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FORMELLO

FORMELLO – Squadra che vince non si cambia: Pedro out, Patric verso la conferma

FORMELLO Pedro alza bandiera bianca, Patric in vantaggio su Luiz Felipe: vigilia di conferme per Maurizio Sarri che questo pomeriggio ha definito la marcia di avvicinamento del match con il Torino.

Pedro out, polpaccio a rischio

L’attaccante è alle prese con il riacutizzarsi del problema al polpaccio: gli accertamenti svolti oggi in Paideia non hanno portato al via libera. Non è una lesione vera e propria, ma il rischio che lo diventi è elevato. Nessun verrà preso nessun rischio, tanto che oggi non ha svolto neanche un breve test in campo. In panchina, pronti a subentrare a Zaccagni e Anderson ci saranno Romero, Moro e Cabral. Possibile convocazione anche per il giovane Crespi.

Patric verso il tris

Resta ancora aperto il ballottaggio della settimana in difesa, dove Patric sta sempre più accarezzando la convinzione di poterla spuntare per la terza volta di fila. Luiz Felipe è ristabilito, ha nelle gambe un’intera settimana di lavoro, ma Sarri sembra intenzione a non modificare nulla dell’undici sceso in campo nelle ultime due gare con Sassuolo e Genoa. Squadra che vince non si cambia… sperando non muti neanche il risultato.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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STATISTICHE

Lazio-Torino, Sarri contro Juric: i precedenti

Lazio-Torino è anche Sarri contro Juric. Sono sei i precedenti fra i due: Sarri ha vinto 3 volte, una volta Juric e due volte è uscito il segno ‘X’. Sarri ha affrontato il Torino – in carriera – 13 volte: 8 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. Juric ha affrontato 8 volte la Lazio in carriera, il bilancio dice una vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Il quinto posto sarebbe un buon risultato, Patric? Continuo a preferire Luiz Felipe” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

LAZIO-TORINO E PROSPETTIVE EUROPEE

“Il Torino è forte fisicamente, sotto l’aspetto agonistico ha messo in difficoltà chiunque. D’altra parte c’è l’obbligo di vincere per sfruttare – eventualmente – un turno complicato per la Roma. Vincere per continuare a lottare per il quinto posto e trovare continuità dopo il derby. Non chiedevo a Sarri di arrivare quarto, perché ci vuole tempo per costruire una nuova squadra e applicare la sua filosofia, quindi se dovesse arrivare al quinto posto sarebbe un risultato estremamente positivo per me. Al netto del blackout avuti, se la Lazio avesse vinto o pareggiato il secondo derby avremmo avuto un’idea diversa, forse più positiva della stagione – a quinto posto acquisito”.

PATRIC O LUIZ FELIPE?

Sarri sceglierà Patric, perché si fida molto di lui e gli ha concesso molte occasioni. Certo, mi preoccupa il fatto che lo veda meglio di Luiz Felipe che è titolare in quel ruolo. Forse c’è qualche problema a livello mentale, considerando che lascerà la Lazio a fine stagione. Io continuo a preferire il brasiliano allo spagnolo“.

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AVVERSARIO

Torino, Juric: “La Lazio ha la fisionomia di Sarri. Dobbiamo rispondere bene”

C’è un’altra big sulla strada del Torino: dopo il Milan, infatti, ecco l’appuntamento contro la Lazio. Belotti e compagni, però, si presentano in buone condizioni alla trasferta di Roma, con i due risultati utili consecutivi che hanno spianato definitivamente la strada verso la salvezza. A breve, dalla sala stampa dello stadio Olimpico Grande Torino, Ivan Juric presenterà la partita di domani sera nella Capitale.

L’anno scorso Lazio-Toro fu decisiva per la salvezza: che ambiente si aspetta e quali sono gli stimoli?
“Vogliamo ripetere le buone prestazioni e cercare di crescere. La Lazio con Sarri ha trovato una fisionomia, ogni tanto fa passi falsi ma già da mesi giocano come vuole lui. Dobbiamo rispondere bene”

Vuole arrivare a 50 punti?
“Vorrei fare più vittorie possibile e giocare bene, oltre a migliorare su tanti aspetti. 47 o 50 punti non cambia la vita, te la cambia se fai qualcosa in più. Ma non sono ossessionato”.

