La S.S. Lazio informa che, in occasione della gara di domani a Bergamo contro l’Atalanta, match valevole per la trentunesima giornata del campionato di serie A 2024/2025, la prima squadra maschile indosserà la fascia al braccio in segno di lutto per commemorare la scomparsa dell’amata Suor Paola.
Tra le tantissime persone presenti al funerale di Suor Paola, non poteva mancare il ricordo di Paolo Bonolis. Queste le sue parole per commemorarla: “Il mio ricordo di Suor Paola è legato a tante cose: dalla So.Spe ai tanti spettacoli per sostenere la sua iniziativa, i miei figli sono cresciuti a scuola da lei. E poi la cosa più bella l’ha detta Padre Vittorio: otteneva quello che voleva perché allargava le braccia e sorrideva. E quando una persona di fronte a te riesce a sorriderti e ad allargare le braccia ha già vinto 2-0. Dovrebbe impararlo anche il presidente della Lazio questo (ride, ndr)“.
Poco prima di fare il suo ingresso in Chiesa per assistere al funerale di Suor Paola, ai microfoni dei cronisti presenti ha parlato ancora, visibilmete commosso, il presidente della Lazio Claudio Lotito. Questo il più bel ricordo che conserva della suaPaola: “Era una persona che si è dedicata agli altri trascurando anche la sua salute, ha rimesso in piedi una forma di sussistenza e apporto per le persone meno fortunate che hanno avuto disavventure o che provengono da altri paesi. Ha cercato di supportarle in tutti i modi ospitandole nella So.Spe, la casa famiglia, che è un punto di riferimento per le persone in grande difficoltà e mi riferisco ai bambini, le madri. Lei è stata una persona che l’ha fatto col cuore, con passione, dedizione e quel sorriso disarmante.
Il più bel ricordo a laziale? L’anno scorso mi ha portato un uovo di Pasqua con le fotografie della mia presidenze e dentro un messaggio. Tanti simboli dia more. Una persona fuori dal comune che ha donato tutta se stessa proprio per gli altri, con spirito di servizio e amore autentico, disinteressato. Noi proseguiremo questo percorso da lei tracciato, per la città. Quando veniva lei faceva le battute, mi faceva le telefonate e mi diceva “adesso passo””.
“Cari amici,
oggi siamo qui riuniti, con il cuore profondamente segnato dalla tristezza, per salutare una persona speciale che ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità e nel cuore di tutti noi: la cara e amata Suor Paola.
Suor Paola è stata non soltanto una guida spirituale, ma un autentico esempio di amore e generosità, sempre pronta a tendere una mano verso chi aveva bisogno, specialmente i più fragili. La sua dedizione, il suo sorriso luminoso e la sua instancabile energia hanno ispirato generazioni e rappresentano un patrimonio prezioso che porteremo sempre nel nostro cuore.
Come Presidente della Lazio, ho avuto il privilegio di conoscere da vicino la grandezza del suo cuore colorato di bianco e celeste, il suo entusiasmo contagioso e la sua passione autentica per i colori che ci uniscono. Suor Paola non era soltanto una tifosa, ma il simbolo vivo di una comunità che sa essere solidale e accogliente, che sa guardare oltre ogni differenza per unire tutti in un abbraccio fraterno.
Nel darle l’ultimo saluto, promettiamo di custodire e onorare il suo esempio, continuando il cammino che ci ha mostrato: quello della solidarietà, della vicinanza agli ultimi e della gioia condivisa.
Cara Suor Paola, sarai sempre nei nostri cuori. Il tuo sorriso continuerà a guidarci, la tua luce continuerà a brillare.
Grazie, Suor Paola. Riposa in pace tra le braccia di nostro Signore”. Il Pensiero del Presidente a fine celebrazione dei Funerali di Suor Paola.
All’uscita della camera ardente, allestita in Campidoglio, per ricordare Suor Paola, il presidente della LazioClaudio Lotito non ha trattenuto le lacrime e ha parlato così, ai microfoni dei cronisti presenti, della sua “amica e sorella” scomparsa: “Sono veramente costernato perché perdo un’amica, una sorella. Una persona alla quale ero molto legato che si è sempre dimostrata non solo un’autentica tifosa con una passione smisurata, ma una persona che ha sacrificato una vita per aiutare i più deboli e meno fortunati, si è sempre spesa mettendoci la faccia con totale amore e trasporto verso gli altri incarnando i valori cristiani e cercando sempre di costruire sul piano umano rapporti indelebili. Mi rimarrà sempre impresso il suo sorriso, ero molto legato a lei. Era una persona vera che parlava col cuore, non aveva interessi personali ma sono verso gli altri. Resterà nel nostro cuore e nella nostra mente, sosterremo sempre quello che lei ha fatto”.
A Roma, presso la Sala della Protomoteca allestita in Campidoglio, è possibile tributare un omaggio, dalle 10,00 alle 19,00 all’amata religiosa tifosa della Lazio. Domani i funerali alle ore 10.30 presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio con un corteo che trasporterà il feretro passando anche per lo stadio Olimpico.
Di seguito alcune immagini della giornata, compreso l’arrivo e la presenza della delegazione della Lazio guidata da Lotito, Cristina Mezzaroma, Baroni, Rovella, Pellegrini e Castellanos, Marusic ed Enrico Lotito.
