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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la furia dei 6mila e la fuga di Sarri: è già caos

La Lazio è stata pesantemente contestata al termine della sfida persa per 1-0 contro il Sassuolo, dai 6mila tifosi biancocelesti presenti a Reggio Emilia. Mister Sarri andato via appena terminata la partita, lasciando interviste e conferenze al vice Ianni. Cosa sta succedendo

Come riporta la Gazzetta dello Sport questa mattina, in casa Lazio sembrano esserci tutti i crismi di una vera e propria polveriera. I biancocelesti sono usciti sconfitti malamente dal Mapei Stadium e la squadra, a fine partita, è stata palesemente contestata dai 6mila tifosi presenti. Anche mister Sarri, che ha urlato nel corso di tutta la partita verso i suoi calciatori, ha lasciato lo stadio appena terminato l’incontro.

Ufficialmente, secondo quanto comunicato proprio dalla Lazio, per motivi familiari, ma chissà che questa scelta non nasconda motivazioni e ragioni più profonde. Mau era amareggiato e arrabbiato verso una squadra che non aveva fatto nulla di quanto buono fatto vedere contro il Verona. Solo passi indietro si sono visti, e forse la fuga del tecnico toscano è stata un modo anche per smaltire la delusione e ripresentarsi davanti al gruppo a bocce ferme.

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali: Rovella e Dele dall’inizio

Le formazioni ufficiali di Sassuolo-Lazio, posticipo pomeridiano della 3^ giornata di serie A in programma alle 18,00 al Mapei Stadium:

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. 

A disp.: Satalino, Turati, Candè, Volpato, Cheddira, Boloca, Pieragnolo, Romagna, Fadera, Moro, Coulibaly, Lipani, Thorstvedt, Iannoni, Pierini. All.: Fabio Grosso

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni.

A disp.: Mandas, Furlanetto, Pellegrini, Pedro, Noslin, Isaksen, Dia, Belahyane, Hysaj, Provstgaard, Cataldi. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Paride Tremolada (sez. Monza)

Assistenti: Fontemurato – Cavallina

IV ufficiale: Marinelli

V.A.R.: Meraviglia

A.V.A.R.: Pairetto

Serie A Enilive | III giornata

Domenica 14 settembre 2025, ore 18:00

Mapei Stadium – Città del Tricolore, Reggio Emilia 

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, i convocati di Sarri: Rovella c’è, Vecino out, torna Isaksen

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi della Lazio in trasferta contro il Sassuolo (ore 18:00). Indisponibili Lazzari, Patric, Gigot (fuori lista) ed ancora Matias Vecino. Recuperato per la panchina Rovella, reduce da un affaticamento muscolare rimediato in Nazionale.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Tavares sulle spine: Sarri chiede di più

Maurizio Sarri lo ha chiarito perfettamente in conferenza stampa ieri alla vigilia di Sassuolo Lazio. Nuno Tavares può e deve fare di più, soprattutto nell’applicazione da mettere in fase difensiva. Serve più impegno, più attenzione, un calciatore con la sua gamba non dovrebbe avere problemi nel fare una buona fase difensiva. Mau lo tiene sulle spine, non vuole dargli certezze, pretende di più da un giocatore dalle potenzialità enormi. Se non cresce, come ha chiarito in conferenza, verrà sostituito dopo i vantaggi.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Sarri: “Rischio superficialità. Nazionali spariti, Vecino out, problema Rovella sottovalutato. Gennaio? Il club si dice sereno, ma…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa a Formello alla vigilia del match di Reggio Emilia con il Sassuolo:

Si torna in campo dopo la sosta, come sta la squadra e i nazionali?
“Bisogna chiederlo ai commissari tecnici, due li ho visti solamente ieri in allenamenti che non danno indicazioni. Queste sono le difficoltà dei momenti, se pensi che i giocatori a fine anno tra quattro soste delle nazionali non li avrò per 48 giorni, 35 giorni di assenza per la Coppa d’Africa, 35 giorni per il mondiale e quattro settimane di vacanze. Sono pagati sei mesi per fare altro, bisogna rivedere i calendari”.

