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Sarri: “Spirito diverso rispetto a prima. Contento della reazione, ma confermiamoci. Derby? Non per la Coppa, per la nostra gente” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di DAZN: “Partita difficile perché si è rivelata sporca, su un terreno type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale e contro una squadra più fisica di noi. Sono contento di come i ragazzi hanno reagito, sono rimasti in partita. Uno spirito diverso rispetto a qualche settimana fa, dopo il gol siamo venuti fuori risolvendola e anche meritatamente. Dal punto di vista della mentalità e caratteriale ancora dobbiamo trovare un’espressione definitiva, se siamo quelli dell’ultimo mese sarebbe tanta roba, ma dobbiamo confermarci”.

“Secondo me Rovella oggi fa la fase difensiva che d’impostazione dove ha ancora grandi margini di crescita, potrebbe verticalizzare di più e perdere meno palle. In fase difensiva mi ha stupito per il numero di palloni recuperati. Le sostituzioni a fine primo tempo non sono state punitive. Isaksen aveva preso un colpo e dopo una botta lo abbiamo tirato fuori”.

“Immobile e Luis Alberto per il derby? Non lo so, domani hanno un controllo, potrebbero tornare in gruppo martedì. Ci sono, anche se non credo, alcune possibilità per Luis, non per Ciro. La formula della Coppa Italia non mi piace, lo sanno tutti. Ormai a noi non ci interessa neanche il passaggio del turno, ma solo il derby per la nostra gente”. 

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La prima volta di Pellegrini: “Emozione indescrivibile. Il nostro un gruppo con valori importanti, siamo a -3 dalla Champions…” (AUDIO)

Luca Pellegrini al temrine del match, ai microfoni di Lazio Style: “Non ho capito tanto, ho segnato ma è come se l’emozioni arrivassero ma fossero ovattate dalla concentrazione, sono contento che abbiamo vinto. Abbiamo parlato con i compagni, analizzato la situazione, c’era una barriera di giocatori da 1.98 e 1.90 che potevano saltare, al cosa più intelligente da fare era metterla all’angolino e il portiere avrebbe fatto fatica. Sono arrabbiato con me stesso, felice per il gol con questa maglia, ma ho fatto 111 partite nei professionisti  un gol è poco, dobbiamo continuare così e ne arriveranno altri”.

“Il nostro pensiero era su questa partita, ci siamo prefissati degli obiettivi, pensare partita per partita. Siamo a 3 punti dalla zona Champions e sapendo che abbiamo fatto una prima a parte non perfetta. E’ una cosa emozionante, non me lo sarei mai aspettato, sapevo che sarei andato alla Lazio in qualche modo, sono contento di averlo fatto così presto. Non abbiamo mai mollato, avevamo dei difetti come ne abbiamo ancora, ma è un gruppo con valori importanti di persone umane, oltre che come calciatori. E’ questione di tempo, non abbiamo fatto ancora nulla”.

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Udinese-Lazio, Sarri pre-match: “Il derby non esiste, pensiamo solo a oggi. Le scelte? Ho voluto dare un segnale…”

Le parole di Maurizio Sarri nel pre partita ai microfoni di DAZN: “Questa è una squadra molto più forte della classifica che ha. Partita difficile, l’Udinese che ha fisicità, forza e gamba. Non è mai stato facile venire a giocare qui. A noi interessa solo la partita di oggi, giochiamo senza un domani. Il derby per noi non esiste. I titolari hanno dato un segnale, e io oggi ho voluto dare un segnale a loro. Il calendario tanto ci costringerà a utilizzarli tutti”.

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Udinese-Lazio, Patric pre-match: “Imboccata la strada giusta. Ragioniamo partita per partita, oggi è importantissima”

Le parole di Patric Gabarron ai microfoni di DAZN nel pre partita: “Dobbiamo proseguire sulla stessa strada delle ultime sfide, nell’ultimo mese abbiamo ragionato partita per partita vista la classifica. I risultati stanno arrivando, oggi per noi è un’altra gara importantissima”.

