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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Sassuolo senza Rovella: Sarri non vuole rischiare

Oltre a Lazzari anche Rovella salterà con ogni probabilità la trasferta contro il Sassuolo. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il centrocampista non sarà della gara contro la squadra di Grosso per un problema fisico. Sarri non vuole rischiare di perdere Rovella per diverse settimane e per questo motivo domenica giocherà Cataldi.

Sospiro di sollievo per Mattia Zaccagni: il capitano biancoceleste era uscito malconcio dalla prima gara dell’Italia contro l’Estonia. Nessun problema per il numero dieci che sarà regolarmente in campo dal primo minuto contro il Sassuolo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic obiettivo concreto, Insigne volontà di Sarri. Il piano della Lazio sui portieri era…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Suggestione Milinkovic? Se non ha rinnovato, sta per rinnovare. Simic? La Lazio lo sta trattando, è un centrale che può fare anche il terzino. La società lavora per portarlo a Roma, qualora fosse possibile, a gennaio. Tra gli obiettivi anche Insigne, che è un obiettivo esclusivamente di Sarri; il giocatori ha deciso di attendere la Lazio. Su Simic invece sono tutti d’accordo ma c’è una concorrenza importante, ha 20 anni, gioca titolare nell’Anderlecht, e tante squadre ora vanno a prendere questo tipo di profili.

Vendendo Noslin e Mandas si può arrivare a 12 milioni per Simic.

Il piano della Lazio non era questo sui portieri: Mandas doveva giocare due anni, per crescere e poi essere rivenduto”.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, Sarri aspetta gennaio: gli obiettivi del club

Mercato bloccato in estate, il tecnico confida in un paio di innesti nella prossima sessione di mercato.

Dopo l’estate con il blocco sul mercato, la Lazio deve lavorare sulle possibili mosse da fare a gennaio. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ci sono tre indiziati che non sono stati mai accantonati; uno per reparto, ancora subordinati all’impasse di casa Lazio ma sempre nel mirino: Jan-Carlo Simic, Giovanni Fabbian e Lorenzo Insigne sono in cima alla lista dei desideri del club, ma la spada di Damocle del mercato in standby rende le 3 candidature ancora sub iudice.

Il parametro del costo del lavoro allargato restituisce infatti una fotografia finanziaria ancora sfocata e congela ogni tesseramento in entrata. La prima strada per il via libera – le cessioni – s’è rivelata un vicolo cieco, l’ipotesi più calda è chiudere col nuovo sponsor e ottenere un ingente anticipo per liberare le trattative dal fragoroso stallo. Resta in piedi come terza via e ultima ratio l’escamotage di un’elevata fidejussione bancaria.

Per evitare operazioni a saldo 0 (entrate subordinate alle uscite) nella finestra invernale e arginare lo spettro di un nuovo blocco estivo servono oltre 20 milioni di euro, evidenzia il quotidiano.

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Lazio, Dia vuole convincere Sarri: il tecnico studia la possibilità di inserire due punte

Tra i laziali impegnati in Nazionale c’è anche Dia che cerca la titolarità pure con Sarri.

Nelle prime due uscite di campionato non è partito dal 1′ con la Lazio, vuole convincere Sarri. Come evidenza il Corriere della Sera, Boulaye Dia è uno dei pochi biancocelesti ad aver giocato titolare con la propria nazionale (gli altri, considerando il primo dei due impegni, solo Zaccagni e Hysaj). Venerdì scorso, col suo Senegal, ha affrontato (e battuto) il Sudan, oggi sfiderà il Congo.

Lui la punta centrale nel 4-3-3 del ct Pape Thiaw. Aiuta la squadra nella costruzione del gioco, si abbassa, lascia spazio agli esterni: un modo per convincere anche Sarri, che reputa Castellanos più adatto come riferimento offensivo, a utilizzarlo di più.

Fin qui con la Lazio ha giocato poco, ma ha già segnato. Ora, continua il quotidiano, vuole convincere Sarri a puntare su di lui: a dicembre verrà convocato per la Coppa d’Africa e rischia di non essere a disposizione per un mese. Già nelle prossime settimane però il Comandante potrebbe risistemare la Lazio proprio per dare maggiore peso alla squadra in fase offensiva sfruttando anche la fisicità e il fiuto del gol di Dia. Già contro il Como, nel finale di partita, il tecnico ha utilizzato il 4-2-3-1, anche se a Formello si sta lavorando molto sul 4-3-1-2: quello il modulo che Sarri utilizzava a Empoli, quando è diventato grande. Con le due punte la Lazio potrebbe risolvere il problema che ha nel creare occasioni che spesso si è palesato come punto debole.

