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Ancora frizioni Sarri-Tare, Lotito aspetta…

Ancora frizioni fra Sarri e Tare. Dopo l’ennesimo flop europeo e l’uscita dalla Conference è il caos in casa Lazio, scrive Il Messaggero. Ad Alkmaar Sarri è andato di nuovo giù duro: “Non siamo strutturati per tre competizioni” ha detto il tecnico lanciando una frecciata che in nottata ha scatenato nuove frizioni con Tare in hotel. Son volate urla, ieri è calato il gelo fra ds e tecnico sino al ritorno a Formello. Ora il silenzio è doveroso, proseguirà nel ritiro obbligatorio della vigilia nel centro sportivo, ma non c’è dubbio che questa convivenza non potrà durare ancora a lungo. Oggi non è escluso un intervento di Lotito, che dovrà fare una scelta al più presto, ma a questo punto attende di capire il piazzamento a fine maggio. E domani c’è il derby.

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

Tornano insieme dal 1′ Milinkovic e Luis Alberto da mezzali. In mezzo ai due c’è Cataldi – non in perfette condizioni fisiche – vista l’assenza per squalifica di Vecino.

Il tridente offensivo è composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. La possibile presenza di Immobile almeno per uno scampolo di partita, a oggi è improbabile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho

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AZ-Lazio, Tare: “Abbiamo solo un risultato, l’approccio deve essere quello…”

Igli Tare è intervenuto ai microfoni di SkySport nel pre partita di AZ-Lazio

Il DS Tare nel pre partita: “Siamo veramente concentrati, abbiamo parlato molto con la squadra. Questa sera abbiamo solo un risultato, non ci sono discussioni. Per andare avanti dobbiamo vincere e cercare di recuperare quello che abbiamo perso nella gara d’andata. L’approccio alla gara deve essere quello dei primi 20 minuti della sfida d’andata, quando siamo passati in vantaggio, poi è stata un’altra gara. Spesso abbiamo sbagliato l’approccio, non deve succedere quando giochi in Europa dove il livello è molto alto. Non si devono fare certi errori soprattutto subendo pressing da squadre che sono molto brave a farlo”.

Fra i 20.000 tifosi presenti nell’impianto olandese, ci saranno anche 388 laziali. Una trasferta abbastanza impegnativa per questo turno infrasettimanale che – per i biancocelesti – potrebbe essere l’ultimo in campo europeo o assumere i contorni di un impresa, con l’approdo ai quarti di finale. Domani a Nyon ci saranno i sorteggi, la speranza dei tifosi biancocelesti è che nell’urna ci sia anche il nome Lazio.

La formazione scelta da Maurizio Sarri per cercare di ribaltare il risultato.

Lazio (4-3-3):Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Basic, Vecino, Milinkovic; Cancellieri, Felipe Anderson, Zaccagni.

 A disp.: Maximiano, Magro, Lazzari, Casale, Patric, Floriani M., Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Bertini, Pedro, Romero.

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Lazio, flessione attacco e vice-Immobile: numeri e parole non tornano

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. E ora non aver preso un vice-Immobile né in estate né a gennaio rischia di rivelarsi un autentico autogol per la Conference e la Champions. Perché si può anche vincere e fare risultato di corto muso grazie a cinque clean sheet di seguito (vedi SalernitanaClujSampClujNapoli), ma non può bastare sempre una difesa di ferro (Casale rischia Bologna per l’indurimento al polpaccio, solo contusione al ginocchio per Cataldi) – in porta Provedel e non Maximiano – e un colpo ad effetto di Luis Alberto o Vecino. Figuriamoci per una Lazio che, a cicli alterni, ricade nei soliti maledetti blackout da circa un decennio. Così contro l’Az Alkmaar stavolta non basta solo Pedro a evitare il ko. Perché i biancocelesti costruiscono tantissime altre palle gol, ma poi sprecano tutto: «Potevamo vincere 4-2 – spiega Sarri – ma le nostre analisi evidenziano che siamo poco lucidi e cattivi rispetto al passato». Non a caso, Zaccagni e Felipe Anderson non segnano dallo scorso 24 gennaio, ma i loro precedenti dati record (8 centri ciascuno) erano un’eccezione di cui tenere conto. Dopo il Milan, nelle ultime 10 partite, compresa la sconfitta in Coppa Italia allo Stadium, la Lazio ha collezionato appena 8 gol, tre firmati da un Immobile mai al 100%. Ed è semplice il motivo: è l’unico ad avere la rete nel Dna, è un cecchino.

