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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Dalla Palma: “Segnali positivi dal mercato, così inizia davvero il progetto Sarri!” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a QUELLI CHE…’!

Dal mercato arrivano segnali positivi. Rispetto al passato, la Lazio sembra si stia muovendo con largo anticipo, questo significa che inizia a nascere la Lazio di Sarri. Vedremo come andranno le trattative, ma la cosa importante è raccogliere questi segnali, il progetto del tecnico toscano in questo modo può prendere davvero vita. Marcos Antonio verrà impostato davanti alla difesa come erede di Leiva, può fare anche la mezzala. Lo Shakhtar è una bottega importante, sviluppa sempre grandi giocatori. Lui non ha una grande fisicità, ma viaggia molto con il talento dei piedi e con la testa. Sarebbe un investimento molto importante”.

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CALCIOMERCATO

Qualità e freschezza, sprint Lazio per Marcos Antonio: accordo con lo Shakhtar per 10 milioni complessivi

La Lazio è molto vicina al primo colpo di mercato per la stagione 2022/22. Si tratta del centrocampista Marcos Antonio dello Shakhtar che è veramenta a un passo dai biancocelesti. La chiusura della trattativa dovrebbe arrivare presto. Il campionato ucraino è fermo e quindi il giocatore è pronto a lasciare il club di Donetsk per approdare alla corte di Maurizio Sarri.

L’affare

Come riporta il sito gianlucadimarzio.com, l’operazione si aggira sui 10 milioni complessivi: 8 di parte fissa e 2 di bonus. L’accordo tra le parti è stato raggiunto, con il giocatore che ha dato il suo assenso e le società hanno un accordo verbale. Di fatto, quindi mancano solamente le firme.

Caratteristiche tecniche

Centrocampista dotato di un’ottima tecnica, predilige sostanzialmente il gioco offensivo grazie alla sua vivacità e ai suoi inserimenti in area di rigore, abbinati al dribbling nello stretto. In un centrocampo a quattro può giocare da centrale ma il meglio di sé riesce a darlo in una mediana a tre come mezzala. Paragonato spesso a Ramires (ex calciatore del Chelsea), Marcos Antonio può anche giocare come trequartista, posizione occupata però solo sporadicamente fin qui in carriera (anche prima dell’incontro con De Zerbi). In questa stagione ha giocato nei due davanti alla difesa, nel 4-2-3-1 dello Shakhtar, accanto a Maycon o più raramente a Stepanenko.

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RASSEGNA STAMPA

Auronzo, staff e club manager: centrata l’Europa Sarri programma l’estate

Dopo l’incontro con Lotito, Sarri è sempre più convinto di restare, ma al momento vorrebbe ancora aspettare il mercato, prima di firmare il rinnovo sino al 2025. Questo non incide sulla sua programmazione biancoceleste. Non a caso, una volta avuta la certezza dell’Europa League, il tecnico ha indicato per il 2 luglio la partenza per Auronzo e l’inizio della preparazione. Si sta già lavorando per quella data, nei prossimi giorni ci sarà l’annuncio ufficiale. Maurizio ha parlato con il patron anche dell’inserimento nel suo staff di almeno un paio di nuove figure, oltre il club manager. Il Messaggero

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INDISCREZIONI

Romagnoli, incontro Lazio-Raiola: c’è anche Lotito

AGGIORNAMENTO 19,20 – Dopo gli impegni in Lega Serie A, il presidente della Lazio Claudio Lotito è arrivato a Formello: via all’importante incontro con Enzo Raiola: il rinnovo di Patric e la trattativa per Alessio Romagnoli, centrale in scadenza di contratto con il Milan, i temi del faccia a faccia.

In serata andrà in scena a Formello l’incontro fra l’entourage del giocatore (capitanato da Enzo Raiola) e la dirigenza della Lazio. Il presidente Lotito raggiungerà il centro sportivo nel tardo pomeriggio dopo il meeting con il nuovo presidente della Lega Casini. Il patron proverà a riprendere le redini delle trattative per Romagnoli e Patric, entrambi della scuderia Raiola. Per il centrale del Milan la distanza è di circa 500.000 euro, ma anche Patric chiede un trattamento migliore -a livello di ingaggio- per sbloccare le trattative.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pieretti: “Da Milinkovic a Lazzari, Sarri ha migliorato la rosa. Mercato? Ecco i colpi da non sbagliare…” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

I SINGOLI

Con Sarri tanti giocatori sono migliorati. Milinkovic su tutti, ovviamente, ma sottolineo anche la costanza di Felipe Anderson. Il brasiliano si è sacrificato molto durante la stagione e non è quasi mai uscito dalle partite. Credo che migliorare i calciatori, sia il riconoscimento più bello per un tecnico. Lazzari? Sarri ha ereditato un ‘quinto’ e lo ha trasformato in terzino, è un giocatore che ha pochi eguali in Serie A -adesso- nel suo ruolo. A dirla tutta, mi aspetto possa rientrare nel giro della Nazionale di Mancini. Cataldi stesso, nonostante le difficoltà, ha giocato una buona stagione. In generale, il miglioramento della Lazio è avvenuto quando il gruppo ha iniziato a pensare calcio diversamente e a giocarlo tutti, nello stesso modo”.