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Lazio, Sarri e il legame con l’ambiente biancoceleste: tecnico ad un passo dal record

Non ha mai nascosto l’affetto per il popolo laziale ed è tornato a Roma anche per questo: ora Sarri può superare un suo traguardo personale.

Ha fatto il suo rientro nella Capitale in un’estate in cui il mercato è bloccato ed ha ereditato una Lazio che non giocherà le coppe europee, queste sono ulteriori dimostrazioni di quanto il toscano sia legato al popolo biancoceleste.

Un ambiente con il quale può centrare un obiettivo: Sarri, riporta Il Tempo, è a 10 partite di distanza da un primato personale; si è seduto sulla panchina del club biancoceleste in 139 occasioni e una volta toccata quota 149, infrangerà il suo primato stabilito con il Napoli, guidato in 148 gare. Il 9 novembre, quando la Lazio andrà a San Siro per vedersela contro l’Inter, il record stabilito in azzurro verrà eguagliato, mentre il weekend del 23 novembre avverrà il sorpasso, in occasione della sfida contro il Lecce. Quel giorno, conclude il quotidiano, sarà rinforzato ancora di più il legame tra la Lazio e il tecnico toscano, una storia d’amore destinata a restare nella storia del club.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri cerca la mezzala sinistra: Bela potrebbe superare Dele, Vecino si candida per il derby

Il tecnico valuta cambi a centrocampo: la situazione.

Sarri approfitta della sosta per studiare nuove mosse a centrocampo. Come sottolinea Il Messaggero, manca ancora una pedina per completare lo scacchiere titolare della Lazio e l’allenatore conta di trovarla tra la sfida col Sassuolo e la seconda pausa per gli impegni delle nazionali.

Con i rientri di Isaksen e Romagnoli, adesso va solo affidato il posto da mezzala sinistra, tuttora vacante nella testa del tecnico. Il più schierato finora è stato Dele-Bashiru. Sempre titolare nel precampionato, il nigeriano è stato confermato dal l’ anche con Como e Verona, ma contrariamente a quanto dimostrato nelle amichevoli quella che sembrava una crescita si è all’improvviso arenata. Zero tiri, quindi nessun gol, appena 4 dribbling tentati, di cui uno solo riuscito, e 54 passaggi completati, la metà di Rovella e Guendouzi.

Un tecnico attento ai dettagli come Sarri non poteva farsi sfuggire numeri del genere, per questo, si legge, già prima della gara col Verona ha iniziato a ragionare sull’opzione Belahyane. Complicato pensare a una bocciatura così precoce per Dele-Bashiru, eppure il buon ingresso con assist da ex contro l’Hellas ha smosso leggermente le quotazioni del classe 2004.

Il terzo sfidante per il ruolo, conclude il quotidiano, è Vecino. La stagione dell’uruguaiano è iniziata in salita con un mese ai box per un problema muscolare a una vecchia cicatrice che, nonostante l’ottimismo, non lo ha ancora visto rientrare in gruppo. A furia di rinvii, domani dovrebbe essere il giorno giusto per ritrovarlo coi compagni assieme a Pedro. Dopo il lungo stop difficilmente giocherà dal l’ a Reggio Emilia, ma fare minuti sarà fondamentale poiché all’improvviso per il derby potrebbe ritrovarsi in pole per una chance vista la grande esperienza rispetto ai due competitor più giovani.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio verso il Sassuolo: Marusic ok, ma si ferma Lazzari. Isaksen avanza

La sosta per le nazionali in casa Lazio regala a Maurizio Sarri l’opportunità di lavorare intensamente con il gruppo rimasto a Formello. Assenti i giocatori impegnati con le rispettive selezioni, il tecnico della Lazio ha potuto concentrarsi su chi deve recuperare o trovare la migliore condizione in vista della trasferta contro il Sassuolo.

Il venerdì di allenamenti ha portato sia buone notizie che qualche preoccupazione. Le note positive arrivano da Adam Marusic e Gustav Isaksen. Il montenegrino ha smaltito un affaticamento muscolare ed è tornato a lavorare a pieno ritmo, mentre il danese ha ripreso a provare nel suo ruolo naturale di ala destra, con Noslin che si è spostato sulla fascia opposta.

