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Lazio, dal Lione un altro obiettivo per la mediana

«Gira il nome di Tanner Tessmann del Lione, 23 anni, è statunitense. Gioca da play più che altro». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Casadei Lazio sorpassata”. Ora che è praticamente sfumato Cesare Casadei, ormai in direzione Torino, i biancocelesti potrebbero virare sul mediano del Lione, già passato in Serie A con la maglia del Venezia, che in stagione ha disputato 16 partite tra tutte le competizioni, collezionando 656′ minuti. Il suo valore di mercato, fonte Transfermakt, è di 6 milioni di euro, ma la formula per portarlo a Roma, salvo cessioni da parte dei capitolini per ripianare l’indice di liquidità, dovrebbe essere sempre la stessa, ovvero quella del prestito gratuito con diritto di riscatto.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Patric a rischio: per la difesa occhi anche su Faes

“Congelata la pista Kike Salas dopo il breve arresto per il calcioscommesse (ma sta giocando col Siviglia), piace tanto Faes del Leicester come alternativa”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “La Lazio e Zaccagni ringraziano Dia”.

Problema difesa in casa Lazio. Con l’infortunio di Patric, che potrebbe rimanere fuori più del previsto, a Formello si ragiona sull’eventualità di aggiungere un nuovo difensore in rosa. Nelle ultime settimane era rimbalzato il nome dello spagnolo di Mike Salas ma, le ultime vicende che lo hanno visto coinvolto, hanno fatto tramontare ogni possibile trattativa. In questi giorni in cima alla lista delle preferenze sembra esserci il belga Wout Faes. Il centrale classe ’98 in stagione ha collezionato 21 presenze e due gol con la maglia del Leicester City, in Premier League.

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Lazio bruciata, accordo Torino-Chelsea per Casadei

AGGIORNAMENTO – Cesare Casadei sarà un nuovo calciatore del Torino. Alla fine, la società granata ha battuto la concorrenza della Lazio per il centrocampista italiano di proprietà del Chelsea. La chiusura per l’arrivo del centrocampista ex Inter a Torino è prevista nella giornata di domani. L’intesa tra i club è stata raggiunta attorno ai 10/12 milioni di euro più bonus, oltre a una percentuale molto alta sulla futura rivendita. Un accordo tra i club che sarà definita nella giornata di oggi. Skysport

Cesare Casadei (22 anni) è uno dei nomi più in auge in questo mercato di gennaio, con la possibilità di un suo ritorno in Italia (e contestualmente di un esordio in Serie A) che si sta facendo sempre più concreta. Il centrocampista ex Inter classe 2003 è in uscita dalla rosa del Chelsea e nelle ultime ore si sta profilando una sfida a due con il Torino e la Lazio che si danno battaglia a suon di rilanci.Secondo quanto appreso da Skysport, al momento è più avanti il Torino rispetto alla Lazio. I granata hanno reagito ai passi biancocelesti tanto da preparare un rilancio da parte di Vagnati e Cairo. La proposta si attende essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, ai quali va aggiunta una parte di bonus e la percentuale sulla futura rivendita (può arrivare fino al 40%) che sarebbe lasciata ai Blues.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rivista la vera Lazio. Si lavora per Casadei, ma occhio anche alle uscite. Hysaj resterà in lista, giornata decisiva per Patric” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è ripartita dall’intervallo con l’Atalanta, era lì che si era bloccata. Con il Verona, abbiamo rivisto le giuste distanze, una grande personalità, la capacità tattica di aggredire a tutto campo con efficacia. Contento che sia tornata la formula offensiva con Dia e Castellanos. Con loro è un’altra Lazio, in particolare è tornato il vero Dia.

Hysaj? Rientra sicuramente in lista anche dopo il mercato. Abbiamo visto come sta giocando, sarà utile. Poi l’idea è quello di prendere un centrale difensivo ed un centrocampista under 22. Su Casadei un lavoro si sta facendo, per Fazzini l’offerta è sul tavolo dell’Empoli, Piace sempre Belayhane. Pensando, poi, al percorso tecnico di Baroni, probabile che Casadei sia quello più in auge. La volontà è confermata dalla trattative in corso.

Sono giorni che sono molto attento anche alle uscite, ad alcune offerte che stanno arrivando per i giocatori della Lazio. E’ nel vivo il mercato in entrata ed in uscita. Ci saranno incontri per Zaccagni al Napoli, per esempio. Bisogna prestare attenzione all’interesse della Juventus per Gila, Nuno Tavares e Dele-Bashiru. Poi conosciamo Lotito, difficilmente cederà calciatori importanti nel mercato di gennaio.

