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RASSEGNA STAMPA

Lotito si muove per un nuovo DS: tentativo per Giuntoli, alternative Foggia e Accardi

Eppur si muove, Lotito si sta muovendo. Per lo meno finalmente inizia davvero a guardarsi intorno e ad alzare il telefono. E partita ieri la caccia a un eventuale nuovo DS per la Lazio. Guarda caso, subito dopo il confronto fra il pa-tron e Sarri, martedi a pranzo a Formello, Ufficialmente Maurizio non ha mai posto un aut aut fra lui e Tare, ma ha fatto più volte intendere al presidente che il rapporto col diesse è ormai compromesso e deteriorato in modo definitivo. Al di la delle divergenze caratteriali, il tecnico è convinto che leli non capisca proprio il suo calcio e quindi non riesca a sostenerlo e ad assecondarlo sul mercato, Lo ave va già intuito l’anno scorso, per questo aveva suggerito invano a Lotito il nome di Giuntoli per far decollare il suo progetto. Forse ora, strabiliato dall’epopea sotto il Vesuvio (com un monte ingaggi ridotto come quello della Lazio), il presidente ci sta ripensando, sia pure in ritardo: ieri si è fatto dare i numeri di Cristiano e del suo brac cio destro Pompilio. In realtà entrambi sono già d’accordo con la Juve, ma De Laurentiis non ha intenzione di liberarli. Giuntoli gli ha detto di non avere più motivazioni per restare il azzurro, ma Aurelio non ha intenzione di lasciarlo andare dall’acerrimo nemico bianconero. Chissà se invece per la Lazio farebbe uno sgarro. È difficile, al momento, sarebbe un colpo di teatro, Lotito non ha mai preso un ds più legato all’allenatore che a lui stesso. Fra i candidati rimbomba l’emergente Aronica dell’Empoli da diverso tempo. Il ritorno da dirigente dell’ex Foggia sarebbe invece un’operazione alla Tare, magari con Fabiani DG a supervisionarlo. Fabiani lavora nell’ombra, ha feeling con Sarri, ha vinto ovunque ed è uomo di fiducia assoluto del pa-tron. Di certo i movimenti di Lotito spingono Tare sempre più verso l’uscio e la scadenza di giugno. Tare ora accetterebbe anche un contratto in ritardo o al ribasso rispetto agli 1,2 milioni percepiti (a Napoli Giuntoli ne guadagna uno) pur di restare alla Lazio. Lotito ora sembra dirigersi sempre più verso Sarri. Non a caso, ha già fissato ufficiosamente con il suo staff il ritiro di Auronzo dall’11 al 28 luglio.Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Tare: “Programmiamo il futuro anche senza Champions, ma l’obiettivo è confermare il secondo posto”

Igli Tare ai microfoni di SkySport: “Questa è la settimana decisiva per la Champions, ci saranno tre partite difficili, dobbiamo essere bravi a fare punti perché si deciderà un bel pezzo del nostro obiettivo. Io penso che sia giusto giocare queste partite negli orari giusti, sarebbe fondamentale anche per lo spettacolo, quindi sono d’accordo con Sarri. Noi dobbiamo pensare a noi e non al Napoli, noi cercheremo di vincere e prolungargli la festa. Provedel? L’errore sono cose che succedono, non è stato solo il suo l’errore, lui è stato l’ultimo a sbagliare nel gol subito, c’era qualcosa di meglio da fare sul tiro. E’ un portiere d’esperienza, la squadra a fine partita è corsa ad abbracciarlo, lui non deve dimostrare a nessuno le sue qualità. Il nostro obiettivo non è solo la Champions, ma mantenere il secondo posto, fondamentale per la crescita mentale del gruppo. Migliorarlo sarà difficile (ride, ndr). La programmazione continua anche senza la Champions, è un progetto iniziato due anni fa e deve continuare“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito ha deciso, tutto nelle mani di Sarri e nessuna proposta di rinnovo a Tare…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Lotito ha deciso: “La programmazione per il futuro della Lazio è in divenire. La scelta di puntare tutto su Sarri da parte di Lotito è già stata fatta e sappiamo che questo potrebbe avere ripercussioni sul contratto del direttore sportivo Tare. Ci sono determinate condizioni ed indicazioni che riguardano il tecnico. Lotito è tornato a Formello con più frequenza e non è un caso visto che c’erano persone che intervenivano in alcune dinamiche. Ora sta rimettendo in ordine delle cose, ne restano altre da decifrare, tra le quali quella del rinnovo del diesse.

