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AVVERSARIO

‘SVB’ – Beccuti (Torinogranata.it): “Qualità e rose diverse, ma Vanoli troverà la chiave giusta. Probabile formazione? Dubbio Sanabria” (AUDIO)

MARINA BECCUTI (Torinogranata.it) in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio deve rialzare la testa e il Torino potrebbe essere la vittima sacrificale. Ci sono molte differenze di qualità e di rosa ma i granata hanno un grande allenatore che troverà la tattica giusta.

Elmas e Casadei hanno avuto un impatto molto positivo, entrambi poi sono già andati in gol. Il presidente Cairo ha deciso di spendere a gennaio e purtroppo credo abbiamo investito anche per sostituire Ricci.

Vlasic? E’ partito in sordina, Vanoli ci aveva puntato molto ma non si era visto in avvio. Con il cambio tecnico, anche Vlasic si è dovuto adattare e ora le sue prestazioni sono sotto gli occhi di tutti.

Il rapporto Cairo-tifosi? La contestazione forte c’è per un certo periodo, soprattutto quando a gennaio non arrivava l’attaccante, ma poi le acque si sono calmate con Elmas e Casadei. Ora ci sono sporadiche manifestazioni contro il presidente, magari con adesivi attaccati al centro della città con scritto ‘Cairo vattene’.

Tanti sono i tifosi che vanno allo stadio, non sempre c’è stata questa affluenza. Significa che Vanoli sta aiutando. Ha dato nuovo stimolo.

È stato bravo a sopperire all’assenza di Zapata. Credo lui verticalizzi meglio di Juric, ha un gioco meno manovrato ma più fluido. È più divertente a mio avviso. E poi questo è il modo di giocare che piace ai tifosi del Toro: aggressivo e poi attento in difesa, anche se qualche gol si poteva evitare; mettiamoci pure che perdendo Bellanova e Buongiorno qualche difficoltà ci può stare”.

Il tecnico ha ritrovato anche Milinkovic che è stato contestatissimo ma ora sta facendo bene, non a caso si parla di una possibile cessione.

Formazione? L’unica novità potrebbe essere provare Sabavria, visto che è andato bene in Nazionale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Torino è una finale. Una vittoria serve come il pane. E sulla formazione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Servirà una gara efficace questa sera. La Lazio ha uno spartito ben preciso, un ottimo maestro, un direttore d’orchestra: la qualità nell’ultimo terzo di campo fa la differenza, serve recuperare tutti. Lì davanti il calcio cambia, è tecnica e istintività.

Torino? Dobbiamo mettere la sfida sul ritmo e la qualità, facendo correre i granata dietro alla palla, altrimenti possono essere fastidiosi.

Elmas è entrato subito a gamba tesa in questo contesto, in una squadra che era in difficoltà. Casadei lo stesso, sapeva di poter giocare e si è fatto trovare pronto; ha qualità importanti. Con le dovute proporzioni l’ho paragonato a Milinkovic. Con Torino si sono potuto mettere in mostra subito.

Casadei alla Lazio? Non avrebbe avuto lo stesso impatto come minutaggio, ma potevamo usarlo anche sulla trequarti; il mio dubbio era che legato al fatto che non avesse mai giocato con i ‘grandi’, ma il ritmo l’ha trovato subito. A livello di qualità tecnica e fisica non ho mai avuto dubbi.

Stasera è una finale perché poi ci sono delle gare troppo importanti; questa sfida ti indirizza. C’è bisogno come il pane della vittoria. La prestazione è importante e stasera serve, però anche se la prova non dovesse essere bellissima tatticamente bisognerà saper soffrire. Sarà una partita equilibrata almeno che non la indirizzi subito, come ieri ha fatto il Napoli.

Probable formazione? Dal di fuori mi viene da storcere un po’ il naso, ma il tecnico li vede quotidianamente e sa qual è il bene della squadra. Ad ogni modo ci sono i calciatori che devono dare qualcosa in più; Noslin e Tchaouna sono un po’ leggerini, mi auguro mi smentiscano nell’essere decisivi stasera. Il discorso per loro è un po’ come Isaksen che ‘doveva diventare grande’, senza fare solo il compitino.