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Lazio, Fabiani su Guendouzi: “Se lui corre, la Lazio corre. Dopo due giorni sembrava già romano vero”

 Matteo Guendouzi ormai ha convinto tutti. Un fine 2023 da sogno con la conquista di una maglia da titolare con la Lazio, il primo gol in biancoceleste e il primo in Serie A. Le sue prestazioni arrivano fino in Francia, dove tanti tifosi sperano in una sua convocazione per i prossimi impegni della squadra allenata da Deschamps. E all’Equipe, il ds biancococeleste, Angelo Fabiani, ha parlato proprio della crescita del giocatore: “Al secondo giorno sembrava già un romano vero. È bravissimo a coprire il campo, ma è anche bravo a muovere la palla, oltre a essere un giocatore box-to-box. È un giocatore completo, fresco mentalmente, che gioca con una certa spensieratezza. Non ci vorrà molto prima che torni in nazionale. Se Guendouzi corre, la Lazio corre, se lui non corre, la Lazio non corre. E lui corre molto”.

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Zaccagni spingela Lazio: “Prepariamoci ad un anno di battaglie”

Mattia Zaccagni ieri ha provato ad accendere la Lazio con le sue accelerazioni. L’ex Hellas Verona, soprattutto nella prima frazione, sembrava tornato quello della scorsa stagione, quando in 35 gare aveva segnato 10 gol e fornito 7 assist (2 assist in tre gare di Conference, 1 in 5 di Europa League).

Al momento l’esterno in campionato in 16 match ha segnato tre volte fornendo 1 assist, in Champions 5 gare a referto bianco. Il giocatore, scadenza 2025, resta in attesa del confronto decisivo con il presidente Claudio Lotito per rinnovare e restare a Roma.

Sul suo profilo X, Zaccagni stamattina ha scritto: “Reazione, cuore, vittoria. Chiudiamo bene il 2023 e prepariamoci a un anno di battaglie”. A corredo l’icona dell’Aquila e un pallone di cuoio. Un messaggio chiaro, indicativo della volontà di non mollare la corsa Champions. Nessun riferimento al contratto, Zaccagni però resta un punto cardinale di Sarri, soprattutto se Felipe Anderson non si riprendesse dal periodo di torpore che dura da circa un mese e che sta condizionando il rendimento di tutto il reparto offennsivo.

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Castellanos: “Il gol vale tantissimo, ne avevo bisogno. Immobile? E’ il nostro capitano, lo ascolto sempre” (AUDIO)

Valentin Castellanos ai microfoni di SkySport al fischio finale: “Il gol vale moltissimo, lo stavo cercando perché non l’avevo trovato nelle ultime partite. Ho sempre avuto l’appoggio della gente e della famiglia. Sono molto felice, ne avevo bisogno. Non ho mai passato un momento così difficile senza segnare, era passato tanto tempo dopo l’Atalanta. La mia posizione da numero nove è questa, ora lavoro per le prossime partite. Immobile? È il nostro capitano, è un simbolo per la Lazio e per il mondo del calcio. Lo ascolto sempre ed è importante averlo vicino”.

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Sarri in conferenza: “Messaggio importante della rosa, ma i vecchi devono tornare. Mercato? Chiederò una mezzala…” (AUDIO)

Maurizio Sarri conferenza stampa dopo il 3-1 al Frosinone:

Prestazione importantissima di Rovella:
“Ha margini di miglioramento, ha un dinamismo straordinario ma lo spreca, deve avere più senso della posizione. La squadra ha fatto una buona partita, anche nel primo tempo, con meno capacità di trasformare in occasioni da gol il gioco. Andare sotto era una bestemmia. Siamo andati sotto in maniera discutibile, un arbitro esperto fischiava fallo sul difensore. La reazione dello stadio che non ha fischiato ci ha aiutato e la squadra è venuta fuori, saltando addosso agli avversari. Alla fine il 3-1 è limitativo”. 

