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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Mi aspetto l’offerta del Man. Utd per Milinkovic, Luis Alberto? Lazio, tienitelo stretto” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘NMM’!

“Al netto degli addii noti di Strakosha, Leiva e Luiz Felipe, la variabile è Milinkovic. Non ha mai forzato la mano, non ha mai fatto una polemica. Lui avrebbe il desiderio -comprensibile- di confrontarsi in un club superiore. Il Manchester United, anche senza Champions, è un marchio troppo prestigioso. Probabilmente la grande offerta dai Red Devils arriverà, io credo sarebbe una separazione consensuale, senza strascichi fra Lazio e Sergej. Penso che -con tutte le sue stravaganze caratteriali- Luis Alberto la Lazio debba tenerselo stretto, anche a costo di mandare giù qualche boccone amaro. Ha avuto contrasti con Sarri, ma il tecnico è intelligente, sa che perdere tutti e tre i centrocampisti della sua Lazio, sarebbe un duro colpo. Mi preoccupa la costruzione della difesa, anche visto i dati negativi di questa stagione. Più che paura di Sarri, partire da zero è una certezza, per me. Mi incoraggia il fatto che la Lazio sembra si stia muovendo tempestivamente sul mercato, può essere un segnale positivo”.

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DICHIARAZIONI

Hamsik in love: “Il calcio di Sarri mi ha fatto godere”

Marek Hamsik, ex centrocampista del Napoli attualmente al Trabzonspor, ha rilasciato un’intervista a ‘Il Mattino’:

Cosa si porta dentro dei suoi 12 anni a Napoli?

“La felicità. Io a Napoli ero felice, con gli amici, la mia famiglia, sul campo di calcio, con i tifosi. Sennò non avrei rinnovato per cinque volte, sapendo pure che avevo tante altre offerte per poter cambiare. Abbiamo riportato tutti insieme il Napoli tra le grandi. E sono rimasto tutto questo tempo perché non c’è stato un solo giorno in cui non ci fosse qualcosa che mi regalasse un sorriso”.

A cosa ripensa di più dell’esperienza calcistica a Napoli?

“Il campionato dei 91 punti. È ancora una amarezza che mi porto dentro, che mi fa male quando ci ripenso. E mi capita di ripensarci. Quel testa a testa senza fine con la Juventus, quello scudetto perso per colpa della maledetta partita di Firenze dove sono finiti i nostri sogni. Però mi rimane una soddisfazione”.

Quale?

“Aver giocato nella squadra più spettacolare vista in Italia nell’ultimo decennio, aver dettato legge su ogni campo della serie A e tante volte anche in Europa, aver fatto vedere quello che eravamo capaci di fare”.

E quest’anno il Napoli lo Scudetto dove lo ha perso?

“È chiaro che in un campionato non si possono sbagliare più di due o tre partite, sennò c’è poco da fare: perdi. Però gli azzurri lo scudetto lo hanno gettato via con Roma ed Empoli: non puoi farti ribaltare in quella maniera quando lotti per il primo posto, non puoi prendere un gol al 90′ quando insegui il sogno. Ma questo gruppo può riprovarci, anche se non so chi resta e chi va via”.

Sul futuro

“Quando smetterò, questo farò: il tecnico dei bambini di 13, 14, 15 anni. Perché voglio restituire quello che ho avuto. La mia filosofia è quella che Sarri ha fatto vedere nei tre anni a Napoli, è quello il calcio dove ho goduto di più. Ora se vedo il City di Guardiola è quella l’idea che mi affascina”.

