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DICHIARAZIONI

Tare: “Dobbiamo dare il massimo. Sarri sa cosa fa, M. Antonio ha bisogno di tempo”

Igli Tare ai microfoni di SkySport nel pre Lazio-Cluj

“Io penso dopo la grande delusione in Europa League, in questa competizione dobbiamo dare il massimo. Anche la formazione di oggi lo dimostra che non l’abbiamo sottovalutata per niente e che stasera cercheremo di fare un risultato importante per essere ottimisti per il futuro. Rosa? Se ne parla delle squadre più blasonate a livello economico, figurati di quelle più giù ma fa parte del gioco. Oggi è un’occasione per chiunque, chi scende in campo per chi ha carenza di minutaggio e chi deve trovare una forma migliore. Una partita come quella di stasera è una grande occasione. Marcos Antonio è un ragazzo giovane, ci sono tanti fattori che ti lasciano indirizzare verso la strada che abbiamo preso. Sarri è un allenatore molto esperto, sa cosa fa e la cosa positiva è che la viviamo quotidianamente in allenamento. Lui è un giocatore di grande valore, non mi esprimo così facilmente su un giocatore. È un professionista, cerca di dare il massimo in ogni allenamento e il suo tempo arriverà. Ha bisogno di ambientarsi e dobbiamo essere bravi a dargli il giusto tempo per farlo”

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

La punta dalla Germania: Tare ha scelto (e bloccato) l’ungherese Sallai

C’è già il nuovo Immobile, dalla Germania assicurano sia il promesso sposo biancoceleste per giugno: in gran segreto Tare ha bloccato Roland Sallai del Friburgo. Il retroscena è che poteva addirittura arrivare a gennaio: era tutto fatto, ma l’indice di liquidità, legato a tanti errori precedenti sul mercato, ne ha stoppato lo sbarco anticipato. Lotito non se l’è sentita di rimettere ancora mano al portafoglio dopo averlo spremuto per due estati di seguito e ha rimandato il discorso. Dopo che, ironia del destino, l’attaccante 25enne era passato quasi alla fine del 2022 proprio alla procura di un noto agente molto vicino alla Lazio. Il suo procuratore ora è infatti Lucci, lo stesso di Vecino, per cui guarda caso la società si è affrettata a smentire con un comunicato alcuni normalissimi rumors d’inverno. Se Tare firmerà il suo rinnovo triennale, sarà certamente Sallai il bomber di un nuovo ciclo. Anche se poi bisognerà chiedere a Sarri un parere tecnico-tattico ovvero se lo considera adatto al suo gioco. Sempre che Maurizio sia ancora il tecnico del prossimo anno visto che, dopo le sirene di Premier (Tottenham, Everton e West Ham) e Liga, ora arrivano anche quelle da Milano (soprattutto sponda rossonera) per il futuro. Vedremo.