Questa partita può essere lo spartiacque per Castellanos?
“Soffriva la mancanza del gol. Appena ha segnato, è diventato un altro. Non ha un carattere fragile, perché è combattente, ma è sensile”

La Lazio ha ribaltato una partita senza Lazzari, Luis Alberto, Immobile, Felipe Anderson e Immobile. Che messaggio è?
“Un messaggio importante. L’anno scorso una partita senza questi era difficile pensare di poterla vincere. Adesso, come ho sempre detto, siamo più competitivi a livello di rosa, non lo so invece a livello di 11 titolari. Alcuni giocatori stanno rendendo molto meno dell’anno scorso”. 

Dal mercato preferirebbe un regista o un interno di centrocampo?
“Vediamo di fare delle valutazioni logiche, ovvero il primo controllo sull’infortunio di Luis Alberto e le convocazioni del Giappone. Se questi due responsi non sono positivi, la richiesta sarà di un interno. Il vertice basso è un ruolo di alta specializzazione, Rovella può crescere se gioca lì per tante partite ma per necessità può fare anche la mezzala”.

Primo gol di testa della stagione?

“Vuol dire che siamo scarsi in quel fondamentale (ride, ndr). Siamo ripartiti dall’anno zero. Se qualche giocatore la smettesse di rendere meno del passato è nromale che va velocizzato l’inserimento dei nuovi. Se i vecchi tornassero quelli di un tempo i nuovi sarebbero una risorsa in più, invece ora soni strutturali”

Felipe Anderson?

“La scadenza del contratto non è un problema mio, ma del giocatore e della società. Oggi ha giocato perché ha fatto due o tre allenamenti strabordarti e un buon quarto d’ora. Ha fatto due o tre errori e guardandolo negli occhi aveva lo sguardo perso e sono dovuto intervenire.Probabilmente è il iù forte della rosa, ma quando vive queste giornate è giusto toglierlo”

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Sarri: “Reazione stadio fondamentale, tanto quanto la nostra caratteriale. Isaksen e Taty crescono, Felipe? Ero sciuro che…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine del match: “Ci sono due aspetti che mi rendono fiducioso: la reazione dello stadio quando eravamo sotto, che invece di fischiarci ci hanno sostenuto e ci hanno portato al secondo aspetto, ovvero alla reazione nostra caratteriale. Abbiamo preso in mano la partita e il risultato poteva essere anche più ampio. Certi giocatori avevano bisogno di tempo. Secondo me si sono ambientati anche velocemente, soprattutto Isaksen. Sta crescendo molto, come anche Castellanos che aveva un peso da togliersi e l’ha fatto”.

All’inizio della stagione i difensori erano poco protetti, ora la situazione è leggermente cambiata. Sia Patric che Gila stanno facendo bene. Noi giochiamo su un terreno ingiocabile, la fase d’impostazione qui è un suicidio”.

“Kamada è di difficile interpretazione. È un ragazzo più chiuso, molto meno espansivo. Diventa più difficile tirargli fuori cosa non gli sta funzionando. Io ci credo ancora, a Francoforte avevo visto un giocatore importante”.

“Felipe è in un momento non positivo, oggi ero sicuro che avrebbe fatto grandi cose perché ieri in allenamento è stato devastante. Il primo quarto d’ora l’ho visto bene, poi ha perso un paio di palloni banali e si è spento. Da lì sono dovuto intervenire”.

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Marusic: “Orgoglio capitano, sofferenza e vittoria (AUDIO)

La Lazio vince contro il Frosinone, ottenendo tre punti importanti per migliorare l’attuale classifica. A una manciata di minuti dal triplice fischio, Adam Marusic, che questa sera ha indossato anche la fascia da capitano, è intervenuto ai microfoni di Sky:

Prima volta che la Lazio rimonta, è questo l’aspetto che va sottolineato?
“Oggi sono stato capitano, sono molto contento e orgoglioso dopo tutti questi anni. È una vittoria molto importante per noi, abbiamo giocato con tanta voglia e determinazione dal 1′. Alla fine abbiamo vinto, abbiamo sofferto tanto ma quello che conta è aver preso i tre punti”.

Ha senso guardare la classifica in questo momento?
“Noi dobbiamo lavorare come questa settimana, guardare partita dopo partita. Alla fine faremo i conti, mancano ancora tante sfide”.

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