Come sta Rovella?
“Rovella e Zaccagni sono tornati acciaccati, Zaccagni sta meglio mentre invece Rovella non sappiamo ancora se sia disponibile, lo sapremo domani dopo l’esame. Questo fa parte delle convocazioni in nazionale, è inevitabile perché vengono convocati, i tempi di recupero sono rispettati meno rispetto ai club. Zaccagni ha preso un colpo in partita, vediamo chi riusciamo a recuperare e chi no. L’aspetto importante sarà l’atteggiamento mentale, se abbiamo l’atteggiamento dell’ultima partita ce la giocheremo, altrimenti non avremo chance”.

Romagnoli può essere un rinforzo?
“Romagnoli può darci esperienza, è il più bravo nel guidare la linea. È una scelta difficile perché Provstgaard ha fatto bene in queste due partite, sono due sinistri puri e bisogna fare una scelta”.

Che sfida si aspetta domani dal Sassuolo?
“Hanno iniziato male, ma il tridente Berardi, Pinamonti e Laurienté ce l’hanno poche squadre in Serie A. Non bisogna pensare che sarà facile, avranno poco a che a fare con la parte bassa della classifica. La superficialità si paga, questa è una partita difficile contro un avversario di ottimo livello, ci saranno difficoltà da superare. Se non sei pronto non sei in grado di affrontare queste difficoltà, il nostro tipo di approccio nel comprendere le difficoltà della partita sarà fondamentale”.

Come mai non ci sono rinforzi interni?
“Vecino è sempre fuori, Lazzari è fuori, Patric è sempre fuori, Gigot si opera lunedì. È una situazione pesante per noi, Vecino ha fatto degli esami strumentali che hanno dato esiti positivi, ma poi il campo ci ha detto che il ragazzo non si sente apposto. Siamo ripartiti con un lavoro diverso, sperando che le sue sensazioni siano in ordine la settimana prossima. Isaksen va considerato come gli altri giocatori della rosa il 20 luglio”.

Lei sa se la Lazio potrà fare mercato a gennaio?
“Non faccio il commercialista, né lavoro nella Covisoc. La società mi ha detto che non ci sono problemi, sono sereni. Io non sapevo neanche del blocco estivo (ride, ndr).

Quanto è importante l’atteggiamento mentale in questa Lazio?
“Questo è abbastanza evidente, anche se l’ultima partita è stata la miglior partita di palleggio della mia Lazio in quattro anni. Abbiamo fatto mille passaggi, Rovella ha toccato 130 palloni e non era mai successo. Ci mancano 2-3 giocatori che ci davano una qualità individuale diversa e questo è indubbio, abbiamo riscontri fisici importanti con picchi di velocità superiori ai 32 all’ora, in ogni squadra ci sono due giocatori che non vanno mai oltre i 30 all’ora. Nel calcio d’oggi queste sono cose importanti, poi se riusciamo a evolvere e trovare un pizzico di qualità in più sarebbe meglio”.

Come ha ritrovato Tavares?
“Mi aspetto costanza di rendimento se dovesse giocare dall’inizio. Vediamo se gioca, se dovesse giocare mi aspetto ulteriore crescita nella fase difensiva. Altrimenti diventerà sempre un giocatore che con il risultato positivo verrà sostituito, con la gamba che ha lui fare una buona fase difensiva dovrebbe essere abbastanza semplice”.

Come sta Dele-Bashiru?
“È tornato giovedì pomeriggio dopo 16 ore di volo, non lo abbiamo fatto allenare. Abbiamo fatto due allenamenti tattici ieri e oggi, non abbiamo idee abbastanza chiare. Ha giocato martedì sera dall’altra parte del mondo, ha avuto un volo con scalo senza dormire. Per quello che si può vedere in questi allenamenti con poca intensità sembra che stia benino, ma è difficile dire. Belahyane avrà sempre possibilità dal primo minuto se cresce come sta dimostrando”.

Ci sarà possibilità di vedere Dia dall’inizio?
“Dia è uno di quelli sparito per 12 giorni, anche se è sembrato vivo e presente in questi due giorni. Sarà da vedere, io la maglia a casa a lavare non lo vado a dare a nessuno, ogni settimana bisogna guadagnarsi la maglia da titolare. Taty ha fatto una brutta partita come tutta la squadra nella prima giornata, poi si è riscattato. Ora sembra in crescita”.

