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TIFOSI

Lazio, più abbonati ma meno tifosi allo stadio: il caro prezzi incide

Un controsenso. Benché abbia fatto registrare il record di abbonamenti dell’era Lotito (andando oltre le 30mila tessere vendute), la Lazio fa più fatica a riempire lo stadio. Sovrapponendo le cinque partite casalinghe disputate in questa edizione della serie A alle stesse della scorsa, c’è un calo. Sia contro il Torino che contro la Fiorentina si sono radunate all’Olimpico oltre 10mila tifosi in meno rispetto a un anno fa. Stabili le presenze con il Monza, leggermente di più nella stagione in corso contro l’Atalanta. Poi c’è la gara col Genoa, che nel 2022-23 era in B: contro due delle tre retrocesse nell’ultimo torneo la Lazio aveva portato più persone allo stadio (meno solo con la Sampdoria). Da inizio stagione la società ha fissato a 40 euro il costo dei biglietti per i settori popolari in campionato, arrivando a chiederne 45 per la sfida con il Feyenoord e 50 per quella con l’Atletico. Ecco spiegato perché, nonostante il maggior numero di abbonati, c’è meno partecipazione allo stadio. I tifosi protestano per il carobiglietti. La società prende tempo, promettendo alla gente di prendere provvedimenti. Ma i tifosi aspettano….

Elmar Bergonzini

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il calore di 4mila tifosi per ripartire al top

Come riportato da Il Tempo, considerando qualche tifoso biancoceleste che ha acquistato il biglietto in tribuna per la sfida contro il Sassuolo, saranno quasi 4.000 i sostenitori che proveranno a spingere la squadra alla terza vittoria consecutiva tra coppa e campionato.Con sei partite in 23 giorni, la Lazio affronterà un periodo intenso e impegnativo. Il calore e il sostegno costante dei tifosi però, come dimostrato dal record di abbonamenti venduti quest’estate (30.333), saranno una fonte di motivazione in più per i calciatori che scenderanno in campo.

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TIFOSI

Esodo a Reggio Emilia: pronti 3000 laziali per il Sassuolo

Dopo la pausa della Nazionali, caratterizzata dallo scandalo Betting, la Lazio tornerà in campo a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Una sfida non semplice contro una squadra che si esalta sfidando le big. Al seguito della squadra ci saranno tremila tifosi biancocelesti: 2500 nelle settore ospiti, altri 500 nelle tribune. Un vero e proprio esodo per spingere la squadra ad ottenere tre punti importanti per la classifica e per dare continuità di risultati dopo le vittorie con Celtic, in Champions League e Atalanta nell’ultimo turno di campionato.

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TIFOSI

Lazio, a Rotterdam senza tifosi: trasferta vietata al De Kuip. La nota del club

Non ci sarà la possibilità di acquistare biglietti nel settore ospiti a Rotterdam per la partita fra Feyenoord e Lazio del prossimo 25 ottobre. La terza giornata del Girone E di UEFA Champions League, con calcio d’inizio al De Kuip alle 18:45, vedrà presenti solamente i sostenitori della squadra di casa.
La decisione è stata ufficializzata dalla UEFA che ha preso atto della scelta delle autorità locali che hanno deciso di vietare la trasferta ai tifosi della Lazio

Il club biancoceleste conferma con una nota sul proprio sito:

“La S.S. Lazio informa i sostenitori biancocelesti che le autorità di sicurezza olandesi hanno assunto la decisione di non consentire alla tifoseria laziale l’accesso all’interno dello Stadion Feijenoord `De Kuip` di Rotterdam in occasione della gara di UEFA Champions League tra Feyenoord e Lazio in programma mercoledì 25 ottobre alle ore 18:45”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile: l’amore dei tifosi e l’infortunio: oggi altri esami

[…] Ora la sosta, fondamentale per Immobile per guarire dal problema ai flessori: oggi farà una nuova risonanza. Il capitano laziale ieri ha ricevuto il sostegno della sua gente con uno striscione in Curva: “Fianco a fianco fino alla vittoria. Forza capitano, la Nord è con te”. Un gesto apprezzato da Immobile: «Quello striscione mi ha emozionato». Lo riporta La Repubblica

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TIFOSI

Caro prezzi, venduti solo 5mila tagliandi per Lazio-Monza

Come riportato dal Corriere della Sera, sono previsti circa 35 mila spettatori per la sfida di stasera all’Olimpico. I biglietti venduti, infatti, sono circa 5 mila. Rispetto a LazioMonza di un anno fa i settori popolari sono passati da 25 a 40 euro.

Ottenuto il record di abbonamenti dell’era Lotito (oltre 30mila), ci si aspettava prezzi più in linea con quelli degli scorsi anni. Anche perché con la Lazio che giocherà in casa non solo di domenica, ma (soprattutto) di sabato, venerdì, mercoledì e lunedì.

