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SERIE A

Lazio-Monza, probabili formazioni: Luis verso la conferma, occasione Cancellieri. Ciro dalla panchina

LAZIO (4-3-3), probabile formazione: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic Savic, Cataldi, Luis Alberto; Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro. All.Sarri

  1. Sarri conferma la difesa titolare anche se c’è qualche possibilità di utilizzo per Hysaj e Gila al posto di Lazzari e Casale. Fuori Patric
  2. A centrocampo torna Milinkovic Savic con Cataldi e Luis Alberto che è favorito su Basic
  3. In attacco Immobile dovrebbe andare in panchina. Con Zaccagni out scelte obbligate

MONZA (3-4-2-1), probabile formazione: Di Gregorio; Marlon, Caldirola, Izzo; Birindelli, Rovella, Barberis, Carlos Augusto; Pessina, Caprari; Petagna. All. Palladino

  • Tre le assenze di rilievo fra i brianzoli: a quella di Pablo Marì si è aggiunta quella di Sensi che mancherà per diversi mesi e in extremis di Dany mota
  • A centrocampo spazio a Barberis mentre sulla destra Birindelli potrebbe far tirare il fiato a Ciurria
  • Altra novità in attacco con Petagnatitolare
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DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Palladino: “Gara difficile, ma ce la giochiamo. Sarri grandissimo allenatore”

Vigilia di Lazio-Monza. Il tecnico Raffaele Palladino, ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per la capitale.

“Domani non sarà una gara semplice contro la Lazio, dovremmo avere coraggio e voglia di mettere in difficoltà una squadra forte. Anche loro hanno vinto il derby con la Roma ed hanno tanto entusiasmo, sarà difficile ma ce la giocheremo. Sarri? Lo seguo da tantissimi anni, già da quando era ad Empoli. Lo stimo, mi piace il suo modo di giocare ed interpretare il calcio. Le sue squadre sono visibili, la sua identità è chiara. Per me è un grandissimo allenatore che in Italia ha portato un modo bellissimo di giocare a calcio. Noi giovani da uno esperto come lui possiamo solamente imparare. La Lazio è difficilissima da affrontare, lavorano benissimo sia in fase di possesso che non possesso. Le assenze della Lazio possono essere sopperite perché la squadra ha tante soluzioni. Al di là dei singoli loro lavorano molto bene di squadra a prescindere dai singoli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Attacco, Cardone: “Pedro a disposizione, Zaccagni possibile con la Juventus. Oggi giornata decisiva per Immobile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Nel derby i calciatori italiani e romani hanno investito molte energie nervose, per questo temo che per esempio Cataldi abbia un piccolo calo di tensione. C’è anche l’ipotesi Marcos Antonio che non va scartata. Il brasiliano sta diventando sempre di più un titolare aggiunto, ma per le scelte in ottica Monza bisogna capire la condizione fisica di alcuni calciatori. Su Pedro non mi risulta un allarme particolare, c’è un pessimismo esagerato. Mi dicono che sarà a disposizione. Zaccagni non ci sarà, si parla di una contrattura al polpaccio. E’ in dubbio anche per la Juventus, ma se i controlli di oggi confermeranno l’assenza di lesioni potrebbe anche farcela per Torino”.

Immobile

“Ieri ha lavoro a ritmi intensi, però un conto è allenarsi da solo, un’altra fare la partitella. Oggi farà anche quella ed in relazione alle sensazioni successive si deciderà se potrà far parte della gara. Magari partendo dalla panchina

Ipotesi mercato

Lotito anche per il mercato futuro si sta affidando molto a Sarri, credo che a gennaio un tentativo per Parisi dell’Empoli e Valeri della Cremonese sarà fatto. Nulla è certo, si parla di tentativi per giocatori importanti per le rispettive squadre, ma sono questi i nomi su cui rifletterei in chiave futura per il terzino sinistro. Kerkez dell’Az? Dicono che sia davvero un talento, vediamo”.

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RASSEGNA STAMPA

Ritiro, ha vinto Sarri: no all’Argentina, ora c’è l’ipotesi Turchia

Niente ritiro in Argentina, Sarri ha vinto dopo un lungo braccio di ferro con Lotito, che voleva onorare la tournée all’estero in onore di papa Francesco. Da ieri mattina prende sempre più corpo l’ipotesi Turchia, più precisamente Antalya, cittadina affacciata a Sud sul Mar Mediterrano, di fronte a Cipro, con un clima abbastanza mite anche d’inverno. Località oltretutto scelta dal Napoli, forse dalla Samp e da altre società europee, e questo permetterebbe anche di organizzare amichevoli sul posto. Il club capitolino, qualunque sarà la decisione finale, ha già -fissato dal 12 al 23 dicembre il proprio ritiro. Scemano le mete Spagna e Portogallo, ma anche per la destinazione turca va ancora superato l’ostacolo economico: l’ufficio marketing biancoceleste sta lavorando con gli sponsor, ballano ancora 100 mila euro. 