Per me scendere in campo con Tchaouna, Noslin, Belhayane e Gigot è un rischio troppo grande. Stasera è una finale: è azzardato vederli tutti insieme”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scossa del club e strategia Baroni: non ci sono più intoccabili

La strategia di Baroni per riprendersi l’Europa è, chissà, persino la Champions: tutti sulle spine, nessuno ha il posto assicurato. Non ci sono più intoccabili alla Lazio dopo le ultime prove a Formello”. Così riporta l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Baroni si nasconde dietro al turnover”. Nessuno è più intoccabile. Nella Lazio di Marco Baroni le gerarchie sembrerebbero essere meno solide del previsto, e il tecnico sta adottando una strategia chiara: turnover continuo e tutti in discussione. L’obiettivo? Riprendersi l’Europa, e chissà, magari anche la Champions. Nelle ultime prove anti-Torino a Formello, le esclusioni e i dubbi sono stati numerosi. Ballottaggi aperti in ogni reparto, con protagonisti i rientranti dalle nazionali: RovellaIsaksenGila e Dia. Nessuna certezza sulla loro presenza dal primo minuto, segnale che Baronivuole tenere tutti sulla corda. Una strategia studiata per mantenere alta la competitività del gruppo o semplice pretattica? Lo si scoprirà questa sera all’Olimpico, dove la Lazio è chiamata a dare risposte concrete. Non è da escludere che la parole di Fabiani e Lotito, ieri presenti a Formello, abbiano scosso un po’ l’ambiente.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Europa si decide adesso: dopo i sorpassi subiti, con il Torino resurrezione o buio pesto

La sera della resurrezione o del buio pesto. Non esistono altre luci di mezzo. La Lazio si ritrova al settimo posto dopo un weekend trascorso a ingoiare i sorpassi delle concorrenti per le Coppe e gli allunghi in chiave Champions”. Così riporta l’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Lazio, l’Europa di decide adesso”. Dentro o fuori, senza appelli. La Laziosi gioca tutto questa sera contro il Torino in una partita che sa di bivio definitivo. Fischio d’inizio alle 20:45 allo Stadio Olimpico, con un solo obiettivo: vincere per restare aggrappati al sogno Champions. Dopo un fine settimana di sorpassi subiti, i biancocelesti si ritrovano al settimo posto, costretti a inseguire le dirette concorrenti. La squadra di Marco Baroni ha visto le dirette concorrenti allungare, ma il margine per rientrare è ancora lì, sottile, fragile, ma reale. Servirà una squadra diversa, affamata, capace di imporsi su un Torinoostico e organizzato. Non ci sono più calcoli da fare, né possibilità di gestire: o si vince, o si sprofonda. È la sera della verità, l’ultima chiamata per restare in corsa. L’Olimpico attende il verdetto.

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FORMELLO

FORMELLO – Gigot, Belahyane, Tchaouna e Noslin: Baroni cambia la Lazio con il Toro

Deve reagire la Lazio dopo la pesantissima sconfitta per 5-0 di Bologna arrivata prima della sosta e che ha lasciato non pochi strascichi in casa biancoceleste. Marco Baroni deve fare i conti con diverse assenze, a cominciare da Patric che ha chiuso anticipatamente la sua stagione. Out anche Castellanos, mentre Tavares andrà solamente in panchina e dovrebbe tornare dal primo minuto con l’Atalanta. Per l’argentino invece possibile convocazione per Bergamo prima della sfida d’Europa League col Bodø e il derby. Contro il Toro solito 4-2-3-1 con il ritorno di Hysaj dopo quasi due mesi di stop nella linea difensiva che vede la coppia centrale composta da Gigot e Romagnoli, con Marusic a sinistra a completare il quartetto davanti a Provedel. In mediana la sorpresa è la titolarità di Belahyane che farà rifiatare Rovella, protagonista anche la scorsa settimana con la nazionale, mentre non riposerà Guendouzi. Chance per Noslin al centro dell’attacco, con alle sue spalle Pedro da trequartista al posto di Dia. Sugli esterni Isaksen non è al meglio, per questo giocherà Tchaouna con capitan Zaccagni sulla sinistra.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel, Hysaj Gigot Romagnoli Marusic; Guendouzi Belehyane; Tchaouna Pedro Zaccagni; Noslin.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Torino squadra tosta. Qui sono felice, do tutto per questa maglia”

