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Conferenza Sarri: “Neanche lo scorso anno eravamo grandi, prevedibile non confermarsi. Mercato? Non è arrivato chi ho indicato…” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri in sala stampa dopo la sconfitta con il Milan:

“Penso che noi non siamo una grande squadra. Non possiamo considerarci così, non l’eravamo nemmeno l’anno scorso. Quando giochiamo contro queste squadre perdiamo per la cilindrata, Leao ha dato due sgasate e l’ha decisa. Ma oggi abbiamo giocato con più personalità rispetto all’anno scorso. Noi nel primo tempo abbiamo fatto meglio, ci sono state minimo una decina di situazioni in cui siamo entrati negli spazi in superiorità. Il risultato è lo stesso, ma la prova è diversa rispetto a quella qui dell’anno scorso. La Lazio è vittima di un cocktail micidiale, le prime due partite le abbiamo perse contro squadre alla portata, ma in tutti gli anni che ho fatto la Serie A tre trasferte così di fila contro Napoli, Juve e Milan non le ho mai viste fare a nessuno. Tutto ciò ci ha messo in queste condizioni. La classifica non è da guardare ora, dobbiamo tirarci fuori, ma ciò prevede mesi di partite. Non qualche partita”.

Quanto è difficile ripetersi? 

“Era facilmente prevedibile che sarebbe stato di una difficoltà estrema. Abbiamo sbagliato contro squadre alla portata. La strada sembra quella giusta, però non sarà facile tirarsi fuori dalla situazione brutta di classifica. I giocatori devono pensare che sarà così. In tre partite non si può risalire, va fatto piano piano”. 

Ha cambiato sempre il centrocampo: mai lo stesso terzetto nelle ultime 5 partite. Perché?

“Una scelta dettata da un calendario folle, io sono ferocemente incazzato con Uefa, Lega Serie A, Fifa e tutto il resto di questa banda. Nell’ultima giornata di campionato abbiamo avuto tra le 40 e le 50 lesioni muscolari. Non ho sentito un comunicato da parte dell’associazione allenatori a difesa degli iscritti, stanno mandando i ragazzi al macello senza che nessuno intervenga. Il calcio ormai è purtroppo questo. Prendi i soldi e scappa. E ora i soldi li prendono sempre in meno. Negli anni 80-90 chi giocava in C per 10 anni ed era a posto per tutta la vita, ora probabilmente appena smetti devi fare domanda alle poste o a qualche altro istituto. Tutto questo circolo di soldi viene immesso per 30-50 giocatori, ma il sistema è tritato. Questo un po’ di difficoltà ce le crea e ce l’ha create. Ma la strada sembra che piano piano sia quella giusta. Poi speriamo di fare anche i risultati”. 

La Lazio dove può arrivare in Europa?

“Non so a cosa si può puntare in Europa. Non siamo di sicuro tra le più forti in Champions, ora possiamo puntare solo a passare il girone e non sarà neanche semplice. Arrivammo primi nel girone col Napoli, dovevamo affrontare una seconda e ci toccò il Real Madrid. La Champions è difficilmente prevedibile, poi più o meno arrivano sempre le stesse in fondo. Nell’eliminazione diretta non si possono fare troppi programmi”. 

Hai avallato il mercato o è il mercato della società?

“Difficile rispondere alla domanda. Io parto da certi nomi, poi si arriva a questo o quello e posso esprimere la mia preferenza. Io parto da A, poi si arriva a X o Y e scelgo tra quelli. Ma io sono partito da A. Quelli che ho indicato io non sono arrivati, quindi vado avanti con quelli a disposizione. Nel 95% dei casi ogni allenatore comunque darà la stessa risposta”. 

Castellanos o Immobile, la Lazio fatica con gli attaccanti?

“Oggi abbiamo fatto 14 tiri, più o meno come il Milan. Poi è vero che abbiamo tirato piano dal limite con il Milan. Il numero di tiri vuol dire che la squadra ha prodotto, poi ci sarà la partita dove con 7 tiri dal limite riesci a fare 5 gol”. 

Da cosa dipende la mancanza di incisività?

“Difficile dirlo, forse è la concomitanza di tanti fattori. Però poi alla fine dei conti stiamo facendo gli stessi risultati dell’anno scorso, non è che ci sia troppa differenza. Dal punto di vista mentale difficile pensare alla mancanza di cattiveria. Non lo so, sinceramente. C’è un dato: nel rapporto percentuale tra le occasioni create e i gol fatti l’anno scorso eravamo primi, quest’anno siamo 18esimi. La differenzaè  grossa. Stesse occasioni create, meno gol”.

