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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stop all’arbitro Ghersini, a me non risulta. Ecco i motivi per essere ottimisti per San Siro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quelli di Lazio-Torino sono pensieri fissi che non riesco ancora a rimuovere. E’ stata una caduta che non mi aspettavo e non ci voleva. Sono stati più bravi i quotisti che prima del match hanno capito che la partita fosse più complicata di quanto noi potevamo immaginare (ride, ndr). Le statistiche dicono che Sarri il Torino di Juric non l’ha mai battuto, ma le due squadre arrivavano all’incontro in maniera opposte in termini di spirito e di momento complessivo.

“Non mi risulta che Ghersini venga fermato”

Dell’aspetto tattico avevamo parlato abbondantemente, le difficoltà c’erano, ma c’è stata tantissima sfortuna, oltre alla prestazione dell’arbitro. A me non risulta che il fischietto Ghersini venga fermato dalla CAN, da questo punto di vista c’è ancora un forte dibattito. Per non fermarlo c’è anche l’avallo di una testata giornalista molto nota. Ci sono dei precedenti di prestazioni arbitrali anche peggiori che non hanno prodotto uno stop. La sua prestazione è stata scadente, ma credo sarà questa la logica che dovrebbe ‘salvarlo’ agli occhi della dei dirigenti arbitrali. Lo capiremo alle prossime designazioni, in questo momento ci sono due posizioni veramente opposte anche a livello di fonti giornalistiche. Magari può accadere che venga retrocesso a quarto uomo o mandato ad arbitrare in serie B”

Da Ghersini alla settimana Champions

In trasferta la Lazio ha un rendimento migliore rispetto a quanto fatto all’Olimpico. 31 punti a 30 con una partita in meno giocata. E’ un dato incredibile, il secondo posto della Lazio è stato costruito qui, negli scontri diretti e con una fase difensiva incredibile. Mettendo insieme tutti questi elementi si può sperare bene per il match di San Siro con l’Inter. Poi ci sarà un altro elemento che ad oggi può indurci all’ottimismo, ossia il fatto che Sarri potrà scegliere la migliore formazione possibile”

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RASSEGNA STAMPA

Precedenti a San Siro nefasti per Sarri…

San Siro stregato. I precedenti di Sarri a Milano sulla panchina della Lazio non sono certo beneauguranti: non ha ancora mai vinto e nella scorsa stagione tre ko su tre.

Alla guida di Napoli e Juventus ha vinto per 4 volte, ma sulla panchina della Lazio Maurizio Sarri è sempre uscito sconfitto da San Siro.

Che sia Milan o Inter, poco importa, il risultato è sempre stato deludente. E’ il Corriere della sera a parlare di queste statistiche e di vero e proprio “tabù” San Siro con i biancocelesti che sono andati ko per 3 volte l’anno scorso: 2-0 con il Milan a settembre, poi 2-1 nel finale contro l’Inter e il roboante 4-0 contro i rossoneri in Coppa Italia. Chissà quest’anno se cambierà la musica: domenica c’è Inzaghi e il sabato seguente Pioli, due big match per conquistare la Champions.

Alessio Buzzanca

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Mauro Mazza a Radiosei“La Lazio ha giocato una brutta partita con il Torino. E’ stato sorprendente perché c’eravamo abituati bene grazie ad una squadra che aveva dato segnali opposti. Siamo stati abituati ad una squadra che decideva come e quando battere gli avversari. Penso che sia una gara che possa passare in archivio come una giornata storta e condizionata molto dalla direzione arbitrale. L’arbitro Ghersini ora si fermerà e guarderà tutto da casa. La Lazio è ancora artefice del proprio destino, questa deve essere la consolazione, la spinta più importante e forte. Ci sono molti fattori che lasciano ancora ben sperare, se la Lazio fa il massimo e gioca come sa e sarà dura per gli altri. Bisogna combattere, la Lazio deve rimboccarsi le maniche, eviterei di fare vittimismo, ora dipende soltanto dalla Lazio. Serve compattezza per mantenere questo secondo posto, è una posizione che vale tanto per questa stagione e per la prossima. Non voglio pensare che ci siano complotti, è successo che sabato la Lazio è incappata con in un arbitro incapace. Ripeto, credo che sia controproducente scadere nel vittimismo.

