L’agente di Giovanni Simeone ha parlato del futuro del suo assistito a margine del “Gran Galà del Calcio” a Roma. Alessandro Moggi ha anche commentato l’ipotesi di un possibile scambio dell’attaccante argentino con Ciro Immobile.Queste, infatti, le sue dichiarazioni a Tuttomercatoweb.com: “Il Napoli ha fatto un investimento importante per un giocatore importante (Simeone, ndr), è una storia ancora tutta da decifrare. Simeone alla Lazio e Immobile al Napoli è un’idea? Totalmente priva di fondamento allo stato attuale, una notizia di mercato creata dai giornali. Un’idea affascinante per motivi storici, ma priva di significato”.
Come riportato dal Corriere dello Sport, aumentano le insidie per il calciomercato Lazio nella corsa a Mateo Retegui, attaccante del Genoa individuato da tempo da Fabiani come primo obiettivo per l’attacco della prossima stagione.
Sulla punta è piombato anche il Napoli che lo starebbe valutando molto da vicino visto l’imminente addio di Osimhen e la sempre più probabile partenza di Simeone, peraltro altro attaccante accostato ai biancocelesti.
Un attacco da rinvigorire, ma con la questione Immobile da decifrare. L’arrivo di un’altra punta è vincolata dalla priorità di definire il futuro del capitano: “Vuole restare, ma nel mercato possono capitare delle situazioni”, diceva due giorni fa l’agente Moggi. Rischio stallo, dunque, in attesa di offerte da valutare. Intanto, questa mattina sulle colonne de ‘Il Tempo’ si leggono nomi papabili per la successione.
Rimane una dolce suggestione di mercato il nome di Giovanni Simeone, che cercherà una squadra capace di garantirgli la titolarità. Secondo Il Tempo, il cholito non sarebbe sbarcato nella Capitale per non creare concorrenza con il capitano biancoceleste, con cui condivide l’agente Alessandro Moggi. Nelle ultime settimane si è parlato tanto anche di Fotis Ioannidis, attaccante del Panathinaioks che ha realizzato già 21 gol in stagione. La Lazio comunque potrebbe virare su un profilo che già conosce il campionato italiano e che non abbia un costo proibitivo: Boulaye Dia. L’attaccante è in rottura totale con la Salernitana e, secondo Il Tempo, sarebbe il nome più concreto. Su di lui sarebbe da battere la concorrenza di Fiorentina e altri club della Liga, campionato in cui ha già militato.
E’ iniziata ieri l’era Tudor in casa Lazio e già oggi si parla di mercato sulle colonne del Corriere dello Sport, avvicinando il nome di Giovanni Simeone ai biancocelesti. Già con Sarri in panchina, prima della partita di Monaco, a Formello circolava il nome di Simeone jr, idea cui la Lazio aveva pensato nel giugno 2022. Lotito ne aveva parlato con Setti del Verona, in quei giorni lui stesso svelò sottovoce i contatti. Poi si inserì il Napoli.
Adesso il suo nome torna attuale: Tudor è l’allenatore che l’ha fatto brillare a Verona. Era il 2021-22, si contarono 17 gol, di cui 4 rifilati alla Lazio al Bentegodi, e 6 assist. In tutto, Giovanni, ha segnato ai biancocelesti 8 volte in 15 partite. Classe 1995, compirà 29 anni a luglio. Da mesi pensa di cambiare aria, è deluso. Già a gennaio ha provato ad andare via, fermato dal club. Già a gennaio era stato associato il suo nome alla Lazio, filtrarono smentite. La Lazio, per ciò che rappresenta per la famiglia Simeone, sarebbe più di una tentazione per Giovanni.
De Laurentiis l’ha riscattato a giugno per 18 milioni, questo complica la valutazione. Ancora di più pensando ad una trattativa tra il presidente del Napoli e Lotito. Fitte trame continuano ad intrecciarsi in questa storia di mercato. Oggi un’ipotesi, domani chissà. L’eredità e la successione di Ciro sono già decisi a Formello, spettano a Castellanos, investimento da 15 milioni più 4 di bonus. Se partirà Ciro si aprirà il toto-attaccante. Servirà un vice Taty o quantomeno un giocatore che faccia da comprimario.
La pista Simeone non è da scartare nel calciomercato Lazio. Lo scrive Il Messaggero, che tiene viva l’ipotesi del centravanti argentino in uscita dal Napoli anche per giugno. Il ragionamento, oltre che sul legame scritto nel destino del figlio del Cholo (hanno festeggiato Capodanno a Roma), verte sull’agente di Simeone junior. Il Cholito è gestito infatti dalla scuderia Moggi, la stessa che segue Immobile. Per questo si può ipotizzare un gioco a incastro per giugno se Ciro dovesse di nuovo tornare l’oggetto del desiderio in Arabia.