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Marusic: “Sconfitta per dettagli, ma dobbiamo fare ancora meglio e tornare a far male agli avversari”

Nel post partita di Milan – Lazio, nella pancia dello Stadio San Siro che ha visto la vittoria dei rossoneri per 2-0, Adam Marusic ha analizzato la sconfitta in mixed zone ai microfoni dei giornalisti presenti:

“Purtroppo è andata così, noi siamo entrati dal primo minuto con tanta voglia e motivazione di vincere ma purtroppo non ci siamo riusciti. Penso che abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo avuto qualche occasione di fare gol. Alla fine sono i piccoli dettagli che fanno la differenza e loro sono riusciti a fare questi due gol, prendendosi la vittoria.  Dobbiamo fare meglio. Dobbiamo imparare dai nostri errori, continuare a lavorare ogni giorno e i risultati arriveranno.

Penso che abbiamo provato nel primo tempo ad avere occasioni, nel secondo tempo meno. Avevamo il pallone in nostro possesso ma non siamo riusciti a fargli del male. Dobbiamo migliorare in questo e penso che tra tre giorni abbiamo un’altra partita e dobbiamo guardare avanti. Noi dobbiamo giocare il nostro calcio a Glosgow e portare il risultato a casa. Immobile? Lo vedo bene, è il nostro capitano, sta sempre con noi. Oggi il mister ha scelto di farlo stare in panchina, ma è molto importante per noi”.

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Luis Alberto: “Meritavamo di più, dobbiamo essere più cattivi in area. Io al centro del progetto. Che personalità Rovella” (AUDIO)

Luis Aberto a fine gara è intervenuto ai microfoni di Dazn:

“Meritavamo di più, sul primo gol abbiamo sofferto perché non abbiamo iniziato benissimo. Dobbiamo essere più cattivi in area, stavamo facendo bene”. 

RINNOVO

“Mi sento al centro del progetto, devo continuare ad aiutare i compagni. Voglio che la Lazio stia dove merita”.

LEADER

“Da otto anni sono qui, oggi sono il Capitano. Devo aiutare i compagni e fare il meglio possibile, se restiamo con questo atteggiamento i risultati arrivano”.

ROVELLA

“Mi piace, è forte. Ha personalità”.

CHAMPIONS

“Sappiamo che giocare subito ti dà l’opportunità di tornare ad avere subito fiducia, dobbiamo solo essere più cattivi e capire cosa stiamo sbagliando. La Champions è bellissimo giocarla, entrare in campo e sentire la musica è emozionante”.

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Sarri: “Prestazione di buon livello, la strada è giusta. Champions? Un lusso, in campionato ci giochiamo la vita” (AUDIO)

Milan-Lazio 2-0, l’analisi di Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN:

Abbiamo fatto un primo tempo notevole, ma abbiamo la responsabilità di non aver concretizzato le occasioni create. Abbiamo sofferto i primi 15′ del secondo tempo e poi abbiamo giocato bene fra i due gol. Prestazione di buon livello, pensare di venire a Milano e non soffrire è difficile. La strada mi sembra sia quella giusta. Castellanos ha fatto un buon primo tempo creando buoni presupposti, per essere la prima da titolare, una buona partita. La differenza l’ha fatta la cilindrata di certi giocatori.

Centrocampo? Primo tempo soddisfatto per aggressività e recupero dei palloni. Poi ci siamo schiacciati troppo e abbiamo fatto fatica a dare soluzioni per respirare. La pressione del Milan non è durata 90′, facile prevedere che nell’arco della partita ci siano dei momenti in cui ti mettono in difficoltà. Rovella? In questa fase potremmo fare fatica a far convicere Luis e Kamada. Rovella è un ragazzo che viene da un infortunio, gli ho dato continuità per ritrovare il top della condizione. Mi sorprende in fase difensiva, ha recuperato tanti palloni.

Champions? Per noi è un lusso, ma la vita la giochiamo in campionato. Poi, da lunedì penseremo al Celtic. Il palcoscenico è importantissimo. Immobile penso di recuperarlo, era molto dubbioso sul giocare perché sentiva qualcosa al flessore. Non se la sentiva, abbiamo deciso così”.