C’è necessità di un difensore centrale, ma tutto passerà dalle risposte che darà Patric dopo le cure fatte in Spagna. Già oggi ci sarà un vero e proprio provino per capire se sarà necessaria l’operazione”.

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Lazio, tentativo Napoli per Zaccagni: Fabiani ed il giocatore fanno muro

“Non è solo un sondaggio, il Napoli fa sul serio. C’è già stato un contatto fra De Laurentiis e Lotito, dopo il via libera del manager Giuffredi, ma è tutt’altro che semplice impostare una trattativa il 20 gennaio. Fabiani fa già muro: «Non c’è nulla di vero». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Conte punta Zac per il dopo-Kvara. Il capitano: «Resto qui». Palla al club”. Dopo la cessione di Kvaratskhelia il Napoli è alla ricerca di un’ala pronta e forte che possa sostituirlo. Gli occhi dei partenopei si sarebbero posati, tra gli altri, anche sul capitano biancoceleste Mattia Zaccagni. Ieri nel post partita il numero 10 ha dichiarato di voler restare a Roma, giurando amore alla squadra e ai tifosi.

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Lazio, pista Hellas per Castrovilli

Nonostante l’ingresso in campo di ieri contro il Verona, il futuro di Gaetano Castrovilli sembra sempre più un rebus. Come riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà su X, sull’ex trequartista della Fiorentina avrebbe posato gli occhi il Verona. Castrovilli in stagione ha disputato appena 141′ minuti in stagione e il suo addio potrebbe permettere alla Lazio di liberare uno slot nella lista Serie A.

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Lazio, Casadei è più vicino ma il Toro resta in corsa: decisiva la formula

A metà tra Lazio e Torino. Casadei, dipendesse solo da lui, avrebbe già scelto la direzione da prendere. La trattativa per il ritorno in Italia, biancocelesti o granata, può essere decisa dai dettagli che in questo caso fanno eccome la differenza. leri sera la società non ha confermato le voci di un avvicinamento ai 15 milioni richiesti dal Chelsea con l’inserimento di alcuni bonus. Il problema comunque non è tanto il prezzo, bensì la formula: prestito gratuito fino a giugno (non biennale come in Italia) con obbligo di riscatto. Il Toro propone una cifra inferiore, ma un’alta percentuale al Chelsea in caso di futura rivendita. La Lazio prova a fare leva sulla volontà del ragazzo. Il dilemma riguarda la tipologia dell’affare: i Blues hanno la necessità di calcolare bene le strategie e 1 margini di manovra. Possono cedere in prestito soltanto un altro calciatore, il caso Kolo Muani-Juve è l’esempio eclatante degli ultimi giorni. Il Psg è stato costretto a bloccare tutto. Ecco perché alla Lazio farebbe gioco un’operazione da chiudere a fine mercato. In extremis il Chelsea sarebbe in grado di accettare l’offerta senza controindicazioni. Corriere dello Sport

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Lazio, Casadei ad oltranza: la cifra è giusta, si tratta la formula con il Chelsea

Il nome che ha preso piede nelle ultime ore è quello del giovane Cesare Casadei, giocatore di proprietà del Chelsea che piace da parecchio tempo alla Lazio. L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport parla di una trattativa che si è infiammata nelle ultime ore di calciomercato. La Lazio ha acceso i fari sul calciatore italiano ed ha accelerato per portarlo quanto prima nella capitale.

L’offerta per Casadei quindi c’è, ed è anche sostanziosa. Così sostanziosa che sta convincendo il Chelsea, parliamo di 13 milioni di euro a fronte della richiesta del club inglese di 15, ma la formula no ed è quello l’ostacolo. Lotito e Fabiani vorrebbero procedere con il prestito biennale e poi il riscatto, ma per le operazioni dall’estero si può chiudere solo il prestito gratuito fino a giugno. Oltre a ciò, al club inglese non quadrano i termini del riscatto, pagamento, dilazioni e recompra. Il Chelsea, inoltre, può definire solo un altro prestito (ne sono previsti sei) e non può sbagliare i calcoli, altrimenti si rischierebbe una situazione analoga a quella di Kolo Muani con la Juve. Per la Lazio sarebbe più facile prenderlo a fine mercato, con il gong fissato al 3 febbraio, ma il rischio è che un club tra Monaco e Torino chiuda in settimana, anche se l’azzurrino preferirebbe arrivare nella Capitale.

Il giovane centrocampista italiano ha avuto tanti interessamenti. Importanti e concreti sondaggi sono stati fatti anche dall’Italia. Casadei infatti non piace solo alla Lazio ma anche al Napoli di Antonio Conte, che qualche settimana fa aveva allacciato qualche timido contatto con il Chelsea e al Torino di Urbano Cairo. La società granata ha fatto un’offerta di 10 milioni, che non è stata però ritenuta sufficiente.

