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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “E’ il momento di decidere, se vuoi andare avanti con Sarri devi potertelo permettere” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Prima del derby c’è stata la sensazione di dare vita a qualcosa di diverso. L’addio di Inzaghi ha portato Lotito a reagire prendendo uno come Sarri. Ora però devi essere anche in grado di sostenere questo tipo di progetto. Ora Lotito dovrebbe dare un segnale importante, adesso è il momento di decidere. Se vai con Sarri devi dimostrare di poterti adeguare alle sue esigenze, magari con il sostegno di qualcuno o ricapitalizzando. Viceversa, se tu ridimensioni la Lazio non puoi permetterti un tecnico che è di categoria differente. Tu a Sarri devi dare la squadra, progettarla con lui, devi accompagnarlo. Se invece fai come a gennaio rischia di essere un binomio destinato a fallire. Domenica non entra Cabral, ma Luka Romero. Significa che le parti sono distanti, è il segnale che adesso devi metterti a tavolino a programmare con Sarri”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Cabral? Inzaghi bocciò Vavro e Durmisi, la programmazione deve farla Sarri…” (AUDIO)

Alberto dalla Palma a ‘NMM’

LA FOTOGRAFIA DEL MOMENTO

“Il derby è stato sbagliato da tutte le componenti, ma l’analisi che farei – adesso – è decisamente più ampia e riguarda la struttura Lazio. La società ha capito che Sarri ha delle esigenze e pretende di avere giocatori adatti al suo percorso. Oltre a questo, deve riflettere sui giocatori che perderà a breve per la scadenza dei contratti. Portiere e tre centrali, più un ‘nuovo’ Leiva e un vice Immobile. C’è tanto da fare e Lotito forse dovrebbe mettere da parte le sue battaglie in Lega e decidere cosa fare. Se scegli la strada Sarri, ora è il momento di uscire allo scoperto con il contratto promesso a Natale. Ripartire costa, cosa può offrire a Sarri? Perché se non puoi permetterti una campagna acquisti adatta alle idee del tecnico, temo che Sarri sia il meno indicato a lavorare in una situazione del genere. In altre parole, se non sei in grado di sostituire chi partirà con giocatori – almeno – di pari livello, meglio lasciar perdere”.

SARRI AL CENTRO DELLA RIFONDAZIONE

“Se si riparte lo si deve fare veramente, non certo come lo si è fatto a gennaio. Nel derby entra Romero e non Cabral, questo è chiaramente un segnale che manda Sarri a Tare. Cabral a Udine è stata una scelta forzata, non ne aveva altre, ma appena ha avuto la possibilità di scegliere – Sarri – gli ha preferito altri. La programmazione deve esser fatta da Sarri e con Sarri. Lo stesso Inzaghi le scorse stagioni bocciò i vari Vavro e Durmisi, non è la prima volta che un tecnico va in una direzione diversa rispetto a scelte di mercato. Serve ricapitalizzare, investire e farlo nel modo giusto”.

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CALCIOMERCATO NEWS RASSEGNA STAMPA

Calciomercato Lazio, da Strakosha a Radu, passando per Patric e Marusic: la situazione sui rinnovi

Scadenze vicine. La Lazio, che nelle ultime finestre di mercato ha dovuto fare i conti con l’indice di liquidità, che ne ha limitato le operazioni in entrata, sta rischiando di perdere tanti giocatori a parametro zero. Sono infatti in scadenza Luiz Felipe, Patric, Marusic, Strakosha, Leiva e Radu. Situazioni diverse, ma perderli tutti senza indennizzo e quindi senza monetizzare, non sarebbe affatto di buon auspicio in vista del mercato estivo. Per questo il direttore sportivo Tare sta cercando di trovare una soluzione.