STORIA E SMENTITE

Sicuramente Roland è diverso da Muriqi e anche da Ciro. È nato ala destra, è un jolly offensivo, può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, ma nell’ultima stagione è rimasto parecchio ai box per un infortunio assurdo: alla quinta giornata di Bundesliga ha riportato la frattura dell’anello orbitale dell’occhio. Ha collezionato appena 13 presenze e un gol, è appena rientrato in campo. Per questo il prezzo è sceso: la Lazio avrebbe sbaragliato la concorrenza di Fiorentina e Siviglia e se lo sarebbe aggiudicato per una cifra intorno ai 15 milioni dal Friburgo. Bomber della Nazionale ungherese (9 reti in 38 gare), Roland ha già giocato in Italia quando aveva appena 19 anni, in prestito al Palermo. Sallai è figlio d’arte (difensore, il papa Sándor) e miglior amico di Szoboszlai, altro ex pallino della Lazio. Tare ha provato a nascondere l’affare in ogni modo, ha messo il bavaglio a Formello, ma alla fine è stato smascherato all’estero. Nonostante i depistaggi e le smentite di rito che arriveranno, è Sallai il suo prescelto e l’investimento importante promesso da Lotito per giugno. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Spogliatoio Lazio, rimpianti e consapevolezze. Tentazione Vecino per l’Atalanta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cosa positiva è che in questi giorni ci sono stati dei confronti nello spogliatoio. Ci sono rimpianti. ma anche la consapevolezza di avere una grande occasione in questa stagione. C’è voglia di resettare, affrontare l’Atalanta e difendere il quarto posto. L’Atalanta non ha impegni europei, sono una concorrente molto pericolosa, sarebbe importante batterla. Credo che Sarri cercherà di impostarla con il ricordo dell’andata. Come continuità di rendimento dentro la partita, quella di ottobre è stata forse la migliore. Una vera e propria prova di orchestra. Il palleggio fu preciso tanto da disinnescare il pressing della squadra di Gasperini. Credo che il grande dubbio sia a centrocampo. La mediana tutta qualità con Luis Alberto va in difficoltà quando il ritmo è alto. Penso che la tentazione di buttare dentro Vecino sia alta. Fece una grande gara Felipe da falso nove, un paio di dubbi Sarri ce l’ha”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, retroscena Sarri: in estate parlò a Lotito di Giuntoli…

Non è una novità che serva un vice Immobile. Lo stesso attaccante lo aveva richiesto in estate, ma la società non lo ha ancora accontentato perché starebbe lavorando a un grande colpo da mettere a segno nel calciomercato estivo. Ad occuparsi dell’operazione ci sarebbe Tare, ma Sarri dovrà dare il suo benestare e soprattutto dovrà decidere se rimanere alla guida della Lazio qualora il ds rinnovasse per altri tre anni. Come scrive Il Messaggero, infatti, tra i due non c’è proprio feeling e proprio l’allenatore un anno fa aveva indicato come sostituto dell’albanese Cristiano Giuntoli, attuale dirigente del Napoli. Giuntoli, infatti, sarebbe in grado di capire il suo gioco e di accontentarlo con i profili adatti a ciò che cerca.

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DICHIARAZIONI

Tare: “Coppa Italia grande opportunità. Fiducioso su Milinkovic, Pellegrini? Sarri…”

Il Diesse Igli Tare ai microfoni di Mediaset

“Se ci sentiamo favoriti? Ma penso assolutamente si, c’è una Juve che ha bisogno di una grande reazione e  questo effetto qua può essere anche un motivo per trovarci più insieme e andare oltre alle loro possibilità in questo momento. Non sarà facile, ma dobbiamo ricordarci che sarà una grande opportunità per noi stasera per un grande obiettivo della stagione. Champions? Questo è un altro obiettivo, qua si parla di Coppa Italia e per arrivare in finale dobbiamo fare una grande prestazione anche perché l’ultima partita in campionato non è andata come volevamo e stasera è una grande occasione per noi di raggiungere un traguardo”

“Pellegrini? C’era una necessità che l’allenatore aveva espresso nei confronti di questa posizione e siamo riusciti a portare a casa un ragazzo giovane, ma che soprattutto ama questi colori. Tormentone Milinkovic? A me fa effetto al contrario, so come stanno le cose e non c’è nessun tormentone. Si valuterà tutto al momento opportuno. Rinnovo? La mia cosa buona è che io non leggo mai quello che si dice, non vado avanti con se e con ma. So come stanno le cose e vado avanti. Sono fiducioso, molto”

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Mercato Lazio: Tare non esclude intervento last minute, Sarri parla di programmazione

Siamo ormai ad un passo dalla chiusura del mercato invernale e, in casa Lazio, la situazione è bloccata come nelle scorse settimane. Il Messaggero riporta visioni contrapposte sull’argomento da parte di Igli Tare e Maurizio Sarri. Se da una parte il ds biancoceleste non esclude colpi last minute, dall’altra il tecnico sembra essersi rassegnato a non poter contare su nessun rinforzo. Nel caso in cui qualche titolare dovesse aver bisogno di riposare, farà giocare qualche giovane della Primavera o che fino a questo momento ha giocato poco.