Tuttavia, le preoccupazioni sono tutte per le condizioni di Manuel Lazzari. Il difensore, che aveva mostrato un’ottima condizione fisica nei test recenti, è stato bloccato da un fastidio muscolare e ora la sua presenza per la sfida contro il Sassuolo è in forte dubbio. Prosegue invece il lavoro individuale per Patric, ancora in ritardo di condizione e praticamente fuori dai giochi per la prossima partita. A riposo anche il veterano Pedro, che tornerà in gruppo la prossima settimana.

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CALCIOMERCATO

Lazio, due scenari per Insigne: la decisione dopo la trimestrale del 30 settembre

Lorenzo Insigne può ritrovare Maurizio Sarri e vestire la maglia della Lazio, ma a una condizione. L’ex capitano del Napoli, svincolato da giugno dopo l’esperienza a Toronto, ha deciso di rispedire al mittente tutte le proposte arrivate nelle ultime settimane pur di aspettare i biancocelesti. La tentazione di tornare a lavorare con il Comandante è fortissima per Insigne, disposto a rimanere per diversi mesi lontano dai campi pur di ritrovare Sarri. La pazienza è tanta, ma non è infinita e per questo c’è una condizione fondamentale per permettere il matrimonio tra Insigne e la Lazio. L’ex Napoli non aspetterà un’intera stagione ai box e per questo la Lazio deve sbloccare il mercato in entrata e l’indicazione arriverà dalla semestrale che si chiuderà il 30 settembre.

Si potranno verificare due cose in casa Lazio, o si sblocca immediatamente il mercato e i biancocelesti potranno tesserare Insigne appena arriverà il via libera, comunque non prima di novembre. Oppure, cosa più probabile, qualsiasi tesseramento dovrà essere rinviato a gennaio con la Lazio che dovrà fare un mercato a costo zero. La società dovrà dunque liberare spazio nel monte ingaggi per il contratto di Insigne e i candidati per farlo sono Gigot, Basic oltre ai fuorirosa Fares e Kamenovic. Tutti giocatori in esubero che la Lazio non ha saputo piazzare in estate e che avrebbero potuto contribuire a favorire il possibile via libera immediato per il mercato, cosa che però difficilmente avverrà. Starà poi a Insigne decidere se aspettare gennaio pur di tornare da Sarri o se accettare subito un’altra proposta per tornare il prima possibile in campo. Tuttomercatoweb

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ambrogi: “La Lazio di due anni fa non c’è più. Si riparte dal basso con umiltà e sacrificio” (AUDIO)

STEFANO AMBROGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La prestazione della Lazio con il Como mi ha preoccupato molto, ho fatto lo spettacolo con angoscia dentro. Mai superato i centrocampo, mai tirato in porta. Poi ho visto la gara con il Verona è mi sono rincuorato, sottolineando che c’è una grande differenza tra l’Hellas ed il Como. Ora attendo con ansia la gara con il Sassuolo, teoricamente la Lazio dovrebbe avere la meglio visto la partenza degli emiliani. Ho rivisto un centrocampo più robusto e concreto, ho visto affondi, calcio verticale, belle combinazioni e le delle perle. Dalla rabona di Castellanos all’aggancio di Zaccagni, il passaggio di Rovella. Deve aumentare la fiducia con la consapevolezza che rispetto a due anni fa ci sia involuti ed abbiamo meno qualità. Quella Lazio non c’è più, si riparte dal basso, da umiltà, lavoro, spirito di sacrificio ed unione d’intenti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri autorevole a livello comunicativo. E ha la squadra in pugno” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La gestione pubblica della situazione Lazio da parte di Sarri è come sempre autorevole. Lui sa come comportarsi con la stampa e con il tifoso, così come sa quando può fare una battuta nei confronti della società. La sensazione è che abbia in pugno la squadra e la stia gestendo molto bene. Il migliore che la società poteva prendere, dopo aver chiuso il rapporto con Baroni, era Sarri. Lui è un caratteriale, scaltro ed esperto, ma soprattutto ha ancora fame. E’ talmente vero che pensiamo lo sia in ogni sua dichiarazione. E per questo ha una presa che fa sempre discutere. Lo conosciamo bene a livello comunicativo, è sempre uno di quelli che attrae e crea interesse. Con altri allenatori non è così.

Dal punto di vista tecnico-tattico mi ripeto. Ho gradito vedere contro il Verona una squadra molto verticale che si è resa pericolosa. Inoltre, ho notato già una cura particolare della fase difensiva”.