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Lazio e Nazionale in due mesi: favola Provedel

Lazio e Nazionale? In due mesi? Maddai, sarebbe impossibile. Se a metà luglio qualcuno gli avesse prospettato due mesi simili, difficilmente ci avrebbe creduto Ivan Provedel. Un portiere di 28 anni, reduce da due anni allo Spezia, passato negli anni precedenti tra le fila di Empoli e Juve Stabia. Eppure Provedel questa mattina aprirà gli occhi e capirà che la storia che sta vivendo non è una favola per bambini, ma la pura realtà. La realtà di un ragazzo che dopo una lunga gavetta si è imposto come titolare alla Lazio, arrivando a conquistare anche la Nazionale: il suo nome infatti figura nei convocati di Mancini per le prossime partite di Nations League.

Un riconoscimento della sua crescita, lampante e sorprendente. Per tutti meno che per Sarri, che lo ha chiesto e voluto a Formello per difendere i pali della sua Lazio, tra lo scetticismo generale dei tifosi. L’operazione con lo Spezia (2 milioni) è durata tantissimo, basti pensare che le visite mediche le ha svolte il lunedì precedente all’inizio del campionato. Gli astri e il destino, poi, hanno unito i puntini, consentendogli subito di mettersi in mostra. Perché pronti via all’esordio con il Bologna Maximiano, l’altro portiere acquistato in estate (10 milioni dal Granada), si è fatto espellere dopo 5 minuti per aver preso la palla fuori dall’area nel tentativo di fermare Arnautovic. E Provedel, entrato a freddo davanti 45 mila spettatori, si è fatto valere, salvando il risultato in un paio d’occasioni: clamorosa la parata su De Silvestri tutto solo. Il resto è storia nota e vera, non una favola. Tuttomercatoweb.com

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Cremonese prima neopromossa sul cammino: i risultati dal 2018 sorridono alla Lazio

La Cremonese è la prima neopromossa nel calendario della Lazio. L’ultimo passo falso contro una squadra appena approdata in Serie A risale al 2017: prima giornata all’Olimpico, 0-0 contro la SPAL. Dal 2018 invece, i biancocelesti hanno sempre portato a casa la posta piena_ 1-0 (Frosinone), 4-2 (Lecce, 2019) 0-2 (Crotone, 2020) ed Empoli: 1-3 nella prima gara con Sarri in panchina. 

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Cremonese-Lazio, numeri e precedenti: primo incrocio in Serie A dal 1996

Cremonese e Lazio non si affrontano in Serie A dal 24 marzo 1996, quando a Cremona ebbero la meglio i padroni di casa: 2-1 con doppietta di Tentoni e gol di Negro. Dopo aver perso la prima partita casalinga contro la Lazio in Serie A, nel 1930, la Cremonese è rimasta imbattuta nelle successive sei, grazie a quattro successi e due pareggi; la squadra biancoceleste è quella contro cui i grigiorossi contano più successi interni nel massimo campionato. La Cremonese ha vinto quattro partite contro la Lazio in Serie A (3N, 7P), contro nessuna squadra ha fatto meglio (quattro successi anche con Ascoli e Padova) – quella biancoceleste è anche l’avversaria contro cui i grigiorossi hanno realizzato più gol nel massimo campionato (16). La Lazio ha pareggiato le ultime tre trasferte di Serie A e non arriva a quattro pari esterni consecutivi dal marzo 2016, quando raggiunse quota sei.

Dati: OPTA

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Lazio in ritiro a ‘casa’ Inzaghi

Il charter della Lazio è decollato intorno a mezzanotte ed è atterrato a Brescia dopo tre ore di volo. Oggi e domani Sarri allenerà a due passi da casa Inzaghi. Allo stadio Garilli, Simone e Pippo da bambini hanno iniziato la loro carriera. Nel pomeriggio il primo allenamento biancoceleste nell’impianto. Soltanto se dovesse piovere e il terreno di gioco non fosse nelle condizioni ottimali, la squadra lavorerebbe al centro sportivo del Piacenza (che milita in Serie C). 