Se non si chiuderà l’accordo, la Lazio resterà a Formello. Dove intanto gli uomini di Sarri, dopo la Juve, continueranno ad allenarsi sino al 19 novembre prima di 10 giorni di riposo. Ferie sino al 30, poi rientro nel centro sportivo. Intanto bisogna chiudere questa settimana di fuoco: domani c’è l’ultima del 2022 in casa, sono stati venduti appena 4mila biglietti contro il Monza all’Olimpico. Dopo la vittoria nel derby ci si aspettavano più di 30mila spettatori allo stadio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Da Mago a scolaretto, Luis Alberto ad intermittenza

Meno Mago, più scolaretto, poi di nuovo Luis Alberto. Può perdere il pelo, ma non quel brutto vizio. C’eravamo lasciati domenica al 71’, nel derby un minuto sempre magico. Nell’ultimo, invece, col soldato abbattuto: lo spagnolo si accascia per terra e tutti tremano. Il fantasista mima il gesto di un crac, si contorce sul campo. Sarri teme addirittura che si sia rotto il crociato, ordina il cambio immediato, senza accorgersi che poco dopo il numero 10 sta chiedendo di aspettare un attimo, è lontano. Entra Basic, il Mago s’infuria e, zoppicando verso la panchina, urla di tutto: «Avevo già avviato la sostituzione con il quarto uomo – ha spiegato poi il tecnico – e non ci potevamo permettere di rimanere 3-4 minuti in inferiorità numerica in quel frangente così delicato». Nessuna polemica dopo il trionfo, anche se Sarri non tollera più da un anno questi atteggiamenti – plateali e non solo – di Luis Alberto. Li trova una mancanza di rispetto verso di lui e il resto del gruppo, un esempio sbagliato. 

APPLAUSI PER L’IMPEGNO

Il suo ginocchio è a posto e stavolta lo spagnolo è perdonato. Sia perché resta in panchina ad incitare tutta la Lazio e, alla fine, festeggia a squarciagola sotto la Nord. Sia perché finalmente nel primo tempo onora il compito impartito. Luis Alberto centrocampista box to box, come richiedeva Sarri in uno schema ben studiato alla vigilia, e riuscito il giorno dopo. Stavolta nessuno invocava i suoi giochi di prestigio, ma il sacrificio. Contavano di più l’impegno in copertura a centrocampo, la corsa e la lotta col veleno. È anche merito suo, se la Lazio ha percorso 122 chilometri nel derby, un dato disumano. Applausi a Luis Alberto diligente e ordinato, al servizio del credo di Sarri e della Lazio. Fosse stato sempre così, forse Vecino non gli avrebbe soffiato il posto, magari non si sarebbe mai arrivati a questo gelo. Anche se in realtà già in estate il Mago sembrava in bilico con il malcelato desiderio dell’allenatore di sostituirlo e abbracciare Ilic a Formello. Chissà se il Mago può ancora riprendersi la Lazio. Rischia di avere appena una settimana di tempo, dopo aver sciupato l’ultimo mese fra un male e un altro. Una volta rimasto, Sarri aveva deciso di riabilitarlo in un nuovo ruolo: in avvio di campionato il Mago subentrava e faceva gol, poi questo show part-time ha iniziato a stargli stretto: 9 volte titolare su 19, 5 in campionato, 819’ in campo, si è depresso. Da settimane la mezzala lamentava dolori all’anca (rifiutando però qualunque controllo) ed era mogio in allenamento. Chissà se la gioia del derby riuscirà a risollevarlo di nuovo. 

RESTA IN VENDITA

Alla vigilia del Monza si ripropone il dubbio: Luis Alberto sì o no? Ora che torna Milinkovic, il testa a testa con Vecino diventa più serio. A premiare lo spagnolo potrebbe però essere il doppio incontro ravvicinato. A livello tattico, Sarri potrebbe schierarlo domani nel turno infrasettimanale e poi farlo partire da fuori a Torino. C’è il solito ballottaggio con Basic, ma stavolta dipende anche da quello fra Cataldi e Marcos Antonio. Nel derby Maurizio ha deciso all’ultimo di schierare il Mago perché non poteva permettersi di demotivare uno dei big rimasti con la quarta panchina in 5 match fra Coppa e campionato, ma il pensiero del tecnico non è cambiato. C’è un retroscena in ritiro: sabato sera, Sarri ha chiesto ancora a Lotito la cessione di Luis Alberto a gennaio. Soprattutto perché, con l’indice di liquidità di nuovo bloccato, può essere l’unico modo per fare mercato e puntellare la rosa nei ruoli in cui c’è più bisogno. Il presidente non vuole però né svendere né “regalare” Luis Alberto, anche se l’allenatore invoca sempre uno fra Parisi e Valeri come terzino e sogna Rafa Silva in attacco. Guarda caso due pedine che sarebbero già servite in questo turno di mezzo.  Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Derby, Mourinho ci ripensa: “Se avessi vinto come l’ha vinto Sarri…”

