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La ricetta di Vecino: “Non perdiamo la testa, ritroviamoci come gruppo. Partiamo dalla solidità”

Alla vigilia della gara di campionato tra Lazio e Torino ha parlato ai microfoni della società il centrocampista Matias Vecino che ha analizzato il delicato momento della squadra biancoceleste.

Come si esce da questa situazione?

“Prima di tutto credo che si debbano analizzare i problemi e poi metterci mano ma sempre con la testa. Abbiamo iniziato male ma abbiamo tutto il tempo per recuperare, domani grande opportunità. Senza perdere la testa. Dobbiamo ritrovarci come gruppo e come squadra, ritrovare solidità che lo scorso anno ci ha contraddistinto”.

Confronto con il tecnico?

“Si parla sempre anche quando le cose vanno bene, sempre si può migliorare. Quando le cose non vanno bene si dà più spazio al dialogo, ma è una cosa normale per risolvere questi problemi”

Arriva il Torino

“Il Torino sappiamo che è difficile da affrontare per tutti, ogni anno. Ha un allenatore bravo e giocatori forti, ma se siamo una squadra corta e solida sarà molto importante anche vincere i duelli perché sono una squadra fisica”

Utilizzo in campo?

“Ho fatto tanto ruoli nella mia carriera, a sesso mi sento meglio davanti alla difesa. Però il mister sa che sono a disposizione, l’importante è che la Lazio vinca”

250 presenze in serie A

“L’importante è vincere. Sono tanti anni che sono in Italia, fa piacere leggere questi numeri. Non avrei mai immaginato tutto questo in squadre così importanti, lo sognavo. Sono contento e spero di farne altri”

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Lotito e la crisi della Lazio: “Se pensano di fare da soli… Ora intervengo io”

Il pareggio con il Monza, i fischi dei tifosi, i 4 punti in 5 partite. Momento delicato in casa Lazio dopo un inizio di stagione che nessuno si aspettava. Pochi, pochissimi i punti in classifica e brutte prestazioni. La squadra arrivata seconda nella passata annata appare come un lontano ricordo. E così patron Claudio Lotito è intervenuto per frenare la crisi. Confronto con i giocatori e con l’allenatore per dare la svolta. “La situazione della Lazio? “Io sono come un padre di famiglia. L’obiettivo deve essere comune. È chiaro che se qualcuno pensa che si possa fare da soli, interviene il presidente della squadra”, le parole del numero uno biancoceleste a margine delle esequie di stato del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Con il Torino, ancora in casa, l’occasione per iniziare un nuovo campionato. Di errori non ne sono più ammessi.

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Sarri e la Lazio svanita: “Solidità, ordine, attacco profondità, mentalità. Ci siamo persi” (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è atteso a minuti in sala stampa all’Olimpico per commentare la partita con il Monza, terminata 1-1. 

Ecco le risposte dalla sala stampa:

L’attacco fa fatica: questo è il problema principale?
“Il problema è duplice, abbiamo perso anche la solidità difensiva che avevamo. Siamo meno ordinati. Sicuramente stiamo creando poco in relazione alla mole di gioco che facciamo. La sensazione è che abbiamo smesso di attaccare la porta, gli spazi. Ne stiamo parlando per risolvere la situazione. E poi c’è l’aspetto mentale, tra l’1-0 e l’1-1 abbiamo concesso le chiavi della partita gli avversari. Pensavamo di aver già vinto. Poi abbiamo ricominciato a giocare, ma dobbiamo fare meglio”.

La Lazio sembra involuta. Perché?
“È difficile dare una spiegazione di questo tipo. A livello di applicazione i ragazzi ci sono anche, altrimenti non puoi giocare bene nei primi 70 metri. È qualcosa di diverso che ci frena. Il pressing oggi? Non puoi pressare se sei passivo. Oggi poi eravamo anche troppo bassi”.

Ci confermi che tutti stiano remando nella stessa direzione?
“Posso essere sincero? Mi sembra una domanda del cazz*. Perché se fosse vero, nessuno te lo direbbe. Comunque la sensazione non è questa”. 

Lei è preoccupato?
“No ma sono attento per capire i motivi del nostro calo. Quando entri in un momento negativo, con i risultati che non arrivano, risalire è possibile ma bisogna avere la consapevolezza che cii vorranno mesi. Quindi non servono ansie inutili e drammi ogni partita. Martedì non ho visto una squadra morta, oggi nel secondo tempo neanche”.

