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Addio Suor Paola, corteo prima delle esequie passerà per l’Olimpico

Il corteo funebre di suor Paola, scomparsa ieri a Roma, passerà nei pressi dello stadio Olimpico per un ultimo saluto ad una delle sue passioni, la Lazio, di cui era grande tifosa, come da sue ultime volontà, prima delle esequie che si svolgeranno venerdì 4 aprile alle ore 10:30 presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. Adnkronos

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‘QUELLI CHE…’ – Addio Suor Paola, Onorato: “Lascia un segno indelebile nella città di Roma. Con Lotito…” (AUDIO)

Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è stata una triangolazione tra il presidente Lotito, il sindaco Gualtieri ed il sottoscritto tra ieri notte e questa mattina all’alba per fare in modo di onorare Suor Paola come merita. Lascia un segno indelebile in questa città ed è giusto che la stessa ricambi celebrandola come personalità di rilievo per il tanto bene che ha fatto. Da domani dalle 10,00 alle 19,00 in Campidoglio, presso la sala Protomoteca, sarà allestita la camera ardente a lei dedicata per dare modo a tutti di salutarla. Poi il giorno successivo ci sarà un corteo che la porterà presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio per le esequie. Era un dovere da parte dell’amministrazione comunale”.

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‘QUELLI CHE…’ – Delio Rossi ricorda Suor Paola: “Tutto ciò che faceva era a fin di bene. E quel tuffo nella fontana…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Operava sempre a fin di bene. Spesso mi ‘usava’ e al suo gioco ci stavo perché tutto era finalizzato ad aiutare il prossimo. Io mi facevo carico di questo perché sapevo che mi metteva in mezzo per fare del bene.

L’aneddoto della fontana? Tutti i giovedì andavamo nella comunità delle ragazze madri e i bambini orfani; ci siamo andati la prima volta e poi mi diceva di tornarci di nuovo per scaramanzia.  Il giovedì prima del derby, appena finita la cena mi disse nell’orecchio che se avessimo vinto si sarebbe fatta il bagno nella fontana e io sorridendo le risposi che l’avrai seguita. Succede che vinciamo il derby in quella maniera e dei giornalisti a fine gara mi chiesero se era vera la questione del tuffo nella fontana; io sono rimasto basito e anche urtato perché era un fatto mio e suo. Tuttavia, una volta tornato a Formello, sento Manzoni parlare con Suor Paola al telefono e lei diceva che non ero di parola perché lei mi stava aspettando alla fontana. All’una di notte del 16 dicembre alla fine c’ero solo io lì.

Mi usava, lo sapevo, e glielo permettevo perché lo faceva con garbo e a fin di bene. Le volevo, le voglio e le cotto sempre bene!”.