MERCATO

“Questa squadra è facilmente migliorabile, ma bisogna fare i conti con le finanze. Credo che la Lazio non possa sbagliare tre acquisti: portiere, difensore centrale e centrale di centrocampo. Mi aspetto investimenti importanti su questi tre ruoli e magari lavorare su parametri zero, negli altri ruoli scoperti. Esempio: prendere Carnesecchi o Vicario e Sirigu come vice, per la porta. Caputo-Messias? Caputo credo sia in dirittura d’arrivo, questo trapela. Su Messias ho qualche dubbio, mi sembra più un trequartista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Regista e difensore, si cercano profili giovani. Marcos Antonio e Chust rispettano identikit” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Marcos Antonio, centrocampista dello Shakhtar che è stato accostato alla Lazio, è un profilo che rispetta l’identikit che abbiamo e voluto da Sarri per il regista ed il difensore. Profilo giovane, forte, opportunità di mercato visto che ha la possibilità di svincolarsi dal proprio club. Alla Lazio serve un regista vero, uno specialista del ruolo, un vertice basso del centrocampo a tre. Il brasiliano gioca in quel ruolo, anche se io oggi ho scritto di un altro ragazzo del Real Madrid. In questo caso si parla di un difensore centrale, il suo nome è Victor Chust. Ci sto lavorando”.

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RASSEGNA STAMPA

Ricostruzione totale, ogni reparto ha una lista: ecco tutti i nomi di Sarri

[…] A fronte ora di quattro partenti certi (gli svincolati Strakosha, Luiz Felipe, Leiva e Cabral) e altri sette – big e non – in bilico, il tecnico pretende 7-8 innesti in organico: due portieri, due difensori centrali, un terzino sinistro, un regista, una mezzala/esterno e un vice-Immobile in attacco. La Lazio lavora da tempo sui parametri zero, ma per fare il grosso non possono bastare i 15-20 milioni della qualificazione europea, che in parte sistemeranno l’indice di liquidità negativo sul bilancio. Ecco perché i 70-80 milioni di un’eventuale cessione di Milinkovic rappresentano sempre il vero snodo […]

PIANI B IN DIFESA

Il portiere e il regista sono le priorità per la prossima stagione e necessitano del cash sul piatto. Carnesecchi è il preferito di Sarri, l’Atalanta chiede 10 milioni perché manca il rinnovo. Vicario è il secondo nell’elenco, Consigli al terzo posto. Ma il tecnico potrebbe “accontentarsi” di Sergio Rico, proposto dalla You First, stessa agenzia di Luis Alberto. Anche Reina verso l’addio, nonostante il rinnovo automatico, Provedel può sostituirlo. 

Nel ruolo di playmaker, i preferiti sono Vitinha e Maxime Lopez, ma come Ilic (altro gradito a Maurizio) costano davvero tanto. Fagioli è un altro giovane pupillo, ma è pronto già a mettersi sulle spalle un centrocampo? Tare propone Grillitsch dell’Hoffenheim, in scadenza a giugno. Spunta anche il brasiliano Marcos Antonio, brasiliano dello Shakhtar Donetsk di De Zerbi, prima dello stop del campionato ucraino. Sarri boccia sia Matic che Pjanic sulla via del tramonto, così come Goulham come terzino. A sinistra rimangono Emerson Palmieri e Parisi in pole. 

FEDELISSIMI E SVINCOLATI

Un intero reparto arretrato va quasi rifondato. Lotito ha promesso a Maurizio di fare uno sforzo da 3 milioni per Romagnoli, libero dal Milan, in alternativa ci sono Ferrari del Sassuolo e Lovato. C’è anche lo svizzero Omeragic, ma Sarri insiste anche e sopratutto per avere ancora Nicolò Casale, ovvero un centrale destro. Come vi aveva rivelato, Lotito ne ha parlato con l’amico Setti mercoledì, sondando anche Kevin Lasagna per l’attacco: il 29enne non piace all’allenatore (e nemmeno Simeone jr per caratteristiche nel suo gioco), che ha già scelto Ciccio Caputo (bastano 1,5 milioni alla Samp) più disponibile del fedelissimo Mertens a mettersi alle spalle del vero Ciro. Pinamonti piace tanto come vice-Immobile per il futuro, ma l’Inter non molla a cuor leggero il cartellino dopo il prestito. Bisognerà fare comunque gran parte della nuova rosa con le tante occasioni sul mercato: da gennaio Sarri chiede Vecino svincolato, in alternativa Djuricic e Saponara a zero. Abili anche sull’esterno come Bourigeraud del Rennes, monitorato da Tare in caso di addio a Luis Alberto. Kostic resta purtroppo un sogno. Al posto di Milinkovic, ormai quasi impossibile arrivare a Loftus-Cheek, Sarri ha già ottenuto l’ok da Allan a “liberarsi” eventualmente dall’Everton. È integro per tornare e rilanciarsi nel campionato italiano. 