Stamattina ho lavorato sulla questione, il presidente Lotito al momento sostiene che non ci siano novità e che non è stato ancora offerto nessun rinnovo contrattuale con un ingaggio ridotto. E’ tutto rimandato a fine stagione, quando capiremo se andrà naturalmente a scadenza il 30 giugno o se dovesse esserci una sorpresa. Allo stato attuale, credo che sia scontata la prima ipotesi, però con Lotito mai dire mai. Da un giorno all’altro può cambiare idea, ma attualmente le cose stanno così, Lotito ha deciso di rinviare tutto a fine stagione”.

Lotito ha deciso

La centralità di Sarri ora indubbia, poi è chiaro che si dovrà trovare una giornata in cui discutere con Lotito espressamente della pianificazione del futuro. Se dovesse uscire di scena Tare, Fabiani avrebbe l’esperienza e la qualità per poter prendere il suo posto o assumere la funzione di direttore generale affiancato da un nuova entrata come quella di Foggia o Accardi. Ossia un giovane talent scout-Ds da far interagire con Sarri e Fabiani”.

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CALCIOMERCATO

Tare rinnova a ingaggio ridotto?

Ingaggio ridotto? Il direttore sportivo Igli Tare è in scadenza a giugno e la sua permanenza è ancora in dubbio, ma le ultime voci assicurano che Lotito gli proporrà il rinnovo, ma a stipendio ridotto:

Rinnovo al ribasso, dunque. Secondo il Corriere della Sera, il patron della Lazio offrirà al diesse un ingaggio da meno di un milione annuo e di conseguenza diminuirebbero i suoi poteri a Formello. Al contempo invece aumenterebbe il peso nelle scelte di Sarri che ha una visione opposta a quella di Tare soprattutto sulle linee guida da seguire nel mercato.

Alessio Buzzanca

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Da ingaggio Tare alla conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, dopo il match con lo Spezia dallo stadio Alberto Picco

“Non si molla niente”, parola di Maurizio Sarri. 61 punti, +9 sul Milan. La classifica la guarda la sua squadra?
“Non ha senso guardare la classifica ora, la farò vedere quando giocheranno tutte e poi farò vedere la classifica di nove giornate fa. Ora è stravolta. Non si molla niente”.

Quanto bruciano i punti persi con alcune piccole? Questa Lazio ricorda il suo Napoli?
“Questa è la Lazio, con giocatori con caratteristiche diverse e che sta crescendo in qualità. Nel Napoli per qualità e intensità me lo ricorda negli allenamenti. I punti fanno parte del percorso, tutte e venti le squadre diranno di aver perso punti in maniera stupida. Fa parte della normalità, se in quel momento non li abbiamo presi non li abbiamo meritati”.

Qual è stato il tasto toccato dal punto di vista mentale?
“Come hanno fatto gli allenamenti. La squadra si applica in maniera feroce, forte, e piano piano ci ha riportati in partita. Siamo cresciuti nella sofferenza, fino a due mesi fa subivamo, ora attraversiamo momenti difficili soffrendo, ma poi ne usciamo fuori”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri ed il ritorno alle origini: è dove può incidere e decidere che fioriscono le sue idee

Maurizio Sarri a Napoli è passato alla storia soprattutto per la stagione dei 91 punti ma quel campionato esaltante e doloroso, culminato nel tragico pomeriggio di Firenze, fu il frutto di due anni di lavoro. Soprattutto della stagione precedente, la prima senza Gonzalo Higuain.
Serie A 2016/17: quel Napoli conquistò 48 punti dal giro di boa in poi, la miglior squadra del girone di ritorno di un campionato che concluse al terzo posto con 86 punti. Mertens centravanti fu la ciliegina sulla torta, l’upgrade definitivo per un successivo campionato che ancora oggi viene ricordato anche se non ha portato ad alcuna vittoria.
Vi ricorda qualcosa? La Lazio oggi sembra stia vivendo proprio quel secondo anno lì. Ci sono delle differenze, evidentemente, ma è fuor di dubbio che in questo girone di ritorno stia emergendo in tutta la sua forza il lavoro meticoloso di Sarri. Sei vittorie e un pareggio nelle ultime sette partite di campionato, nessuno come la Lazio negli ultimi due mesi. Una squadra che non sa ancora gestire (o forse non ha la forza per farlo) un impegno ogni tre giorni, ma che quando può concentrarsi su un solo obiettivo può battere chiunque. Si stanno ponendo le basi per una stagione straordinaria, anche se qualcosa andrà sistemato. Anche se in estate Lotito dovrà prendere una decisione già troppe volte rinviata.