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CHAMPIONS LEAGUE

Dall’Olympiakos all’Atletico: sedici anni dopo i tifosi della Lazio riabbracciano la Champions

Esattamente 5773 giorni dopo, era il 28 novembre 2007, i tifosi della Lazio tornano a vivere all’Olimpico una notte di Champions. Quelle serate da sogno, piene di emozioni, ansie e paure, ma con tanto orgoglio di esserci. Nel 2020-2021, con Inzaghi in panchina, la Lazio superò il girone e venne eliminata agli ottavi dal Bayern Monaco. Lo stadio, però, era vuoto, al massimo la capienza era di mille (fortunate) persone: si era ancora in piena pandemia e le restrizioni non consentirono ai tifosi di vivere dal vivo la campagna europea dei biancocelesti. Tre anni dopo, riecco la Lazio tra le grandi d’Europa. Stavolta con uno stadio pieno (oltre 50 mila spettatori) che dovrà aiutare la squadra di Sarri a riscattarsi dopo un avvio di campionato fallimentare, con 3 sconfitte e una sola vittoria (a Napoli). “Abbiamo lottato due anni per essere qui, ora dobbiamo giocare”, il monito del comandante ai suoi ragazzi.

Arriva la Champions e dopo 5773 giorni le polemiche si porta via. C’era l’Olympiakos sedici anni fa, c’è l’Atletico Madrid questa sera. Ma soprattutto, c’è il Cholo Simeone sulla panchina degli spagnoli. E lui, l’argentino che segnò forse il gol più importante per lo scudetto del 2000, avversario con la Lazio non potrà esserlo mai. . Alle tante emozioni, quindi, si aggiunge anche quella per il ritorno di Simeone all’Olimpico. Pochi dubbi sull’accoglienza che riceverà: tanti applausi e brividi assicurati. ”Ho la pelle d’oca. Il nostro legame d’affetto va oltre una singola partita”, ha confessato ieri in conferenza stampa il Cholo.

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RASSEGNA STAMPA

Allo Stadium sarà sold out biancoceleste. Cori del ‘Maradona’: sanzione in standby

La carica dei 1500. Come sottolinea Il Messaggero, sabato sarà praticamente sold out il settore dell’Allianz Stadium per la partita delle 15 tra Juventus e Lazio. L’ennesima testimonianza, dopo gli esodi di Lecce e Napoli e il boom della campagna abbonamenti, di quanto i tifosi biancocelesti abbiano voglia di stare accanto alla squadra di Sarri. Intanto il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea è ancora in attesa del materiale sui cori del settore ospiti del Maradona. Ancora in stand by la possibile sanzione della Curva Nord con due turni di chiusura.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio sei forte ed i tifosi hanno capito la serietà del progetto. Flaminio? Ecco perché no…”

“Perché Milinkovic non è andato in un top club? Non abbiamo mai ricevuto offerte concrete, l’unica vera fu da parte di una squadra italiana, di cui non farò il nome, che offrì oltre 100 milioni di euro”. Parola di Claudio Lotito, presidente della Lazio, a Radio Serie A, a proposito delle offerte ricevute in passato per il centrocampista serbo, passato all’Al Hilal due mesi fa. “Io declinai l’offerta – continua Lotito – perché avevo preso l’impegno con Inzaghi e inoltre non avremmo fatto in tempo a sostituire Sergej, dato che quell’estate il calciomercato chiudeva a metà agosto”, aggiunge il patron biancoceleste. “Fu un errore chiudere prima il calciomercato, come è tutt’ora sbagliato chiuderlo alle 20 dell’ultimo giorno e non a mezzanotte come negli altri campionati importanti”. La scelta di Milinkovic, in ogni caso, “è stata personale: noi non lo volevamo vendere e sono arrivato a offrirgli anche ingaggi importantissimi, ma prima della fine del campionato mi aveva detto che avrebbe voluto fare una nuova esperienza.

Quest’anno la Lazio è una squadra più competitiva, con giocatori di qualità in tutti i ruoli, anche nelle sostituzioni. Penso di aver allestito una squadra competitiva che può competere con tutti, ma si tratta di avere la certezza dei propri mezzi, questo può fare la differenza. L’anno scorso siamo arrivati secondi perché la squadra ha creduto nei propri valori e non perché alcune squadre hanno avuto una defaillance. Se loro credono nelle loro potenzialità potranno fare bene e dare soddisfazione ai tifosi” prosegue.

“Noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Dobbiamo crederci, abbiamo fatto le prime due partite senza ottenere risultati, questo deve essere da monito per capire che ogni partita è una storia a sè rimanendo sempre concentrati. Abbiamo speso 101 milioni, investendo su giocatori di qualità ma di prospettiva creando un percorso di crescita ulteriore sotto la regia del nostro allenatore, che è un insegnante di calcio, possono essere migliorati. Sicuramente non manca la qualità del gioco, ora si tratta di portare a casa i risultati”. Champions League? Abbiamo allestito una squadra che ha, a livello di qualità e numerico, tutto per competere in entrambe le competizioni. La Lazio lo scorso anno aveva fatto una valutazione. Noi riteniamo che la Conference sia una competizione che non sia di interesse della Lazio, diversa è la Champions, competizione che dà risorse straordinarie e grande visibilità. Atletico? Dobbiamo verificare lo stato di condizione sia fisica che psicologica di tutti quei giocatori che sono in nazionale sperando che arrivino in condizione e che non vengano menomati in termini di prestazione dagli sforzi. Stadio? Conosco bene le problematiche per poter realizzare uno stadio che possono incidere sulla realizzazione Sto lavorando su una serie di type=’text/javascript’ idee, non ultima il Flaminio, e poi vedremo quella che sarà la soluzione del problema. Noi dobbiamo fare uno stadio che sia efficiente, che sia adeguato alle esigenze e che possa rappresentare un valore aggiunto. Se ristrutturi uno stadio dal valore evocativo come il Flaminio devi partire che non potrai mai mettere in campo alcune attività di ricavo. Su Roma è complicato fare uno stadio ex novo, lo proposi su un terreno di proprietà ma mi fu impedito; fu un errore per la città. Adesso stiamo lavorando su alcune ipotesi. Il Flaminio può avere valore storico e risolvere, sulla carta, il problema ma non certo efficientare i ricavi”.

“I tifosi hanno capito”

Abbonamenti? Superata quota 30.000 abbonamenti? La tifoseria ha capito che c’è un progetto serio. Quando presi la società questa fatturava 84 milioni ne perdeva 86,5. Siamo riusciti a risanarla, dopo la Juventus siamo quelli che hanno vinto più di tutti e ora lavoriamo per dare maggior soddisfazione ai tifosi con il bel gioco e l’organizzazione. Abbiamo un centro sportivo all’avanguardia, vediamo se i risultati sportivi avvaloreranno questi sforzi. Bisogna essere convinti della bontà del proprio progetto, io sono sicuro che il tempo dimostrerà che certe scelte sono positive. I tifosi lo meritano, hanno capito, non si sono mai discostati dalla società anche nei momenti di difficoltà. Nazionale? Io non faccio il mago, abbiamo tutte le possibilità per farlo. Di giocatori se ne trovano tanti, di allenatori anche, ma di presidenti pochi. Serve creare un’alchimia non solo legata alla capacità tecnica, quell’ambiente a 360° che incide sulle prestazioni dei giocatori. Sono 19 anni che faccio il presidente, qualcosa ho fatto nel mondo del calcio; ho salvato la Lazio, ho preso la Salernitana e l’ho portata in Serie A e mi rendo conto che il presidente non ha solo un valore amministrativo, ma è un padre di famiglia e un punto di riferimento. deve avere la capacità di stimolare e far esprimere al meglio i giocatori, oltre che la capacità di far credere in un progetto”. 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Sarri e l’amore per i tifosi. Che rispondono: “A vita”

Maurizio Sarri piace, e tanto, ai tifosi della Lazio. Gesti e parole emozionano i laziali, che lo hanno ormai incoronato re. In due anni il tecnico toscano ha conquistato tutti. Sui social, dopo l’ultima intervista rilasciata a Sportitalia, tanti sostenitori biancocelesti hanno rilanciato le sue dichiarazioni d’amore. “La tifoseria della Lazio è una grande tifoseria. Nel rapporto che hanno con noi è una tifoseria molto educata. Quindi questo mi ha fatto sentire a casa. Poi questa completa autonomia di poter tornare a fare il lavoro da campo è un qualcosa che mi ha ridato entusiasmo e mi ha ridato la voglia di rimanere dentro quell’ambiente”, le parole dell’allenatore che hanno mandato in visibilio i tifosi.

Sarri-tifosi, è amore: “Per sempre qui”

L’ultima immagine di Sarri all’Olimpico è nel giorno della qualificazione in Champions. Mano sul cuore e saluto verso al Curva Nord. “Voglio il Comandante a vita alla Lazio”, scrive un tifoso. E ancora: “Sarri l’uomo giusto per una Lazio bella e romantica. Con queste dichiarazioni mi fa ricordare quanto sia bello essere laziale”. Maurizio è entrato nei cuori dei tifosi. Che gli promettono: “Vinci, regalaci un trofeo e sarai mito per sempre”. Su Twitter, Instagram, non si parla d’altro. E c’è chi non vede l’ora di rivederlo in campo ad Auronzo. I tifosi hanno già dato appuntamento sotto le Tre Cime di Lavaredo.