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STATISTICHE

Felipe il sempre presente, ma è il Sergente il più utilizzato da Sarri

Una stagione al top quella di Sergej Milinkovic-Savic. Lo dicono gol e assist (11 reti e 12 passaggi vincenti in tutte le competizioni), ma non solo. Il Sergente è stato anche il giocatore più utilizzato da Maurizio Sarri. Comanda lui la classifica dei calciatori con più minuti in campo con ben 3.777’ totali (in 47 presenze). Chi le ha giocate invece tutte, ma con un minutaggio inferiore, è Felipe Anderson: 48 presenze e 3.593’. Al terzo posto della speciale classifica dei calciatori più utilizzati c’è il bomber Ciro Immobile (3.356’). Il suo dato poteva essere anche più alto, paga l’infortunio alla caviglia e le assenze nelle ultime due partite della stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… – Focus Luis Alberto, Cardone: “Caso assenza rientrato, sta bene alla Lazio. Via solo se c’è occasione di tornare in Spagna” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Abbiamo un po’ massacrato Luis Alberto per questa assenza negli ultimi allenamenti e nella festa dell’Olimpico, in realtà parlando con fonti credibili e senza interesse, è emerso che lo spagnolo non stava per niente bene la scorsa settimana. Mi raccontavano che trascinava la gamba dopo uno scontro in Juve-Lazio. La pubalgia continua a creargli problemi, è più vero di quello che si poteva pensare (ride, ndr). Ora si sta curando in un suo posto di riferimento. Se il club, che non è mai stato tenero con lui, ha dato il permesso per andare le cose sono più chiare. Altro discorso è quello del mercato, Luis Alberto lascia la Lazio solo a condizione che ci sia un club che gli dia l’opportunità di tornare a casa sua, in Spagna. La seconda condizione interessa la Lazio, l’offerta deve essere importante. Lui sta bene alla Lazio, resta volentieri nel caso in cui non ci sia una squadra spagnola di un certo livello che gli permetta di rientrare in patria. Lui spera sempre nel suo Siviglia, ma quello è un club con molti trequartisti. C’era stato un approccio del Villarreal la scorsa estate, poi non se ne è fatto nulla. Il caso Luis Alberto, dunque, mi è stato un po’ smorzato”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri pensa ad Allan: il brasiliano spinge per liberarsi. Milinkovic, ancora nessuna offerta irrinunciabile

Sarri ci pensa. Allan alla Lazio è un’opzione da non scartare. Dai primi giorni di aprile il brasiliano spinge per essere liberato dall’Everton. I Toffies sono rimasti in Premier dopo aver rischiato a lungo. Un’eventuale retrocessione avrebbe creato condizioni differenti. L’Everton è uno dei club più ricchi d’Inghilterra e aveva acquistato il centrocampista ex Napoli nell’estate 2020 sborsando 28 milioni. Il contratto scade il 30 giugno 2023, non sarà semplice ottenere lo svincolo o
abbassare quasi totalmente il prezzo. Anche l’ingaggio è elevato: 4 milioni. Allan ha 31 anni e tornerebbe a lavorare con il suo ex allenatore. Un triennale, sfruttando i benefici fiscali del Decreto Crescita, potrebbe consentire alla Lazio di
avvicinarlo. Tutto dipenderà dalle
strategie dell’Everton e dalla possibilità (o
meno) di ottenere uno sconto a un anno dalla scadenza.

Le strategie della Lazio potrebbero essere modificate in base al destino di Milinkovic. Lotito non esclude la conferma. Kezman, l’agente del gioiello serbo, è convinto di muoverlo durante
l’estate e il giocatore avrebbe espresso una preferenza per la Serie A. La Juve si è allontanata e sta stringendo per il ritorno di Pogba. Il Manchester United, che lo aveva trattato nell’estate 2019, resta la traccia principale. Il Psg è un’altra
pretendente, ma bisognerà capire chi prenderà il posto di Leonardo e (quasi certamente) di Pochettino. Sarri e Lotito resistono. Milinkovic ha un rapporto meraviglioso con la società. Vedremo sino a che punto le sue ambizioni e il senso del
dovere non entreranno in collisione. Il contratto scade nel 2024. Questione di prezzo. Kezman ritiene non si possano superare i 65-70 milioni. Lotito potrebbe pretendere di più, 80 in partenza, per arrivare a quella cifra. «Non è in vendita», continua a ripetere. La verità è che non ci sono ancora offerte interessanti. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Non solo Patric e Romagnoli, con gli agenti la Lazio parla anche di Henrique: l’esterno dell’OM piace a Sarri

L’entourage di Patric e Romagnoli cura anche gli interessi di Luis Henrique, esterno d’attacco brasiliano classe 2001 dell’Olympique Marsiglia. Piace molto a Maurizio Sarri e la Lazio si informerà in questo summit sulla fattibilità dell’affare. Tuttomercatoweb.com

