Il terzino biancoceleste Adam Marusic è intervenuto in zona mista durante la cena di natale della Lazio di questa sera a Spazio 900. Queste le sue parole: “Una cena bellissima come ogni anno, 7 anni che sono qui ed è sempre bello venire con tutte le famiglie e tutta questa gente. Ora dobbiamo rimediare al problema che abbiamo avuto e dobbiamo tornare a vincere partite importanti per noi. Questo è il calcio. Penso che abbiamo fatto una grande partita però non siamo riusciti a vincere, sicuramente anche per colpa mia per questo sbaglio, non abbiamo fatto gol, ho sbagliato e poi hanno segnato di nuovo. Mi dispiace che non abbiamo vinto, ma penso che passerà anche questo momento brutto.
Noi cerchiamo ogni giorno di parlare e rimediare, solo che in questo momento non funziona, non è una questione di colpa. Abbiamo diverse occasioni ma non segniamo in questo momento. Dobbiamo essere più cattivi e motivati ogni partita, solo così possiamo portare a casa i risultati. La mia sensazione è che abbiamo fatto ottimi 40 minuti, poi ho fatto questo errore e purtroppo hanno vinto loro. Ma penso che stiamo in buona condizione per tornare come lo scorso anno.
Bayern? Cercheremo di dare tutto, già abbiamo giocato e dimostrato che possiamo giocare. Possiamo fare un grande risultato. Sicuramente è importante per noi ora concentrarsi solo sul campionato, ora abbiamo 4 partite in cui dobbiamo dare tutto e vincere per forza. Gruppo? Sempre solido. Milinkovic è andato via ma sono venuti altri giocatori che provano a dare tutto, sono tutti ragazzi bravi e il gruppo funziona bene. Dobbiamo cercare risultati importanti per noi. Sarri? Noi siamo con lui, facciamo ciò che vuole lui. Possiamo uscire da questa situazione. Lavoriamo sempre tanto e penso che possiamo fare un grande risultato in queste partite di campionato e dobbiamo dimostrare a tutti che siamo uniti”.
Dalla cena di Natale della Lazio il difensore Alessio Romagnoli è intervenuto ai microfoni di DAZN al programma Supertele. Queste le sue parole:
“Si deve fare meglio, non siamo partiti bene e sappiamo che siamo in una situazione particolare. Abbiamo perso punti con squadre sulla carta più abbordabili, ma dobbiamo ripartire. Non siamo questi da undicesimo posto. Dalla tribuna hi visto una buona partita da parte nostra, soprattutto nel primo tempo finché non è successo quello che è successo sul primo gol. Però non ci ha fatto perdere molto, eravamo sempre in partita. Poi dopo lo 0-2 abbiamo mollato, anche se non deve accadere ma l’avversario era molto forte. Non deve essere una motivazione, ma il problema inizia da prima di ieri.
Cambiato qualcosa in difesa? Secondo me non è tanto diverso il modo di difendere, siamo uguali. Il primo anno del mister non c’ero, ma dall’anno scorso vedo lo stesso modo di difendere. Quello che ci manca è cattiveria nei momenti giusti e leggerezza in qualche occasione. Poi poca aggressività in diverse partite come a Lecce, Genoa o a Salerno. Potevamo vincere, ma non abbiamo cambiato modo di difendere. Semplicemente si tratta di limare dei dettagli.
Infortunio? Dovrei tornare domani in squadra. Poi spero di essere convocati venerdì. Cosa dico ai tifosi sulla Champions? Nel calcio mai dire mai, ce la giochiamo fino all’ultimo. Loro sono una delle squadre migliori. Vedremo.
Noi abbiamo sempre quel modo di difendere. Noi andiamo a zona e abbiamo un modo diverso di difendere. Secondo me non è un problema, ma sono dei dettagli che mancano. Se manca cattiveria, furbizia, puoi difendere a uomo ma il gol lo prendi uguale. Lo scorso anno qualcosa di molto importante, ma quest’anno sappiamo che dobbiamo migliorare. Con Milinkovic? Avevamo più fisicità, lui è fisico e dinamico e ci aiutava in tante fasi, non solo difensive”.
