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Lazio-Frosinone, Sarri pre match: “Bisogna creare tanto come ad Empoli, ma con più cattiveria. Taty? Deve stare sereno…”

Le parole di Maurizio Sarri prima del fischio d’inizio: “Castellanos deve stare sereno. È in Europa da un anno e mezzo, l’anno scorso ha fatto la stessa fatica e poi alla fine è venuto fuori. Deve pensare positivo: per ora l’assenza dal gol gli pesa, ma deve rimanere tranquillo. Noi oggi dobbiamo avere la stessa capacità di creare situazioni di Empoli e più cattiveria nello sfruttarle”.

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Sarri in conferenza: “Difficoltà dopo i cambi forzati. Società decisa su di me, ma a Babbo Natale non chiedo acquisti, ma 5-6 punti” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo il successo di Empoli:

Ci voleva questa vittoria. Può essere una svolta?
“Per me abbiamo fatto meglio dopo il secondo gol, abbiamo gestito meglio. Noi abbiamo fatto bene all’inizio e alla fine, dopo i due cambi forzati abbiamo avuto difficoltà. La partita è stata difficile, poteva finire con qualunque risultato. Abbiamo vanificato diverse ripartenze”

Se Lotito si travestisse da Babbo Natale cosa le chiederebbe?
“Se viene Babbo Natale gli chiedo cinque-sei punti, poi me la gioco con questi. Dovete parlare di mercato col direttore, poi vediamo, ora è difficile ipotizzare”

In settimana ha messo un punto su di lei, può essere quello di partenza?
“La società è sempre stata ferma e decisa, non ho mai avuto sensazioni negative. Il direttore sta cercando da tempo di venire a capo della testa dei ragazzi e sta lavorando per la solidità del gruppo. Quando si parla di mentalità collettiva è sempre più difficile di quella di un singolo”

Avete fallito numerose ripartenze.
“L’ultima scelta non è stata sempre quella giusta, ci succede spesso non segnare o creare una occasione in superiorità numerica. Vogliamo metterlo a posto, ne abbiamo parlato anche in questi giorni”

Bene l’affinità tra Rovella e Guendouzi. Perché invece Castellanos non segna?
“Castellanos non soffre la pressione ma il fatto che sta sbagliando. Pensavo che si potesse sbloccare, ma Caprile è stato bravo a toccarla in angolo. Ho visto bene chi ha detto lei, ma anche Kamada. Rovella ci sta dando tanto in interdizione, dico anche Gila che sta facendo bene”

Come stanno Immobile e Luis Alberto?
“Ciro ha la sensazione che sia una vecchia cicatrice, speriamo non sia una nuova lesione. Speriamo. Per Luis Alberto è la solita zona pubica che si sta portando dietro da un mese, speriamo sia qualcosa di tendineo”.

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Sarri: “Importante trovare punti e fiducia, ma possiamo fare meglio. Luis convive con problemi al pube. Mercato? Non credo si farà niente” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN al termine del match: “Era importante ritrovare punti e fiducia. Possiamo fare meglio dal punto di vista qualitativo. Ma è stata di buon livello. Le due sostituzioni ci hanno scombussolato. Poi dopo il gol del 2-0 la testa è stata più libera. Oggi oltre ai tre punti, speriamo di aver preso un po’ di fiducia per alzare la qualità del gioco”.

“Per due tratti di partita c’è stata più attenzione in difesa. Poi una grande parata di Provedel. Dobbiamo avere più continuità anche nella fase difensiva. Noi nelle ultime 7 partite abbiamo fatto 4 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte, contro Inter e Atletico. Con un po’ più di tranquillità possiamo tornare a giocare il nostro calcio. Al momento lo facciamo solo a tratti”.

“Luis Alberto in zona pubica ha problemi ormai da un mese. Lui ne accusa molto di più tendinei che muscolari, speriamo che anche oggi sia così”.

“Natale? Spero in un po’ di punti, non c’è altro. Se si parla di mercato mi tiro fuori. Nella Lazio storicamente si muove pochissimo e quest’anno credo non si farà nulla”. 

“La mia speranza era il Barcellona. È venuta comunque fuori una big, anche ho già giocato contro il Bayern”.