LA STORIA – Sarri guida l’unica squadra in Europa con un solo attaccante di ruolo, per giunta infortunato per le prossime 3 gare (16 out con BolognaAz e derby, al momento non fissati nuovi esami al flessore sinistro) sino al rientro dalla sosta del campionato. Dentro Maurizio è furioso, ma pubblicamente preferisce essere diplomatico: «Come tutti gli allenatori, comprerei 50 giocatori, ma in estate mancavano le condizioni per prendere un altro bomber e così abbiamo deciso di tirar su le alternative, il giovane Cancellieri e Felipe Anderson. Al posto di Immobile serve un giocatore di grande valore, altrimenti non ha senso». A giugno il tecnico invocava uno alla Raspadori, a Lotito è stato proposto Simeone a buon prezzo, ma alla fine si è deciso di puntare su un baby esterno adattato da far crescere senza mettere troppa pressione a Ciro, che non voleva il Cholito e aveva indicato l’amico Caputo. La società lo ha bocciato per l’età, Sarri lo avrebbe accettato.

A GIUGNO – È vero, in passato Immobile ha sempre reso come un fenomeno perché dietro non aveva nessuno col fiato sul collo. Ma dall’estate si vedeva che questa strategia non stava funzionando. Una follia aver ripetuto l’errore in inverno, dopo i ko continui di Immobile in tutta la prima parte dell’anno. Adesso chi ne paga il conto? Lotito non vuol sentir parlare di “miracolo” Champions, dopo aver deciso di non correre ai ripari nemmeno a gennaio: «Non si può turbare la serenità dello spogliatoio – aveva spiegato – e faremo il grande investimento a giugno». Sarri da novembre sognava Rafa Silva, gli sarebbe bastato persino Federico Bonazzoli, altro che scelta condivisa con la Lazio: «Abbiamo Cancellieri e Felipe Anderson, fra 2-3 settimane tornerà Ciro – la chiosa di Tare – e una rosa più che sufficiente per finire la stagione al meglio. Sull’attaccante se ne riparlerà a fine anno». E allora perché il ds ha bloccato Roland Sallai e voleva portarlo subito a Formello? Conti e parole non tornano. Il Messaggero

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Lazio-AZ, Tare: “Rispettiamo gli olandesi. Vice Ciro? Scelta condivisa. A fine anno…”

Tare ai microfoni di Sky Sport

“La Conference è una competizione internazionale rappresentiamo l’Italia e cercheremo di farlo nel miglior modo possibile. Abbiamo grande rispetto, ma temere è la parola sbagliata, basta vedere due mesi fa in amichevole contro l’Atalanta, è una squadra che ha grande qualità in avanti, Odgaard, Pavlidis, che sono giocatori che in qualsiasi momento possono metterti in difficoltà. Bisogna portare grande rispetto, noi dobbiamo cercare di fare un grande risultato per ipotecare la partita in Olanda”.

“Vice Immobile? Quando abbiamo fatto a inizio stagione, insieme all’allenatore dei ragionamenti, abbiamo detto di portare giocatore giovane come Cancellieri e di farlo crescere anche in questo ruolo perché ha delle caratteristiche. Adesso piano piano può essere una scelta da prendere in considerazione ma sapevamo che Felipe Anderson l’aveva fatto nella stagione scorsa, come anche quest’anno contro l’Atalanta e contro la Roma. Non penso che sia un problema, è un problema che Ciro abbia spesso questi infortuni che in passato non ha mai avuto, il problema della caviglia non è ancora al meglio e questo non lo fa star tranquillo. Prima della partita di Napoli ha preso delle medicine per sopportare il dolore, non è un infortunio non molto grave, penso che nel giro 2-3 settimane sarà a disposizione. Numero 9? Adesso dobbiamo finire questa stagione, la rosa è piu che sufficiente per finirla e di fare molto bene , si creano anche certi alibi, non è un alibi, è una scelta condivisa sia all’inizio che nel mercato di gennaio dando fiducia a questo, giocando falso nueve Felipe Anderson, con queste caratteristiche che ha questa squadra, può mettere in difficoltà chiunque. A fine anno sarà tempo per fare analisi e scelte giuste”.