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RASSEGNA STAMPA

Domani parte la missione anti-Inter: caviglia malconcia per Zacc: “Ma non c’è allarme per l’Inter”

AGGIORNAMENTO – “La caviglia di Zaccagni crea dei problemi, ieri non si è allenato alla ripresa, ma i segnali che arrivano sono confortanti e non rischia di saltare l’Inter”, ha sottolineato Alberto Abbate ai microfoni di radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai”

Come riportato da Il Messaggero, Sarri ieri mattina a Formello non ha esitato a tenere in riga la squadra. Subito ripresa a qualche ora dal match dell’Olimpico che ha visto uscire più malconcio di tutti Zaccagni, soprattutto alla caviglia destra. Palestra per il numero 20, così come gli altri titolari ai quali si è aggiunto Immobile, che ha completato il recupero lampo post incidente giocando 36 minuti sabato.

Niente allenamento per Pellegrini, reduce dalla prima presenza all’Olimpico con la maglia della Lazio, ma ancora acciaccato al ginocchio sinistro operato in passato. Ai box infine anche Radu per qualche linea di febbre. Oggi è previsto il riposo per la squadra, che si ritroverà in campo domani alle 15:30 e in serata sarà impegnata in un evento speciale in una location in zona Trastevere. La società è pronta a svelare la maglia in onore del decennale del 26 maggio 2013: momento di svago prima di mettere nel mirino l’Inter.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Bisogna combattere, Lazio ancora artefice del proprio destino. Ghersini incapace, ma va evitato il vittimismo” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio ha giocato una brutta partita con il Torino. E’ stato sorprendente perché c’eravamo abituati bene grazie ad una squadra che aveva dato segnali opposti. Siamo stati abituati ad una squadra che decideva come e quando battere gli avversari. Penso che sia una gara che possa passare in archivio come una giornata storta e condizionata molto dalla direzione arbitrale. L’arbitro Ghersini ora si fermerà e guarderà tutto da casa. La Lazio è ancora artefice del proprio destino, questa deve essere la consolazione, la spinta più importante e forte. Ci sono molti fattori che lasciano ancora ben sperare, se la Lazio fa il massimo e gioca come sa e sarà dura per gli altri. Bisogna combattere, la Lazio deve rimboccarsi le maniche, eviterei di fare vittimismo, ora dipende soltanto dalla Lazio. Serve compattezza per mantenere questo secondo posto, è una posizione che vale tanto per questa stagione e per la prossima. Non voglio pensare che ci siano complotti, è successo che sabato la Lazio è incappata con in un arbitro incapace. Ripeto, credo che sia controproducente scadere nel vittimismo.

No vittimismo e gioco di Sarri

Il gioco di Sarri è meraviglioso quando tutti gli interpreti sono al massimo, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Quando questo non accade è chiaro che vengono a crearsi delle crepe. Con il Torino è stato un gioco che dall’inizio che è sembrato stanco, imbrigliato dalle ragnatele di Juric. Chiaro che siano mancati dei ricambi utili per cambiarla in corso d’opera, malgrado l’ingresso positivo di Pellegrini. E’ lecito che Sarri si affidi soltanto a quei giocatori che gli danno delle garanzie. Immobile? Commovente, ammirevole, ma è evidente che non è quello che conosciamo in queste condizioni”.

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Giustizia sportiva ed arbitri: “Fantasmi sulla Champions”

Nonostante la sconfitta casalinga contro il Torino, la Lazio conserva il secondo posto. L’obiettivo Champions rimane dunque ampiamente alla portata, ma vecchi fantasmi si aggirano dalle parti di Formello. Come sottolinea oggi Il Messaggero, nella stagione 2017/18 l’Inter e – secondo l’ambiente laziale – degli arbitraggi poco favorevoli spedirono la formazione all’epoca allenata da Simone Inzaghi fuori dalle prime quattro posizioni. Questo timore torna in auge per via dell’arbitraggio contro il Torino, molto contestato da Sarri a fine gara e arrivato al termine di una settimana in cui sono stati resi i 15 punti di penalizzazione alla Juventus (salita dunque al terzo posto e ora alle costole della compagine laziale).