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DICHIARAZIONI

Tare: “Finché il mercato sarà aperto può succedere di tutto, ma…”

Igli Tare, Direttore Sportivo della Lazio, ai microfoni di DAZN

“Non la vedo come occasione unica, ma come partita da vincere per dare seguito alla vittoria di martedì portando a casa i tre punti anche stasera. Zaccagni? Ovvio che quando fai certe scelte le aspettative sono quelle, però ci voleva il tempo dovuto per giocare in una piazza grande come questa. Sta rispondendo molto bene. Finché il mercato sarà aperto tutto può succedere ma in questo momento non sono previsti interventi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri non valorizza i giovani? Follia. Mercato in stand-by. Basic? In 5 giorni…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Sarri ha ragione quando parla di equilibrio. Quando ha le giuste motivazioni, questa squadra può battere anche il Napoli. La partita contro il Milan non deve portare i biancocelesti a fare un passo indietro sotto questo aspetto, l’attenzione e la carica agonistica devono essere sempre ad alti livelli. Sarri ha bisogno di altri giocatori offensivi. Il rischio di pagare lo scotto dei tre giocatori insostituibili in avanti, con l’assenza di Immobile è alto. Per ora non ci sono problemi gravi per Pedro e Vecino, che si è fatto male esultando nella gara contro il Milan. Sarri non valorizza Cancellieri e Romero? Chi lo sostiene è in malafede. La Lazio non ha le rotazioni delle altre big, poi sono d’accordo chi in gara secca la Lazio possa fare risultato con chiunque. Un campionato è fatto di tante partite e il dispendio di energie è alto. Sarri è stato troppo buono a dire che mancano in alternative in attacco, per me manca qualcosa anche a centrocampo e difesa”.

MERCATO

“Ancora non si è smosso nulla, in questo momento è tutto in stand-by ed è difficile l’ingresso di Pellegrini senza che si sblocchi l’affare Fares. Per far entrare Bonazzoli serve un’alternativa, difficile pensare ad uno scambio di prestiti con il solito Fares. Ne hanno parlato De Sanctis e Tare, ma il Ds della Salernitana disse no. Seferovic? E’ una manovra di disturbo, non è assolutamente il giocatore che vorrebbe Sarri. Basic? E’ difficile in 5 giorni, anche perché la Lazio dopo dovrebbe sostituirlo (oltre a prendere contestualmente un’altra punta)”.

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Cancellieri-Maxi-Gila: 26 milioni e la delusione di Sarri

Corriere dello Sport elenca le operazioni di calciomercato Lazio che avrebbero deluso Maurizio Sarri. Il tecnico ieri in conferenza stampa, parlando di Felipe Anderson, ha fatto intendere come in questo momento gli manchino alternative all’altezza. Aspetti Ilic e vedi arrivare Cancellieri, presentato come centravanti di ruolo e vice Immobile. Chiedi due portieri. Parti da CarnesecchiVicario o Provedel e ti fai andare bene Maximiano, preso a 11 milioni e logicamente riserva dell’ex Spezia. Fai un pressing incessante e lungo sei mesi per prendere Casale e dentro infilano Gila, che forse Ancelotti ha messo in campo con il Real Madrid (a titolo acquisito) perché serviva dargli visibilità e far credere che stesse giocando nel massimo campionato spagnolo. Magari a quel livello ci arriverà, ma intanto è costato 6 milioni e se ci mettete gli altri due (Cancellieri e Maximiano) il totale fa 26 per tre giocatori che non hanno allungato la panchi na della Lazio o non servivano così tanto. Su Marcos Antonio ha messo la firma, si è fatto convincere da De Zerbi e ha partecipato a un acquisto che (come minimo) ha bisogno di tempo e riduce le opossibilità di turnover.