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Tare, Fabiani, Giuntoli: Lotito studia il futuro della Lazio

Lotito studia il futuro tra Tare, Fabiani e Giuntoli”, titola Il Messaggero, che parte dalle dimissioni di ieri di Mauro Bianchessi da responsabile del settore giovanile della Lazio. Sperava nel salto, non è avvenuto e tornerà vicino casa a Bergamo, magari a Monza o alla Cremonese. “È tutto in divenire il quadro dirigenziale a Formello”, si legge sul quotidiano, secondo cui Lotito deve ancora scegliere chi sarà il prossimo ds della prima squadra: Tare è in scadenza e ha un triennale in bozza, Fabiani nei prossimi giorni parlerà con il presidente e potrebbe tornare di moda Fabiani, suggerito la scorsa estate da Sarri.

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Scalata Gila, l’agente: “Tare mi ha confermato…”

Mario Gila sta conquistando lentamente il suo spazio nella Lazio. Il giovane difensore spagnolo ha accumulato finora 5 presenze in Europa League e 2 presenze nel doppio confronto con il Cluj in Conference League, In Serie A, però, ha solo 86 minuti spalmati su 4 presenze. Nonostante il poco impiego l’agente del giocatore, Alejandro Camano, ha confermato l’ottimo rapporto con il club biancoceleste. A TvPlay il procuratore ha parlato del futuro di Gila.

“Gila è un calciatore con un futuro incredibile e io sono molto soddisfatto che la Lazio, un club molto importante, abbia guardato a un giocatore così giovane. L’averlo preso è già un risultato molto importante per il calciatore e per me. Ho parlato molte volte con Tare e mi ha confermato la fiducia nel futuro di Gila. Oggi giocare in una squadra così importante non è facile, ma non abbiamo fretta. Il calco italiano per un difensore centrale è molto molto importante. Mario è uscito dal Real Madrid per andare in una squadra che gli dà la possibilità di essere un calciatore importante”.

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Sorteggio, il commento di Tare: “AZ forte, ha giocatori di qualità. L’obiettivo…”

Il DS Tare commenta il sorteggio degli ottavi di Conference, ai microfoni di Lazio Style 

L’AZ Alkmaar è una squadra forte, che sta disputando una buona stagione anche in Eredivisie, propone un calcio qualitativo con elementi in grado di riuscire a mettere in difficoltà qualsiasi avversario. L’obiettivo resta quello di proseguire nel cammino e superare anche gli ottavi di finale“.

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Pellegrini: “Convincerò Sarri, voglio restare. Derby? Vale 3 punti come le altre partite e la Nazionale…” (AUDIO)

Luca Pellegrini si presenta on conferenza stampa

 “Un rito prima di affrontare la Lazio? Chiamavo sempre i più amici, quelli più stretti che sapevano le cose vere. Sì, ho le potenzialità per convincere Sarri. Sicuramente avendo conosciuto prima il mister so già qualche concetto chiave. È stata una spinta ulteriore per venire qui. Lo stimo molto per come vede il calcio, noi calciatori parliamo e sappiamo, anche per vie traverse, alcuni aspetti. Tutti mi hanno parlato molto bene di Sarri, l’ho conosciuto solo 2 mesi in cui ho visto qualcosa. Spero possa essere un’arma in più”.

“Era un po’ di tempo che si parlava di me alla Lazio, ma non ho avuto sensazioni fino all’ultimo giorni di mercato. Il focus di vestire questa maglia c’è sempre stato, anche quando leggevo di una Lazio a caccia di un terzino sinistro”.

“Cosa cambia nel lavorare con Sarri? Ho avuto la fortuna di lavorare già con lui, anche se poco, nel 2019. Dobbiamo tenere la linea, la posizione del corpo, gli scivolamenti ecc. Sui tempi precisi per ritenermi pronto, è giusto che lo chiediate a lui. Ho piena fiducia nel mister, se ancora non mi ha gettato nella mischia, ha le sue motivazioni”.

“Esperienze all’estero? E’ un bagaglio culturale ampio. Ho 23 anni e ho già girato tanto, con l’Eintracht ho visto un altro tipo di calcio. Stando fuori ho modificato la mia idea di calcio e capisci che questo sport non è una legge scritta, ci sono vari modi per interpretarlo”.