Vigilia di Serie A in casa Lazio. I biancocelesti tornano protagonisti in campionato dopo due settimane di pausa dovuta agli impegni nazionali. Nella giornata di domani, lunedì 31 marzo, la squadra di Marco Baroni ospiterà allo Stadio Olimpico il Torino di Paolo Vanoli, nel match valido per la 30ª giornata di Serie A. Gara importante per la Lazio, che deve rispondere alle vittorie di Bologna, Juventus e Roma. Battaglia per l’Europa serrata, con i biancocelesti attualmente settimi a meno cinque punti dalla zona Champions League. A poco più di 24 ore dalla sfida, il centrocampista della Lazio Mattéo Guendouzi ha presentato i 90 minuti dell’Olimpico ai microfoni del club, nel consueto match program che anticipa le gare casalinghe della squadra di Baroni: 

“Sappiamo di affrontare un’ottima squadra, il Torino è sempre difficile da battere perché è aggressivo e ha calciatori tecnici. Sarà una gara intensa, dovremo pressarli alti per metterli in difficoltà. Conosciamo però le nostre qualità, vogliamo conquistare i tre punti per iniziare al meglio le nove gare che mancano alla fine del campionato”.

Poi, sul rapporto con i tifosi della Lazio“Se mi aspettavo di diventare un idolo? Sì, per me è fondamentale dare tutto in campo per aiutare la squadra e rendere felici i tifosi. Non dimenticherò mai l’accoglienza in aeroporto quando sono arrivato, erano tantissimi. Così in ogni partita gioco al massimo anche per loro. Poi a volte si vince e altre si perde ma l’importante è uscire dal campo sapendo di aver onorato la maglia. Sono felice di giocare nella Lazio e sono totalmente focalizzato sui nostri obiettivi perché abbiamo una squadra che può togliersi tante soddisfazioni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, col Torino serve la scossa: in casa l’ultima vittoria è del 9 febbraio

Lazio, col Torino serve la scossa. La manita incassata a Bologna è stata l’impronta nera che ha chiuso un periodo tostissimo per la Lazio. Come scrive Il Corriere dello Sport, quella al Dall’Ara per i biancocelesti era la quinta trasferta su sette gare in 22 giorni.

La giostra lontana dall’Olimpico è iniziata il 22 febbraio con lo 0-0 di Venezia, prima del 5-0 felsineo del 16 marzo ci sono state la Coppa Italia con l’Inter (25 febbraio), il Milan a San Siro (2 marzo). In Europa League invece il viaggio in casa del Vikoria Plzen in Repubblica Ceca è datato 6 marzo.

Lazio senza sosta: ad aprile nuovo tour de force

Contro il Torino, lunedì prossimo all’Olimpico, Zaccagni&Co devono tornare a mettere fieno in cascina. Dal 31 marzo al 21 aprile, Genoa-Lazio, la strada per i ragazzi di Marco Baroni sarà ancora in salita.

Dopo i granata la Lazio trova l’Atalanta fuori, il Bodø/Glimt in Norvegia il giovedì successivo, a seguire il derby, quindi il sipario citato di Marassi.  Anche al Foro Italico i risultati latitano. L’ultima vittoria casalinga è del 9 febbraio, Monza ko. Nella gare a seguire 14 gol incassati, inclusi i 6 dell’Inter di Inzaghi.

Contro i granata non sarà facile. I ragazzi di Vanoli hanno vinto tre delle ultime quattro partite di Serie A (un pareggio). Tre vittorie come nelle precedenti 20 sfide (8 pari e 9 sconfitte). I granata hanno perso solo una delle 11 gare giocate da inizio 2025 (4 vittorie, 6 pareggi) e hanno perso solo una delle ultime otto trasferte (2 vittorie, 5 pareggi).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Torino squadra camaleontica. A sinistra meglio Pellegrini che Marusic. E su Gigot…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gigot dal 1′ al posto di Gila? Adams è veloce, davanti tutti i giocatori del Torino sono veloci; Vlasic non dà riferimenti, così come Elmas. Io partirei con i titolarissimi a disposizione.