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Occhio Lazio, sirene estere tentano Sarri: il tecnico non vuole più intralci al progetto

Occhio Lazio, vogliono soffiarti Maurizio. Si riaccendono le sirene dalla Premier, all’improvviso: Tottenham, West Ham ed Everton corteggiano Sarri, ci pensano per giugno. Conte è al passo d’addio, su Paratici c’è l’ombra inquietante dell’inibizione di due anni e mezzo, gli Spurs si stanno guardando intorno e sono sempre attratti dagli allenatori del nostro campionato. In Inghilterra oltretutto Sarri ha lasciato un bel ricordo, con l’Europa League vinta con il Chelsea, e non solo. Ecco perché anche altri club, propensi a cambiare panchina a fine anno, stanno sondando il terreno con l’entourage del tecnico. Ci sarebbero estimatori pure in Liga, un’idea per il dopo-Simeone sarebbe balzata persino all’Atletico. Sarri sa benissimo di avere imminenti offerte sul tavolo, ma nella capitale sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio. A maggio scorso ha firmato un rinnovo triennale, sino al 2025, è convinto e non ha intenzione di tornare indietro. Ha sposato un progetto e vuole portarlo a compimento, ma restano troppi ostacoli che Lotito non ha ancora eliminato. Ieri c’è stato un nuovo breve confronto a Formello, dopo quello di giovedì nella pancia dell’Olimpico. Palla al patron. 

IL PROGETTO ORIGINARIO

Il piano originario di un Sarri alla Sir Alex Ferguson non ha ancora preso corpo. Lotito in estate ha seguito il tecnico quasi in ogni scelta di mercato: Provedel, Romagnoli, Casale e Vecino. Maurizio si era fatto consigliare da De Zerbi su Marcos Antonio. Aveva avallato Cancellieri come buon prospetto, ma non sapeva quanto sarebbe costato: era un acquisto propedeutico allo sbarco del pallino Ilic, ora a un passo da Olimpique o Torino. Aveva detto sì a Maximiano per sfinimento, dopo i no a Kepa, Carnesecchi infortunato, e infine Vicario. Quasi trenta milioni che ora pesano sul bilancio e sull’indice di liquidità a gennaio. Servirebbe la terza immissione di 5 milioni dalle tasche di Lotito per azzerarlo e prendere almeno Luca Pellegrini (era Parisi il preferito) e Federico Bonazzoli (Rafa Silva il sogno) in prestito. Vedremo, ma non è nemmeno questo il punto: Sarri è disposto a non avere nessuno adesso sul mercato pur di ricevere invece altre garanzie definitive per giugno. 

IL CONFRONTO DI IERI

C’è un patto stretto fra Sarri, il suo staff e tutto il gruppo. La Lazio farà di tutto per centrare la Champions, specie adesso che la Juve è finita all’inferno. Maurizio non ha però gradito di essere stato messo con le spalle al muro sul quarto posto: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Sarri è convinto di aver valorizzato al massimo l’organico, ha rivalutato in casa Patric e Cataldi, trasformato Felipe in falso nueve, Lazzari in terzino e Zaccagni nel miglior esterno italiano. Ha riabilitato Luis Alberto senza pregiudizio e ha persino lanciato Luka Romero, spingendolo al rinnovo. La frecciata di Tare a Reggio Emilia supportata da Lotito lo ha ferito. Dopo giovedì, ieri Sarri e il presidente hanno avuto un nuovo colloquio a Formello. Maurizio lo adora, è pronto a venirgli ancora incontro su ogni esigenza di bilancio, oggi alle 14 in conferenza non dirà nulla sull’argomento, ma fra sei mesi lo attende al varco. Con Tare è quasi impossibile ricucire il rapporto e coesistere alla Lazio: Maurizio non vuole più intralci e totale voce in capitolo sul suo percorso.Dipende dall’organigramma societario il futuro, Sarri vuole costruire una grande Lazio con Lotito. Se non ci sarà questa comunione d’intenti, non conta il contratto. Anche perché non c’è nessuna penale per liberarsi per l’estero. Il Messaggero