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Asta Casadei: il Torino pressa il giocatore. L’offerta della Lazio

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ieri è stato chiaro sul mercato dei capitolini. Non si faranno pazzie e al momento nessuna trattativa sembra in chiusura, anche se il nome principale in casa Lazio resta quello di Cesare Casadei.

Il profilo ex Inter sembra l’unico per cui i biancocelesti potrebbero fare un’eccezione in termini economici. Come rivelato da Alfredo Pedullà, l’offerta della Lazio ai Blues sarebbe di 13 milioni, 15 la richiesta dei londinesi. L’intenzione della Lazio, scrive l’eserto di mercato, sarebbe quella di colmare il gap trasformando quei due milioni in bonus.

Ma sul giocatore – che intanto aspetta la Lazio – resta forte la concorrenza del Torino. Ricordiamo che il Chelsea può cedere il calciatore solo a titolo definitivo.

Il Torino non molla: l’offerta dei granata

Il club di Urbano Cairo non molla la presa su Cesare Casadei. Il ds Vagnati, si legge su gianlucadimarzio.com, ha già parlato col calciatore e il fratello, cercando di convincere il 2003 allo sbarco presso la Mole. Il centrocampista al momento vuole la Lazio, ma ovviamente non at5tenderà all’infinito. Questa l’offerta del club sabaudo: 9 milioni più il 40% al Chelsea sulla futura rivendita.

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Lazio, Fabiani: “Indice risolvibile, ma mercato non è una necessità. Abbiamo provato con Fazzini, altri non sono funzionali”. Poi su Isaksen e le richieste per i big…

IL DS DELLA LAZIO ANGELO FABIANI AI MICROFONI DI LAZIOSTYLE CHANNEL

L’indice di liquidità non riguarda solamente la Lazio, ma tutte ed è facilmente risolvibile cedendo. Non impedisce le operazioni di calciomercato. Il tutto va inserito in una politica che varia da società a società. Faccio una premessa: abbiamo iniziato un nuovo percorso partito tempo fa. Un percorso non ristretto a pochi mesi o ad un anno. Il nuovo ciclo ha una durata minima di tre anni. Abbiamo quest’estate, io in primis, in accordo con la società, iniziato un nuovo percorso che è stato anche criticato in maniera costruttiva. Quando una persona ha un modus operandi, per il bene di tutti, lo deve attuare. Abbiamo messo Baroni alla guida di questa squadra e abbiamo iniziato un campionato dove, al netto di qualche partita dove abbiamo perso punti per questioni ‘casuali’ e qualche battuta d’arresto, è stato fatto un girone d’andata importante. In Europa abbiamo l’obiettivo di saltare un turno e qualificarci agli ottavi. L’inizio di stagione è stato positivo. Se una cosa funziona, perché mettere a rischio inserendo giocatori non funzionali? Ad oggi non abbiamo trovato funzionalità sui ragazzi visionati.

In altri casi, non si è ritenuto congruo il rapporto qualità prezzo. È arrivato Ibrahimovic, di cui mi assumo le responsabilità, è stata una mia scelta, come ogni calciatore arrivato nell’ultimo anno e mezzo. Con Baroni è stato condiviso il solo Noslin, abbiamo ritenuto opportuno, grazie anche al campo, aggiungere questo ragazzo. Faremo ciò che potrà migliorare la Lazio dal punto di vista tecnico – tattico.

Il mercato di gennaio è detto di riparazione, noi non abbiamo necessità di riparare, ma cerchiamo opportunità di migliorare ancora la rosa. Non ce lo impedirà l’indice di liquidità. Sono io a dover fare scelte. Ne abbiamo fatte in estate, le abbiamo messe a disposizione del tecnico che ha fatto un ottimo lavoro. Non cambierò ora il mio modo di lavorare. Capisco i ragionamenti diversi, ma io ragiono in base alle esigenze sia societarie che tecniche. La squadra, se la Fiorentina non dovesse battere l’Inter, sarebbe quarta al giro di boa. Migliorare si può, a peggiorare ci si mette poco.

Il calciomercato non deve essere una moda, ma una necessità. Non guardiamo solo Fazzini, Casadei e Belahyane. Alcuni vengono sponsorizzati e diventano più noti. Abbiamo provato a prendere Fazzini perché oggi può rappresentare un giocatore di prospettiva che nel giro di un anno o due può diventare come Rovella o Tonali. Dall’altra parte le esigenze erano diverse. Ci sono arrivate richieste per 6 o 7 giocatori, squadre sia in Italia che all’estero. Se dobbiamo fare cassa andiamo contro il nostro credo. Ci sono stati chiesti Tavares, Rovella, Dele Bashiru e Castellanos. Noi non vogliamo smontare la squadra ma completarla.

