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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Non credo che Lotito sia turbato dalla distanza con i tifosi…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Il sogno di tutti è il Flaminio, ma io credo sia proprio impossibile portare questo impianto al livello degli stadi di oggi. Si può ‘toccare’ poco, anche se è cambiata l’amministrazione, mi pare ci siano difficoltà insormontabili. La Roma ha scelto una politica diversa, i prezzi sono stracciati ed è più facile arrivare a numeri importanti. La Lazio è carente nella promozione delle sue iniziative: da ‘operatore’ del settore, la società Roma è più presente e comunica meglio. Ho dei dubbi sul fatto che Lotito sia tormentato dalla distanza che si è creata con i tifosi, altrimenti cambierebbe qualcosa, cercherebbe delle soluzioni. La Lazio ha delle icone come Milinkovic ed Immobile, ma chi li ha mai sentiti parlare? Per catturare nuove generazioni questo è un aspetto importante che alla lunga penalizza”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, la disaffezione dell’ambiente Lazio: “Strategia per reclutare tifosi non vincente” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non deve dar fastidio sentir parlare del rapporto Lazio-tifosi. E’ una questione di passione, ma anche di sopravvivenza. Vedere uno stadio in quelle condizioni impone una riflessione. Questa situazione non piace a nessuno, qualcosa bisognerà pur fare. La Lazio in campo sta facendo bene, l’aspetto sportivo è positivo, ma sono due discorsi paralleli. Da un lato ci deve essere soddisfazione per una squadra che anche quest’anno lotterà per l’Europa, ma l’altro piano deve essere il dibattito sempre aperto su questa situazione ambientale della disaffezione che preoccupa molto. Ci sono radice antiche, il club deve trovare soluzioni per risolvere questo problema”.

Comunicazione e reclutamento tifosi

“Trovo un errore, per esempio, che nessuno della Lazio abbia divulgato i successi del settore giovanile. Anche questo può contribuire per cambiare la percezione di un vivaio disastroso. La Primavera malissimo, per carità, però le squadre sotto stanno crescendo e stanno facendo benissimo. E’ un esempio per dire che il club deve attivare tutte le risorse possibili per far sapere alla gente le cose buone che possono riattivare un coinvolgimento. Se questa situazione non è mai migliorata nel tempo, vuol dire che c’è una strategia dall’alto che dal punto di vista del reclutare tifosi non si è mai verificata vincente“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Dura per Mancini rinunciare a Immobile. Sarri ha costruito la Lazio su di lui…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘NMM’!

Da qui a giugno possono accadere tante cose in riferimento ad Immobile con la Nazionale. Dopo averlo visto uscire scuro in volto dal campo con il Sassuolo mi aspettavo un tunnel più lungo. Invece lui è un fuoriclasse del gol, avere un giocatore così fa tutta la differenza del mondo. Sarà difficile per Mancini, poi, rinunciare a questo tipo di apporto.

Sarri ha costruito la sua Lazio su Immobile…

Ci sarà sicuramente un colloquio esplorativo tra i due, ma sarà dura ricominciare senza di lui. Immobile dovrà fare una scelta personale, vedremo. Le frasi Sarri sono importanti, anche lui ha confermato quanto abbia avuto voglia di adattarsi alle caratteristiche di Immobile nel pensare la sua Lazio. E’ stato duttile, cosa che non ha fatto Mancini nelle ultime gare decisive”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Politica dei prezzi popolari, bisogna insistere”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Società Lazio in uno stato di chiusura totale con i propri tifosi e con l’esterno? Abbiamo sempre detto che Lotito è molto attento a tutti gli aspetti economici. Anche quello della cura del tifoso è un aspetto che al club deve essere molto caro, anche in termini di incassi. La società Roma sta guadagnando poco al botteghino, ma riempie lo stadio. Sono investimenti che poi tornano, è un volano per ricreare ambiente e seguito. Le risposte della Lazio sono sempre particolari, riguardano sempre le contingenze. Non possiamo far altro che continuare a spingere su questo aspetto. Soprattutto per la Lazio che in questo momento ne avrebbe un grande bisogno. I prezzi ora sono più bassi, popolari, con il Sassuolo la cornice di pubblico era desolante. Ma questo non è un alibi, bisogna insistere con questa politica dei prezzi