Contro le squadre più forti la Lazio rende meglio… 
“Ci può essere l’aspetto mentale che ti comporta una maggiore attenzione, ma anche un discorso tattico contro avversari che vogliono fare la partita”. 

Qual è la medicina?
“I nuovi hanno bisogno di tempo per entrare nel nostro meccanismo tattico. È difficile comprendere questa involuzione a livello mentale, a meno che la squadra l’anno scorso ha dato il 105% e non ha più nulla”.

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Cataldi: “Facciamo fatica a ricaricarci. Dobbiamo metterci in testa che è iniziato un altro campionato”

Nel post partita di LazioMonza, il giocatore biancoceleste Danilo Cataldi ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio: “Non siamo la stessa squadra è scesa a Napoli, dobbiamo cambiare, fare qualcosa in più e metterci in testa che è iniziato un nuovo campionato. Martedì con l’Atletico abbiamo visto che possiamo giocare alla pari con le grandi squadre, facciamo fatica a ricaricarci mentalmente, pensavamo di aver superato questo problema ma non è così. Dobbiamo ricompattarci perché mercoledì c’è già un’altra partita.Ci sta mancando qualcosa e dobbiamo trovarlo. Sicuramente giocare subito aiuta, siamo una squadra di uomini. Tra tre giorni c’è un’altra partita e dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi contro una squadra che ci ha sempre messo in difficoltà come il Torino“.

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Sarri: “Da questo momento non se ne esce velocemente. Creiamo poco, c’è ansia da prestazione. Guendo e Isaksen non pronti” (AUDIO)

Maurizio Sarri analizza la sfida al temrine del match. Le dichiarazioni a SkySport: “dopo il vantaggio siamo stati passivi. Nel secondo tempo la gara si è aperta, abbiamo mancato alcune occasioni. È un memento in cui non ci vengono bene tante cose, ma è impensabile uscirne in manier secca e veloce. Dobbiamo fare di più. La priorità è far risultato pieno, in qualsiasi modo, ci toglierebbe l’ansia che abbiamo in questo momento. Creiamo poco, in fase difensiva qualche segnale lo stiamo dando ma non siamo gli stessi della scorsa stagione. La speranza era – prosegue Sarri a SkySport – trovare slancio dopo martedì, la partita di oggi era a rischio. Monza bravo nel palleggio, ma per come s’era messa, dovevamo fare meglio. Ogni squadra ha certe caratteristiche, incaponirsi solo sulla bellezza del gioco sarebbe un suicidio. In certi contesti ti vengono fuori squadre spettacolari, in altri no. Ora stiamo ricercando semplicemente l’organizzazione. Non sempre è possibile fare un calcio spettacolare, ma oggi siamo poco pericolosi rispetto all mole di gioco che produce. I nuovi? Sono ragazzi non pronti tatticamente per giocare con noi. Per esserlo, devono anche giocare. Secondo me il grande problema dopo le partite di coppa è il recupero di energie mentali, nervose. Non è semplice ritrovare la stessa carica, ma non deve essere un alibi. Abbiamo fatto di tutto per andare in Champions, non possiamo buttare le partite che vengono dopo”.

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Immobile: “Il gol manca, ma la Lazio ha bisogno di un Ciro tranquillo. Ora torniamo quelli veri, il Monza come una finale”

Un gol nelle prime cinque uscite ufficiali (quattro di campionato e una di Champions League). Ciro Immobile cerca con il Monza il riscatto dopo un inizio di stagione complicato. Ecco le parole del capitano biancoceleste alla vigilia della sfida contro i brianzoli: “Ho sentito troppe cose che non sono vere. Qualcuno pensa che non sia possibile continuare a segnare come ho sempre fatto, mantenere quelle medie e quelle prestazioni. Ci sono dei momenti nella vita quotidiana e di un calciatore che vanno affrontati. Questo è un momento che per far entrare la palla in rete ci devo mettere un pò di più. Vuol dire che ci metterò più impegno. E’ fondamentale che faccia sentire la mia presenza in campo. Sono soddisfatto di questo, un pò meno per i numeri. Ma quando torneremo ad essere quello che siamo sempre stati, torneranno anche i numeri ad essere diversi”.