Migliorare alcuni nostri reparti non è facile. Non ha senso comprare tanto per. Ibrahimovic l’anno scorso ha fatto bene, ha delle qualità che se verranno dimostrate, sarà un investimento importante su un giovane classe 2005. I 31 enni, 32 enni non li prendo. Vorrei andare su un modello Feyenoord, che si avvale di giovani con la fame. Gila, ad esempio, non sembrava in grado di giocare. Ce lo siamo costruito e oggi è appetito al mondo intero. Noi vogliamo seguire questo tipo di situazioni. Se vendo tutti i migliori e mi criticano, fanno bene.

Castrovilli sapevamo avesse avuto una situazione difficile, ha trovato poco spazio e ne chiede di più. Dipende dall’allenatore, se vuole cambiare squadra prenderemo in considerazione questa ipotesi. Si può sempre fare meglio, gli errori sono all’ordine del giorno. I numeri parlano chiaro, siamo al 50% del nostro progetto, c’è tanto ancora da fare. Con un pizzico di fortuna porteremo in futuro calciatori funzionali al nostro diktat.

Non mi esalto, vivo le vittorie come le sconfitte, anche se vincendo riesco a dormire meglio. Per reggere la pressione bisogna essere onesti con sé stessi ed essere professionisti. Non farsi prendere da troppi entusiasmi. A salire ci si mette tanto, ma poi a scendere ci vuole un attimo. Prima di acquistare un calciatore mi confronto su una serie di caratteristiche con diversi miei collaboratori. Il calcio va verso la fisicità. Ibrahimovic è un 2005, non entra in lista, viene dal Bayern. Ha la possibilità di dimostrare le sue capacità, che non sono poche. Vedremo se riuscirà a farlo. Ho parlato anche con Angelozzi (ds Frosinone, ndr) e me ne ha parlato molto bene. Di là un 2004 (Pisilli, ndr) faceva la Primavera lo scorso anno e ora gioca in Serie A. Sarà il campo a decretare se è pronto per questo calcio. Nessuno è incedibile.

Se arriva una richiesta per Isaksen, la società valuta se chi può sostituirlo ci può aggiungere qualcosa. Altrimenti Isaksen resta. Nei suoi alti e bassi è stato determinante in alcune gare. Bisogna dargli tempo di maturare anche perdonando qualche errore.

Baroni è un grande allenatore, sta qui grazie ad una mia volontà. Adesso si legge del ‘Baronismo’. So che non si farà prendere da entusiasmi. Ogni allenatore vorrebbe il meglio. Tutto deve cozzare anche con le norme, anche di liste. Mandas? Rappresenta una valida alternativa a Provedel, che oggi è titolare. Ha giocato le coppe, nessuno lo immaginava. Ha avuto richieste, ma adesso resta con noi. Patric? Oggi fa un esame, da lunedì ricomincerà la sua riatletizzazione e vedremo quando rientrerà. Vecino ha avuto un problema importante, prima di 10/15 giorni non potrà tornare ad allenarsi. I ragazzi hanno fatto una prima parte di stagione molto buona, aspettiamo chi oggi non è disponibile. Hysaj oggi grazie alle liste aperte e con l’infortunio di Lazzari, è parte integrante della rosa. Non abbiamo scaricato nessuno, i fuori rosa si allenano regolarmente con la squadra. In Primavera non ci sono ancora giocatori pronti, forse nel giro di qualche anno potrà succedere. Ho ereditato un settore giovanile che con me ha fatto buoni risultati che però non bastano ancora. Floriani e Ruggeri stanno facendo esperienza, devo dire con ottimi risultati. Nel prossimo futuro potrebbero tornare utili alla Lazio.

Questione falconiere? Dovrebbe calare il sipario sulla vicenda. Juan ha chiesto scusa, ha capito l’errore e si è pentito. Adesso c’è chi può e non può accettare le scuse, oggi è convalescente e finché avrà un certificato medico verrà supportato. Dopodiché verranno affrontate altre questioni. C’è stato un comunicato. Mi dispiace solo che intorno ci si sia speculando. Ognuno gestisce come ritiene opportuno il proprio corpo, ma c’è sempre un codice etico da rispettare. Siamo personaggi pubblici, dobbiamo limitare alcune debolezze personali e avere una condotta professionale. Invito Juan a non prestare il fianco al gossip.”