Sono praticamente persi Luiz Felipe e Patric. Entrambi dovrebbero andare a giocare in Spagna. Il primo è vicino all’accordo con il Betis Siviglia, il secondo dovrebbe andare al Valencia. Patric già a gennaio aveva spinto per la cessione, ma la Lazio ha fatto muro non avendo alternative in difesa. Filtra invece ottimismo sul rinnovo di Marusic. La Lazio ha ottimi rapporti con lui e con il suo procuratore (Kezman, che gestisce anche Milinkovic e Kamenovic, tesserato a gennaio benché Sarri non fosse convinto). Entro fine campionato il club biancoceleste conta di annunciare il rinnovo. Non è escluso che rinnovino anche Leiva e Radu: il primo però vorrebbe tornare a giocare in Brasile, il secondo è più facile da convincere. Entrambi hanno faticato nella prima parte di stagione, riuscendo però a ritagliarsi maggiore spazio nella seconda. Si cerca infine di trovare un accordo con Strakosha: il portiere si era incupito perché scavalcato nelle gerarchie da Reina, ma ora che si è ripreso la maglia da titolare potrebbe anche decidere di restare. La Lazio intanto si guarda intorno e valuta il profilo di Sergio Rico, di proprietà del Psg ma attualmente in prestito al Maiorca. Potrebbe essere lui il sostituto di Strakosha se non si trovasse un’intesa con l’albanese. Ma le scadenze in casa Lazio sono tante e sono vicine. Per non ritrovarsi con troppe caselle da riempire in estate i biancocelesti vorrebbero riuscire a strappare qualche rinnovo.

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NEWS

Wilson, commozione alla camera ardente: in Campidoglio anche Tare

Ultimo saluto all’ex capitano della Lazio Pino Wilson, scomparso ieri a 76 anni. Oggi la camera ardente a Roma, con il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, che ha salutato la famiglia in rappresentanza del club biancoceleste.

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SETTORE GIOVANILE

Primavera, la Lazio cade a Cesena: il tabellino

CESENA-LAZIO 3-1

Marcatori: 23′ Francesconi (C), 40′ C. Shpendi (C), 90′ Schirone (C), 90’+5′ rig. Bertini (L)

CESENA (4-3-3): Bizzini; Guerra (90’+4′ Diotallevi), David (68′ Allegrucci), Suliani, Pieraccini; Lepri, Francesconi, Schirone; C. Shpendi. (89′ Biondelli), S. Shpendi, Carlini.

A disp.: Pollini, Onofri, Prasso, Corzani, Gramellini, Ferretti, Bernardi, Brigliadori, Gessaroli.

All.: G. Ceccarelli

LAZIO (4-2-3-1): Furlanetto; Floriani M., Santovito, Kane, De Santis (30′ Marinacci); Coulibaly (51′ Ferro), Bertini; Castigliani (77′ Shehu), Adjaoudi (77′ Troise), Mancino (77′ Tare); Crespi.

A disp.: Moretti, Pollini, Migliorati, Ferrante, Muhammad Schuan.

All.: A. Calori

Arbitro: Kumara Sajmir (sez. Verona)

Assistenti: Politti Mattia – Belsanti Marco

Campionato Primavera 2 | 19ª giornata

Sabato 5 marzo 2022, ore 11:00

Centro Sportivo Alberto Rognoni, Cesena

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RASSEGNA STAMPA

Non solo il portiere, le richieste di Sarri per il secondo anno

Lazio a lavoro sulla prossima stagione. Si stilano i piani di mercato per l’estate cercando il più possibile di accontentare le richieste di Maurizio Sarri. Prima situazione in ballo: i portieri, con Strakosha in scadenza di contratto. L’allenatore biancoceleste spingerà per avere un nuovo numero uno tra i pali e ha individuato Kepa come il rinforzo ideale. Non solo. Il piano acquisti per l’allenatore è ampio: oltre al portiere, chiederà almeno due centrali di difesa (tre se partirà Acerbi), un terzino sinistro, un regista, una mezz’ala e un vice Immobile. Tra far quadrare i conti e accontentare Sarri, Lotito e Tare avranno tanto da fare.