Ciro non vive un momento semplice: “Io resto sereno e ascolto quello che mi dice il mister. Abbiamo un rapporto che ci permette di dirci tutto. Quando lui mi vede che, anche se non è un momento positivo per me, mi aggrappo con le unghie ad ogni pallone, capisce che posso essere utile per la squadra. Mi pesa questa mancanza di gol, ma devo essere tranquillo perchè la squadra ha bisogno di un Ciro tranquillo che torni quello che è sempre stato”.

In campionato, la Lazio deve accorciare le distanze con chi la precede in classifica: “La squadra deve capire che al di la dei punti persi, va ritrovato lo spirito che si è visto con l’Atletico Madrid. Dobbiamo tornare quelli dello scorso campionato. Tornando ad essere quelli, i risultati arriveranno. Dobbiamo iniziare già da domani e non perdere troppo tempo. Affrontiamo un periodo con tante partite ravvicinate. Ci sarà bisogno di tutti e dobbiamo essere determinati, come abbiamo fatto con l’Atletico Madrid. Io sono sicuro che se anche avessimo perso con l’Atletico, la gente ci avrebbe applaudito ugualmente, perchè abbiamo dato tutto”.

La Lazio affronta il Monza dopo aver collezionato tre sconfitte e una vittoria in campionato. “Per noi è una finale. Non esiste una parola diversa per descrivere questa gara. Purtroppo da inizio campionato i risultati non ci stanno accompagnando. Qualche sprazzo di bel gioco lo abbiamo fatto vedere anche con la Juve e con il Genoa in casa. L’unica gara che mi permetto di dire che abbiamo sbagliato, è stata quella con il Lecce. Ora dobbiamo rimetterci in corsa e fare punti in campionato”.

Provedel ha ammesso di essersi ispirato ai movimenti di Immobile: “Sono molto contento per lui. E’ un ragazzo bravissimo, che è sempre in silenzio, ma che dentro lo spogliatoio ha un peso specifico di carattere e professionalità. E’ stato un premio per quello che ha fatto da quando è arrivato ed un premio per la squadra”.

Il capitano biancoceleste, ai microfoni della tv ufficiale, inizia raccontando le emozioni del match con l’Atletico Madrid: “Quello di martedì è stato un finale pazzesco, da copione di un film. Ho detto ad Ivan di non andare a dormire e di godersela. Lui col suo gol ci ha portato un risultato che meritavamo per quello che si è visto nell’arco della gara. Siamo felici e speriamo che quel gol possa darci una carica per il resto della stagione”.

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Lazio-Monza, Palladino: “Biancocelesti squadra di campioni. Il gol di Provedel ha…”

Raffaele Palladino, tecnico del Monza, in conferenza stampa prima della sfida contro la Lazio: “Le indicazioni di questa settimana sono molto positive perché la squadra ha lavorato bene sotto tutti i punti di vista. Siamo consapevoli del fatto che andiamo ad affrontare una squadra di grandi campioni come la Lazio. Di certo mi aspetto una cattiveria agonistica maggiore. Mentre guardavo la loro partita di Champions League mi immaginavo in che condizioni avremmo affrontato la Lazio. Per come hanno pareggiato partita con l’Atletico Madrid credo che sarà una squadra carica di entusiasmo, quell’episodio abbia dato alla squadra una carica speciale. L’anno scorso non siamo riusciti a fare gol all’Olimpico, abbiamo lavorato tutta la settimana per cercare di metterli in difficoltà. Finora la Lazio ha avuto un calendario difficile e domani più che mai vorranno fare punti”.

Anche nella scorsa stagione il Monza contro la Lazio riuscì a giocare una buona partita
“Come ben sapete non voglio parlare della scorsa stagione, siamo due squadre diverse. Sia noi ma anche la Lazio. Ciò che so è che domani sarà una gara complicata, contro una squadra completa. Come sempre noi cercheremo di fare e giocare la nostra partita”.

In questo momento c’è una difficoltà da parte vostra a concretizzare le tante occasioni che riuscite a creare? Quali sono le condizioni di Caprari?
“Non sono d’accordo con le vostre considerazioni, i nostri attaccanti sono arrivati a 5 metri dalla porta e non vedo un problema di creazione delle occasioni da rete. Gianluca Caprari ha avuto un problema al ginocchio e non sarà dei nostri. Pessina in quella posizione da trequartista potrebbe essere una soluzione ma non è l’unica”.

E’ soddisfatto del ritorno di Giulio Donati?
“Ho un debole per Giulio perché è un grande uomo e una grande persona. E’ un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere, anche come uomo spogliatoio. Sono contento del suo ritorno”.