“Superlega? Bisogna vedere l’evoluzione della vicenda. Io sono un tradizionalista, non mi piace tanto nemmeno la prossima Champions”

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Immobile: “Vogliamo risalire la classifica. Voci spogliatoio inventate. Infortunio? Spero sia…” (AUDIO)

Ciro Immobile ai microfoni di DAZN al fischio finale di Empoli-Lazio: “L’infortunio? Sono cose che fanno parte del calcio, ero tanto dispiaciuto perché ci stavamo divertendo, mi dispiace anche per Luis. Aspettiamo di vedere i prossimi giorni e faremo gli esami. Spero che sia una vecchia cicatrice che mi ha dato un po’ fastidio per il freddo, se è quello non è nulla di serio”.

“Abbiamo parlato tanto durante la settimana. Ci siamo riuniti per dare una scossa alla stagione. Serviva una magia da tutti per tirare fuori il meglio e metterlo a disposizione della squadra. Siamo felici per la prestazione e per la vittoria. Vogliamo risalire la classifica. Voci di spogliatoio diviso? Sono cose che ci danno fastidio. Facciamo di tutto per raggiungere i risultati. Non so come possa venire fuori roba dello spogliatoio, sono cose inventate. Per questo sono venuto io a parlare questa sera. Voglio dare un segnale forte su questa storia. Per l’aspetto umano delle persone, nessuno si deve permettere di dire qualcosa”.

Questo è uno step importante per noi che abbiamo sempre mancato. Ora dobbiamo dare continuità. La partita con l’Inter ci ha dato una mano per la fiducia. In queste settimane abbiamo lavorato tanto sulla testa.

“Arabia? Il rispetto ci vuole, per quello che sono e sono stato per questa maglia e squadra. Io ho passato i miei migliori anni qui e lo sto facendo ancora con tanto entusiasmo. Il nostro è un gruppo davvero forte e unito, poi ci sono delle incomprensioni che fanno parte del campo. Fuori mai di straordinario. Oggi siamo stati tutti vicini a Mattia e la vittoria la dedichiamo a lui.

I 200 gol spero presto. Spero di stare bene, mi dispiace perché stavo bene. A volte quando sei debole e fragile te lo immagini. Però per le ultime prestazioni stavo bene”.

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Zaccagni: “Spogliatoio diviso? No, cercano di dividerci dall’esterno. Dedico il gol a mio nonno” (AUDIO)

Mattia Zaccagni ai microfoni di DAZN al fischio finale di Empoli-Lazio: “Già dalla partita con l’Inter si era visto altro atteggiamento. Oggi è arrivata una grandissima partita e abbiamo portato a casa i tre punti. Mi sento meglio dopo i due infortuni. Sto cercando la condizione massima per dare il meglio di me alla Lazio. Luis e Ciro? Sono due giocatori fondamentali per noi, speriamo di non averli persi per troppo tempo e di recuperarli per le prossime partite”.

“Dico che lo spogliatoio diviso è stato creato al di fuori dell’ambiente. Cercano di dividerci gli altri ma noi restiamo uniti. E’ stata una giornata particolare per me. Dedico questo gol a lui”.

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Empoli-Lazio, Sarri pre-match: “Spero che la squadra ritrovi l’umiltà che spesso ci è mancata”

Maurizio Sarri a DAZN prima del fischio d’inizio: “La magia bisogna ritrovarla in campo, fuori è più facile. Dobbiamo ritrovare diverse cose, gol e sicurezze. Va bene stare insieme fuori ma quello che conta è là dentro. Giocare contro l’Empoli qui non è facile per nessuno. Li ho visti molto vivi e in buona salute. Sappiamo sarà difficile. Spero che la squadra trovi un po’ di umiltà che spesso ci è mancata e l’abbiamo pagata. Se sono cambiato non me ne sono accorto. Venire qui è una gioia. Un tifoso fuori mi ha detto ‘Grazie per tutto quello che hai fatto’. Gli ho risposto che sono io in debito”.

