenterà Anderson come “falso nueve” nella speranza di poter riavere Immobile il prima possibile. Dopo la doppia sessione di lavoro odierna, si procederà con la frequenza di una seduta al giorno fino al giorno del match in programma sabato all’Olimpico. 

Seduta parziale per Vecino, ma LEGGI ANCHE:

E allora il capitano non ha intenzione di perdere tempo, già oggi vuole far visita a Sarri e ai compagni a Formello, e sottoporsi alle prime cure – anche solo in piscina – per mantenere il tono muscolare e riprendersi al più presto. Intanto, a piccole dosi, ieri è rientrato Vecino, provando a mettere forza sul quadricipite per essere recuperato col Torino. Ancora out Casale per la gastroenterite, raggiunto ai box da Gila (mal di collo) e Luca Pellegrini (fastidio al ginocchio sinistro). Mancano 8 partite, Immobile non ci pensa proprio a passarne la metà da fermo. Ha già perso sin troppe gare (12), vuole essere decisivo nel rush finale per la Champions. Quest’estate poi inizierà un programma specifico per rimettersi al top. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri ha riscritto la storia della Lazio, Lotito vuole completare la rivoluzione

La rivoluzione è un lavoro poetico. Sarri la sta compiendo con il suo credo forgiato dai campi in terreno battuto e l’anima sensibile di chi, però, non s’è mai disilluso: «Io ricerco sempre l’utopia nel calcio». Così questo dinosauro (autocit.) ha già riscritto la storia della Lazio. Sessantuno punti in classifica dopo 30 giornate valgono il secondo posto – ora persino considerando la Juventus senza la penalizzazione di meno 15 – e il terzo miglior risultato dell’almanacco biancoceleste, inferiore soltanto al 2019-2020 con Simone Inzaghi e alla stagione 2000-2001 con il duo Eriksson – Zoff(suben- trato il 9 gennaio). Eguagliato Maestrellinella leggendaria annata 1973-1974 (considerando i 3 punti a successo) e migliorato il dato del 1999-2000 ovvero del secondo scudetto. Ora in tanti si stanno accorgendo del “miracolo” di Maurizio. Anche se al tecnico non lo scalfivano le critiche pungenti di due mesi fa e non lo compiacciono le sviolinate dei tanti che salgono e scendono dal suo carro. Diceva Bukoski, il suo scrittore preferito: «Attenti a quelli che cercano continuamente la folla, da soli non sono nessuno». Invece Sarri sa e sapeva benissimo chi era e dove voleva arrivare, anche quando non lo vedeva nessuno. Ora il traguardo è lì e il Comandantespinge il suo esercito a fissarlo come unico obiettivo: «Tappatevi le orecchie, non pensiamo di essere bravi adesso. Concentrazione massima e attenzione alta sino all’ultimo», il discorso alla ripresa ieri a Formello, con la mente e lo sguardo proiettati già sabato al Torino. Quando mancherà per squalifica Cataldi, che ieri ha finalmente firmato il rinnovo (a 1,5 milioni più bonus) sino al 2028. Al suo posto ballottaggio fra Marcos Antonio e Vecino, che ieri ha lavorato ancora in palestra, ma domani è atteso in gruppo. Chissà se farà prima Casale, anche lui in miglioramento ma ancora alle prese con la gastroenterite del riscaldamento del Picco.

LA META – Gli ostacoli e gli imprevisti (vedi Immobile di nuovo ko) rimangono dietro l’angolo. La Lazio di Sarri deve dimostrare ancora di essere diventata più forte di tutti e tutto. Questo è il salto compiuto nello spirito, che sta mandando Lotito in delirio: «Non è un caso che sia sempre più presente a Formello. Questa squadra mi sta entusiasmando e voglio sostenerla affinché mantenga questo carattere sino all’ultimo. Non devono esserci ostacoli, nessuno deve più mettersi in mezzo, ho ripreso tutto io in pugno». Ieri certificata con un comunicato ufficiale l’uscita della dottoressa Anna Rita Nastri dall’area sponsor, Cristina Mezzaroma continua a sistemare i conti nel centro sportivo. Bianchi ha preso il posto di Bianchessi nel settore giovanile, ma restano in atto movimenti nell’organigramma societario. Lotito non ha ancora presentato il famoso triennale a Tare in scadenza nel 2024, proseguono i nuovi rumors su Accardi o Foggia accanto a Fabiani dg, ma è ancora tutto in ballo. In caso di addio dell’attuale ds, Peruzzi ha dato la disponibilità a tornare al fianco di Sarri, a cui non dispiacerebbe un’altra figura di raccordo. La rivoluzione è a buon punto, mica compiuta del tutto. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito ha deciso, tutto nelle mani di Sarri e nessuna proposta di rinnovo a Tare…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Lotito ha deciso: “La programmazione per il futuro della Lazio è in divenire. La scelta di puntare tutto su Sarri da parte di Lotito è già stata fatta e sappiamo che questo potrebbe avere ripercussioni sul contratto del direttore sportivo Tare. Ci sono determinate condizioni ed indicazioni che riguardano il tecnico. Lotito è tornato a Formello con più frequenza e non è un caso visto che c’erano persone che intervenivano in alcune dinamiche. Ora sta rimettendo in ordine delle cose, ne restano altre da decifrare, tra le quali quella del rinnovo del diesse.