Oltre a Caprari quali sono i giocatori indisponibili?
“Bettella ha avuto una ricaduta, mentre D’Ambrosio invece sarà dei nostri”.

Perché il Monza predilige la costruzione dal basso?
“Strutturalmente non siamo costruiti per rilanciare il pallone lungo. Detto questo preferisco la costruzione dal basso perché mi piace far arrivare il pallone agli attaccanti sui piedi”.

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Sarri: “Premiato il merito, può essere un punto pesante. Pellegrini? La speranza è che non sia gravissimo” (AUDIO)


Ai microfoni di MediasetMaurizio Sarri analizza così la prova della sua Lazio, che raccoglie un punto importante al cospetto dell’Atletico Madrid: “Anche prima dello svantaggio la partita era in mano nostra, ma non ci siamo arresi alla sensazione di essere sfortunati. Può essere un punto pensante per l’andamento del girone, ci dicono che siamo in difficoltà ma nelle ultime abbiamo incontrato Napoli, Juventus e Real Madrid e abbiamo fatto una vittoria, un pareggio e una sconfitta, quindi ce la stiamo giocando con le grandissime”. 

Stasera gol del portiere, davanti continuate a fare fatica. 
“Potevamo fare di più in relazione a quanto abbiamo giocato, sicuramente”.

Il punto vi dà fiducia per una imminente svolta?
“Più che il risultato ci dà fiducia la prestazione, fare questo contro l’Atletico per noi è importante”.

Quanto è difficile entrare nella testa dei giocatori per trovare la continuità?
“Abbiamo lottato per un anno e mezzo con questa problematica, poi gli ultimi messi dell’anno scorso sembravamo aver svoltato. Siamo cresciuti a livello di gioco e rendimento, speriamo di entrare in un periodo più continuo, ma la risposta non la so dare”. 

Pellegrini come sta?
“Sta facendo la risonanza in questo momento, c’è la speranza che non sia gravissimo”.

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Zaccagni: “È venuto giù lo stadio”. Romagnoli: “Mai visto una cosa del genere in Champions”

Al termine di Lazio-Atletico Madrid è intervenuto Mattia Zaccagni, esterno offensivo dei biancocelesti, ai microfoni di Lazio Style Channel: “Ivan stasera ci ha regalato una grande emozione, si vedono raramente, è stato fantastico per il momento visto che è venuto giù lo stadio e anche per il gesto tecnico. Ero incredulo, c’era stato un angolo e Ivan aveva fatto gesti alla panchina per chiedere quanto mancasse e poi è andato sull’angolo dopo. Abbiamo fatto una grandissima partita sia sotto l’atteggiamento che tecnico”.

Dopo il pareggio in extremis della sua Lazio contro l’Altetico Madrid con il grandissimo gol di Ivan Provedel, il capitano dei capitolini Alessio Romagnoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni di Lazio Style Channel: “Tutore alla caviglia? Diciamo che sono delle distorsioni che uno prende, ma andiamo avanti dai. Mai visto qualcosa del genere in Champions? Non credo, è stato bello e emozionante perché abbiamo avuto diverse occasioni per fare gol prima. Siamo stati bravi a non uscire dalla partita e non mollare fino all’ultimo. Grande atteggiamento, li abbiamo chiusi, siamo stati bravi e sfortunati sul gol loro.

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Lazio, Lotito non ci sta: “Datevi una svegliata”

Sono ore di estrema tensione nel mondo Lazio, dopo la terza sconfitta in quattro partite di campionato maturata ieri in casa della Juventus, ma soprattutto per le modalità con cui essa è scaturita. In particolare nel mirino biancoceleste è finito il gol del momentaneo 1-0 segnato da Vlahovic e viziato da un sospetto tocco di McKennie oltre la linea del fallo laterale.

E quindi silenzio. Silenzio stampa, ma non solo: come racconta l’edizione odierna de Il Messaggero, infatti, mister Maurizio Sarri è rimasto “zitto” anche negli spogliatoi. Nessuna ramanzina alla squadra, forse della sconfitta tornerà a parlare oggi a margine dell’allenamento. Anche il presidente Claudio Lotito è arrabbiato: per l’arbitraggio, sì, ma anche per alcune scelte tecniche e per un atteggiamento mogio che lui ha ravvisato. Tanto che il quotidiano riporta un virgolettato: “Devono darsi tutti una svegliata e subito”.