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APPROFONDIMENTI

Potenza Lazzari: ecco come Sarri lo ha trasformato

Maurizio Sarri è riuscito a trasformare Manuel Lazzari da ‘quinto’ a terzino. Eppure il tecnico della Lazio non si vuole prendere nemmeno un merito: “Su Lazzari credo che la percentuale maggiore di merito sia sua. Si è convinto di non essere solo un quinto. Ha una facilità di corsa importante, può fare il terzino con la sigaretta in bocca”. Manuel è cresciuto dopo mesi difficili. Ha sofferto il nuovo modulo e il nuovo ruolo, ma a testa bassa, senza mai mollare, è riuscito a riemergere. Lo dicono i numeri. Un gol e un assist nelle ultime due partite. Tanta corsa, sprint, perfetto in fase difensiva. E nelle ultime sfide è stato fermato anche dall’infortunio alla coscia. Se si prendono in considerazione le ultime 5 sfide, va aggiunto anche un altro passaggio vincente (contro il Bologna). In campionato 3 reti e 2 assist, mica male per un terzino. Lazzari è il titolare della fascia destra, si è conquistato il posto ai danni di Hysaj. Con Marusic a sinistra, la Lazio vola con le ali. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri ha pensato alle dimissioni e mandato un segnale alla squadra” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

RIMPIANTI E RETROSCENA

“Per la Lazio ci sono rimpianti e altrettante attenuanti. Lo scotto di passare da un modo di lavorare all’altro è stato pagato caro, lasciando qualche punto per strada. Il derby ha lasciato strascichi, Sarri aveva addirittura pensato alle dimissioni per la delusione del momento. Per giorni non ha parlato alla squadra, era furibondo con se stesso e con i suoi giocatori. Ha dato un segnale, segnale che sembra esser stato recepito”.

IMMOBILE

“C’è poco da dire, Ciro risponde sul campo. Le sue parole raccontano la sua sofferenza per le cattiverie, non per le critiche. Sembra aver lasciato una porticina aperta per la Nazionale con un ‘poi vedremo’. Lui sta pensando di lasciare, ma non è un decisione facile da prendere, certamente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Immobile, ogni gol un colpo al cuore dei detrattori. Sarri ha costruito la Lazio su di lui, Mancini…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

A Genova è arrivata una bellissima vittoria, prestazione completa quella della Lazio. C’è stato tutto e così come il Sassuolo è stata costruita su una grande parata di Strakosha. E’ stata una vittoria importantissima, la vittoria della Fiorentina mette in crisi tutte le partecipanti a questa corsa all’Europa League. Sei giornate alla fine, non si capisce nulla. Ci sono diverse ipotesi sul peso del sesto posto per accedere all’Europa league. E’ una grande bagarre, la Lazio può solo cercare di vincere più partite possibili. Vincerle tutte sarebbe clamoroso. Nel primo tempo la Lazio ha occupato la metà campo avversaria, poi è chiaro che più il Genoa si sbilanciava, più la squadra di Sarri colpiva in contropiede. Mi aspettavo che la squadra di Blessin fosse più chiusa”

Immobile fuori dal tunnel

“Pensavo che dopo la gara con il Sassuolo il tunnel di Ciro potesse durare di più. Ieri invece è stato devastante, non solo nei tre gol. E’ tornato il Ciro della Lazio, ogni gol rappresenta un colpo al cuore a chi lo ritiene un responsabile dell’eliminazione dell’Italia. Vedrete che a giugno sarà capocannoniere ed in Nazionale ci andranno altri. Le parole di Sarri sono state indicative. Ha dichiarato di aver cambiato qualcosa delle sue idee proprio in relazione alle caratteristiche di Immobile. Cosa che non ha mai fatto Mancini. Questo è il rimpianto più grande, non aver giocato per lui”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Segnali importanti dopo il derby. Rinnovo? Qui sto benissimo, vediamo l’evoluzione” (AUDIO)

Ai microfoni di Sky, nel post gara di Genoa-Lazio, Maurizio Sarri ha commentato la vittoria dei biancocelesti: “Lazio perfetta? No, ma abbiamo fatto una buona partita. I primi minuti era normale fossero difficili, loro sono intensi, aggressivi, con tante palle lunghe. Sono difficili da affrontare ma abbiamo palleggiato con qualità, costruendo diverse situazioni. Difensivamente abbiamo fatto bene, anche se era una partita “sporca”, per il modo di giocare del Genoa. In trasferta stiamo facendo bene ultimamente, purtroppo abbiamo perso il derby”.

Dopo il derby ha avuto voglia di mollare?
“No, volevo ci fossero messaggi forti. La squadra ne ha vinte quattro nelle ultime cinque, diventa inspiegabile quella partita e volevo che da parte mia o della società arrivasse un messaggio forte”.