In scena il confronto tra Sarri e la squadra dopo il pesante ko contro il Midtjylland. Si analizzeranno gli errori, Il tecnico cercherà di entrare nelle teste dei suoi per capire il crollo danese. Poi si penserà alla partita di domenica contro la Cremonese. Lo stadio Zini dista appena 45 chilometri dal quartier generale della Lazio a Piacenza. Ultima partita di campionato prima della sosta. Obiettivo: riscattare subito il 5-1 dell’Europa League.

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Romagnoli: c’è un tabù da spezzare in Europa

L’importanza che Alessio Romagnoli ha già nella Lazio dopo appena sette presenza è stata testimoniata dalla reazione stupita di tifosi e non solo al momento della lettura delle formazioni della sfida con il Verona. La presenza di Casale al posto del difensore di Anzio ha fatto parlare, non per sfiducia nel difensore ex Hellas bensì perché della difesa Romagnoli è già leader. Il tredici sulle spalle, carisma e personalità da vendere e un attaccamento alla maglia degno di nota. Laziale fin dalla nascita l’ex capitano sta ritrovando forza e fiducia nelle sue qualità e a beneficiarne è la Lazio tutta. A riposo dunque contro il Verona il classe ’95 tornerà oggi al centro della difesa contro il Midtjylland per la seconda giornata del girone F di Europa League. Romagnoli vorrà anche provare a spezzare un tabù che lo riguarda in ambito europeo.

A 27 anni Romagnoli vesti finalmente la maglia della sua Lazio. Una carriera in giro per l’Italia partita dalla Capitale sponda giallorossa; poi Sampdoria e Milan di cui è stato capitano e con la quale si è tolto il lusso di alzare la coppa dello scudetto vinto lo scorso anno. Seppur difensore Romagnoli ha messo a segno tredici gol in Serie A. Ancora alla ricerca della sua prima gioia biancoceleste, questa sera il difensore di Anzio vorrà provare a spezzare un piccolo tabù europeo. In venticinque presenze in Europa, infatti, Romagnoli non è mai riuscito a segnare. Anche in Nazionale il centrale di difesa ha timbrato il cartellino. In dodici apparizioni con la maglia azzurra sono arrivati due gol. Corriere dello Sport

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Milinkovic, rinnovo complicato: la Champions come strumento di persuasione…

Alla Lazio da una vita, tant’è che ha recentemente festeggiato le 300 presenze in biancoceleste, Sergej Milinkovic-Savic è da anni uno dei migliori centrocampisti della Serie A, ma quest’anno sta facendo anche meglio, andando oltre se stesso. Non è difficile che nella sessione di mercato di gennaio, dopo il Mondiale, qualche top club bussi alla porta di Claudio Lotito. Che intanto pensa a un rinnovo con clausola, anche se è complicato raggiungere un accordo con il serbo senza la Champions League. La missione di Sarri è quella di tornare tra i grandi, anche per tenersi stretto il top assist-man del campionato. A scriverlo è il Corriere dello Sport.

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Luis ha capito Sarri, Sarri ha capito Luis: ora il Mago è il valore aggiunto

Sembrava destinato a partire in estate, Luis Alberto. Ritiro senza magie, voci di mercato insistenti lo avevano direzionato verso Siviglia. Poi nessuna offerta, è rimasto. Ed è ripartito alla grande. Inizio di stagione super nonostante il posto da titolare non assicurato. Sette presenze tra Europa League e Serie A con 3 gol e 1 assist. Decisivo pure quando entra dalla panchina.

Il momento di Luis Alberto

I tifosi ormai conoscono la personalità del Mago, capace di qualche colpo di testa (non in campo, ma fuori), ma pure di giocate illuminanti, magiche, che fanno sognare. Prendere o lasciare e i laziali hanno scelto con sicurezza la prima opzione. Così come Sarri. Nella passata stagione, la prima con il Comandante e il nuovo modulo, in 7 gare “solo” 3 assist e 1 gol (tutti nella goleada allo Spezia alla seconda giornata). Segnali incoraggianti quest’anno, Luis ha capito Sarri, Sarri ha capito il dieci biancoceleste. La Lazio non può fare a meno di lui. Lo dicono i numeri. Contro il Verona in 35’ ha segnato, collezionato 2 tiri, costruito 3 azioni da gol e giocato 30 palloni. Spicca pure per passaggi chiave (3 come Zaccagni). Luis il Mago è l’uomo in più di una squadra che incanta. “Daje Lazio”, ha scritto su Instagram dopo la vittoria dell’Olimpico. Il grido social carica tutti i laziali. Corrieredellosport.it