Patric a Lazio Style Channel durante la cena di Natale 2023 S.S.Lazio: “Un bilancio del 2023? Lo scorso anno abbiamo fatto un grandissimo campionato. Quello attuale purtroppo non è iniziato bene ma abbiamo comunque raggiunto un traguardo fondamentale come gli ottavi di Champions League.
Giocare contro il Bayern Monaco è il sogno di ogni bambino. Per noi e per i tifosi sarà una partita importante. In Serie A non stiamo andando bene ma ora sono sicuro che giocando meno gare ravvicinate riusciremo a risalire. Ho tanta fiducia in questa squadra.
A livello personale sono felice di poter dare il mio contributo alla Lazio e spero di rimanere tanti anni in biancoceleste. Nella vita le cose più importanti sono la salute, l’umiltà e la famiglia e il Natale è speciale perché regala sempre l’occasione per stare insieme”.
Buona partita per più di 45 minuti, Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la sconfitta con l’Inter:
I fischi dei tifosi li sente anche suoi? Cioè verso di lei… “Abbiamo fatto una buona partita ma non per 45 minuti, per 65, contro la capolista. Nel secondo tempo la supremazia era ancora più totale. Abbiamo avuto la palla per il pareggio con Rovella, la squadra fino al 2-0 aveva fatto una circolazione di palla più veloce del solito ed è più di 45 minuti. Questo ci potrebbe aiutare nella fase offensiva che non sta funzionando. Questa è una prestazione che potrebbe essere una bella base di ripartenza, non ci dobbiamo far condizionare negli ultimi 15 minuti quando l’Inter controllava con facilità il gioco. Abbiamo preso due gol per un errore e mezzo. Sul secondo gol la palla dopo il contrasto aereo era da aggredire subito. I fischi penso si riferiscano a quanto successo nei mesi precedenti, non per la partita di stasera. Non ho mai visto la circolazione di palla così veloce come oggi”.
Le due punte schierate nel finale possono essere una soluzione? “Per questi finali di partita sì. Immobile e Castellanos non mi sembrano neanche due attaccanti che possono giocare insieme per caratteristiche”.
Quali sono le aspettative della Lazio? “Non possiamo pensare alla zona Champions vista la classifica. Se abbiamo la forza di giocare come oggi per più di 45 minuti in altri campi, allora tanti risultati possono arrivare. A livello societario non lo so quali sono gli obiettivi: o assicurarsi un posto in Europa, qualsiasi competizione sia, o aprire una nuova strada con una Lazio più giovane”.
Se le cose non dovessero andare bene, sarebbe pronto a rivalutare il suo futuro? Magari avete type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee diverse… “Sono ipotesi, non lo so. A me piacerebbe una squadra giovane, anzi mi potrebbe piacere anche di più. L’esperienza conta fin quando c’è efficienza, altrimenti non conta niente. Oppure potrebbe giocare ancora Riva, sapete quanta esperienza ha? Non è una variabile questa del progetto sui giovani che mi possa portare a una decisione per il futuro”.
State pensando a qualche soluzione con la società per invertire la rotta? “C’è un confronto giornaliero con il direttore Fabiani, siamo intervenuti direttamente e collettivamente. Il direttore sta lavorando in maniera decisa, seria, sperando di venire a capo di una situazione difficile. Il presidente era dispiaciuto per il risultato, ma la squadra gli era piaciuta. Lui non può intervenire tutti i giorni, ma 3-4 volte l’anno. Il direttore però sta menando tutti i giorni”.
Lei ha delle responsabilità? “Dare percentuale di responsabilità in un momento negativo è impossibile, poi mi sembrerebbe semplicistico. Quando le cose non vanno, sono di tutti: società, staff tecnico e giocatori. Io me le assumo. Se poi mi chiedi dove ho sbagliato, non lo so. Il percorso è stato simile all’anno scorso, ma le risposte sono state diverse. Per esperienza non è una cosa anomala. Lo stesso gruppo in due stagioni diverse può non avere le stesse caratteristiche dal punto di vista mentale”.
