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Lazio-Torino, Sarri: “Partita difficile. Immobile? Se c’è bisogno entra”

Maurizio Sarri nel pre partita ai microfoni di DAZN

“Partita difficile, basta pensare che noi con il Toro non abbiamo mai vinto in due stagioni. Ci creano sempre difficoltà. L’importante è proseguire il percorso, per noi sono tutte partite che ci possono incidere sulla stagione e sull’obiettivo finale. Immobile? La convocazione è effettiva, sta piuttosto bene e se c’è biusogno entra”.

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Marcos Antonio: “Con il Torino gara dura e importante. Il 4-3-3 di Sarri…”

#matchprogram#laziotorino Marcos Antonio: “Con il Torino mi aspetto una partita difficile, l’abbiamo preparata sapendo della sua importanza. Il mio gol un premio per il lavoro fatto, il 4-3-3 di Sarri mi ricorda quello che facevo allo Shakhtar. Immobile? La sua assenza uno stimolo in più, l’aspettiamo in campo!”

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Romagnoli: “Per la Champions è ancora lunga. Sarri ci vuole umili e concentrati” (VIDEO)

A margine dell’evento Lazio nelle scuole, il centrale biancoceleste Alessio Romagnoli ha risposto ad alcune domande anche sulla Champions dei cronisti presenti:

Quanta voglia hai di portare la Lazio in Champions?
“Tutta la squadra porta, non solo io. Il traguardo non è vicino. Ci sono 24 punti ancora ed è lunga. Dobbiamo fare questo mese e il prossimo alla grande e poi vedremo. È un calendario difficile. Abbiamo le milanesi a Milano e il Torino sabato che è una squadra molto ostica. Vediamo, abbiamo buone possibilità ma adesso dobbiamo stare concentrati cosi come abbiamo fatto nelle ultime partite. Pensiamo partita dopo partita”.

Cosa vi ha trasmesso Sarri all’interno dello spogliatoio?
“Ci ha trasmesso la consapevolezza di un gruppo forte che magari mancava in qualche aspetto che lui ci sta facendo tirare fuori”.

Porti il ricordo di uno come Nesta in questi momenti?
“Nesta è imparagonabile e nessuno sarà come lui, né io e né altri perché ognuno è diverso. Lui era quello che era e per me è stato il più grande difensore italiano della storia. Paragoni non vanno fatti soprattutto adesso”.

Credete allo scudetto, magari per il prossimo anno?
“Credo che il discorso scudetto quest’anno sia chiuso, mancano poche partite e il Napoli ha fatto un campionato grandissimo. Noi puntiamo alla Champions, è questo il nostro obiettivo e vedremo. Poi il prossimo anno non si sa, l’importante è la Champions adesso”.

Quanto è importante la spinta dei tifosi anche in trasferta?
“Si sa quello che ci danno e quello che hanno sempre dato e quello che daranno alla squadra. Sono sempre fondamentali perché sono una parte di noi”.

Cosa vi chiede Sarri in modo particolare?
“Di rimanere umili e concentrati perché ogni sfida è difficile. Dobbiamo lavorare bene in settimana per poi essere pronti a qualsiasi cosa durante la partita. Sono tutte partite toste, abbiamo un calendario difficile, il Torino è ostico poi le milanesi infrasettimanali. È un calendario tosto. Dobbiamo lavorare bene e concentrati”.

Quanto fa piacere sentire che la coppia Casale-Romagnoli meriterebbe di giocare insieme anche in Nazionale?
“Fa piacere. Però non sono domande per me. Per la Nazionale si parla con mister Mancini. Noi cerchiamo di fare bene il nostro lavoro, poi lui fa le sue scelte che verranno accettate da ognuno”.


L’orgoglio di essere la miglior difesa del campionato…
“Vuol dire che è frutto del lavoro che stiamo facendo. È una cosa buonissima, ottima per noi. Il campionato è lungo, stiamo concentrati e pensare con la testa partita dopo partita”.

Alessio Buzzanca

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Zaccagni pazzo di Lazio: “Il DNA biancoceleste mi è entrato dentro”

DNA Lazio. Una stagione super per Mattia Zaccagni. La Lazio ha trovato il suo gioiello in attacco capace di fare assist e gol a ripetizione. Sono 37 le presenze totali con 10 reti e 9 passaggi vincenti. Una curiosità: ha segnato solo in campionato, dove si sente super ispirato. E quella ciliegina sulla torta, il gol decisivo nel derby, è forse uno dei ricordi più belli della sua annata: “Il movimento che ho fatto con la caviglia è stato un movimento innaturale, ma naturale, mi è venuto spontaneo. Non l’ho pensato, è venuto così ed è andata bene. L’altra cosa perfetta di quella sera è stato andare sotto la Curva. Tutti i compagni, tutta la panchina che è venuta a festeggiare lì. È stato qualcosa di emozionante”, le sue parole rilasciate a Lazio Style Channel

La voglia di Lazio

“In cosa credi il DNA della Lazio ti sei entrato dentro? La passione che ti trasmette la gente, senti qualcosa di cui fai parte. Ti senti dentro all’ambiente, ti fanno sentire l’importanza della maglia. È un ambiente che a me piace tanto, familiare, che coccola. Questa credo sia la cosa più bella ci possa essere nel calcio”.