Stamattina ho lavorato sulla questione, il presidente Lotito al momento sostiene che non ci siano novità e che non è stato ancora offerto nessun rinnovo contrattuale con un ingaggio ridotto. E’ tutto rimandato a fine stagione, quando capiremo se andrà naturalmente a scadenza il 30 giugno o se dovesse esserci una sorpresa. Allo stato attuale, credo che sia scontata la prima ipotesi, però con Lotito mai dire mai. Da un giorno all’altro può cambiare idea, ma attualmente le cose stanno così, Lotito ha deciso di rinviare tutto a fine stagione”.

Lotito ha deciso

La centralità di Sarri ora indubbia, poi è chiaro che si dovrà trovare una giornata in cui discutere con Lotito espressamente della pianificazione del futuro. Se dovesse uscire di scena Tare, Fabiani avrebbe l’esperienza e la qualità per poter prendere il suo posto o assumere la funzione di direttore generale affiancato da un nuova entrata come quella di Foggia o Accardi. Ossia un giovane talent scout-Ds da far interagire con Sarri e Fabiani”.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, prognosi incerta ma ha già fatto una promessa a Sarri…

Nenanche un incidente d’auto riesce a fermare Immobile. Come scrive il Messaggero questa mattina, l’attaccante della Lazio ha già parlato con Sarri dicendogli che farà di tutto per esserci contro l’Inter.

A seguito della frattuta alla costola e alla distorsione alla colonna vertebrale riportati nello scontro di ieri tra il suo suv e un tram, per il capitano della Lazio si prevede un possibile stop di non meno di 10-15 giorni. In un primo momento si era parlato addirittura di un mese. I medici in ogni caso predicano cautela. Ulteriori accertamenti saranno comunque svolti in settimana. Ciro però, scrive il quotidiano romano nel racconto del retroscena, non accetterà mai di restar fuori fino a fine campionato. L’ultima parola su un suo eventuale rientro in campo spetterà comunque a Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, un premio per cambiare il destino

Dopo il gol contro lo Spezia, con Cataldi squalificato e Vecino non al meglio, Marcos Antonio potrebbe giocare sabato titolare contro il Torino. Come si legge su Il Messaggero, è il premio di Sarri, che però ha già chiesto la cessione del brasiliano: è troppo leggero per quel ruolo dove sono richiesti muscoli. Chissà però se nel rush finale, dopo la botta di fiducia di venerdì, l’ex Shakhtar non riesca a far cambiare idea alla Lazio. Sarri intanto guarda avanti: Uribe è il nome a parametro zero fatto da Lotito, ma lui non ha mai smesso di pensare a Torreira. Venerdì a Cudicini e Lerici ha parlato di Loftus-Cheek, suo pallino come Zielinski per il post Milinkovic.

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RASSEGNA STAMPA

E l’attacco torna con gli uomini contati: il bilancio senza Immobile…

Come riportato da Il Tempo, una stagione sfortunata per Immobile che mai come in questa ha avuto problemi fisici in serie. In totale tredici partite fuori con un bilancio di 7 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte per la Lazio. Sarri è di nuovo nei guai: superlavoro per Felipe AndersonPedro e Zaccagni sempre in campo e unico cambio in avanti Cancellieri, vista la situazione contrattuale di Romero.

Ciro già freme per tornare. Stamattina sarà tutto più chiaro compresi gli acciacchi già constatati (costola fratturata) e quelli che potrebbero essere rimasti nascosti nelle prime ore post-trauma. La speranza è quella di riaverlo a disposizione prossima settimana.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Insegno: “La Lazio si diverte, una cosa del genere non l’ho mai vista. Peccato che c’è questo Napoli…” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘NMM’!

La gioia di Pino Insegno. “Che bella roba questa Lazio, è uno spettacolo. Nella prima parte della gara a La Spezia ce la siamo fatta un po’ sotto (ride, ndr), poi appena ha ritrovato un po’ di sicurezza si è anche divertita. Ha ragione Sarri, ognuno deve fare il proprio lavoro divertendosi e la Lazio lo sta facendo. Otto punti di vantaggio sulla terza, io una cosa del genere non l’ho mai vista. E’ vero anche che siamo a distanza siderale dal Napoli, ma quello che stanno ottenendo loro è assolutamente meritato. Certo, peccato che c’è questo Napoli, altrimenti chissà cosa sarebbe potuto accadere. Si vede per la prima volta la mano di un allenatore. Ripeto, la cosa che mi piace di più è come si divertono in campo. I festeggiamenti al gol di Marcos Antonio sono una dimostrazione, per lui sono molto contento. sarebbe importante andare in Champions, ma sarebbe fondamentale costruire poi una squadra che sia all’altezza. Mantenere questo gruppo ed aggiungere 4-5 elementi importanti, questo dovrebbe essere fatto. A tutto questo si aggiunge un tifo meraviglioso e lo splendore di una curva e di una tifoseria organizzata che fa spettacolo con citazioni meravigliose. Io come tifoso voglio divertirmi ed è quello che sta accadendo. Questa è la differenza che intercorre, per esempio, con la squadra di Roma. Mourinho è un bravo allenatore, ma non giocano certamente un bel calcio”.