Lazzari quanto è cresciuto?
“Io penso di essere sempre stato flessibile e la visione che hanno i giornalisti è diversa, così come l’etichetta che mi hanno dato. Le caratteristiche di un attaccante sono determinati per scegliere come giocare, ma l’ho fatto anche in passato con Ronaldo, con Hazard, che hanno fatto il record di gol. Su Lazzari, il merito è sempre dei giocatori. Lui non si è trincerato nell’essere un quinto, si è impegnato e ha iniziato a fare il quarto, ruolo che può fare con la sigaretta”.

Cosa non va in Felipe Anderson?
“Se Felipe giocasse sempre al 100% non sarebbe alla Lazio, ma nemmeno in Italia. Ha qualità straordinarie ma a volte ha momenti altalenanti. A volte gli dico che sta facendo il guardalinee, però parlando con i ragazzi mi dicono che è migliorato molto rispetto al passato. Speriamo di riuscire a fargli tirare fuori il 100%, perché se concludesse la carriera senza averlo fatto sarei molto dispiaciuto, perché in lui vedo cose grosse”.

Cosa manca per il rinnovo?
“A me non interessa. Il futuro per me è la prossima partita col Torino, questa squadra ha bisogno che io ci stia dietro e troppo spesso ci ha abbandonato in momenti positivi. Se troviamo continuità possiamo fare cose importanti, in questo momento le mie energie sono dedicate a questo. Poi vedremo come la pensa il presidente, ma passa in sotto ordine”.

La sua idea?
“L’ho sempre espressa, io mi trovo molto bene qui, in un ambiente particolare. Il luoghi comuni su questo ambiente sono finti, io qui sto benissimo e vediamo l’evoluzione”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri arriva a quota 150 successi nei massimi campionati europei

Quella di Genova col Genoa è stata una vittoria importante non solo per la Lazio ma anche per Maurizio Sarri che a Marassi ha conquistato il successo numero 150 nei massimi campionati europei. Il tecnico toscano, infatti, ha raggiunto questo prestigioso traguardo alla guida di Empoli (8), Napoli (79), Chelsea (21), Juventus (26) e Lazio (16).

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Con il club chiacchierata introduttiva. Giocatori a scadenza? Situazioni ancora non chiuse”

Squadra che sembra molto concreta. Si vede la mano sua.
“Io sono contento soprattutto per l’atteggiamento con cui ci siamo presentati in campo. Questa era una partita che qualcuno superficiali avrebbe detto che sarebbe stata facile da vincere. In quelle condizioni degli avversari la partita sarebbe stata difficile per tutti. Abbiamo accettato che la partita fosse sporca e poi siamo stati lucidi quando eravamo in possesso del pallone di fare la nostra parte”.

Girone di ritorno con numeri importanti. Questa è la Lazio che Sarri ha ottenuto lavorato sul campo?
“Penso e spero che ci siano ancora margini di crescita”.

I tre gol di Immobile?
“Ha dei numeri talmente impressionanti che quando segna non fa più notizia. Questo è l’attestato di grande bomber. Ho sempre detto che era una polemica artefatta quella su Immobile, senza senso. Il ragazzo risponde così come sta facendo da anni”.

Immobile fa tre gol. Non pensa che la Nazionale italiana si sia presa un lusso di non disegnare una squadra attorno a lui?
“Della nazionale italiana non penso niente. Il calcio delle nazionali lo seguo pochissimo. Non saprei che dire”.

Patric e i giocatori in scadenza.
“Abbiamo iniziato a parlarne in questi giorni delle possibili evoluzioni della squadra nella prossima stagione. Sicuramente se ci sono dei giocatori che non hanno firmato con altre squadre saranno chiamati dalla società in maniera informative. Penso che queste situazioni in scadenza siano in divenire, non siano ancora chiuse”.

Come può crescere?
“Noi andiamo a vedere di trovare questi margini. Il primo è quello della continuità. Qualche blackout ancora si è visto. Il primo obiettivo deve essere questo. Se tu a quelle tre, quattro partite toppate hai già trovato tanti punti. Quando saremo sicuri di essere al 100% vedremo a cosa corrisponde agli altri”.

Come valuta la chiacchierata col club?
“Introduttiva”.

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SERIE A

Pre-match Genoa-Lazio, Sarri: “Partita difficile. Luis Alberto sta bene. Immobile? Qui è sempre stato sereno”

Ai microfoni di Sky, nel pre gara di Genoa-Lazio, ha parlato Maurizio Sarri: “Questa partita è palesemente difficile, loro sono in grande salute, fanno risultato e mettono in difficoltà a tutti. Speriamo di dare segnali di continuità”. 