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Premio “Daniel Guerini miglior giovane”. Cancellieri: “Sono in un grande club, qui per crescere”

È la notte del Gran Galà del Calcio, nel Radisson Blu GHR Hotel, in zona Parioli a Roma, l’evento, organizzato dall’ADiCoSp (Associazione Direttore e Collaboratori Sportivi), ha visto il giocatore biancoceleste Matteo Cancellieri salire sul palco per ricevere il premio “Daniel Guerini miglior giovane”.

Nel corso della serata Matteo Cancellieri si è espresso così ai nostri microfoni:

“Sono felice di essere qui e ricevere un premio così importante e che porta il nome del mio amico Daniel. Non posso dimenticare l’esperienza di Verona che mi ha permesso di esordire in Serie A, mettendomi alla prova. Sono arrivato in un grande club come la Lazio che mi aiuta tutti i giorni a crescere, come uomo e calciatore. Stiamo vivendo un momento molto positivo in campionato, sappiamo che la strada è ancora lunga, ma con questo forte spirito di gruppo, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.

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Patric, compleanno al secondo posto: “Ma i complimenti si fanno alla fine. Pericolo Torino”

Nel gorno del suo trentesimo compleanno, il difensore biancoceleste Patric ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Il calcio mi ha insegnato tanto, ogni giorno cerco di migliorarmi. Nulla è impossibile se uno lavora seriamente, i momenti difficili si superano con la dedizione e l’umiltà. Ci sono stati dei periodi non belli, i tifosi sono liberi di esprimere i loro pensieri e le loro idee, sono felice che ora riconoscano le mie doti. Ringrazio tutti per gli auguri.

Tanti mi hanno aiutato a crescere: da Biglia e Lulic, da Leiva e Radu, così come tanti elementi dei vari staff tecnici. Non ho un ruolo, provo a dare sempre il massimo in ogni posizione in cui gioco. Stiamo dando tante soddisfazioni ai nostri tifosi. Non è ancora il momento di commentare, dobbiamo ancora lavorare. I complimenti andranno fatti eventualmente a fine anno se dovessimo raggiungere gli obiettivi.

Luis Alberto è il nostro mago, da Natale a oggi sta facendo cose incredibili. Dopo il tacco con la Juve era molto contento per il gesto che aveva fatto! Pedro mi ha insegnato tanto, a Barcellona non lo avevo conosciuto bene, ha un’umiltà fuori dal comune. Gila ha enormi potenzialità, anche lui deve attendere il suo tempo. 

Compleanno al secondo posto

Quando abbiamo iniziato a lavorare con Sarri, sapevamo che i risultati sarebbero arrivati, era solo questione di tempo. Andiamo avanti gara dopo gara. Il Torino è una squadra fisica, sarà una sfida piena di duelli, forse con poche occasioni perché hanno tanto ritmo, dovremo essere bravi a sfruttare le opportunità che avremo.

Mandiamo un grande abbraccio a Immobile, è stato un brutto spavento, fortunatamente lui e le sue bambine stanno bene”.

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Immobile dopo la paura: “Un incubo, ho temuto per le mie bambine”

Una grande paura e anche tanta fortuna per il capitano della Lazio Ciro Immobile, che oggi è stato protagonista di un brutto incidente in Piazza Cinque Giornate. All’interno del Suv c’erano anche le due figlie più grandi di Immobile. L’auto è andata ad impattare contro un tram della linea 19, all’incrocio con Ponte Matteotti tra i quartieri Prati e Flaminio. La parte anteriore è stata totalmente distrutta e gli airbag sono esplosi mentre mezzo dell’Atac è stato disarcionato dalle rotaie e sbalzato via dai binari. Immobile dopo l’impatto è stato trasferito al Policlinico Gemelli assieme alla figlia più grande. Il numero 17 del club biancoceleste ha riportato un trauma distorsivo della colonna vertebrale e frattura composta dell’undicesima costola destra. In una nota la società ha spiegato che il calciatore rimarrà “in osservazione presso il reparto di medicina di urgenza” e non escluso che possa saltare la prossima partita. 

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire e gli agenti stanno acquisendo i video delle telecamere di sicurezza della zona. Sul posto sono intervenuti, oltre al 118, anche gli agenti della Polizia Locale che hanno effettuato i rilevi e ascoltato anche alcuni testimoni in particolare di un automobilista che era fermo al rosso e avrebbe assistito alle fasi dell’incidente. Subito dopo lo scontro Immobile, che in un primo momento lamentava solo un dolore al braccio, ha spiegato alle forze dell’ordine che il tram sarebbe passato col rosso. Dal canto suo il macchinista, parlando anche con alcuni colleghi, avrebbe affermato di essere ripartito quando il semaforo segnava verde. L’unica certezza è che l’auto ha centrato in pieno il mezzo, in un incrocio che già in passato è stato teatro di incidenti. I due mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro e con ogni probabilità sottoposti a perizia per cercare anche di accertare la velocità a cui viaggiavano.

