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Porto, Pepe rischia una squalifica pesantissima

Secondo il portale ‘A Bola’ Pepe – centrale del porto, ex Real Madrid, rischia fino a due anni di squalifica in campionato. Il motivo? Condotta violenta al termine del match fra Porto e Sporting Lisbona dell’ultimo turno di Liga. Pepe è stato anche espulso nell’occasione insieme ad altri 4 elementi. Secondo il portale rischia una squalifica da due mesi fino ad – appunto – due anni. In Europa Leauge invece, il centrale portoghese sarà regolarmente a disposizione di Sergio Conceicao.

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Bologna, i convocati di Mihajlovic

Alla vigilia della sfida contro la Lazio il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, ha diramato la lista dei convocati. Torna a disposizione Nicolas Viola, assenti invece Santander, Kingsley, Falcinelli, Dominguez e lo squalificato De Silvestri. Presente anche Mbaye, rientrato dopo la vittoria della Coppa d’Africa. Questo l’elenco completo:

Portieri: Bardi, Molla, Skorupski.
Difensori: Binks, Bonifazi, Dijks, Hickey, Kasius, Mbaye, Medel, Soumaoro, Theate.
Centrocampisti: Aebischer, Schouten, Soriano, Svanberg, Vignato, Viola.
Attaccanti: Arnautovic, Barrow, Orsolini, Sansone.

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Bologna, Mihajlovic: “Non vince sempre la migliore. Sarri sta portando qualcosa di nuovo…”

La prima sfida di campionato è alle porte e, dopo una settimana di lavoro, il Bologna si appresta a vivere la vigilia del match contro la Lazio. Domani infatti, all’Olimpico di Roma con fischio d’inizio previsto per le ore 15, i rossoblù faranno visita alla formazione di Maurizio Sarri, reduce dalla pesante sconfitta di mercoledì in Coppa Italia contro il Milan per 4-0. Il tecnico Sinisa Mihajlovic ha presentato la gara contro i biancocelesti, nella consueta conferenza stampa pre-partita. 

Un girone fa cambiò tutto con la Lazio, cosa può cambiare adesso?
“Noi andiamo là, in casa nel girone d’andata è andata bene ma domani ci aspetta un altro tipo di partita, loro hanno perso con il Milan e sarà una partita difficile per loro ma anche per noi. Non è detto che vince sempre la squadra più forte. Se stiamo bene, possiamo essere pericolosi. Abbiamo recuperato diversi giocatori, mi aspetto una prestazione migliore di domenica. Con l’Empoli abbiamo fatto un passo in avanti, abbiamo mosso la classifica, adesso ci aspetta una gara molto importante, ci siamo allenati bene e sta tornando la condizione fisica. Vado là fiducioso e spero sempre di poterla vincere”.

Come state fisicamente?
“Dopo il mese di gennaio impossibile, tra covid, infortuni e quarantene, la sosta ci ha permesso di migliorare la condizione fisica, queste due settimane di lavoro assieme portano risultati migliori nella corsa e nell’intensità. Continuando così recupereremo il primo possibile, stiamo molto meglio”.

C’è un rischio di vivere un campionato un po’ anonimo?
“Non penso che siamo distanti, neanche dalla parte sinistra, sono 4 i punti di distanza, noi faremo di tutto per arrivare nella parte sinistra. Ce la possiamo fare. Il nostro obbiettivo è arrivare tra le prime dieci e valorizzare e fare crescere i giocatori. So che non è facile ma siamo qui per fare questo. Non mollerà nessuno per un millimetro, proseguiamo partita per partita, ma non manca la motivazione. Sappiamo cos’è successo questo mese, siamo caduti in una buca ma stiamo risalendo i ragazzi stanno lavorando bene”.

Che Lazio si aspetta? quella di Coppa o di campionato?
“Una via di mezzo delle due, ho visto partita di Firenze ed erano stati meravigliosi. Sarri sta cercando di portare qualcosa di nuovo, quando inizi a far vedere qualcosa poi succede che si sbaglia, c’è un tempo per ogni cosa. Per assimilare quello che vuole il tecnico i giocatori devono essere disponibili e poi ci vuole anche fortuna. Non ci sono dubbi però sul valore della squadra e del tecnico, vedremo dove arriveranno se in Champions o Europa League ma hanno tutte le carte in regola per andare avanti”.