Quanto è cresciuto Cancellieri?
“È sicuramente maturato e ha fatto bene con noi, giocarsi il posto con Felipe Anderson poi era dura due anni fa. Un giocatore straordinario che con un carattere diverso giocava dieci anni al livello top, in quel momento per Cancellieri giocarsi il posto con lui era difficile. È maturato come persona e migliorato come giocatore”.

Serviranno i raddoppi sui loro esterni? Cosa si aspetta da Isaksen e Dia in questo campionato?
“Vorrei vedere pochi raddoppi, vorrei che non ci fosse la necessità perché vorrei gestire al meglio gli uno contro uno. Loro hanno buoni giocatori e avremo delle difficoltà, bisogna avere la convinzione che anche noi possiamo affrontarli e fare la differenza. Sono una squadra di ottimo livello, serve la convinzione di giocare con tutti. Isaksen lo vediamo a breve, rispetto alla settimana scorsa mi sembra stare già meglio. Se fai un paragone è come chi si allenava al 20 luglio, ha 12 allenamenti nelle gambe. Dia sta facendo abbastanza bene, in questo momento abbiamo scelto Taty davanti ma non posso dire di essere deluso da Dia”.

C’è un titolare fisso anche in porta? Ci sono date di recupero per gli infortunati?
“Valuteremo di gara in gara, se ci fosse un programma per far esplodere un giocatore lo eseguirei subito. La vicenda di Vecino ci insegna che ci sono differenza tra la clinica e le sensazioni, dare una data solo in base agli esami strumentali è pericoloso. Bisogna seguire le sensazioni dei ragazzi”.

Guendouzi può arrivare vicino agli otto gol stagionali?
“La sua carriera dice che è arrivato massimo a cinque gol, è vero che sta entrando in una fase della carriera dove può esprimersi al top. Se segna sono contento, ma è un giocatore completo perché la sua fase difensiva per noi è importantissima. Se segna otto gol ma ce ne fa prendere cinque in più allora è meglio fermarsi a cinque. Può esprimere il meglio di sé nei prossimi 2-3 anni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo anti-Sassuolo: Rovella in gruppo, ma Cataldi si riscalda. Bela insidia Dele

 Rovella ieri si è allenato a pieno regime, ma è reduce da un affaticamento agli adduttori e Mau non vorrebbe rischiarlo. Cataldi è pronto. Il tecnico ha alternato le mezzali negli ultimi allenamenti. Dele-Bashiru si è allenato poco perché impegnato con la NigeriaBelahyane era entrato con impeto con il Verona, spalancando la porta a Dia (gol del 4-0). Sarri era rimasto stupito dall’impatto, dalla capacità di sprint, dall’inserimento da mezzala. Nel frattempo è rientrato Vecino disposizione. Mai il reparto era stato al completo, per quanto mancante di rinforzi.

Sarri valuta tutto e tutti ad un giorno dal Sassuolo, ad una settimana dal derbyGuendouzi è la colonna portante, Cataldi si scalda per domani, Dele-Bashiru spera di tenersi il posto, ma si è allenato poco causa Nigeria. Può insidiarlo Belahyane più di Vecino perché l’uruguaiano è rientrato da pochi giorni e non ha ancora esordito. Vecino può avere minutaggio in corsa per lanciare la candidatura nel derby. Sarri parlerà oggi alle 12, qualche traccia potrebbe offrirla. Non sta dando certezze in allenamentotiene la formazione nascosta fino all’ultimo, la comunica nella riunione prepartita. Ha bisogno di trovare il centrocampo giusto. Contro il Verona, per quanto la partita sia finita subito, il trio Guendouzi-Rovella-Dele-Bashiru è entrato in tutti i gol. Il francese ha segnato e si è reso più pericoloso. Rovella aveva avviato l’azione. Dele-Bashiru ha aperto per Zaccagni prima del suo gol, nato dalla sponda con CastellanosSarri ha impostato una nuova modalità di gioco: passaggi lunghi, qualche lancio in più, per attaccare la profondità. Si va in verticale in modo diverso. Era successo a Como, è accaduto contro il Verona. La partita col Sassuolo incuriosisce ancora di più per rivalutare l’efficienza di questa Lazio verticale. «Nei primi 20-30 minuti abbiamo fatto ciò che avevamo preparato in allenamento, muovendo i loro centrocampisti e trovando più spazi. Rispetto al passato ho visto più attacchi in profondità», era stata l’analisi di Sarri dopo il Verona. Corriere dello Sport