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Lazzari: “Lette tante cose non vere su di me. Milan sempre difficile a San Siro, cerchiamo continuità” (AUDIO)

Manuel Lazzari, ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste, presenta Milan-Lazio: “Lette tante cose non vere su di me. Milan sempre difficile a San Siro, cerchiamo continuità”

Lazzari: “La vittoria con il Torino? Sicuramente avevamo bisogno di tornare a fare punti e vincere, perché la classifica diceva questo. È stata una vittoria molto importante arrivata contro una squadra molto difficile come il Torino che negli ultimi anni ci ha sempre dato tanto filo da torcere. Tornare alla vittoria, in casa, davanti ai nostri tifosi è stato molto bello e ci è servito anche per ritrovare un po’ di quell’autostima persa. Dopo un primo tempo molto equilibrato nel secondo ci siamo sciolti molto di più e abbiamo fatto una bell’azione sia sul primo ma anche sul secondo gol quindi l’importante erano i tre punti, per la classifica e per noi. Siamo contenti”.

È iniziato il tuo quinto campionato alla Lazio: cosa senti di poter dare a questa squadra anche fuori dal campo?

“Ho passato l’ultima settimana a leggere tante cose false e non vere. Mi sono stupito infatti: sono qui da cinque anni e in dodici/tredici anni di carriera non mi sono mai permesso di avere atteggiamenti fuori posto. Anzi. Chi mi conosce – prosegue Lazzari – lo sa e queste cose mi hanno fastidio, ci sono rimasto male però ho attraverso un periodo difficile per motivi famigliari e anche il presidente mi è stato molto vicino, mi ha chiamato. Ringrazio lui, la società, i miei compagni e tutti. Non devo dare spiegazione a nessuno. Cerco di dare il 100% sia in campo che fuori. Vado avanti per la mia strada”.

Domani c’è il Milan capolista

“Affrontiamo una squadra molto forte che negli ultimi anni a San Siro è sempre stata difficile da affrontare. Ci sono grandi campioni però noi dobbiamo continuare su questa strada e cercheremo di andare lì a fare la nostra partita sperando in un risultato positivo per continuare questa striscia”.

A Milano hai regalato l’assist a Immobile per il suo 100° gol con la Lazio in quella che è stata l’ultima vittoria in casa del Milan in Serie A

“Ho dei ricordi bellissimi perché era il 100° gol di Ciro e abbiamo ottenuto anche una grande vittoria. Ci sono dei bei ricordi però il tempo è passato, domani ci aspetta una gara complicata e diversa. Ci faremo trovare pronti”. 

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Milan-Lazio, Pioli: “Domani la gara più importante. Biancocelesti forti, per noi derby nuovo inizio”

Stefano Pioli, allenatore del Milan, presenta in conferenza stampa la sfida di San Siro di domani (ore 18.00). “Si può dire che stiamo bene. Vogliamo trovare continuità per fare bene in campionato e in Champions. Domani è la partita più importante. Abbiamo sempre vissuto con grande equilibrio: il derby non era la fine del nostro percorso, ma un nuovo inizio da cui ripartire. Ora non siamo perfetti, non siamo impeccabili, ma possiamo mettere in campo domani la nostra miglior prestazione”..

La Lazio gioca insieme da anni con un ottimo allenatore e ha delle linee di gioco riconoscibili, con grande velocità e grande qualità. Al di là del loro momento – e stanno bene – sono una squadra forte

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Sarri: “Primo tempo ordinato, poi ci siamo sciolti. Atteggiamento giusto. Kamada-Luis? Non so se possiamo…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine di Lazio-Torino 2-0.

“Era una serata difficile, il Torino è una squadra non facile da afforntare. Abbiamo fatto un primo tempo molto ordinato e nel secondo ordine e qualità superiore. Oggi c’è stata solidità di squadra, la difesa è stata meno sollecitata. Dopo il primo gol ci siamo sciolti. Vecino? Anche Kamada sa inserirsi bene, i tempi sono buoni. Oggi era un tentativo di avere maggiore solidità. Penso che con l’atteggiamento di oggi, tutti avrebbero ben figurato. Contento di Rovella: partita di grandissimo livello dopo quell’infortunio in estate. Gli altri nuovi? Kamada ha giocato quasi sempre, era acciaccto col Monza. Stasera ho messo Vecino per avere più fisicità. Kamada è quello più inserito, poi rimade da vedere se la coppia Kamada-Luis Alberto può giocare in certe partite. Con l’Atletico abbiamo fatto una buona partita, ma c’era Vecino vertice basso. Non è un centrocampo facile da sostenere. Ce l’abbiamo fatta con Luis e Sergej, possiamo farcela anche con questo”.