José Mourinho, in conferenza stampa, presenta il prossimo match della Roma contro il Sassuolo. Non manca il passaggio sul derby: “In casa ci sono tre partite nelle quali non abbiamo segnato: Napoli, Atalanta e Lazio. Posso anche piangere io? Gli altri lo fanno sempre. Abbiamo giocato tre partite senza il nostro giocatore più creativo e con più mobilità nel campo. Un giocatore che apre un blocco compatto e l’Atalanta lo ha fatto così. Non parliamo della Lazio, che se avessi vinto io una gara così come l’ha vinta Sarri mi avrebbero ucciso“. 

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CURIOSITA'

Sarri lascia la scena ai suoi ragazzi: i festeggiamenti (sobri) del tecnico

Al termine del derby, i giocatori (ed altri tesserati) hanno festeggiato sotto la Curva Nord. Sarri invece, ha preso subito la via degli spogliatoi. La cosa non è passata inosservata, probabilmente ai tifosi sarebbe piaciuto vederlo festeggiare insieme ai suoi ragazzi, sotto il settore. Il tecnico toscano ha lasciato la scena ai suoi giocatori e – dopo la conferenza stampa – ha invitato tutto il suo staff a cena, nella sua villa all’Olgiata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Un derby così aumenta l’autostima. Casale il miglior acquisto estivo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Sarri è come se si fosse snaturato per amore, pur di far felici i propri tifosi ha rinunciato a qualche concetto del sarrismo. Del derby resta anche la grande prestazione dei due centrali difensivi. Casale mi ha sorpreso molto, non sapevo bene come poteva inserirsi in questo contesto. Sarri l’ha voluto ed ha fatto bene, si sta rivelando uno degli acquisti più azzeccati del mercato estivo. Quando si giocò Lazio-Verona nella scorsa stagione lui non fece benissimo, ma già sperava di poter vestire questa maglia. La Lazio ci lavorava da mesi”.

Post derby

Vincere il derby aumenta consapevolezza ed autostima, la Lazio ha giocato in un ambiente ostile, anche se spesso si sono sentiti più i laziali. Vincere così in quel contesto ti fa credere più in se stesso. Su questo si dovrà puntare per i prossimi impegni. Peccato che ci sarà subito la lunga pausa, l’onda lunga del derby poteva essere sfruttata ancora di più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Felipe prima punta, scelta che ha pagato. Difesa? Gioco di squadra e concentrazione” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Siamo reduci da un derby giocato e vinto con cuore ed intelligenza e da un week-end di campionato con risultati positivi anche per la classifica”

Felipe Anderson prima punta

“Lui è bravo, se sblocchi la gara subito con spazi ampi è devastante. Dopo l’infortunio di Immobile abbiamo pensato più a Pedro, il brasiliano non ha le caratteristiche del centravanti. Poi Felipe si è fatto trovare pronto, nell’emergenza Sarri ha fatto di necessità virtù e si è adattato bene”.

Difesa impermeabile

Sono tanti indizi che fanno una prova, c’è gioco di squadra e collaborazione, c’è affiatamento e ci sono le qualità di Romagnoli e gli altri difensori. Poi dipende anche dall’avversario, la Roma dal punto di vista offensivo è stata davvero poca cosa. Con la Fiorentina, per esempio, sono state concesse più occasioni da rete. Detto questo, il merito è del grande lavoro collettivo e di un reparto sempre molto concentrato. C’è stata anche la scelta della società di puntare su elementi italiani, ma la cosa più importante è che sono giocatori bravi”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Derby top tra sofferenza e goduria. Arrivo Sarri una benedizione” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Più invecchio e più soffro il derby. La goduria che ci ha dato la vittoria di domenica è minore rispetto allo stress della gara stessa, non c’è niente da fare. Questo derby lo metto tra quelli speciali degli ultimi anni. Non stiamo dando la giusta importanza a Maurizio Sarri. Sono innamorato di lui, il suo arrivo è stata una benedizione e non gli vengono riconosciuti tutti i suoi meriti. Non dimentichiamo che abbiamo affrontato un derby senza Milinkovic-Savic e Ciro Immobile. Giocatori che fanno la differenza con qualsiasi squadra, ma come si poteva giocare questa partita senza di loro? Sarri ed i giocatori l’hanno capito e si sono applicati in maniera ossequiosa rispettando i comandamenti del nostro allenatore. Siamo di fronte ad un gruppo molto unito, si vogliono bene, c’è intesa e probabilmente l’ammonizione subita da Milinkovic con la Salernitana ha compattato ancora di più il gruppo. Detto questo, il sarrismo puro non può prescindere dal serbo. Senza di lui un certo tipo di gioco non si può fare”.