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Parole Mourinho gravi, ma la Lazio è una società passiva” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Attacchi mediatici e di Mourinho nei confronti della Lazio? Sotto l’aspetto della propaganda, la Roma sta lavorando bene riuscendo a portare molti tifosi anche in gare non importanti. Quello che dice Mourinho, però, è molto grave. Non puoi parlare della Lazio e di questioni arbitrali se non sono riferite ad una singola partita. Ogni intervista che fa sembra scontato che vada bene anche se lede l’immagine di un altro club. La Lazio dal canto suo non si fa sentire. E’ una società passiva, non ci sono interviste, non c’è una comunicazione che rappresenta lo stato d’animo del tifoso. Questo è sempre mancato negli ultimi anni. In altri tempi qualcuno avrebbe risposto certamente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, giostra del gol di matrice sarriana

Massimo due tocchi, attacco della profondità e gol a grappoli: benvenuti sulla giostra della LazioSarri sarà anche il maestro della difesa negli allenamenti tattici a Formello, ma non va dimenticato che il fiore all’occhiello dei suoi schemi resta l’attacco. Per chi avesse dubbi basta controllare sull’enciclopedia: «Sarrismo: la concezione del gioco del calcio propugnata dall’allenatore Maurizio Sarri, fondata sulla velocità e la propensione offensiva». Più chiaro di così. Per lunghi tratti della stagione ci si è soffermati sui problemi difensivi come se la capacità di trovare la via del gol fosse semplice prassi. Giunti alla 32esima giornata di Serie A è però necessario sottolineare che i numeri offensivi della Lazio corrispondono a molto di più dell’attuale sesto posto in classifica. L’estate scorsa Lotito convinse Sarri promettendogli di poter imporre con libertà le proprie idee senza condizionamenti come accaduto in passato. Una situazione, questa, in cui il tecnico solitamente si esalta e col passare delle settimane i risultati lo stanno confermando. L’esempio più fresco è la sfida di Marassi. In nove partite il Genoa di Blessin aveva subito solamente 3 gol mentre con la Lazio ne ha incassati 4 in un colpo solo. Protagonista il solito Immobile con la seconda tripletta stagionale, capitano della giostra del gol biancoceleste: «Ci stiamo divertendo e stiamo facendo divertire la gente». Con 64 centri il club capitolino è inferiore solo all’Inter dell’ex Inzaghi a quota 65 (ma con una gara in meno). Nelle 32 disputate dalla Lazio il dato non lascia dubbi: 2 gol a partita.

PALLA A NOI – Una propensione offensiva su di giri che nasce da un altro pilastro della filosofia sarriana: possedere il pallino del gioco. Sbirciando tra le statistiche della Serie A emerge che la squadra con il possesso palla medio più alto è proprio la Lazio29 minuti e 57 secondi. Meglio anche delle prime quattro della classe (quella che si avvicina di più è il Napoli con 29’ e 30’’). Pollice in su perciò per il secondo mantra di Sarri assicurato dall’efficienza sotto porta, decisiva per concretizzare gli sforzi dell’intera manovra. Immobile e compagni hanno tirato 362 volte in totale, 156 delle quali tra i pali avversari. Considerati i 64 gol segnati significa che la Lazio fa centro ogni 2,4 tiri materializzando quindi il 41% delle occasioni. Anche qui la squadra di Sarri non ha eguali al momento in Serie A, ma stavolta il tecnico si chiama fuori visto elogiando le qualità dei calciatori stessi: «Quando i giocatori fanno certe cose il merito è loro, non mio». È anche grazie a lui però se Immobile è alla ricerca costante di record e capocannoniere con 24 golMilinkovic si ritrova ad un passo dalla seconda doppia cifra in carriera e Felipe Anderson è tornato a brillare: «Se giocasse al 100% non sarebbe qui». Prima missione compiuta quindi per il Comandante, visto che in fase di costruzione la sua Lazio ha un ritmo da scudetto, altro che da sesto posto.