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Garra Vecino: “Dovevamo tornare cattivi. Vogliamo la Champions”

Matias Vecino, centrocampista della Lazio, parla così a DAZN dopo la vittoria della sua squadra per 2-0 contro il Torino: “Sono felice della prestazione della squadra, era molto importante vincere e farlo contro una squadra dura come il Torino. Dobbiamo tornare in corsa per un posto Champions, che è l’obiettivo. Abbiamo tempo, è un passo importante”.

Cosa vi siete detti nei giorni scorsi?
“Quando ci sono situazioni devi ripartire, ci siamo parlati, dovevamo ripartire dalle cose semplici come mettere la cattiveria. Siamo sempre stati uniti, sappiamo di essere forti ma dobbiamo giocare da squadra perché da soli non si va da nessuna parte”.

Primo gol casalingo in Serie A.
“Vero, in campionato ancora non l’avevo fatto. L’importante però sono i tre punti, speriamo che ne arrivino altri”.

Spera di essere confermato titolare col Milan?
“Ovviamente, lo spero sempre. Decide il mister, io sono pronto”.

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La regia di Rovella prende forma: “Con Sarri si ragiona di più. Sto iniziando a migliorare” (AUDIO)

In sala stampa dopo il successo della Lazio sul Torino, ha parlato il centrocampista biancoceleste Nicolò Rovella: “Sono al 100%, ho recuperato dal problema in ritiro con la Juventus. Le scelte le fa il mister, a me va bene giocare con tutti, siamo molto forti. Il Torino gioca a uomo, è normale avere sempre l’avversario dietro. Questa vittoria è importante, ripartiamo da qui per affrontare sabato il Monza”.

I suoi movimenti?
“Nel secondo tempo ho trovato più spazio. Sarri mi dice da quando sono arrivato che per lui è importante il posizionamento del mediano in fase di non possesso: sto imparando a farlo come vuole lui. Il gioco di Sarri è diverso rispetto a quello di Palladino, che era più a uomo che di posizionamento. Bisogna ragionare di più, sto lavorando tanto e mi sento già migliorato. Fino a oggi pomeriggio non mi aspettavo di giocare titolare, ma non vedevo l’ora di farlo davanti ai tifosi. Mi sentivo molto gasato e felice”.

Il rapporto con Cataldi?
“Ho un bellissimo rapporto, ci siamo scritti anche prima che venissi qui. Mi sta aiutando, è un bravo ragazzo, mi spiega alcune cose che vuole Sarri. Nel ritiro non è successo nulla di speciale, ci siamo parlati e guardati in faccia. Ci siamo raggruppati e si è visto in campo. Il mio primo mese qui? E tutto molto bello, sto cercando di ambientarmi nel miglior modo possibile. Formello è un centro sportivo pazzesco, abbiamo tutto”.

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Zacc torna arciere: “Sbloccati dopo i confronti, ora non fermiamoci”

Mattia Zaccagni, autore del secondo gol nel 2-0 della Lazio sul Torino, ha così commentato ai microfoni ufficiali del club il successo: “Stasera era importante portare a casa i tre punti, venivamo da un momento particolare. Il mister ci ha chiesto di ritrovare la solidità. Abbiamo parlato tanto tra di noi e con il mister in questi giorni e abbiamo trovato la giusta via”.

Quindi si sofferma su alcuni singoli: “Rovella ha fatto una gran partita, Vecino può fare bene sia da mezzala che davanti alla difesa e per noi queste soluzioni sono importanti. Provedel meritava il clean sheet, sta facendo tanto per noi, quindi è giusto così”.

Conclude tracciando il cammino: “Sono molto contento di essermi sbloccato, ma la cosa importante era ottenere la vittoria. Il 2-0 ci ha aiutato a dare un colpo all’avversario e a non rischiare nulla nel finale. Adesso dobbiamo continuare così, soprattutto a Milano. Andiamo ad affrontare una squadra di grande valore, ma andremo lì a fare la nostra partita”.