Il nuovo progetto

Ci sono anche diversi giocatori in scadenza, a giugno sarà una mini rivoluzione. Strakosha è il primo, anche se la società sarebbe intenzionata ad un accordo per il rinnovo. Radu rimarrà un altro anno. In uscita a zero ci sono Patric, Lucas Leiva e Luiz Felipe. Tre giocatori praticamente titolari. Da capire anche il futuro di Jovane Cabral, arrivato a gennaio e in prestito sino a giugno a Formello. La Lazio non vuole farsi trovare impreparata. Le mosse e le strategie di mercato iniziano ora. Corrieredellosport.it

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INDISCREZIONI

Lazio, occhi su Bayo del Clermont

In vista del mercato estivo, la Lazio sta continuando a monitorare il mercato attaccanti. Il portale ‘tuttomercatoweb.com’ riporta l’interesse del club biancoceleste per Mohamed Bayo, attaccante del Clermont. Bayo è un classe ’98, in questa stagione ha segnato 10 gol il 20 presenze. E’ nato in Francia, ma ha scelto di giocare per la Guinea. Il suo contratto scade nel 2024, al momento la valutazione di aggira indicativamente intorno ai 10 milioni. Il portale aggiunge che – ad oggi – non ci sono stati fra i due club, ma la Lazio sta monitorando la situazione in vista della prossima finestra di mercato.

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RASSEGNA STAMPA

Le magagne del mercato nel momento decisivo della stagione

La sfida è ancora aperta, eccome se è aperta, anche se la Lazio è ridotta all’osso da infortuni e squalifiche

Dal catino di Oporto è uscita sconfitta dopo lo splendido gol di Zaccagni, capovolta dalle prodezze di Toni Martinez e dall’inadeguatezza della coppia centrale di Sarri, costretto ormai dal 6 gennaio a rinunciare ad Acerbi. Ma l’assenza più pesante, per il tecnico biancoceleste, è stata ovviamente quella di Immobile, che nella rosa non ha un’alternativa di ruolo, caso più unico che raro in una squadra di questi livelli. È stato un ko amaro, molto amaro, non violento come quello di Milano in Coppa Italia, dove non c’era stata assolutamente partita.

Stavolta Mau se l’è giocata alla grande finché ha potuto e finché la sua linea arretrata ha retto l’urto portoghese: una volta che è crollato Luiz Felipe, è crollata anche la Lazio, sorpresa per due volte a linea schierata. Purtroppo, nel momento decisivo della stagione, sono emerse tutte le magagne provocate dal mercato di gennaio della società biancoceleste, che si è mossa talmente male da riuscire a peggiorare la rosa che Sarri aveva chiesto di rinforzare con un vice Immobile e un difensore centrale. Acerbi si era fatto male il giorno della Befana e tutti conoscevano già i tempi della sua convalescenza, talmente lunga che nemmeno domenica a Udine il centrale azzurro potrà rientrare, proprio come il capocannoniere del campionato. Il tecnico dovrà affrontare ancora una clamorosa situazione di emergenza, provocata anche dalle squalifiche di Luis Alberto e Leiva, oltre che dal serio infortunio a Lazzari. E si sapeva da mesi anche che Muriqi sarebbe stato ceduto per incompatibilità ambientale, eppure la Lazio si è fatta trovare completamente impreparata, tanto che l’ultimo giorno di mercato ha cercato cinque o sei attaccanti prima di virare su un altro esterno, Cabral, a cui Sarri ha concesso ieri sera i primi minuti in maglia biancoceleste.

È probabile che Mau rimpianga addirittura l’attaccante kosovaro, diventato un idolo a Maiorca nel giro di tre settimane. Giocare senza un centravanti è possibile? Per Lotito e Tare forse sì, per l’allenatore toscano sicuramente no, soprattutto se l’alternativa a Immobile è Felipe Anderson, esterno abituato solo alle volate a cento all’ora sulla linea laterale e poco abituato a combattere in mezzo ai centrali avversari. Competere a questi livelli, in campionato, Coppa Italia ed Europa League, senza un’alternativa a Immobile non è possibile ed è probabile che Sarri, di fronte all’eventuale volontà del club di allungare il contratto, rifletta bene su come è abituata a lavorare la società sul mercato.