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Lazio-Hellas, numeri e precedenti: gara da ‘over’, Zaccagni contro il suo passato

Cancellare la sconfitta (e le polemiche) del match contro il Napoli e dare seguito al successo in Europa League contro il Feyenoord. La Lazio ospita il Verona domenica 11 settembre, alle 18.00. I biancocelesti hanno segnato una media di 2.4 reti a partita in Serie A contro il Verona dal 2001 – 41 in 17 sfide – la media più alta rispetto a qualsiasi avversaria affrontata almeno 10 volte nel periodo. D’altro canto la Lazio ha vinto solo due delle ultime sei gare di Serie A contro il Verona (2N, 2P), dopo che aveva trovato il successo in tutte le cinque precedenti. Il Verona è rimasto imbattuto in tutte le ultime tre trasferte contro la Lazio in Serie A (1V, 2N), mai nella sua storia ha registrato una serie più lunga senza sconfitte esterne contro i biancocelesti nella competizione.

I SINGOLI

Ciro Immobile ha messo a segno nove reti in 10 presenze di Serie A contro il Verona: nella storia della competizione hanno fatto meglio contro i gialloblù solo Gabriel Batistuta (11 gol) e Giuseppe Savoldi (10 centri). Mattia Zaccagni ha disputato 81 partite con la maglia del Verona in Serie A, realizzando nove reti; il giocatore della Lazio ha segnato nella sua ultima partita di campionato e non trova il gol per due gare di fila nella competizione da dicembre 2021.

Dati: OPTA.

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Lazio a caccia della ‘centesima’ in Europa

Quella di esordio contro il Feyenoord, per la Lazio, sarà la duecentoventiduesima partita in Europa. Dalla tripletta di Chinaglia contro il Sion (1973) alla vittoria contro la Lokomotiv Mosca (novembre 2021) decisa da Immobile e Pedro. Nella sua storia il club biancoceleste ha vinto 99 partite e contro gli olandesi, punta a cifra tonda.

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Romero chiede spazio. E c’è un contratto in scadenza

Si aspetta di giocare di più, Luka Romero. Del resto 0 minuti in 5 partite sono un bottino nullo, soprattutto in confronto alla seconda parte della scorsa stagione, quando superò Raul Moro nelle gerarchie e collezionò 8 gettoni con 76 minuti totali. 

Nonostante un inizio di ritiro ottimo non ha mai messo piede in campo. E il motivo è l’arrivo in estate di Matteo Cancellieri, classe 2002, esterno mancino di piede come lui. L’ex Verona, preso in prestito con obbligo di riscatto per 7 milioni, è subentrato in ogni partita, dimostrando di avere qualità e talento. È di due anni più grande, ha più esperienza e forse è più pronto. Normale che Sarri abbia optato per lui nelle prime uscite, così come è lecito che Romero sia dispiaciuto e abbia voglia di mettersi in mostra. Ecco che giovedì l’inizio dell’Europa League, con gli impegni che si sommano e arricchiscono il calendario della Lazio, può essere il momento giusto. Difficile che possa partite titolare, più facile abbia spazio a gara in corso. 

Se Sarri dovesse concedere minuti all’argentino, considerato tra i maggiori talenti della sua generazione, ne beneficerebbe anche la società, che deve cominciare a intensificare le trattative per il suo rinnovo. L’anno scorso quando arrivò a zero dal Maiorca, avendo 15 anni, ha firmato fino a giugno prossimo: era minorenne non avrebbe potuto firmare un contratto diverso. Ora a Formello dovranno lavorare per fargli firmare il prolungamento: sarebbe un grave autogol perderlo a zero per la Lazio, che in estate ha salutato già Luiz Felipe e Strakosha alla fine del contratto. Milioni persi, non il massimo visto il momento storico. Tuttomercatoweb.com