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Venezia, Romero non recupera: in porta ancora Maenpaa

Pessime notizie per il Venezia e per Paolo Zanetti: Sergio Romero non è partito per Roma, dove nel posticipo di lunedì si disputerà la sfida tra lagunari e Lazio. L’argentino sarà costretto a saltare la sfida, lasciando così spazio a Niki Maenpaa tra i pali, visto che anche Lezzerini è fuori per infortunio.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Olla (Dir. Cagliarinews): la svolta firmata Mazzarri e le scelte anti-Lazio

EMANUELE OLLA (Direttore Cagliarinews24.com) in collegamento a ‘9 GENNAIO1900′!

“I numeri non mentono, la tendenza del Cagliari è da Europa negli ultimi due mesi. E’ cambiata la mentalità e di conseguenza c’è maggior sintonia tra quello che chiede Mazzarri e quello che fa la squadra in campo. La sessione di mercato di gennaio, poi, ha fatto la differenza. La cessione di giocatori come Godin e Caceres ha privato di Mazzarri di giocatori che forse non avevano più lo spirito per lottare per la salvezza. Viceversa sono arrivati calciatori come Lovato che si sono dimostrati subito all’altezza. Il resto l’ha fatta la vicinanza che il club ha sempre mostrato nei confronti di Mazzari, anche nella prima parte di adattamento”

MEGLIO SENZA NANDEZ

L’assenza di Nandez ha permesso a Bellanova di trovare più spazio sulla destra. Ha dato una linfa vitale che non si era mai vista. Mazzarri si è preso anche i meriti di averlo lanciato. L’assenza del sudamericano è pesante, il migliore del centrocampo, ma ha ulteriormente responsabilizzato il resto del gruppo”.

SCELTE ANTI-LAZIO

“Mi aspetto la conferma della squadra vista a Torino. Mazzarri guarda il campo, Keita non sarà in campo dall’inizio. I risultati sono arrivati quando lui era in Coppa d’Africa. Non sarà della gara Carboni. Sarà 3-5-2 con Cragno in porta, Goldaniga-Altare-Lovato; Bellanova-Grassi-Marin-Deiola-Dalbert. In avanti credo possa spuntarla Pavoletti su Pereiro per affiancare Joao Pedro.

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‘NMM’ – Ornano (CalcioCasteddu): “Mazzarri al centro di un progetto basato sui giovani, la Lazio troverà un Cagliari affamato”

Fabio Ornano (Calcio Casteddu) a ‘NMM’

MERCATO, LE SCELTE DECISIVE

“Il mercato di gennaio è stata la chiave per cambiare le sorti del Cagliari in questa stagione. Sono stati allontanati Godin e Caceres (con relative polemiche) e dall’altra parte c’è stato l’innesto di giocatori fondamentali come Goldaniga e Lovato. Anche Baselli ha iniziato bene, poi c’è stato un infortunio. Mazzarri con coraggio e consapevolezza ha rispolverato elementi che avevano trovato poco spazio, scoprendo anche Altare e Bellanova, che adesso gioca con estrema fiducia. C’è un’inversione di tendenza da parte del presidente Giulini, il Cagliari sta puntando su giocatori più giovani e affamati”.

MAZZARRI AL CENTRO DEL PROGETTO

“La società inoltre, ha voluto mettere nero su bianco un progetto con Mazzarri (a medio-lungo termine). Si vuole seminare per raccogliere in futuro, con un occhio alla propria primavera. Una programmazione che parte da lontano per farsi trovare pronti per la prossima stagione facendo crescere i giovani. La squadra fisicamente sta benissimo, ha affrontato le ultime partite – anche le più ostiche – con un’intensità mai vista nella prima parte della stagione, dove al contrario dava proprio l’idea di non tenere i novanta minuti. C’è stato un richiamo di preparazione durante l’ultima pausa per le nazionali”.