Quali sono le sue motivazioni in vista del futuro?
“Non esiste che calino le mie o quelle dei giocatori. Dobbiamo stare sul pezzo con voglia di giocarcela, non credo che possa succedere”

Un giudizio sulla sentenza che ha disposto la disputa di Atalanta-Toro.
“Era chiara, o almeno per me: non avevo dubbi sull’esito della sentenza”

Come ha visto Zima?
“Deve crescere tanto, si è visto l’altra sera: deve lavorare per essere competitivo a certi livelli”

Ci sono giocatori che devono meritarsi la conferma?
“Fino ad oggi, la squadra ha dimostrato attaccamento e voglia di fare bene. Negli allenamenti non vedo un minimo calo: fa piacere giocare come contro il Milan, abbiamo avuto un grande dispendio di energie ed è stato difficile recuperare. Ma non vedo segnali di rilassamento, le risposte arrivano dalle partite. Lavoriamo forte e con motivazioni, non voglio cali né individuali né di gruppo”

Come sta Ansaldi?
“Ha giocato poco. Ho fiducia in Vojvoda e gioca lui”

Recupera qualcuno?
“Sanabria ha iniziato ad allenarsi con noi e può essere convocato, Mandragora dalla prossima settimana”

Quanto stanno crescendo Lukic e Ricci?
“Hanno fatto una partita seria contro Tonali e Kessie, giocatori di livello altissimo: hanno fatto una buona gara, entrambi stanno crescendo e va bene così”

Cairo ha parlato di Belotti: da Salerno ad oggi è cambiato qualcosa?
“Quando sta bene è veramente forte. E’ uno che mi piace anche umanamente, con grande generosità anche nella vita. E’ un ragazzo di una onestà unica: gli credo ciecamente quando mi dice che deciderà a fine anno. Valuterà le soluzioni, poi ascolta o non ascolta e deciderà lui. Resto dell’idea che se rimane, sarei strafelice”

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FORMELLO

FORMELLO – Scelte spagnole: Patric più di Ramos, Pedro tra forfait e panchina

FORMELLO – Maurizio Sarri anche oggi ha dovuto rinunciare a Pedro. L’attaccante spagnolo – già assente da un paio di giorni – non ha infatti preso parte nemmeno all’allenamento di questo pomeriggio a causa del persistere dell’affaticamento al polpaccio destro.

Speranze per la panchina

A questo punto, la sua presenza nella Lazio per la gara di sabato contro il Torino (ore 20.45 all’Olimpico) è da ritenersi a serio rischio. Anche nel caso in cui domani dovesse tornare in campo per testare la sua disponibilità, praticamente scontata resterebbe la conferma del duo Zaccagni-Felipe Anderson per affiancare Immobile.

Patric verso la terza di fila

Discorso aperto, invece, in difesa dove Luiz Felipe e Patric si giocano la maglia da titolare per affiancare Acerbi. Lo spagnolo è in condizione ed in fiducia, Sarri sta apprezzando la sua crescita, sa che contro il pressing del Torino avrà bisogno di “uscita palla” più pulita tecnicamente, ma il brasiliano ha superato del tutto i suoi problemi al ginocchio e conta di riprendersi il posto. Ballottaggio aperto, con Patric che sembra in vantaggio per giocare la terza di fila dall’inizio.

Continuità

Se non ci saranno contrattempi, il resto della squadra è definito, ripercorrerà le scelte delle ultime due vinte con Sassuolo e Genoa: Lazzari e Marusic saranno i terzini, Leiva preferito a Cataldi a metà campo tra Milinkovic e Luis Alberto. La Lazio non ne vince tre di fila dall’aprile dello scorso anno: non è il momento di azzardi e sorprese.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Vavro, il Ds del Copenaghen: “Sono positivo, si può trovare una soluzione” E il giocatore non si nasconde