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APPROFONDIMENTI

Oltre critiche e un non mercato, la rivincita di Sarri: ora tocca alla società

Ne ha passate tante, Sarri. “Alcuni problemi erano previsti, altri no”, ha detto dopo il 2-2 contro la Juventus l’allenatore toscano, che al suo primo anno a Formello è riuscito a raggiungere il traguardo prefissato con una giornata di anticipo. E non basta: perché nell’ultimo turno vuole cristallizzare il quinto posto, che consentirebbe alla Lazio di arrivare sopra alla Roma per il terzo anno consecutivo. “Discorsi da provinciali”, direbbe il Comandante, ma nella Capitale il dualismo giallorossi-biancocelesti è eterno e sarà sempre così. E Sarri, benché non lo ammetta pubblicamente, lo ha capito.

Se qualcuno pensa che fosse scontato qualificarsi in Europa League, davanti alle osannate Fiorentina e Atalanta, si sbaglia. Perché raccogliere la creatura di Inzaghi, abituata in 5 anni a lavorare allo stesso modo con gli stessi principi, e stravolgere tutto era una sfida assai ardua. Che Sarri ha vinto, nonostante le critiche feroci, il costante paragone con Inzaghi, il nullo aiuto arrivato dal mercato di gennaio (Kamenovic e Cabral), una difesa lacerata da addii certi e le assenze per infortunio Immobile, mai così tante da quando è alla Lazio. 

Ora tocca alla società
Non è un miracolo, ma a Sarri vanno riconosciuti gli giusti meriti. Sul campo ha dimostrato di saper lavorare bene, facendo crescere una squadra che, nella prima parte di campionato, ha lanciato pochi segnali incoraggianti: nelle ultime venti partite, la Lazio sarebbe quinta con 38 punti, a -6 dal Milanprimo, con il miglior attacco (41) e la sesta miglior difesa. Ed è un peccato per Sarri che il campionato sia finito. Anche perché c’è il serio rischio che in estate debba ricominciare da capo, visto che 7-8 giocatori potrebbero cambiare squadra nella maxi rivoluzione estiva che avverrà a Formello. Le incognite sono tante, a cominciare dal gioiello Milinkovic, ma la certezza è una e si chiama Maurizio Sarri. Lotito deve accontentarlo, perderlo sarebbe un autogol micidiale. Tuttomercaroweb.com

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INDISCREZIONI

Occhi su Marcos Antonio, la Lazio accelera per Ghoulam?

Secondo il portale ‘Tuttomercatoweb’, il club biancoceleste avrebbe avviato i contatti per Marcos Antonio. Brasiliano classe 2000, gioca nello Shakhtar Donetsk. Centrocampista/trequartista con 28 presenze in questa stagione (compromessa dal conflitto fra Russia e Ucraina). Sempre secondo il portale, la Lazio avrebbe accelerato per chiudere l’operazione Ghoulam. Il terzino sinistro è prossimo alla scadenza del contratto, Lotito punta ovviamente a prenderlo da svincolato. La carriera dell’algerino è stata fortemente condizionata da una serie di infortuni gravi. In questa stagione ha collezionato 15 presenze in tutte le competizioni.

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile e Pedro non si vedono, Sarri concede il mercoledì di riposo

Ultima settimana di allenamenti per la Lazio. Sabato (alle 20.45) i biancocelesti affronteranno l’Hellas Verona nell’ultima giornata della Serie A. Nessuno dei giocatori scesi in campo dal 1′ ha lavorato sul campo, per loro, la mattinata di lavoro si è svolta in palestra. Hanno invece lavorato con il pallone Reina, Adamonis, Luiz Felipe, Kamenovic, Radu, Hysaj, Akpa-Akpro, Leiva, Basic, Romero, Raul Moro e Bertini. Assenti Immobile e Pedro, che restano in dubbio per l’ultima all’Olimpico per motivi diversi. Ciro proverà ad esserci, anche per salutare il pubblico, mentre per Pedro -quello di oggi- potrebbe essere un semplice riposo programmato, visto che è tornato in campo ieri sera dopo un mese abbondante di assenza. Domani giorno di riposo, il gruppo tornerà a lavorare giovedì, nell’anti vigilia di Lazio-Hellas Verona.