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INFERMERIA

Immobile, microfrattura alla caviglia: obiettivo Auronzo

Che l’infortunio di Ciro Immobile fosse cosa seria, lo si era capito dopo il forfait contro la Juventus. La Lazio non ha -ovviamente- forzato i tempo per recuperarlo contro l’Hellas Verona, visto che Immobile -secondo il Corriere dello Sport- ha riportato una microfrattura. Lo stop potrebbe durare ancora un mese. Per fortuna il campionato è andato in archivio, adesso il capocannoniere della Serie A avrà tutto il tempo per recuperare al meglio. Salterà le gare con la Nazionale, l’obiettivo è rivederlo ad Auronzo di Cadore, ai primi di luglio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Ora politica giusta per mantenere i 50mila. Mercato? Chiudere velocemente per Romagnoli, M. Antonio e il portiere” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a QUELLI CHE…’!

La base di ripartenza deve essere lo stadio quasi pieno dello stadio Olimpico. In realtà ci sono i 50mila spettatori, sarebbe bello riportarli allo stadio in quasi tutte le gare studiando una politica giusta per i tifosi. Giocare tutte le volte con 50mila persone è molto diverso e forse anche il fatto di avere uno stadio così ha contribuito ai fine della rimonta della Lazio. Serve una politica giusta del club”.

Mercato

Carnesecchi è caro, ma rappresenta un valore di mercato anche in prospettiva. Il portiere è una priorità, come la difesa ed il regista che abbiamo individuato in Marcos Antonio. Sarebbe interessante una chiusura veloce per Romagnoli. Se la Lazio riuscisse nelle prossime settimane a fare già queste cose sarebbe tanta roba”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Si tratta Carnesecchi, Reina dovrebbe restare. Difesa: Patric, Romagnoli, Chust ed un quarto centrale…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella di sabato è stata una serata particolare, bellissima atmosfera, stadio meraviglioso. Il Verona giustamente si è giocata la partita, è stato decisivo il gol di Cabral subito dopo il 2-0 dell’Hellas. Quinto posto, sopra alla Roma, cosa non scontata visto la differenza di investimenti tra i due club. Ora vediamo cosa accadrà sul mercato, con Sarri ancora al comando. C’è chi ha fatto una ricerca statistica attendibile che dimostra quanto il tifoso incida sul risultato e sul condizionamento arbitrale”.

Il mercato che verrà

“Partendo dalla porta, credo che Reina resterà come secondo. Il primo portiere implicherà un investimento importante, anche per questo la decisione potrebbe essere quello di tenere lo spagnolo con tanto di rinnovo automatico. Sul primo c’è Carnesecchi che è la prima scelta. La Lazio si è mossa concretamente, seguendo l’indicazione di Sarri. C’è un accordo con il portiere, sarà decisiva la richiesta dell’Atalanta.

Difesa? L’arrivo di Romagnoli è condizionato all’addio di Acerbi. Qualcosa credo che possa venire fuori presto, c’è questa storia dello scambio con Rugani che va seguita. E’ vicino il giovane centrale del Real Madrid Chust. Non sarà un esborso significativo visto che tra un anno scade il contratto. E’ stato bloccato, uno dei quattro difensori sarà lui. Patric rinnoverà, ora va capito il quarto centrale. L’obiettivo resta Casale, vediamo come evolve la situazione. Romagnoli, Patric, Chust, questi tre dovrebbero esserci, per il quarto si vedrà”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, pugno sul cuore e stretta per il rinnovo con exit strategy

Con il pugno battuto sul cuore sotto la Nord, Sarri è sempre più capo-popolo. E i tifosi stavolta sperano nella sua intransigenza sugli 8 rinforzi richiesti per mettere la società con le spalle al muro e poter ammirare una super Lazio. Forse per questo, lo stesso tecnico vorrebbe aspettare Auronzo per firmare un rinnovo, che ora ha materialmente in mano. In realtà, però, il suo avvocato sta lavorando per inserire nel nuovo contratto (sino al 2025) alcune clausole con una doppia exit strategy (valida per entrambe le parti) per decidere di proseguire o meno il rapporto. In quel caso, la sigla di Maurizio potrebbe arrivare in qualunque momento. C’è una garanzia sul futuro. Il Messaggero