Come ha visto Gila? “Mario l’ho visto bene, ha retto bene fisicamente una serie di partite ravvicinate. È un giocatore con una grande velocità di punta e grande aggressività. Spesso si lascia però trasportare dall’istinto, quindi ha margini di miglioramento. Secondo me è stato bravo”.
L’esclusione di Luis Alberto? Solo scelta tecnica oppure per i comportamenti? “Luis nell’ultimo mese è stato pieno di acciacchi, è stato sotto ritmo. Una partita di alta intensità come quella di stasera ho preferito tenerlo per il finale, quando l’intensità era più bassa. E Kamada secondo me non ha fatto male, deve essere più incisivo”.
Ha detto qualcosa a Marusic? “Qualcuno gli ha impallato Lautaro, sennò è un passaggio folle. È inutile parlarci, che gli vuoi sottolineare? Possono capitare a tutti”.
Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, analizzando i 90 minuti giocati. Ecco le sue parole: “Questa sconfitta ci fa pensare a ritroso dei punti persi in altre partite, dove non abbiamo messo lo stesso atteggiamento. È un risultato che accettiamo perché l’Inter è una squadra forte, ma noi abbiamo fatto una grande prestazione. Dobbiamo ripartire da questo per andare avanti. Ci mancano i risultati, che aiutano il morale e a farti girare l’episodio verso di te. È giusto che ci ricompattiamo in questo momento difficile”.
LA PRESTAZIONE – “Credo che nel complesso la squadra abbia fatto una partita equilibrata, giusta, cattiva. Poi gli episodi girano o bene o male. Il gesto di Marusic ha cambiato il corso della partita, ma lui in campo ha sempre dato tutto. Non possiamo bersagliarlo per un errore tecnico”.
LA COPPIA CON CASTELLANOS – “Il mister farà le sue scelte, oggi ci ha fatto giocare insieme perché potevamo recuperare la partita. Io e Taty ci stiamo gestendo bene, dobbiamo solo trovare il gol con più continuità. Io a Empoli voglio rivedere la stessa Lazio di questa sera, quello mi basta”.
Ivan Provedel, interpellato da Sky, ha parlato così dopo il ko casalingo contro l’Inter: “Spero che sia parte di un percorso, di una crescita che stiamo cercando di avere. Stiamo cercando di crescere: è arrivata una sconfitta, loro sono stati bravi e sono primi per un motivo. Il rammarico è che li abbiamo aiutati noi su alcuni episodi. Però questo adesso non ci deve abbattere, dobbiamo solo pensare a lavorare e tirare fuori il meglio dalla prossima partita”.
Momento delicato, come se ne esce? “Io non sono un mago e non ho le soluzioni, per quello che posso aver capito nella mia esperienza è lavorare a testa bassa in silenzio. Fare del nostro meglio e andare anche oltre questo, solo così si possono ottenere risultati e risalire la classifica”.
Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN parla al termine del match: “Nei primi venti minuti del secondo tempo non abbiamo fatto entrare l’Inter nella nostra area – ha detto a Dazn – poi il secondo gol ci ha tagliato le gambe ma la partita è stata di livello per sessanta minuti. Siamo stati condizionati da un errore e mezzo, il pubblico penso ci fischi per errori passati e non per la gara di questa sera, che secondo me può essere una buona base da cui ripartire”
Gila indica, Marusic sbaglia. Che dirà ai suoi giocatori? “Che io gioco la palla dove vedo, non dove mi indicano. È un errore, dai”.