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Cagliari-Lazio, Mazzarri: “Serve il 120%, niente cali di tensione” (AUDIO)

Il tecnico de Cagliari Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio.

GESTIONE DEL GRUPPO E RISULTATI


La medicina migliore sono i risultati che facciamo ogni domenica, con 15 o 16 titolari come dico sempre, una volta che l’allenatore ha parlato chiaro e dimostrato con i fatti sul campo. La partita di domani va affrontata con ancora più attenzione rispetto al Torino, l’ho già detto ai ragazzi. Contro l’Udinese il mercato non era ancora iniziato, ma io avevo già detto alla società che interventi fare. Conosco il mio calcio e so cosa volevo, abbiamo cercato di aggiustare la squadra: alcune cose son state fatte, altre non si son potute fare, ma va bene così. Non penso ai punti, ma allo spirito della squadra: ero convinto che qualcosa cambiasse”.

PEREIRO O PAVOLETTI?


“Ci hanno aiutato entrambi, mi piacerebbe farli giocare insieme ma bisogna capire gli equilibri della squadra: se si riuscisse a reggere l’urto io ne metterei anche 4 di attaccanti. Joao Pedro è un leader e mi aiuta a dare indicazioni in campo, Pereiro a Torino ha giocato bene e anche Pavoletti. Mezz’ora fatta bene nel finale è altrettanto importante di un’ora fatta dall’inizio, questo è il principio che dobbiamo portare avanti”.

KEITA E IL RICORDO DI ASTORI


“Non l’ho mai conosciuto direttamente, ma tutti me ne hanno parlato benissimo: rimasi sconvolto quando avvenne la disgrazia, ma so che è amato ancora tantissimo. Su Keita dico questo: c’è una logica nelle scelte. Quando una squadra va bene è difficile cambiare: chi è rimasto qui ha fatto un grande sforzo per rimetterci in gioco a livello di classifica. Quindi loro hanno la precedenza rispetto agli altri, Keita sta benissimo ma non vedo come possiate pensare che possa giocare dal primo minuto: come la prenderebbero Joao Pedro, Pavoletti, Pereiro? Penserebbero che non sarei in grado di giudicare quel che avviene sul campo”.

GOLDANIGA E CARBONI


Goldaniga è un ragazzo eccezionale, ha la testa giusta ed è un esempio per gli altri. Per ora non posso che parlare in modo entusiasta su di lui, ma ci sono ancora 11 finalissime per arrivare all’obiettivo magari anche con un po’ di anticipo. Sulla reazione in casa dico: con Napoli e Fiorentina non siamo riusciti a chiuderla in anticipo, siamo stati ingenui e ci hanno rimontato. Abbiamo dominato la gara, ma non siamo stati capaci di vincerla. A Torino è successo, ma non è un fatto di casa o trasferta. Carboni ha avuto sempre un problema alla caviglia, ha perso il posto per quello. Ora è guarito, ma faccio il discorso fatto prima: prima conta la partita precedente, poi la settimana tipo. Se non dovesse giocare dal primo minuto è perché Altare, Goldaniga e Lovato hanno fatto benissimo”.

NANDEZ

“Credo che ci sia la speranza di rivederlo in gruppo la prossima settimana, poi vedrò in che stato di forma sarà. Si sta già allenando in differenziato, lui stesso mi ha detto di poter essere in gruppo martedì. Però le dico, a Bergamo eravamo decimati: la squadra ha fatto una grande partita. Quando siamo tornati da quella partita, l’input è stato questo: io non guardo in faccia a nessuno, ma bisogna essere utile alla squadra. Questo deve essere il principio chiaro per tutti da qui fino alla fine”.