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Empoli-Lazio, Isaksen pre-mach: “Quello che abbiamo fatto finora non basta. Oggi un test importante”

Gustav Isaksen a DAZN prima del fischio d’inizio: “Abbiamo avuto difficoltà contro le piccole ma oggi è un test importante per noi per reagire perché non è sufficiente quello che abbiamo fatto fino a oggi. Oggi è un test importante”

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Lotito e l’abolizione del Decreto Crescita: “Così si mortifica calcio italiano. Senza Mou e Lukaku Roma morta”

Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, è stato intercettato nei corridoi del Senato e ai microfoni de La Stampa, ha parlato dell’emendamento alla manovra (che confermava le agevolazioni fiscali per i calciatori), che è stato bocciato. “Vai anche a mortificare la competitività del calcio italiano. Se tu oggi hai possibilità di avere Lukaku…gioca con la Roma, no? Lukaku cor cavolo che lo pijavi! Hai capito qual è il problema? Mourinho non lo pijavi! Perché Mourinho si avvale di questa norma. Hai capito? Cosiì crei un danno alle società: senza Mourinho e Lukaku la Roma è morta”.

Lotito e la foto: “Non dormivo: penso, elaboro”

Durante il lungo dibattito di domenica, sono girate delle foto nelle quali sembrava che stesse dormendo: “Non stavo in commissione, stavo facendo vedere ai colleghi che quella sedia si reclina. Mi ci metto apposta, con le mani così, come un morto. Riposo, penso, elaboro”. Ed ancora: “lo sono abituato, come faceva Andreotti, a portare l’impermeabile in estate e inverno: a me scivola tutto”.

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Fabiani: “Stop agli egoismi, va cambiata la mentalità. Ho punito alcuni giocatori. Il rinnovo va meritato ed Immobile sarà ancora…”

Il direttore sportivo Fabiani ha parlato ai microfoni di Lazio Style:

“Purtroppo di questi momenti in carriera ne ho vissuti tanti. C’è sempre un rimedio, ‘finché c’è vita c’è speranza’. Bisogna cambiare mentalità, essere consapevoli che la Lazio deve essere al centro di tutto e non lasciare spazio ad egoismi personali. Vale dal settore giovanile alla prima squadra.

Sono entrato a far parte della prima squadra un po’ per caso, in realtà dovevo occuparmi solo di Women e Primavera, poi ho preso in carico anche la prima squadra. Da persona umile quale sono, ho riconosciuto i meriti della Lazio dello scorso anno, nonostante per molti quel risultato è stato frutto del caso. Dopo Salerno, che per me era anche una gara particolare, sono intervenuto e dissi ai calciatori: ‘Facciamo finta che io di tecnica non capisco nulla, ricordatevi che però i gruppi li so gestire e ho ottenuto i miei successi in ogni categoria con gruppi solidi e che non si da mai per vinto’. Un po’ quello che sta succedendo alla Primavera. Dopo la partita con l’Atletico mi sono inca**ato e ho punito alcuni giocatori. Quando ho detto questo anche alla prima squadra, composta da professionisti seri, ho rimarcato il metodo: il gruppo viene prima del singolo.

Con Sarri c’è grande sinergia. Alla base, tra Lotito e Sarri stesso, ho trovato un rapporto importante di rispetto reciproco. La rabbia dopo una sconfitta è normale. Conosco Maurizio dalla Nocerina, so che tipo di allenatore sia sotto il piano della preparazione. Migliora tantissimo i suoi calciatori. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino tecnici come Capello, Ancelotti – che ho anche battuto col Messina – e altri mostri, come Marcello Lippi. Ho sempre preso spunto, rubando con gli occhi. Sarri non è inferiore a questi tecnici. Con lo zoccolo duro sono state fatte belle cose, quando è uscito il sorteggio dei gironi dicevano che il nostro fosse facile. Di facile non c’è niente, quando ci siamo qualificati abbiamo mostrato il nostro valore. Anche in coppa Italia.

È mancato l’ardore nell’affrontare le squadre meno importanti e lì abbiamo perso quei 7/8 punti che oggi ci farebbero stare in una posizione di classifica diversa. Oggi il focus è sul campionato. Se rimettiamo lo spirito visto con Atalanta, Torino, ma anche con l’Inter, in classifica risaliamo sicuramente. Basta vedere i volti dopo le sconfitte, i ragazzi ci tengono, anche se qualche voce fuori dal coro l’ho fatta rientrare.