Dijks e Schouten come stanno?
“Schouten sta lavorando bene, sia in gruppo che a parte con il suo percorso, sta migliorando la condizione. Ci vorrà un po’ di tempo ma sta meglio rispetto a dieci giorni fa. Dijks si sta allenando e comportando bene, domani se tutto va bene giocherà dall’inizio, è un giocatore del Bologna, ci possono essere stati screzi ma si va avanti e quando c’è possibilità bisogna farlo giocare”.

Come sta Arnautovic?
“Con l’Empoli ha fatto la sua miglior partita, sta meglio fisicamente e gli manca solo il gol credo. Più pensano al gol gli attaccanti meno arrivano. Si sta allenando sempre bene da quando siamo tornati dalla sosta non ha saltato in allenamento anzi ha fatto anche qualcosa in più, sta bene sia fisicamente che mentalmente”.

Per Mbaye: Quanto c’è di forza e stabilità mentale in questa vittoria di Coppa d’Africa?
Mbaye: Noi sapevamo che volevamo vincere la Coppa. Non lo dicevamo ma lo sapevamo. Avevamo un solo obbiettivo e alla fine nonostante le difficoltà ce l’abbiamo fatta. È quello che siamo riusciti a fare poi. Cissè, il nostro allenatore, è contato molto ed è stato un grande allenatore. Anche il mister e i preparatori si sono allenati con noi perché avevamo pochi giocatori. Si è fatto anche male purtroppo (ride). Ma a parte gli scherzi sono molto contento”.
Mihajovic: “Avrebbero fatto un grande percorso a prescindere dalla vittoria. Si ricordano solo i vincitori ma chi non ha vinto non ha sbagliato tutto per forza”.

Cosa ne pensa delle dichiarazioni di Sarri sulla Coppa Italia?
“Doveva uscire come noi al primo turno, si toglieva i pensieri sicuramente”.

Quali sono le aspettative su Barrow?
“È tornato e sta molto bene, mi aspetto un girone di ritorno migliore di quello d’andata, mi aspetto da lui ma da tutti di più, anche da me stesso. Possiamo raggiungere l’obbiettivo ma dobbiamo dare di più sempre”.

Aebischer e Svanberg possono giocare assieme?
“Per me non sono così simili, Aebischer è più simile a Schouten, Svanberg ha più gamba ed è più offensivo. Aebischer può giocare a due, è il cambio di Jerdy ma può fare tutti e tre i ruoli, ma a me sembra uno con geometria davanti alla difesa, ma meno forza impatto e gol di Svanberg. Possono giocare a due, a tre. Aebischer lo vedo più centrocampista basso rispetto a Schouten”.

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Barrow: a Roma per vincere!

Il gambiano attaccante del Bologna, da poco tornato dalla Coppa d’Africa dove la sua nazione è stata eliminata ai quarti dal Camerun, ha parlato attraverso il sito ufficiale del Bologna del match contro la Lazio:

“Contro l’Empoli abbiamo provato a vincere la partita ma non ci siamo riusciti. L’aspetto positivo è il non aver preso gol, cosa che dobbiamo provare a ripetere domenica contro la Lazio. Andremo là per vincere”.

Barrow nella partita di andata aprì le marcature al 14′ spianando la strada verso il definitivo 3-0. 

Alessio Buzzanca

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Sarri-Giroud, a San Siro rimpatriata blues

Il Milan continua ad assaporare la sbornia post Derby e si avvicina alla gara di Coppa Italia contro la Lazio. Inutile sottolineare come l’obiettivo sia quello di proseguire il momento positivo dando continuità al risultato della stracittadina, facendo la propria parte nella doppia sfida incrociata tra Milano e Roma. I ragazzi di Pioli sono attesi dalla Lazio, e la tentazione di lasciarsi andare a scelte di turnover è oggettivamente molto forte. In alternativa si potrebbe pensare ad una conferma per larga parte della squadra anti Inter, con la certezza di poter contare su Giroud davanti vista l’indisponibilità persistente di Ibra e Rebic. Proprio il francese è pronto a ritrovare Sarri, tecnico con cui conquistò una Europa League da protagonista ai tempi del Chelsea.