Il tecnico dell’Atletico Madrid Diego Simeone ha parlato a Sky Sport in vista della sfida Champions di domani contro la Lazio che assegnerà il primato nel girone: “Il primato conterà tanto per noi e per loro, non è determinante ma importante soprattutto per la società. Quando ho visto che avremmo avuto la Lazio nel girone ho sperato di passare entrambe e così è successo. Loro hanno fatto una bella Champions, sarà una partita dura con un bel calcio”.
Rivincita dopo la partita dell’andata? “Nel calcio le rivincite non esistono, c’è solo quello che ti tocca. Non mi immagino comunque una partita tranquilla”.
Come si spiega la doppia velocità della Lazio? “Non posso parlare di questo, non seguo tutte le partite. Ma la Champions piace molto ai giocatori e ha motivazioni più alte rispetto al campionato”.
Morata, quanti meriti ha Simeone? “Nessuno, noi facciamo solo il meglio per stimolarlo. Lui è cresciuto personalmente e anche per questo sta facendo bene in questa stagione”.
Il Cholo sarà mai in Italia? “Mi piace tanto l’Italia. Sicuramente un giorno ci andrò, in qualche momento arriverà sicuramente questo possibilità”.
Alla vigilia del debutto in Champions League con l’Atletico Madrid, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in sala stampa a Formello:
Che risposte si aspetta dalla Lazio? “Che prosegua nei miglioramenti togliendo i difetti che in questa parte iniziale di stagione non ci hanno permesso di arrivare al risultato. Tra tutti l’approccio alla partita e i momenti decisivi nelle zone decisive: assenti in area avversaria, troppo molli nella nostra. Siamo rimasti corti sia contro Napoli che contro la Juventus. Quando abbiamo giocato, non ci siamo mai scomposti lasciando decine di contropiede. Mi dispiace che subiamo gol in situazioni facilmente leggibili e che, nei 54 palloni giocati in area della Juventus, non abbiamo creato nulla di concreto. Le partite si decidono lì”.
Cosa ne pensa dello stile di gioco di Simeone? “In una conferenza stampa a Napoli dissi che pensavo il calcio in un modo differente, ma avevo una grande stima di Simeone. Che ha fatto benissimo ovunque. Ti confermo la stima verso di lui”.
Questo impegno di Champions è un’occasione per svoltare o avrebbe voluto affrontare l’Atletico più avanti? “In questo momento il calendario ci propone questo. Abbiamo dei problemi da risolvere ma siamo consapevoli che abbiamo anche fatto dei passi in avanti nelle ultime due di campionato. Serve un passo decisivo. Quando giochi contro le squadre forti è sia un’opportunità che un rischio. Non so se sia il momento migliore, so che dobbiamo fare risultato domani contro l’Atletico”.
La squadra cosa può e deve fare per aiutare Immobile? “Immobile ha il destino dei grandi bomber. Non puoi farne a meno quando segna, viene criticato invece quando non segna. La squadra sta dando poca profondità, pochi movimenti verso la porta avversaria. Dovrebbe cercare più la profondità”.
Kamada e Guendouzi? “Ci sarà modo di vederli insieme quando Luis Alberto sarà stanchissimo”.
Già 4 gol subiti nei primi tempi. L’anno scorso li aveva subiti dopo 28 giornate… “Ci fosse una spiegazione logica sarebbe facile, ma è difficile trovarla quando riguarda la testa di 30 persone. È difficile capire perché, la squadra si allena anche nella maniera giusta”.
La Champions può cancellare la rabbia per le decisioni arbitrali? “La società ci ha chiesto di non commentare la partita e ci siamo attenuti. La Champions è un’altra storia. È la manifestazione del club più importante al mondo. Deve essere un onore e un piacere esserci dentro e lottare su ogni singola palla”.
Come ha visto la squadra dopo la Juventus? “Quando si gioca ogni 70 ore c’è poco da vedere, soprattutto dal punto di vista fisico. Del punto di vista mentale non c’è nè tempo e nè sarebbe giusto soffermarci sulla partita precedente. Bisogna solo rimediare agli errori fatti”.
L’obiettivo del girone? “Pensiamo partita dopo partita. Domani serve un risultato positivo, potrebbe essere importante. In questo momento conosco in parte il Feyenoord, conosco meno gli scozzesi, stiamo facendo solo ipotesi”.
Come è cambiata la Champions da quando ha iniziata a farla lei? “Grandi stravolgimenti non ne ho visti. Sono sempre partite complicate, le squadre hanno un livello qualitativo e fisico molto alto. Magari si è ampliato il divario tra le prime 7-8 squadre d’Europa”.
L’Atletico Madrid ha diramato l’elenco dei convocati per la prima partita di Champions League della stagione da giocare contro la Lazio a Roma. Fischio d’inizio alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Simeone, in emergenza, deve rinunciare a De Paul (problema muscolare), Lemar (rottura del tendine d’Achille), poi Vitolo, Mandava, Depay, capitan Koke e Soyuncu. Aggregati i giovani Cala, Sergio Guerreiro, Kostis e Gomic.
Il tecnico dell’Atletico Madrid Simeone ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro la Lazio (ore 21:00) allo Stadio Olimpico di Roma.