IL PRIMO AVVERSARIO DEL CAGLIARI E’ SE STESSO

“Questo è esattamente il mio pensiero. Da quando abbiamo svoltato, ai ragazzi dico sempre: se noi facciamo delle partite al 120% possiamo fare meglio di chiunque. Questo ‘se’ però non dobbiamo mai scordarcelo: se crediamo ora di essere bravi andiamo di nuovo incontro a brutte sorprese. Su questo spero di essere stato bravo in settimana a entrare nel modo giusto nella testa dei ragazzi”.

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Cagliari, lavoro personalizzato per Nandez

Walter Mazzarri ha iniziato a preparare sul campo il Cagliari, in vista della gara di sabato contro la Lazio. Al centro sportivo Assemini, sono state svolte esercitazioni sul possesso e la partitella finale a campo ridotto. Gli unici che hanno svolto un lavoro personalizzato sono Daniele Baselli, Damir Ceter e Nahitan Nandez. Il centrocampista uruguagio è in dubbio per sabato: l’ultima presenza risale al 16 gennaio 2022, nella sconfitta all’Olimpico contro la Roma. E’ fermo, quindi, da 5 partite per un problema al ginocchio.

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Lazio-Napoli, Spalletti: “Sarri ha fatto giocare il Napoli come nessuno. Lotta scudetto? Giostra bella e crudele”

“Contro il Barcellona non siamo stati all’altezza di noi stessi, è questo che deve darci fastidio, ancor di più di non essere stati all’altezza del Barcellona. Noi abbiamo mostrato già un’identità di gioco che ci ha dato soddisfazioni. Quando non gestiamo bene palla rischiamo le brutte figure.

C’è una bella lotta in vetta alla classifica, può diventare una giostra bella e crudele per uomini e anime forti. Ci sono molte squadre che possono rientrare nella lotta alla Champions, diverse possibilità di apertura per lo scudetto. I calciatori daranno tutto e per come li ho visti stamattina riconosceranno il momento.

Abbiamo già superato momenti di difficoltà. Per farlo dobbiamo essere noi stessi, siamo sempre quelli lì. Abbiamo perso energie, bisogna dirlo, però nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci diverse soluzioni. Giocheremo con fiducia sapendo che domani avremo una chance da giocarci.

Qualche difficoltà in questo periodo ne abbiamo avuta, senza tirarne di nuovo dentro troppe. Staccata la spina? Assolutamente no, sono io il generatore di questa squadra e non ho staccato la spina. È una scelta mia aver affrontato il Barcellona a viso aperto, ho chiesto di andarli a prendere alti sul calcio di rinvio, ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Potrebbe essere l’identità di gioco che ormai abbiamo e se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla, rischiamo che ci tuonino addosso. Lo schema su calcio d’angolo gliel’ho chiesto io di batterlo. Poi la gestione tattica del secondo gol gliel’ho detto io di stare alti per non concedergli campo. Abbiamo perso delle energie e ora siamo di fronte una partita che può dare tanto e la soluzione è giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrare in campo guardando in faccia l’avversario facendogli capire che siamo disposti a giocare la partita. La differenza di Barcellona-Napoli e Napoli-Barcellona sta in quei due gol. L’ho rivista bene e ci trovo casuale che loro hanno sbagliato 3-4 palle importanti molto più facili del gol di de Jong. Stanchezza finale per loro? Avevano uomini freschi. Se commetti degli errori, come fatto, si mette in discussione l’atteggiamento che però non trova riscontro in una preparazione corretta della partita. Quel calcio d’angolo è difficile che diventi così. Ne ho visti giocare altri alla mia squadra da quando sono qui. Come detto, sono il responsabile di quella scelta. I giocatori seguono quanto dico al momento.

Non conosco le cause che hanno portato a questa situazione così drammatica. Ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Soprattutto quella che è la cosa che crea disagio sono i bambini che lasciano le loro camerette e si trovano a dormire sotto i ponti e in giro per il mondo. Questo fa pensare che non ci sia mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima.