Luis Alberto sta bene?
“La sensazione di questi allenamenti è questa, l’ho visto bene. Poi non viene da un infortunio, era fermo da due giorni e mezzo e vediamo quanto ci potrà dare in minutaggio”. 

Immobile è tranquillo?
“Quando è nel nostro ambiente è sempre abbastanza sereno, non gli ho mai visto trasportare grandi conseguenze dalla Nazionale. Mi aspetto faccia bene come nell’ultima partita anche se ha sbagliato qualcosa non da lui, ma a livello di apporto è stato importante”. 

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SERIE A

Genoa-Lazio, formazioni ufficiali: Luis Alberto titolare

Genoa-Lazio, le formazioni ufficiali

GENOA (4-2-3-1) – Sirigu; Hefti, Ostigard, Maksimovic, Vasquez; Galdames, Badelj; Portanova, Amiri, Melegoni; Piccoli. All. Blessin. A disp: Semper, Marchetti, Criscito, Masiello, Gudmundsson, Bani, Ghiglione, Ekuban, Destro, Frendrup, Hernani, Yeboah. 

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.Sarri. A disp: Reina, Hysaj, Luiz Felipe, Radu, Kamenovic, Cataldi, Akpa Akpro, Basic, Pedro, Cabral, Romero, Moro.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Guardalinee: Baccini e Prenna. Quarto uomo: Miele. Var: Nasca. Avar: Tegoni.

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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia di conferme: Luis Alberto ok, Patric in vantaggio su Ramos. Pedro dalla panchina?

FORMELLO – Solo conferme positive per Sarri. Vigilia positiva, ora tocca a Sarri scegliere in base a condizioni e avversario. Luis Alberto c’è anche nella rifinitura, lo stato influenzale è superato, Milinkovic e Leiva lo aspettano, ma la tenuta non può essere la migliore visto i soli due allenamenti nelle gambe. Basic è l’opzione alternativa: potrebbe stuzzicare Sarri in relazione alle caratteristiche del Genoa. Sarà una battaglia quella di Marassi, si annuncia un Grifone fisico e con ritmi alti. Il Mago resta in vantaggio, ma il suo impiego potrebbe essere anche part-time. 

Confermati anche i recuperi di Luiz Felipe dalla distorsione al ginocchio e di Radu dalla fascite plantare. Il romeno dovrebbe rientrare tra i convocati, con Hysaj rappresenterà l’alternativa a Marusic e Lazzari. Al centro, nonostante il recupero di Ramos, conserva un piccolo vantaggio Patric. Sta bene, è in fiducia, ha guadagnato credito stabilizzando la crescita. 

Il grande dubbio è sempre in avanti: Immobile chi avrà ai suoi lati? Domanda aperta, la rifinitura non ha chiuso il dibattito. Pedro è tornato, Zaccagni e Felipe stanno convincendo. L’ipotesi principale chiama in causa loro due.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha Lazzari Patric Acerbi Marusic; Milinkovic Leiva Luis Alberto; F. Anderson Immobile Zaccagni. 

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FORMELLO

FORMELLO – Il Mago è riapparso: ora spetta a Sarri la scelta. Riecco anche Radu e Luiz Felipe: Patric resta in vantaggio

FORMELLO – Quando sembrava scontata la sua assenza, Luis Alberto risponde presente. I maghi fanno così, sorprendono e riappaiono quando meno te li aspetti. Febbre superata a due giorni dal Genoa ed intera seduta svolta con il resto del gruppo. Ora dipenderà dalle sue condizioni e dalle valutazioni di Sarri che tiene in caldo anche l’ipotesi Basic: tutto passerà dalla vigilia di domani, quando nel corso della rifinitura sarà testato il probabile undici anti-Grifone.

Tris di rientri

Intanto Sarri incassa la buona notizia. Non la sola del pomeriggio visto che sono tornati a lavorare con il resto del gruppo anche Luiz Felipe e Radu. Se il romeno, reduce da quasi un mese di stop per un’infiammazione al tallone, al massimo può aspirare al rientro tra i convocati, il centrale brasiliano ha qualche chances in più di essere preso in considerazione. Intanto deve confermare domani il rientro, poi si capirà se ha davvero delle possibilità di bruciare Patric in volata. La sensazione è che lo spagnolo resti favorito. Lazzari e Marusic sulle fasce, sono praticamente certi del posto.

Due maglie per tre

Più aperta la situazione in attacco dove per scortare Immobile si giocano due posti in tre. Pedro ha scontato la squalifica, sta bene, ha superato i problemi delle ultime settimane. Resta un’opzione suggestiva dalla panchina, da sganciare in corso d’opera al posto di uno tra Zaccagni e Anderson. Ma la situazione è fluida, il ballottaggio è aperto.