Ricordiamo che a Mau non è stato dato neanche il difensore di riserva che aveva chiesto dopo l’infortunio di Acerbi. Anzi, Lotito, in accordo con il ds Tare, ha tesserato il giovane Kamenovic che era già stato bocciato dopo il ritiro estivo. Il risultato, a metà febbraio, è ormai sotto gli occhi di tutti: senza i titolari la Lazio perde completamente la sua competitività, così tracolla a Milano in Coppa Italia e si fa ribaltare a Oporto dopo lo splendido gol di Zaccagni. Un verdetto ribaltabile tra una settimana, sia chiaro, ma sarà necessario almeno il recupero di Immobile, considerando che l’ex veronese dovrà scontare un turno di squalifica. Situazioni viste e riviste già all’epoca di Simone Inzaghi, che a lungo aveva potuto contare solo su tredici o quattordici giocatori, proprio come sta accadendo adesso a Sarri, a cui la rosa è stata addirittura accorciata da un mercato scellerato.  Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Porto-Lazio, Tare: “Cabral può fare il falso 9. Vogliamo giocarci la qualificazione”

Le dichiarazioni del DS della Lazio Igli Tare ai microfoni di SkySport prima di Porto-Lazio: “Anderson? Ha giocato due partite da centravanti prima della sosta, le ha fatte sorprendentemente molto bene. Quando abbiamo analizzato la possibilità di portare un’alternativa in più in attacco – poteva essere un giocatore in più in fase offensiva – abbiamo considerato la possibilità di prendere un profilo che potesse giocare anche da falso nove. Questo è un giocatore come Cabral, allo Sporting giocava sia sulle fasce che anche da seconda punta, falso nove. È una questione di scelta. Capisco ci siano tante perplessità, si pensa che Immobile sia rimasto solo. In verità abbiamo fatto una scelta di mandare a giocare Muriqi, servivano altre caratteristiche per il gioco della squadra e così abbiamo fatto”.

L’Europa League: “Abbiamo parlato insieme durante tutto il percorso, abbiamo analizzato gli alti e bassi della squadra. Se si considerano le ultime dieci sfide, la Lazio è terza nella classifica per punti fatti, non a caso siamo tornati a lottare per il quarto posto. È una squadra che non prende gol da quattro partite in campionato, i numeri stanno giocando dalla parte giusta. La squadra ha trovato la sua dimensione, ha capito cosa vuole l’allenatore e dobbiamo continuare su questa strada”.

Acerbi: “Acerbi poteva essere a disposizione già per Udine, probabilmente sarà con la squadra direttamente a partire da lunedì, disponibile anche per la partita contro il Porto. È simile al Milan come gioco di squadra, molto aggressivo. Abbiamo preparato la sfida nella maniera giusta, sarà immediatamente aggressiva e cercherà di metterci in difficoltà. Dobbiamo esser bravi a uscire bene nella prima fase della loro pressione. A quel punto sarà facile per i nostri attaccanti andare in profondità e mettere loro in difficoltà. Banco di prova, una delle squadre più in forma in Europa. Fa un pressing devastante dal 1’ al 90. Siamo curiosi, speriamo di giocarci la qualificazione a Roma tra una settimana”.

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APPROFONDIMENTI

Confronto Tare-Sarri: il ‘patto’ non è stato rispettato

Il clima a Formello – dopo la chiusura del mercato – non è certo sereno. Sarri è rimasto molto deluso dalla gestione della finestra invernale, dove sono venute meno quelle basi gettate – almeno a parole – per stabilire le nuove linee guida. Se a parole Sarri viene messo al centro del progetto, nei fatti, la Lazio è rimasta fedele a se stessa, lavorando parallelamente coinvolgendo il tecnico praticamente a cose fatte. Tutto al fotofinish, tutto sull’occasione e non sul profilo chiesto dal tecnico. Il Corriere dello Sport racconta di toni alti, di confronti verbali fra Sarri e Tare, nella giornata di ieri. Il tecnico ha chiesto solo di esser aiutato, o meglio, che la società fosse disponibile e predisposta al cambiamento. Non è escluso che possa aver pensato a lasciare la nave, le sue parole prima di Firenze saranno sicuramente importanti. O si mette – veramente – Sarri al comando del progetto o si fa un passo indietro.