A sinistra preferisco Pellegrini a Marusic: è mancino, non perde un tempo. Metterei Marusic a destra, magari spostando Hysaj se Pellegrini il tecnico non lo vede titolare. In più sceglierei il montenegrino poi, visti i giocatori del Toro che attaccano la profondità, opterei per Gila e Romagnoli con il ballottaggio a sinistra; lì c’è Lazaro che ha corsa, ha gamba.

Per quanto riguarda la trequarti, metterei Pedro dietro a Dia. Non si devono fare calcoli pensando alle prossime gare.

La Lazio deve fare il proprio gioco contro il Torino e il Toro deve preoccuparsi della Lazio.

Nell’impostazione i granata sono molto camaleontici. Imposteranno la partita nel togliere la fonte di gioco alla Lazio, quindi si concentreranno su Rovella”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Clamoroso Agostinelli: “Esonerato dal Flamurtari per non aver accettato ingerenze”. Poi su Fabiani-Baroni… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Dopo dodici vittorie e tre pareggi di fila, il presidente della mia squadra albanese, il Flamurtari Valona, ha deciso di esonerare me ed il mio staff. Ci sono state delle ingerenze da parte del presidente, cosa che io non posso tollerare. I nostri numeri restano, erano sei anni che un tecnico non faceva così bene. Mi dispiace solamente di non poter festeggiare la vittoria finale, visto i sette punti di vantaggio sulla seconda, con la nostra tifoseria. Abbiamo fatto nove vittorie di fila, solo nell’ultimo turno c’è stata una sconfitta di misura. Ho pagato queste ingerenze, sono andato avanti per la mia strada e loro hanno ragionato in questo modo. Credo di aver raggiunto i risultati che mi erano stati richiesti, non a caso tutti hanno gridato alla scandalo. Bisogna anche capire che poteva accadere prima se non ci fossero stati questi risultati. La coscienza non è pulita, di più, vista la media punti di 2.35 a gara. Noi viviamo anche di emozioni, non è solo un problema di lavoro. Lui è il presidente molto potente, la squadra è storica ma era sei anni che non salivano di categoria.

La Lazio la sto seguendo, dall’Albania ho visto tutto. Purtroppo ho visto anche Bologna. Ci sono alcune gare in cui il tecnico non sa dove mettere mano. Un conto è perdere, un altro è farlo in quel modo.

Le parole di Fabiani su Baroni? Conosco bene il direttore della Lazio. E’ un passionale, è istintivo, a volte può sembrare che ecceda, ma sono certo che lui l’ha fatto per pungolare. La scelta è quella di dare una scossa anche a lui. Capisco che quando una società prende dei giocatori, può accadere che poi gli stessi non rispondono come il tecnico vorrebbe. Non è che poi li fa giocare perché è stato acquistato. Il tecnico lavora per la squadra, non per il singolo.

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FORMELLO

Riscatto, Torino e polemiche: domani parola a Baroni in conferenza stampa

Ad un passo dalla ripresa del campionato, a pochi passi dal monday-night con il Torino: anche la Lazio si appresta a ripartire dopo la sosta per le nazionali. Il rilancio in chiave Champions dopo il crollo di Bologna è l’obiettivo dichiarato per Marco Baroni che domani nella sala stampa di Formello alle ore 14,00 prenderà la parola per presentare il match contro la squadra di Vanoli. Sarà l’occasione anche per capire la sua posizione rispetto alle dichiarazioni da parte del club che nella scorsa settimana ha sollevato dei rilievi nei confronti del tecnico stesso sulla gestione della rosa e dei nuovi arrivati, oltre che su gli ultimi casi di infermeria. Il weeke-end è alle porte, tra poco dalle parole si tornerà ai fatti. Gli ultimi, quelli decisivi, i cosiddetti verdetti tra campionato ed Europa.