LA PAURA DI CIRO IMMOBILE

“Se fossimo stati nella macchina piccola non so cosa poteva succedere, ce la siamo vista bruttissima”. Queste le parole di Ciro Immobile dopo l’incidente. “Una botta incredibile, una manciata di secondi in cui ho pensato soltanto a proteggere le mie bambine. Un incubo, ho temuto per loro. Per fortuna sia noi che il conducente del tram siamo qui a parlarne” 

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Entusiasmo Lotito: “Ho ripreso in mano tutto io, nessuno deve più mettersi in mezzo…”

Entusiasmo Lotito. Secondo posto consolidato e +10 di margine sulla quinta posizione nella corsa Champions. Claudio Lotito è entusiasta di questa Lazio e dopo il successo di ieri a La Spezia, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Messaggero:«Non è un caso che io sia sempre più presente a Formello. Questa squadra mi sta entusiasmando e voglio sostenerla affinché mantenga questo spirito sino all’ultimo. Nessuno deve più mettersi in mezzo, ho ripreso in mano tutto io».

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Entusiasmo Lotito per la vittoria dei biancocelesti al Picco di La Spezia. La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol.

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Sarri in conferenza: “Non si molla niente, continuiamo a migliorare fino all’impresa” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, dopo il match con lo Spezia dallo stadio Alberto Picco

“Non si molla niente”, parola di Maurizio Sarri. 61 punti, +9 sul Milan. La classifica la guarda la sua squadra?
“Non ha senso guardare la classifica ora, la farò vedere quando giocheranno tutte e poi farò vedere la classifica di nove giornate fa. Ora è stravolta. Non si molla niente”.

Quanto bruciano i punti persi con alcune piccole? Questa Lazio ricorda il suo Napoli?
“Questa è la Lazio, con giocatori con caratteristiche diverse e che sta crescendo in qualità. Nel Napoli per qualità e intensità me lo ricorda negli allenamenti. I punti fanno parte del percorso, tutte e venti le squadre diranno di aver perso punti in maniera stupida. Fa parte della normalità, se in quel momento non li abbiamo presi non li abbiamo meritati”.

Qual è stato il tasto toccato dal punto di vista mentale?
“Come hanno fatto gli allenamenti. La squadra si applica in maniera feroce, forte, e piano piano ci ha riportati in partita. Siamo cresciuti nella sofferenza, fino a due mesi fa subivamo, ora attraversiamo momenti difficili soffrendo, ma poi ne usciamo fuori”.

Cataldi sarà squalificato. Vecino come sta? Marcos Antonio ha dato buone risposte.
“Vecino si sta curando, lo rivedremo in allenamento martedì e potrebbe farcela. Il gol di Marcos mi ha fatto un piacere straordinario. È un giocatore forte che non ha giocato quanto meriterebbe per miei motivi tattici, sono contento si sia preso questa soddisfazione”.

Il prossimo difetto che diventerà un pregio qual è?
“Continuare a migliorare è l’obiettivo. In questo momento difetti enormi non ne abbiamo più e si è visto, due mesi fa non ero contento della continuità ma paragonata all’anno scorso era un netto miglioramento. Sono passi avanti, la gestione delle partite con più solidità mentale mi sembra stia venendo fuori. Ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare, la testa è sull’obiettivo, quello di entrare nelle top 4. C’è la possibilità di farlo, la considero un’impresa perché ci sono sette squadre con più fatturato di noi e con monti stipendi più alti. La classifica ci dice che è fattibile e ci proviamo”.

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Provedel e la maturità Lazio: “Approccio non perfetto, ma nessun calo di tensione. Ora non esageriamo”

Maturità Lazio. Nel post gara di Spezia-Lazio, il portiere biancoceleste Ivan Provedel ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Questo è un campo caldo e difficile, lo conosco bene. Mi piace sottolineare la nostra prestazione, qualcuno poteva pensare a una vittoria scontata, che in Serie A non esiste. Dopo la Juventus non abbiamo avuto nessun calo di tensione, nonostante un approccio non perfetto.

Il calcio è fatto di episodi, la traversa all’inizio ci ha dato una mano. Siamo stati bravi a concretizzare le nostre occasioni e a chiudere poi la partita.

In questo momento bisogna essere felici senza però esagerare con l’entusiasmo. Stiamo lavorando bene, sono felice in particolare per Marcos Antonio, che si allena sempre al massimo con uno spirito positivo.

Giocare contro lo Spezia è stato emozionante, grazie ai miei due anni in Liguria sono arrivato alla Lazio. Sono felice di essere qui, a prescindere dal luogo in cui gioco voglio dare il massimo per questa maglia.

Lavoriamo per fare al meglio quello che ci chiede il mister, delle volte avremmo potuto fare meglio, penso a qualche errore nei primi minuti delle riprese, ma esistono anche gli avversari”.

La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol. Maturità Lazio.