Siete diventati prevedibili? “No, quando sento queste cose mi scappa da ridere: lo trovo un luogo comune, il Barcellona ha vinto dieci anni giocando allo stesso modo, al Napoli abbiamo segnato tanti gol facendo sempre la stessa azione. Se bastasse conoscere le squadre avversarie per annientarle sarebbe semplice. La verità è che creiamo tanto e fatichiamo a fare gol: l’anno scorso eravamo primi nel rapporto azioni/gol, ora mi sembra che siamo sedicesimi. Dobbiamo migliorare in area di rigore e secondo me stasera siamo andati tre volte in maniera indegna al tiro dalla distanza”.
Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Luis nell’ultimo mese ha avuto degli acciacchi, non è in condizione fisica ottimale e ora ci può dare di più partendo dalla panchina nei momenti della partita di intensità minore. Gila sta facendo bene, Patric è appena rientrato da un’influenza, ha fatto solo un allenamento o due, quindi è giusto che prosegua Gila”.
Mattia Zaccagni ai microfoni di Lazio Style prima del fischio d’inizio: “Oggi affronteremo la squadra più forte del campionato. Servirà la migliore prestazione, bisogna cercare di portare punti. Il mio lavoro oggi sarà sempre lo stesso. Dobbiamo cercare di giocare la nostra miglior partita per metterli in difficoltà. 100 presenze, è un grande orgoglio per me averle fatte con un grande club come la Lazio. Sono contentissimo e spero di festeggiare con una vittoria”.
Il centrocampista biancoceleste in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter:
Che partita servirà per battere la capolista? “Per noi è una partita molto importante, servirà attenzione e voglia di fare. La gara contro l’Inter può servire per riprenderci emotivamente”
Sogni la Nazionale? Magari all’Europeo… “È il sogno di ogni giocatore. La Nazionale la guardo sempre, lo spero, ma so che devo fare ancora meglio”.
Cosa significa la qualificazione agli ottavi di Champions? “La qualificazione agli ottavi è un traguardo importante e non scontato, c’erano squadre forti. In campionato siamo indietro ma siamo lì, ecco perché domani sarà fondamentale. Le conclusioni vanno tirate alla fine, non durante il percorso. La squadra è forte, siamo in corsa su tutti gli obiettivi. Dobbiamo segnare di più e prendere meno gol, questo sì. Non dobbiamo avere paura di nessuno, siamo in casa e vogliamo vincere. Vedo la squadra come si allena, sono sicuro che faremo bene”.
Come la tua vita si incrocia con l’Inter? “Contro l’Inter è stata la mia prima partita in A. La mia famiglia tifa Inter e ho iniziato a giocare all’Accademia, squadra associata all’Inter. Spero che la mia famiglia domani faccia il tifo per me. La corsa Scudetto? L’Inter ha qualcosa in più della Juventus, ma non lo so, sono due squadre fortissime. Spero che domani facciamo uno scherzetto ai nerazzurri”.
Registi si nasce o ci si diventa? Calhanoglu è tra i migliori… “Sicuramente Calhanoglu ha qualità incredibili. L’Inter ha sempre avuto grandi registi, guardavo anche Brozovic per come si muoveva. Il turco aveva già un tipo di gioco molto da regista. Non è una sorpresa per me. L’aveva già fatto. Sarà bello giocarci contro per vedere il suo livello”..
In cosa sei cresciuto con Sarri e dove ancora devi crescere? “Sono migliorato nella fase difensiva, come mi chiedeva il mister a inizio anno. Lo sto facendo meglio. Devo fare qualcosa in più in fase di possesso, alzando il baricentro del mio raggio d’azione. Segno poco? Sì ma il ruolo del regista è lontano, è difficile arrivarci, ma devo migliorare, magari anche con conclusioni da fuori. Sono pochi i registi che segnano tanto, tranne quelli che calciano rigori o punizioni”.
Chi vorresti prendere agli ottavi? “Non lo so, sono sincero. Avevo detto il Real Madrid quando sono arrivato, è il mio sogno giocare al Bernabeu. Quindi dico Real”.
Sarri è davvero un maestro di calcio? “Sono venuto per l’ambiente e anche per il mister. Lo confermo. Mi ha aiutato tantissimo, anche i suoi collaboratori. Io confermo quello che avevo già detto su di lui”.