GIONATA, il nipote di Suor Paola, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Per me Rita (nome di battesimo di Suor Paola, ndr) è stata più di una zia. Sono in Campidoglio per la camera ardente, sto vivendo una situazione surreale in mezzo a tanta gente. Io sono stato il parente più a stretto contatto con lei. Abbiamo condiviso tante cose e porto dentro tanti ricordi.
Fu lei a decidere il mio nome, Gionata. Fu lei a dire ad un arbitro durante una mia partita che la non doveva arrivare il fischio finale fino a quando non sarebbe arrivato il mio gol (ride, ndr). Lei da tempo non stava bene, eppure non ha mai smesso di praticare ed operare per le altre persone. Era da un anno che mi rendevo conto che non era più la stessa. La vedevo stanca, iniziava a delegare, cosa che non era da lui. C’è stata l’operazione, la convalescenza, poi un nuovo ricovero tre mesi fa che l’ha buttata giù definitivamente. Era una combattiva che nella fase finale si è lasciata un po’ andare. Ultimamente dormiva, ma con serenità. Noi cercavamo di spronarla con esiti non buoni. Poi c’è stato il peggioramento tra lunedì e martedì, quando mi è stato detto che non ce l’avrebbe più fatta.
A livello lavorativo, ora, non sono spaventato. Lo conosco, ci sono tante donne in difficoltà e reduci da violenze. I suoi insegnamenti sono stati preziosi, l’eredita che raccogliamo con la So.Spe. nasce da anni molto formativi. Ha sempre avuto fiducia in noi. Quello che mi spaventa, ora, è l’aspetto emotivo. Lei otteneva tutto ciò che si prefissava”.
“La S.S. Lazio, nella persona del Presidente Claudio Lotito, esprime il più sentito ringraziamento al Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e all’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, per aver accolto la richiesta di rendere omaggio a Suor Paola istituendo la camera ardente presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
A partire da domani, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, sarà possibile tributare l’ultimo saluto all’amata religiosa presso la suddetta sala.
Le esequie si svolgeranno venerdì 4 aprile alle ore 10:30 presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio”.
MARCO PAROLO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ ricorda Suor Paola
“La cosa bella che mi piace ricordare di Suor Paola è quanto dava per gli altri e per i ragazzi più bisognosi. Quando partecipavo alle sue iniziative non potevi che essere spinto a metterti a totale disposizione. Magari anche servendo a mensa per persone più sfortunate. Era un passaggio naturale che sentivi di fare per rendere tutto anche più divertente. Suor Paola dava un servizio importantissimo, non si poteva non essere colpiti e spinti a partecipare ulteriormente. Ricordo due serate molto belle con Immobile e Cataldi, anche loro erano chiamati a sgobbare da camerieri. Era molto divertente anche alzare il prezzo delle aste delle maglie per raccogliere il più possibile. Lei aveva una grande passione, questo è il motivo per il quale ha raccolto così tanto nella sua vita”.
“Operava sempre a fin di bene. Spesso mi ‘usava’ e al suo gioco ci stavo perché tutto era finalizzato ad aiutare il prossimo. Io mi facevo carico di questo perché sapevo che mi metteva in mezzo per fare del bene.
L’aneddoto della fontana? Tutti i giovedì andavamo nella comunità delle ragazze madri e i bambini orfani; ci siamo andati la prima volta e poi mi diceva di tornarci di nuovo per scaramanzia. Il giovedì prima del derby, appena finita la cena mi disse nell’orecchio che se avessimo vinto si sarebbe fatta il bagno nella fontana e io sorridendo le risposi che l’avrai seguita. Succede che vinciamo il derby in quella maniera e dei giornalisti a fine gara mi chiesero se era vera la questione del tuffo nella fontana; io sono rimasto basito e anche urtato perché era un fatto mio e suo. Tuttavia, una volta tornato a Formello, sento Manzoni parlare con Suor Paola al telefono e lei diceva che non ero di parola perché lei mi stava aspettando alla fontana. All’una di notte del 16 dicembre alla fine c’ero solo io lì.
Mi usava, lo sapevo, e glielo permettevo perché lo faceva con garbo e a fin di bene. Le volevo, le voglio e le cotto sempre bene!”.
Con profonda gratitudine e immensa commozione, Radioseilazio si stringe a chiunque l’abbia amata; nel ricordo di Suor Paola, una donna straordinaria che ha consacrato la sua vita al servizio degli altri, illuminando il cammino di chi si trovava nel buio della difficoltà.
La sua forza, la sua tenacia e il suo amore instancabile hanno rappresentato un faro di speranza per tante persone, in particolare per le mamme che, sole e spesso smarrite, si trovavano ad affrontare il difficile compito di crescere un figlio. A loro Suor Paola ha donato non solo aiuto concreto, ma anche ascolto, conforto e una presenza sicura su cui poter contare.
Ha lottato con determinazione e dolcezza per i più deboli, senza mai risparmiarsi, senza mai voltarsi dall’altra parte. Il suo cuore grande ha accolto chiunque avesse bisogno di sostegno, restituendo dignità a chi si sentiva dimenticato.
Oggi il vuoto che lascia è immenso, ma il suo esempio continuerà a vivere in ogni gesto di solidarietà, in ogni abbraccio donato, in ogni madre che, grazie a lei, ha trovato il coraggio di andare avanti.
Grazie, Suor Paola, per tutto l’amore che hai seminato nel mondo. Il tuo spirito generoso resterà per sempre con noi.