 Peter Christiansen, Ds del Copenaghen, ha rilasciato delle dichiarazioni in merito all’eventuale permanenza di Denis Vavro al termine del prestito: “Sono positivo, ma dobbiamo vedere se si arriva a quel momento. Se tutte le parti vogliono aderire, non ho dubbi che si possa trovare una soluzione, ma questo lo valuteremo più avanti. Sono state menzionate cifre diverse, e si sono mostrate un po’ troppo alte ogni volta. Un messaggio piuttosto chiaro: l’intenzione da parte del club danese c’è, ma c’è anche la voglia di trovare un punto d’incontro, una via di mezzo – economicamente parlano – per concretizzare il riscatto del centrale. Lui, d’altra parte, non ha mai nascosto la volontà di non tornare alla Lazio, anzi, ha anche aggiunto che “il periodo a Roma ha rischiato di farmi smettere col calcio. La strada è tracciata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Si vede la mano di Sarri, il timore è che il prossimo anno debba ricominciare da capo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Credo che in questa ultima fase finale del campionato si veda la mano di Sarri. Anche giocatori a cui all’inizio in cui non credeva sono cresciuti tanto. Il mio timore è che la campagna acquisti, la cessione di Milinkovic e gli svincolati costringano Sarri a ricominciare da capo. Sono prevedibili 5 titolari diversi rispetto a quelli di oggi. Non vorrei che dovesse servire un altro anno di transizione dopo questo primo che sta finendo. E’ un timore, poi magari rispetto alle aspettative qualche calciatore in più possa restare”

Obiettivo quinto posto

“Considerando tutta la rivoluzione che c’è stata, le difficoltà che Sarri ha dovuto affrontare, il quinto posto sarebbe un grande risultato. Non è facile centrare quel piazzamento, la Lazio deve fare una corsa contro il tempo. Deve fare più punti possibili, ma vista la presenza in calendario di Milan e Juventus il percorso non è semplice”

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CALCIOMERCATO

Sarri vuole Mertens alla Lazio: “C’è già stato un primo contatto. Priorità al Napoli”

Dries Mertens non ha ancora rinnovato col Napoli e a fine stagione potrebbe dire addio, tante società lo tentano, tra queste c’è anche la Lazio. Ne parla l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, secondo cui Lotito vorrebbe rinnovare il contratto a Sarri in scadenza nel 2023 ma il sì non è ancora arrivato proprio in attesa di garanzie sul mercato. Sarri ha parlato con Lotito di Mertens che nel suo triennio napoletano ha costruito un patrimonio di 72 reti e 32 assist. Un’operazione alla Pedro, prelevato la scorsa estate a parametro zero dopo che non aveva rinnovato con la Roma. Qualche contatto c’è già stato – si legge – per sondare la disponibilità, esplorare i desideri di Mertens che ha dato priorità al Napoli, come del resto ha anche annunciato. Non valuterà altre proposte fino a quando non ha parlato con il Napoli.

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FORMELLO

FORMELLO – Pedro ancora out, Toro a rischio? Sfida Ramos-Patric

Nella seduta pomeridiana di oggi, Maurizio Sarri ha avuto tutta la rosa a disposizione tranne Pedro. Il canario non ha ancora ‘cominciato’ la settimana d’allenamenti, il suo impiego nel match di sabato contro il Torino è un punto interrogativo. In attesa di sviluppi, Sarri può contare su tutto il resto della rosa, compresi Luiz Felipe e Radu, acciaccati settimana scorsa. Per la difesa qualche dubbio c’è, anche se la sensazione è che il tecnico possa dare continuità alla linea vista contro Sassuolo e Genoa. Luiz Felipe può comunque insidiare Patric, le prossime sedute saranno indicative in tal senso. Lazzari e Marusic si sono conquistati sul campo le fasce, il centrocampo è intoccabile (Milinkovic, Leiva e Luis Alberto). In avanti il discorso è analogo: Sarri vuole spingere sui tre (Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni) a maggior ragione adesso che Pedro è un’incognita.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri non è come Zeman, Immobile? Può raggiungere Totti” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

UOMO O ZONA

Sono sempre per la marcatura a uomo, per la mia esperienza da attaccante, sul campo. Questo tipo di marcatura garantisce risultati migliori, ti permette di limitare i danni, soprattutto contro avversari più forti e strutturati”.

ZEMAN

Lui si che è un integralista, non come Sarri. Zeman – se avesse lavorato sulla fase difensiva – avrebbe sicuramente ottenuto qualche risultato, forse avrebbe anche vinto”.

IMMOBILE

“Da quando è alla Lazio credo sia rimasto per pochissime partite a secco: il gol ce l’ha nel sangue, vive per quello come i grandi bomber del passato. Uno che fa un gol ogni due partite, circa, va in ‘crisi’ per pochi minuti senza segnare. Credo possa superare anche Totti, fra i grandi marcatori. Può farlo, ne sono convinto, anche se non sarà semplice. Sarebbe bello vederlo in cima alla classifica dei bomber migliori di sempre dopo Piola. Altre tre stagioni per fare 60-70 gol, se mantenesse questa media, potrebbe raggiungere anche questa vetta”.