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la tua volata per l’Europa. E ci sono due bonus

La corsa all’Europa entra nel vivo, al momento la classifica dice: Roma 57, Lazio 55, Fiorentina 53, Atalanta 51, sono i posti dal quinto all’ottavo, occupati nello spazio di 6 punticini. Atalanta e Fiorentina hanno una gara a testa da recuperare. La Lazio giocherà 4 volte in casa (Torino, Milan, Samp e Verona) e 2 fuori (Spezia e Juve) nelle ultime 6 giornate. Un calendario sicuramente non semplice con due big match che spiccano.

Il regolamento per l’Europa

La classifica, in caso di arrivo in parità, sarà decisa in base ai punti fatti negli scontri diretti e in caso di ulteriore parità varranno la differenza reti negli scontri diretti e la differenza reti generale. La Lazio ha due bonus con Fiorentina e Atalanta. Contro la Viola è in vantaggio nel doppio confronto (1-0 e 0-3). Contro la squadra di Gasperini c’è totale parità (2-2 e 0-0), Sarri può vantare un attacco migliore (64 gol contro 53). Tutto resta aperto, i biancocelesti non possono permettersi passi falsi. Il sesto posto, in caso di uscita della Fiorentina dalla Coppa Italia, vale l’Europa League. Guai ad abbassare il ritmo dopo le belle vittorie contro Sassuolo e Genoa. Corriere dello sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio con più soluzioni offensive delle altre. Immobile? Neanche dovrebbe rispondere” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Il vantaggio della Lazio rispetto alle altre è che ha più frecce nel proprio arco, riesce a diversificare il modo di attaccare in più modi. La vittoria di ieri con il Genoa è stata convincente, ora con l’arrivo della buona stagione ci saranno condizioni ideali per la qualità dei calciatori di Sarri. Lazzari? Il problema non era lui, magari era il tecnico ad avere bisogno di tempo per metterlo nelle condizioni giuste”

Immobile, nulla da dimostrare

Non deve rispondere a niente, per lui parlano i numeri. Se fossi in lui neanche ne vorrei parlare. L’affetto del tifosi è importante, ma a volte si ingigantisce un problema non importante. Da quando è alla Lazio non c’è mai stato un momento prolungato senza reti. Conta solo questo. Secondo me continuerà a giocare anche in Nazionale. Mancini l’ha sempre tenuto in considerazione, i fatti dicono questo”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, un passo da Champions: il dato relativo alle ultime 10 gare

La Lazio ha cambiato passo al giro di boa. Lo raccontano le prestazioni, lo raccontano – soprattutto – i numeri. Nelle ultime 10 partite, i biancocelesti hanno raccolto 20 punti. In questa speciale classifica, sono dietro solo alla Juventus (21) e alla Roma (22). La squadra di Sarri ha un cammino da Champions, nelle ultime dieci ne va vinte 6, pareggiate 2 con altrettante sconfitte. 18 gol fatti, 8 subiti. +10 nella differenza reti, testimonianza perfetta del miglioramento su entrambi i lati del campo.

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APPROFONDIMENTI

Anderson ora è decisivo: numeri top e quella battuta di Sarri…

Gioca a grandi livelli, Felipe Anderson. La Lazio in questo momento della stagione non può permettersi di tenere il brasiliano fuori. In campionato 32 presenze, 5 reti e 7 assist. Maurizio Sarri continua tantissimo a lavorare su di lui. Dopo la bella prestazione contro il Genoa, la spiegazione: “Se Felipe giocasse sempre al 100% penso non sarebbe alla Lazio e neanche nel campionato italiano. Ha dei momenti in cui si assenta. Io gli faccio rivedere i video e in quei casi gli dico ‘guarda, qui stai facendo il segnalinee’”. Una battuta che nasconde tanta verità.