L’analisi si fa a fine anno, come le pagelle a scuola. Questi sono professionisti, non possono sentirsi appagati. Se dovessimo registrare questi atteggiamenti, verrebbe fuori il metodo, oggi non ci sono queste avvisaglie. Preferisco la critica costruttiva ai bravi ragazzi, li preferisco come avversari quelli. Esistono due tipi di calcio: quello giocato e quello mediatico. In quello mediatico ci sguazzo, ma mi occupo di quello giocato. Un calciatore a scadenza da il fritto per riconquistarsi la pagnotta, offre prestazioni all’altezza. Ma sono discorsi del calcio mediatico. Un rinnovo non è scontato, va meritato e va soprattutto discusso tra le parti. Se non dovesse accadere questo, il professionista deve comunque rispettare il precedente accordo. Non è il caso della Lazio, non ho sentito nessuno lamentarsi del suo contratto. Ho letto di Immobile, con lui ho un rapporto da direttore a capitano, oltre per una persona che stimo. Mi ha sempre fatto pensare che vuole chiudere qui la carriera. Anche dopo il calcio giocato e Immobile può dare ancora tanto alla società. La Lazio deve i suoi risultati quasi soprattutto a lui. Sentire i rumors fa parte del calcio mediatico, che a volte dovrebbe prestare attenzione a non mettere malumore, perché poi alla fine siamo uomini. Non siamo impermeabili del tutto, bisogna essere sensibili su alcuni temi. Immobile ama la Lazio e la sua maglia, leggere certe cose mi ferisce.

A volte si fanno girare voci false che sconvolgono anche gli stessi giocatori. Se la Lazio è una meta ambita dai calciatori, non vedo perché poi i calciatori debbano invertire la rotta. Nessuno ha manifestato la voglia di andare via, poi con la rabbia si dicono cose che non si pensano. Immobile sarà ancora il capitano della Lazio. Come vice Immobile abbiamo investito su Castellanos, un ragazzo che sta facendo vedere buone cose. Credo che farà molto bene, così come Isaksen, Guendouzi e Rovella. Una volta collaboravo con una squadra che comprava dalla Lazio, oggi è il contrario. Non si poteva smantellare una squadra che ha fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo fatto un’operazione di rinnovamento prendendo ragazzi giovani ma con esperienza come quelli sopra citati. Abbiamo ampliato la rosa investendo a medio – lungo termine. Tutto ha un inizio e una fine, arriverà il giorno in cui alcuni giocatori smetteranno e dobbiamo essere pronti.”

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Natale Lazio, Lotito: “Festeggiamo la nostra rinascita, dalla prossima partita lo dimostreremo”

Il Presidente Lotito ha parlato dal palco a margine della presentazione del documentario “Bella e maledetta”: “Essere custodi della storia della Lazio è una responsabilità e un orgoglio. Ho il compito di conservare, custodire e tramandare i valori di questo club. La Lazio è Ente Morale perché è sempre stata vicina ai problemi sociali. Chiedo spesso ai calciatori di essere al fianco di chi è meno fortunato, recandoci negli ospedali e nelle scuole. Lo sport è sempre stato sopra a tutto, anche alle guerre: rappresenta lo spirito di sacrificio, il rispetto delle regole nonché la sana competizione. La società calcistica ha grandi responsabilità: dobbiamo educare i giovani a tutto questo.

Ieri sera non abbiamo ottenuto un risultato sportivo ma abbiamo giocato con determinazione e unità. Tuttavia il campionato è ancora lungo, dobbiamo credere ed essere determinati per raggiungere i nostri obiettivi. Così facendo otterremo quanto prefissato anche attraverso l’amicizia da coltivare all’interno dello spogliatoio. L’appartenenza è importante: chi combatte per degli type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali, è più determinato, quindi riesce a ottenere la vittoria. Siamo qui per festeggiare il Natale e la nostra rinascita; dalla prossima partita dimostreremo di essere una grande famiglia, determinata a onorare il nostro motto: non mollare mai. Noi siamo la Prima Squadra della Capitale e dobbiamo dimostrarlo sul campo”