Osimhen sta molto meglio delle partite precedenti. Lobotka lo portiamo però è lo stesso discorso fatto qualche giorno fa per chi rientra. Difficile parta dall’inizio, ma vedremo domani. Oggi ha lavorato con la squadra e un po’ di personalizzato. È convocato e lo valuteremo in base alla sua reazione perché i massaggiatori quando lavorano sanno come risponde il muscolo. Lozano stamattina mi ha detto che sente la spalla più forte. Sente migliorare la situazione e ritiene sia stata la scelta giusta non operare. Anguissa ha bisogno di questa settimana, dopodiché gli esami per capire se avrà recuperato”.

Voi potete cambiare verdetti ogni partita, la mia è una valutazione più profonda, sulla base del percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quelle che sono le qualità e capacità. Chiaro che poi bisogna assolutamente, in questi casi, non smettere di lottare, avere la volontà lottatrice anche se ho un momento in cui non sto benissimo. Dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità ai nostri tifosi. Siamo ad un bivio, se essere dimenticati o rimanere nella testa dei tifosi del Napoli come degli eroi.

Affrontare Sarri ha un peso particolare se si vuole restare sul fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come mai nessuno è riuscito. Per quelli che c’erano il ricordo torna in superficie. Però poi è un avversario, è una squadra che gioca un buon calcio e come già successo il Napoli può andare a confrontarsi mettendola in difficoltà, come tutte le squadre. La soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, quella squadra che non rinuncia mai perché in queste partite qui se uno pensa a nascondersi viene subito stanato.

Non abbiamo ancora centrato niente. Restare agganciati alla posizione di vincere lo scudetto o in questo caso guardarsi alle spalle – perché non è centrato niente – se non riesci a lottare per quella roba lì c’è da guardarsi alle spalle. È sempre la stessa strategia, vincere più partite possibili, andare in campo per i tre punti. Per un motivo o un altro il pensiero è mettere le qualità che ci fanno comodo per i tre punti. Non c’è appagamento, non ci può essere. Sarebbe una roba bruttissima alla quale alludere. Se se ne accorge De Laurentiis entra dentro e ribalta tutto.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI AVVERSARIO SERIE A

Lazio-Napoli, i numeri: ai partenopei otto delle ultime dieci gare contro la Lazio

La Lazio è la squadra contro cui il Napoli ha vinto più sfide in Serie A: 52 in 131 precedenti; 41 pareggi e 38 successi dei biancocelesti completano il quadro. Più nel dettaglio, i partenopei hanno ottenuto otto successi nelle ultime 10 gare (2P) contro i biancocelesti in campionato, segnando ben 27 reti e subendone soltanto 10 nel periodo.

La Lazio ha vinto le ultime due sfide casalinghe contro il Napoli in campionato, senza subire alcun gol, dopo che aveva registrato sei sconfitte interne di fila contro i partenopei incassando 2.7 reti di media.

La Lazio ha perso soltanto una delle ultime 25 partite interne di campionato (19V, 5N): 0-2, contro la Juventus, lo scorso novembre.

Nel 2022, il Napoli è sia la squadra che ha guadagnato più punti (15 in 7 gare) in Serie A, sia quella che ha subito meno reti (solo quattro).

Il Napoli arriva a questa sfida da due pareggi di fila, entrambi per 1-1, in campionato contro Inter e Cagliari; i partenopei potrebbero registrare tre pareggi consecutivi in Serie A per la prima volta dal dicembre 2014.

Napoli (84%) e Lazio (82%) sono le due squadre con la percentuale di passaggi riusciti più alta nella metà campo avversaria in questa stagione di Serie A.

Maurizio Sarri ha vinto il 69% (79/114) delle gare alla guida del Napoli in campionato: record per un allenatore nella storia del club partenopeo in Serie A.

Ciro Immobile ha preso parte a nove gol (sei reti e tre assist) nelle sue ultime nove sfide di campionato contro il Napoli– il classe ’90 (19 reti nel 2021/22) potrebbe tagliare il traguardo dei 20 gol per la sesta stagione diversa in Serie A: solo Giuseppe Meazza e Gunnar Nordahl hanno fatto meglio (sette entrambi) nella storia del torneo.