Sarri è tornato alle origini dopo aver toccato con mano ciò che non gli piace
A 64 anni Maurizio Sarri si ritrova ad allenare soprattutto per il gusto di allenare. Se il Napoli fu il trampolino di lancio per riscattare, anche economicamente, 20 e passa anni di gavetta tra Promozione e Serie B, la Lazio è il ritorno alle origini. Maurizio Sarri è un allenatore, un insegnante di calcio, un ruolo molto diverso da quello di gestore ricoperto al Chelsea prima e alla Juventus poi. Soprattutto l’anno bianconero fece emergere ciò che Sarri non è, con quali compromessi ha dovuto fare i conti pur di alzare al cielo prima un’Europa League e poi uno Scudetto nemmeno festeggiato.
È passata alla storia questa sua ammissione a capitolo bianconero ormai concluso: “A metà ottobre feci una riunione con lo staff, chiedendo di fare una scelta. Andiamo dritto per la nostra strada e andiamo a casa tra 20-30 giorni o scendiamo a qualche compromesso, vinciamo il campionato sapendo che andiamo a casa lo stesso? Abbiamo scelto la seconda”.
Quel capitolo della sua vita è ormai chiuso. Dopo aver visto cosa c’è dall’altro lato della Luna, Sarri oggi non ha più quella smania che agitava le sue giornate partenopee e sa che questo tipo di ambiente, dove può decidere e incidere, rappresenta l’humus ideale per far fiorire le sue idee. Che hanno bisogno di pazienza e duro lavoro, che hanno bisogno di tempo e applicazione per sedimentarsi, ma che poi sanno apparire in tutta la loro magnificenza. Perché per Sarri i risultati sono sempre una conseguenza. L’effetto e non la causa.
Claudio Lotito l’ha capito. Ha dimostrato di saperlo assecondare e di saper aspettare. Ha creato un rapporto talmente solido che ha spinto Sarri, dopo la vittoria col Monza, a rilasciare una dichiarazione non banale: “Se non succede qualcosa di clamoroso, mi vedo in un progetto a lunga scadenza. Voglio smettere alla Lazio”. C’è però ancora qualcosa di irrisolto e tra qualche settimana, a bocce ferme, su questo irrisolto toccherà tornarci.

Ma a giugno ci sarà la resa dei conti
È evidente però che qualcosa negli ultimi anni sia cambiato. È cambiato lo scenario col cambio di allenatore. A differenza di Inzaghi, Sarri di Tare non condivide idee e scelte. Il suo modo di far mercato, le sue strategie e i suoi orientamenti. A Lotito questo quadro è apparso chiaro quasi subito e per questo motivo, un anno dopo l’arrivo di Sarri, ha inserito nell’organigramma societario la figura di Angelo Fabiani: ufficialmente Direttore Sportivo della Primavera, ufficiosamente molto di più. Fabiani ormai dalla scorsa estate è il trait d’union tra le richieste di Sarri e le decisioni di Lotito, è colui che insieme a Enrico Lotito gli ultimi giorni di agosto era a Milano per risolvere le ultime operazioni di mercato della Lazio e che ha operato come e più di Tare. Che qualche operazione l’ha pur definita, ma molte più volte è rimasto a guardare.
Più che un Direttore Sportivo, Tare nell’ultima stagione è stato il pungiball di Sarri, da colpire tutte le volte che le cose non hanno funzionato. L’ultima dopo l’eliminazione dall’Europa League: “Non siamo strutturati per tre competizioni. Dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista”. Tare paga alcuni grossolani errori di mercato, ma più di tutto una vision molto diversa da quella del suo allenatore. Di quel Sarri che oggi è figura attorno a cui si avvinghiano i sogni di gloria biancocelesti. Di quel Sarri che chiede sempre più persone allineate al suo credo per portare a compimento il suo lavoro.
La bilancia alle porte di un terzo anno che si preannuncia ricco di speranze e possibilità pende tutta in un’unica direzione e per questo motivo, mai come ora, la storia tra Lotito e Tare sembra giunta ai titoli di coda.

Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

L’attacco che sarà: ritorno di fiamma per Pinamonti

Tempo di guardare avanti. Si pensa già al mercato estivo, con diverse piste che in casa Lazio potrebbero diventare caldissime a fine campionato. Soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivoSarri vorrebbe giocatori italiani o che comunque abbiano una conoscenza diretta della Serie A. Per questo motivo attenzione al possibile ritorno di fiamma per Andrea Pinamonti del Sassuolo. Era già stato cercato nella scorsa stagione, diventerebbe un’opzione percorribile solo in caso di arrivo in Champions League. Il suo agente, Enzo Raiola, è lo stesso di Luca Pellegrini. I due discorsi potrebbero incrociarsi proprio in estate.

Non solo l’idea Pinamonti. Nel frattempo il ds Tare ha bloccato Roland Sallai del Friburgo, ha mosso passi per Philip Billing del Bournemouth e per Ferran Jutglà del Bruges. Quest’ultimo è gestito dalla You First Sport, stessa agenzia di Luis Alberto, Escalante e Raul Moro, con cui il direttore sportivo ha rapporti solidi. Catalano, classe ’99, in stagione ha segnato 11 gol e fornito otto assist in 38 presenze. Ha 24 anni, l’ha compiuti il primo febbraio. Tare è stato in Belgio due settimane fa, ha approfondito i discorsi, Jutglà costa circa 15 milioni di euro. Sallai o Jutglà? Il primo diventerebbe l’esterno destro con Felipe pronto a diventare la prima alternativa a Immobile. Se arrivasse Jutglà, invece, Felipe rimarrebbe «solo» un esterno, a quel punto la casella di vice Ciro sarebbe occupata da un giocatore di ruolo. Bisognerà capire chi sarà a condurre il mercato. Tare sta portando avanti le sue piste, Sarri ha idee diverse e l’ha spiegato chiaramente. Lotito è chiamato al solito lavoro di mediazione. Il Tempo

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NEWS

Lazio – Salernitana, indagati Lotito e Tare per “valutazioni artefatte calciatori”

Inchiesta su Salernitana e Lazio. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito e il direttore sportivo del club biancoceleste, Igli Tare, sono indagati dalla Procura di Tivoli assieme ad altre cinque persone nell’ambito dell’indagine su operazioni di compravendita di calciatori. E’ quanto emerge dal decreto di perquisizione. Lo riporta l’Ansa.

In particolare nel capo di imputazione si afferma che Lotito, in qualità di Presidente del Consiglio di Gestione della “S.S. Lazio S.p.A.”, assieme a Marco Moschini in qualità di Consigliere Delegato, Marco Cavaliere, quale Direttore Amministrativo e Tare quale Direttore Sportivo della Società, “in concorso tra loro, avvalendosi delle fatture di vendita dei giocatori ceduti dalla “U.S. Salernitana 1919 srl”, frutto di valutazione artefatte rispetto al valore di mercato del singolo calciatore al momento della cessione, indicavano nelle dichiarazioni dei redditi annuali elementi passivi fittizi (costi “gonfiati”), nonché facevano figurare nei bilanci societari i rispettivi valori di acquisto spropositati dei calciatori, così falsando il valore del patrimonio della società sportiva”.

Per i pm di Tivoli hanno disposto le perquisizioni “poiché vi è fondato motivo di ritenere che presso le sedi sociali delle società sportive della “U.S Salernitana 1919 sr|” e della “S.S. Lazio S.p.A.”, possa rinvenirsi tutta la documentazione avente ad oggetto la compravendita dei calciatori Sprocati, Casasola, Marino, Cicerelli, Novella, Morrone, Akpa Akpro (contratti e documentazione -anche bancaria- attestante le modalità di pagamento) e che in particolare possa rinvenirsi documentazione contabile ed extracontabile attinente le medesime cessioni, relativa alle trattative precontrattuali, agli accordi e contratti sottoscritti tra le due società, ai patti intercorsi tra le società ed i singoli calciatori”. Calcioefinanza.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Le frasi di Sarri sul suo futuro nascono dalle garanzie che ha ricevuto da Lotito” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’! Confronti e garanzie