“Un modello? Fino ai 16 anni ho cambiato quasi tutti i ruoli in campo, era difficile avere un solo idolo. Mi sono avvicinato e appassionato a giocatori come Bale, Maldini e Marcelo. Hanno tutti caratteristiche differenti, non ne ho uno in particolare, certo di rubare qualcosa a tutti”.

“Penso che questa squadra ha tantissimi valori. Faccio fatica a trovare un difetto. Quello che posso dare è un po’ di energia, buon umore e voglia di spingere e far bene. Ho portato la musica nello spogliatoio (ride, ndr)”

“A casa non potevo parlare del trasferimento. Siamo tutti scaramantici. Sto cominciando a realizzare solo ora di essere un giocatore della Lazio. La notizia è stata accolta come una favola, a casa”.

“Blocco italiano? E’ una cosa positiva. Italiani o meno, parliamo di giocatori forti. C’è senso di appartenenza, così è più facile trasmetterlo ai nuovi”

Nazionale? E’ il sogno di tutti, come quello di giocare per la squadra che tifi (che ho completato). L’obiettivo è quello di rimanere anche la prossima stagione, la Nazionale è una conseguenza di quello che fai nel club”.

“Tra qui e la Germania ci sono tante differenze. Penso che sia stata un’esperienza formativa”.

“Punizioni? Prima dovrei giocare (ride, ndr) devo andare passo passo, pormi degli obiettivi realistici. Sergio però non sarebbe d’accordo a lasciarmi i calci di punizione”

Derby? Penso che sia una partita importante, ma alla fine vale 3 punti come le altre. Ci saranno emozioni che penso di saper gestire. La Roma è parte del mio passato esattamente come tutte le altre squadre in cui ho militato”.

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Tare: “Pellegrini per una necessità espressa anche da Sarri. Crescita Lazio? Puntiamo giovani di grande prospettiva” (AUDIO)

Il DS Igli Tare in conferenza stampa per presentare Luca Pellegrini

Pellegrini è giovane ma di grande esperienza, ha già giocato in squadre importanti. Rappresenta un ruolo che noi in cui abbiamo avuto necessità, espresse anche dal nostro allenatore, che abbiamo cercato di accontentare nonostante Pellegrini sia arrivato all’ultimo. Gli do il benvenuto, ama questi colori, perciò vale ancora di più il suo arrivo in questa società. La crescita della Lazio è ad un punto di partenza che deve raggiungere un arrivo. Un percorso iniziato insieme, c’erano delle necessità dell’allenatore e della società. Viviamo un momento non buono del calcio a livello mondiale ed europeo, di conseguenza anche noi cercheremo da una parte di mantenere il livello alto della squadra, dall’altra di essere attenti alle spese. Soprattutto di portare giocatori giovani, di grande prospettiva, serve del tempo dovuto per far crescere i ragazzi“.

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Tare: “Champions fondamentale, ma senza pressioni. Futuro? Rapporto importante con la Lazio”

A margine dell’evento “United for Ukraine”, a Milano, il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di TMW: “Immobile tornato al gol? La cosa più importante è che Ciro trovasse la via del gol, poi se anche è mancato il risultato la squadra c’è sempre stata. Ci troviamo lì e dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile da qui alla fine. Sarri che dice che gli attaccanti sono psicolabili? Anche grandi attaccanti non hanno trovato il gol per mesi, poi appena succede esplodono. Spero sia l’inizio di un ottimo finale di stagione. Importante arrivare in Champions? Non solo per la Lazio, vedendo anche come cambierà il format dal 2024. Sarebbe fondamentale per la crescita di questa società, negli ultimi anni sono state fatte le cose bene. Vogliamo arrivare a questo obiettivo ma senza metterci pressione addosso. Il suo futuro sarà ancora alla Lazio? Io ho ancora un contratto in essere, poi il mio rapporto con questa società è importante. Al momento giusto parlerà anche di questo. Acerbi resterà all’Inter? Non lo so, vedremo cosa accadrà ma sono contento che stia facendo un grande campionato. La gara col Cluj? Più che importante, noi abbiamo tanto da perdere e poco da guadagnare. Siamo usciti con rammarico dall’EL, ora dobbiamo arrivare fino in fondo in questa competizione.