Lorenzo Insigne ha segnato sette reti contro la Lazio in Serie A: solo contro la Fiorentina ha realizzato più marcature (nove) nel torneo. Il fantasista partenopeo è ancora alla ricerca sia di un gol su azione che di una rete in trasferta in questo campionato.

Dries Mertens ha preso parte a 13 gol (sei marcature e sette assist) in 14 sfide contro la Lazio in Serie A, inclusa la sua ultima doppietta in campionato (lo scorso novembre): soltanto contro il Bologna ha messo lo zampino in più reti (14) nel torneo

Dati OPTA

Alessio Buzzanca

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Lazio-Napoli: Spalletti col dubbio Osimhen, Demme-Ruiz verso la conferma

Anche il Napoli ha salutato l’Europa League, superato da un Barcellona – a tratti – ingiocabile al Diego Armando Maradona. Luciano Spalletti punta la Lazio e continua a fare i conti con le assenze di Lozano, Malcuit e quelle molto probabili di Anguissa e Lobotka. Fiato sospeso per Osimhen, uscito dal match di ieri sera con una evidente fasciatura. Nel 4-2-3-1 dei partenopei torna Ospina tra i pali; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui confermati in difesa. Davanti alla stessa possibile la conferma del tandem Demme-Fabian Ruiz, mentre in attacco Politano dovrebbe affiancare – nel terzetto – Zielinski ed Insigne. In attacco Osimhen proverà a stringere i denti, in caso contrario c’è Mertens. Il nigeriano effettuerà degli accertamenti, il provino di domani sarà decisivo prima della partenza per la Capitale.

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Napoli, ancora problemi al ginocchio per Osimhen

Piove sul bagnato in casa Napoli dopo l’eliminazione in Europa League. Victor Osimhen, come riporta Sky Sport, ha lasciato il terreno di gioco a fine della partita persa per 4-2 contro il Barcellona con una vistosa fasciatura al ginocchio destro, lo stesso che lo aveva costretto a partire dalla panchina nella gara contro il Cagliari. Le sue condizione saranno da monitorare nelle prossime ore. 

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AVVERSARIO DICHIARAZIONI

Spalletti: “Se hai qualcuno in più disponibile diventa più facile ruotare, oggi non possiamo farlo”

Spalletti in conferenza prima di Napoli-Barcellona

Il tecnico del Napoli Spalletti è intervenuto in conferenza stampa prima del match di giovedì contro il Barcellona e ha parlato delle partite ravvicinate e degli infortunati:

Tante partite ravvicinate

“E’ la testa che fa i muscoli forti, i nervi forti, bisogna considerare anche la trasferta di Cagliari che ti dà un giorno in più, poi uno in meno di recupero, sono talmente ravvicinate ma ormai il calcio è questo qui e non dobbiamo avere timore delle partite ravvicinate.

Se hai qualcuno in più disponibile diventa più facile ruotare, oggi non le possiamo fare. Il gruppo è questo, sta tutto nella forza di volontà dei giocatori perché non c’è tempo per recuperare. Bisogna reagire, serve una testa forte.

Insigne si è allenato e anche PolitanoOsimhen non ha avuto complicazioni al ginocchio, Fabian non ha peggiorato l’indurimento muscolare che aveva. Usciamo rafforzati in generale da Cagliari, ma anche lì è successo qualcosa: Di Lorenzo per fortuna è stato scongiurato il peggio, Malcuit non ci sarà per 2-3 settimane, ma abbiamo la possibilità di mettere in campo una squadra forte ed avere delle sostituzioni a chi inizierà. Insigne partirà dall’inizio ed ha quel livello di personalità e qualità calcistica per indirizzare il risultato”

Alessio Buzzanca