“C’è stato un colloquio tra Sarri e Lotito, prima della partenza per Monza, in cui il tecnico ha ricevuto delle rassicurazioni sulle garanzie che lui vuole avere per portare avanti il progetto. Da lì le dichiarazioni dello stesso Sarri che dopo la vittoria ha ribadito la sua volontà di voler restare alla Lazio. Teoricamente, quindi, una programmazione sempre più incentrata sulle idee del tecnico ci sarà. Lotito ha chiesto di proseguire in questa maniera, ha sottolineato la sua soddisfazione per il rendimento della squadra e dell’unione che è stata trovata e, come detto, ha garantito che il progetto pattuito inizialmente proseguirà con delle scelte del club coerenti. Io immagino che questo possa tradursi con il non rinnovo del direttore sportivo Tare. Sarri davvero alla Lazio sta benissimo, ma non si capacita del fatto che alcune cose che lui ritiene importanti per crescere ulteriormente non siano state ancora fatte. Ora ha ricevuto queste garanzie e ha sbandierato apertamente la sua volontà, inviando in modo implicito anche un messaggio alla società”

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Maurizio Sarri è sempre più al centro del mondo LazioIl Messaggero oggi in edicola svela un importante retroscena avvenuto sabato a Formello. Il piano del tecnico è allestire una rosa sempre più competitiva e da Lotito continuano ad arrivare conferme.Sabato, tra la conferenza stampa e la partenza per Monza si sono parlati a Formello, da soli. Per Lotito, Sarri è già parte integrante della “famiglia Lazio” ed è pronto ad affidargli un ruolo sempre più centrale, come ribaditogli alla vigilia della sfida di domenica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Jutgla? Non ho conferme. Spero che i laziali non facciano più quel coro allo stadio” (AUDIO)

Jutgla e giustizia sportiva, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Non ho conferme sul fatto che Tare sia andato in Belgio a trattare Jutgla, anzi… mi smentiscono questa situazione.

Penso invece che il giocatore chiesto da Sarri non sia Jutgla, ma Rafa Silva, il trentenne del Benfica. Se la Lazio andrà in Champions, poiché il giocatore è in scadenza 2024, è una pista percorribile e magari un tentativo verrà fatto.

La Lazio ha abbassato l’età media della rosa, ma nell’undici non ancora. Anderson, Immobile, Provedel, Romagnoli, Vecino, sono tutti giocatori non giovanissimi. Anche su questo bisognerà lavorare.

Nel dispositivo con cui è stata data la sanzione di squalifica della curva Nord – poi sospesa – il Giudice sportivo pur non avendolo scritto ha valutato i cori ripresi a Napoli, ma anche la veemente dissociazione e collaborazione nell’identificare i responsabili offerta dalla Lazio agli inquirenti. Grazie all’atteggiamento della Lazio, sabato giocheremo con lo stadio pieno anche se la spada di Damocle della sospensione condizionale rimane. Mi auguro che la gente abbia capito che ora siamo sotto la lente d’ingrandimento e che quindi possa comportarsi con più accortezza. Purtroppo dobbiamo capire che il coro sulla sinagoga è terribile e intollerabile. Se iniziassimo a non pronunciarlo, ci toglieremmo un bel problema”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazio-Roma, Tare: “Nessun problema nel post AZ. Non siamo costruiti per una sola competizione, obiettivo Champions”

Igli Tare a DAZN: “Sono state dette cose non vere e ingiuste. In società devono esserci ruoli chiari e così è. Non c’è stato nessun problema nel post partita con l’AZ. Queste cose fanno male all’ambiente. Preparare una partita così non va bene. E’ fondamentale lavorare tutti sullla stessa strada. Eriksson? Pezzo di storia, un emozione vederlo all’Olimpico. Sarò soddisfatto se la Lazio centrerà la Champions. Siamo usciti in maniera non giusta dall’Europa. Il nostro obiettivo principale è riuscire ad arrivare in zona Champions. Sarebbe una grande stagione col quarto posto. Juve? La considero come la seconda in classifica, poi vediamo. Noi dobbiamo fare il nostro percorso, oggi c’è una partita da vincere anche per gli scontri diretti. Secondo me non siamo costruiti per una sola competizione, poi tante situazioni possono essere interpretate in maniera sbagliata. In Conference c’è bisogno di tante energie e tante situazioni da gestire in maniera giusta. Resta adesso il nostro obiettivo principale, tutti devono remare dalla stessa parte. Sarò findamentale”.