GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“La Lazio ieri a Salerno mi è davvero piaciuta. Ho visto una squadra matura, intelligente, puntuale, seria, malgrado le difficoltà di formazione e la defezione dell’ultimo minuto di Milinkovic. Buon segnale dal punto di vista fisico e mentale, chiaro che ora servono altre conferme. Era evidente che ci fossero delle situazioni insidiose, a cominciare dal cambio di tecnico degli avversari. Sono pesate più le assenze della Salernitana che quelle della Lazio, ma la squadra di Sarri è stata brava a prendersi la partita, fino a dominarla”.
La funzione di Vecino
Una chiave è la composizione del centrocampo, la funzione di Vecino non va sottovalutata. Il vero nodo da sciogliere riguarda la coesistenza di Milinkovic e Luis Alberto, io sinceramente non farei più a meno di Vecino. Tra l’altro è stato decisivo in occasione del primo gol di Immobile: recupera palloni, corre, è bravo negli inserimenti in area di rigore. Credo che il centrocampo più equilibrato, soprattutto in un certo tipo di gare, è quello con l’uruguaiano, Cataldi ed uno tra Milinkovic e Luis Alberto. Devo dire che lo spagnolo lo vedo molto coinvolto, non sarà facile farne a meno”.