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Sassuolo-Lazio, posticipo pomeridiano (ore 18,00) della terza giornata di Serie A in programma domani al Mapei Stadium:

Sassuolo (4-3-3): Muric; Coulibaly, Walukiewicz, Idzes, Doig; Vranckx, Matic, Kone; Berardi, Pinamonti, Laurienté; All. Grosso

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Cataldi, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni; All. Sarri

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Lazio, tridente confermato per Sarri al Mapei

La Lazio non abbandona il 4-3-3. Domenica al Mapei Stadium contro il Sassuolo, Maurizio Sarri riproporrà il tridente offensivo, puntando ancora sulla soluzione a tre punte. Dopo la battuta d’arresto di Como, i dubbi erano emersi, ma la vittoria convincente sull’Hellas Verona ha restituito fiducia al tecnico e alla squadra, rafforzando la convinzione nell’efficacia del modulo. A convincere è stato soprattutto il ritorno al gol di Castellanos, Zaccagni e Dia, che hanno dato nuove garanzie sul fronte offensivo.

L’obiettivo ora è far crescere la padronanza dei singoli negli schemi, aumentando fluidità e produzione sotto porta. Come riporta la Gazzetta dello Sport, sarà ancora Castellanos a guidare l’attacco dal centro: contro il Verona ha dimostrato quanto possa essere prezioso nel gioco di squadra, oltre che in fase realizzativa. Al suo fianco, Mattia Zaccagni, tornato al gol davanti al pubblico dell’Olimpico dopo nove mesi di attesa. Per lui, contro il Sassuolo, ci sarà una doppia sfida: confermare la crescita e colpire ancora una delle sue vittime preferite, a cui ha segnato più volte in carriera. A completare il reparto ci sarà Cancellieri, in attesa del pieno recupero di Isaksen.

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Lazio, Isaksen riparte dal Sassuolo puntando il derby

Per Isaksen non è solo un ritorno in campo, ma una vera ripartenza dopo un’estate in casa Lazio difficile segnata dalla mononucleosi. Ha saltato due giornate di campionato e nessuna amichevole, trascorrendo oltre un mese e mezzo in terapie e lavoro individuale.

Terminato un calvario lungo quasi due mesi, ora è il momento del ritorno: Gustav Isaksen, recuperato dalla mononucleosi che gli ha fatto saltare praticamente tutta la preparazione, può tornare tra i convocati per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il danese si è riunito coi compagni da mercoledì e ora punta con decisione al derby contro la Roma, in programma il 21 settembre. Cancellieri parte ancora favorito per un posto da titolare contro il Sassuolo, con Isaksen che verrà gestito e potrebbe entrare negli ultimi 20′-30′, rivelandosi così una bella carta a sorpresa per Maurizio Sarri da giocare in corsa alla partita.

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Lazio, Insigne vuole solo i biancocelesti e Sarri vuole incrementare il bottino degli esterni

L’ex Napoli vorrebbe tornare a lavorare con Sarri, il tecnico aspetta le mosse di gennaio della società.

Il mercato bloccato della Lazio non ha permesso a Sarri di avere aiuti in estate ma la società sta lavorando per sistemare la situazione economica e muoversi a gennaio per rinforzare la rosa.

Tra i nomi accostati alla Lazio, anche quello di Insigne. Stando a quanto riporta Il Messaggero, l’ex Napoli vuole solo la Lazio e – al netto della corrente avversa a Formello – è convinto che a gennaio avrà l’aquila sul petto. Il classe ‘91 vuol ricomporre il binomio da sogno con Sarri e ha declinato momentaneamente ogni proposta (dal Parma al Sassuolo) pur di attendere il fatidico 30 settembre,
data di chiusura della trimestrale in cui il club dovrà mostrare d’aver risanato l’indicatore del costo del lavoro allargato. Per Lorenzo,
che non intende rimanere un anno ai box, la Lazio è la priorità assoluta.


Il Comandante, conclude il quotidiano, ha un tremendo bisogno di incrementare il bottino degli esterni offensivi titolari. Infatti, con Pedro destinato al ruolo di subentrante, Zaccagni (38) e Isaksen (19) contano appena 57 gol in carriera nei campionati europei, per il
danese sono appena 9 in 86 gare in biancoceleste.