FANTASMI SULLA CHAMPIONS, LEGGI ANCHE:

Lazio, pronto uno studio con tutti i torti arbitrali subiti dal club biancoceleste. “Errori con la Lazio, stop a Ghersini”. Titola così il Corriere dello Sport in prima pagina, svelando quella che sarà la decisione del designatore arbitrale Rocchi sul direttore di gara che sabato, in Lazio-Torino, ha sbagliato quasi tutto: mancate ammonizioni ed espulsioni, un rigore negato e un gol irregolare assegnato.Mentre tra i tifosi sale la preoccupazione per la possibilità che dall’alto qualcuno vuole frenare la Lazio, a Formello il club sta preparando un dossier con tutti i torti arbitrali subiti.In questo finale di stagione per Ghersini le porte della Serie A si sono chiuse, al massimo potrà collezionare qualche apparizione in Serie B. Lo stesso arbitro sabato sera si sarebbe reso conto della sua prova gravemente insufficiente e lo avrebbe confidato alle persone con cui si è confidato a caldo. I suoi errori però pesano sulla corsa alla Champions League, con la Lazio costretta a perdere punti rispetto alle milanesi alla vigilia della doppia trasferta a San Siro intervallata dalla partita casalinga contro il Sassuolo.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri spinge la Lazio: “Non può fermarci nessuno!”

Come riporta Il Messaggero ieri durante la ripresa degli allenamenti a Formello in vista della prossima importante sfida della Lazio con l’Inter di Inzaghi, il comandante Sarri ha voluto fare un discordo alla squadra. Queste le sue parole: «L’efficienza era più bassa rispetto al solito, ma non abbiamo fatto una brutta partita. Se giochiamo come sappiamo non può fermarci nessuno»

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APPROFONDIMENTI

I traguardi di Cataldi contro Inzaghi: trionfo a San Siro e futuro da tecnico

Nell’ultimo anno e mezzo Cataldi è rinato. Domenica tornerà al suo posto e potrà giocarsi l’ennesima rivincita proprio contro l’ex allenatore che non ci ha mai creduto: lo ha già battuto due volte all’Olimpico dal suo addio, ora manca solo un trionfo a San Siro. Il regista ventottenne vuole battere Simone Inzaghi e regalare alla Lazio la Champions. La società lo ha già premiato per la sua crescita: la scorsa settimana Danilo ha firmato il rinnovo a 1,5 milioni a stagione (bonus compresi) sino al 2028. Oltretutto la novità è che nel prolungamento a vita c’è pure l’opzione per il sesto anno e un pour parler per un futuro da allenatore nelle giovanili del club, il suo sogno. Con l’eventuale addio di Milinkovic a giugno, Cataldi diventerà vice-capitano. Lo riporta Il Messaggero

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SERIE A

Sarri: “Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”

Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “Poco brillanti…”

“Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”. L’analisi del tecnico al temrine di Lazio-Torino. Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “L’arbitraggio è stato discutibile. Bisogna fare un plauso ai ragazzi perché sono riusciti a non andare fuori di testa, con quest’arbitraggio si poteva finire in dieci o anche in nove. Un po’ di nervosismo è venuto fuori perché ci siamo sentiti fortemente penalizzati. Poi abbiamo avuto la sfortuna di andar sotto e si è complicata, ma a livello caratteriale la squadra mi è piaciuta. Se devo dire ciò che ci ha fatto innervosire non si può fare una puntata sola, bisogna fare una serie. E’ stato tutto l’arbitraggio a farci innervosire. Il metro di valutazione dei falli cambiava ogni tre minuti. Loro hanno fatto una sostituzione perché un giocatore andava espulso, se ne sono accorti loro dalla panchina e non l’arbitro. Il primo gol viene da un fallo laterale battuto un metro in campo, poi il rigore su Hysaj. Questo è un arbitro da fermare, spero che lo fermino. Se non lo fermano sono preoccupato”.

“Ho avuto la sensazione che eravamo poco brillanti del solito, ci sta, abbiamo fatto un lavoro pesante in settimana perché volevamo mettere benzina fino alla fine di stagione. Il cambio di temperatura ci ha penalizzato, non eravamo brillantissimi”. 

“Noi sappiamo che il percorso è lungo per noi, mancano 8 partite alla fine prima di queste, ai miei ragazzi ho letto la classifica della in 8 partite può succedere di tutto. Dire “qualificazione Champions al sicuro” ora è un’analisi superficiale. Abbiamo un calendario difficile quindi dobbiamo non farmi scalfire da una sconfitta”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanna pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Signo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, Sarri: “Partita difficile. Immobile? Se c’è bisogno entra”

Maurizio Sarri nel pre partita ai microfoni di DAZN

“Partita difficile, basta pensare che noi con il Toro non abbiamo mai vinto in due stagioni. Ci creano sempre difficoltà. L’importante è proseguire il percorso, per noi sono tutte partite che ci possono incidere sulla stagione e sull’obiettivo finale. Immobile? La convocazione è effettiva, sta piuttosto bene e se c’è biusogno entra”.

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 18:00) allo Stadio Olimpico.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Fares, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.