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Milan, Pioli ancora senza Ibra. Rebic e Tomori ci provano

A causa del forte vento che sta tormentando la città meneghina, il Milan è stato costretto a cancellare l’odierna sezione di allenamento mattutino sul campo convertendola in qualche ora di palestra.

Lavori su agilità e forza per tutti i giocatori che si sono alternati agli attrezzi all’interno della struttura.

Per martedì 8 febbraio è prevista una sola seduta pomeridiana.

Out sicuramente Ibrahimovic, mentre Rebic potrebbe essere convocato anche se non al meglio. Possibile un turno di riposo per Tomori.

Alessio Buzzanca

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Fiorentina, Italiano: “Complimenti alla Lazio, ma lo 0-3 è bugiardo”

Una sconfitta pesante, quella subìta dalla Fiorentina al Franchi. Ma lo 0-3 inflitto dalla Lazio ai viola non rispecchia quanto visto in campo, secondo Vincenzo Italiano: “Grande merito va alla Lazio – sottolinea ai microfoni di Dazn il tecnico gigliato – ma il risultato è troppo largo per quello che si è visto nel primo tempo e per l’equilibrio che ha caratterizzato la partita. Ci è mancata qualità nel difendere nelle situazioni che hanno sbloccato quell’equilibrio. Per noi era una partita tosta, dura e va dato merito alla Lazio di averla vinta. Noi, però, sappiamo di avere le capacità per fare bene: dobbiamo ripartire dalle cose buone viste nel primo tempo, evitando di ripetere gli stessi errori in futuro. Non mi è piaciuto dover rincorrere per tutto il campo gli avversari in alcune circostanze: sulle marcature preventive bisogna lavorare meglio, perché abbiamo sprecato molte energie. Ma la cosa che mi è piaciuta di meno è stata la poca qualità in occasione dei tre gol presi. Soprattutto le prime due reti erano evitabili, si poteva leggere meglio la situazione. Lo 0-3 può far sembrare la nostra una partita disastrosa, ma non è così, soprattutto vedendo il primo tempo“.

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Fiorentina, Italiano: “Siamo più forti rispetto ad un mese fa. Lazio tosta, cercheremo di darle filo da torcere”

Il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, ha risposto alle domande dei tifosi nella rubrica del club viola Fiorentina Weekly.

Come sta la squadra in vista della gara contro la Lazio?
“Abbiamo lavorato bene, anche se c’è il solito problema dei Nazionali che arrivano sempre negli ultimi giorni prima della gara. Con chi è rimasto si è preparata bene la partita, abbiamo lavorato, si è faticato, abbiamo messo dentro anche un po’ di lavoro. I ragazzi stanno bene, piano piano arriveranno tutti e cercheremo di dare del filo da torcere al nostro prossimo avversario che è molto tosto”.

Cabral si saprà adattare da subito agli schemi o avrà bisogno di un po’ di tempo?
“Il ragazzo è arrivato da poco, ha fatto pochi allenamenti con la squadra, ma ha qualità anche se è giovane. Dobbiamo cercare di metterlo da subito nelle condizioni di far bene e quindi, sia noi che lui, mettersi a disposizione per cercare di far crescere l’intesa in maniera veloce e far conoscere tutto quello che chiediamo noi. È un ragazzo che ha voglia, è contento di essere arrivato qui e sa che è arrivato in un gruppo che stava facendo bene, è carico e speriamo che ci dia una grande mano”.

Quali sono le differenze tra Piatek e Cabral?
“Piatek è un grandissimo uomo d’area, ha grande fiuto del gol, in area si muove molto bene e legge bene tutte le situazioni. Stiamo iniziando a cercare di farlo migliorare lontano dalla porta, ma le sue caratteristiche sono queste. Cabral a livello tecnico è un brasiliano, gli piace avere la palla tra i piedi, sa giocare nello stretto, ma anche in area sa muoversi perché ha una grande struttura ed ha già fatto vedere di saper far gol in tutti i modi. Abbiamo queste caratteristiche, dobbiamo cercare di sfruttarle bene e di mettere entrambi nelle condizioni migliori per finalizzare quello che creiamo. Siamo una squadra che crea tanto e per concretizzare ci serve il loro guizzo”.

Come farà ruotare gli esterni?
“Adesso abbiamo cinque esterni di grande qualità. Alcuni con caratteristiche diverse, alcuni con qualità che in determinate partite o a gara in corso possono essere determinanti, quindi servirà quello che abbiamo fatto nel girone di andata, ovvero cercare di mettere dentro chi è più in forma, chi è più funzionale al tipo di partita, alla richiesta che ci dà il tipo di avversario. L’importante è avere giocatori di qualità che sanno che scendere in campo con la maglia della Fiorentina vuol dire tanto: sacrificio, grande attenzione, grande qualità da mettere a disposizione di tutti. Quindi, da questo punto di vista, abbiamo dei giocatori in quella zona di campo molto valido”.

La Fiorentina oggi è più forte rispetto ad un mese fa?
“Penso di sì. Siamo cresciuti in tanti aspetti. Mi viene da pensare al passo falso di Torino e di come abbiamo reagito subito. Questo vuol dire che stiamo maturando sotto tutti i punti di vista. Dopo quella partita siamo riusciti ad andare in gol con grandissima qualità e facendone tanti anche, che è quello che cerchiamo di ottenere in tutte le gare. La squadra è ovvio che è cresciuta rispetto ad un mese fa, per me ha ancora margini importanti di miglioramento. C’è tempo per migliorare e per crescere. Adesso è chiaro che dobbiamo ripartire dopo una sosta e 15 giorni di inattività. Speriamo di rispondere bene”.

Vedremo un gruppo unito subito da sabato?
“Su questo non ci saranno dubbi, il gruppo è unito, è carico. Sappiamo che quello che abbiamo fatto è un qualcosa di importante, è un bel bottino, sia la qualificazione in Coppa Italia, sia i punti che abbiamo, meritati, in campionato. E possiamo recriminare forse su qualcuno lasciato per strada. Il gruppo è un gruppo che sa che adesso ci sarà ancora da correre, da battagliare, da andare forte, perché abbiamo visto che se non lo facciamo rischiamo con di fare brutte figure. Siamo uniti come non mai e cercheremo di ripetere quello che abbiamo fatto fino ad oggi”.

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Fiorentina: Biraghi e Saponara ok, Pulgar verso la Turchia

A tre giorni dalla sfida del Franchi, Vincenzo Italiano – tecnico della Fiorentina – ritrova Saponara e Biraghi. Controlli ok, i due possono tornare a lavorare in gruppo. Da valutare invece Martinez Quarta e Torreira, che a breve torneranno in Italia dal Sudamerica. In porta invece, Terracciano appare decisamente favorito su Dragowski. C’è attesa – in casa Viola – per finalizzare la cessione di Pulgar. Il Galatasaray cerca di chiudere l’operazione (da circa 8 milioni) entro l’8 di febbraio, deadline per il calciomercato turco.

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Fiorentina: Torreira torna a disposizione, Cabral può partire dall’inizio

Dopo la sosta, torna il campionato. Sono tanti i dubbi in casa Fiorentina in vista della sfida con la Lazio, a partire dal centrocampo. Lucas Torreira si è negativizzato e sarà a disposizione per il prossimo match ma ovviamente non potrà essere al 100%, visto che torerà a Firenze solo dopodomani. Pulgar è vicino all’addio, destinazione Galatasaray, mentre Amrabat è reduce dalle fatiche della Coppa d’Africa. Da sciogliere il nodo attacco dopo l’addio di Vlahovic: Piatek e Cabral, i due nuovi arrivati, si giocano una maglia da titolare. Il polacco non è apparso al meglio nelle ultime ore, per questo crescono le possibilità di vedere il brasiliano ex Basilea dal primo minuto. Lo riporta La Nazione.