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La prima di Marcos, che bellezza : “Io felice e come gioca bene la Lazio!” (AUDIO)

La prima di Marcos. Nel post gara di Spezia-Lazio, il centrocampista biancoceleste Marcos Antonio ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Sono felicissimo per il gol, cerco sempre di dare il massimo. Lo dedico alla mia famiglia, sono contento. La squadra gioca bene, ringrazio i tifosi per il loro supporto. Tutti uniti, possiamo andare lontano. Ci alleniamo ogni giorno duramente perché sappiamo che non esistono partite semplici.

Il mio gol è anche per la squadra, ringrazio Felipe Anderson e Maximiano per il continuo supporto. Cerchiamo di far vincere la Lazio, è la cosa più importante. Lavoro sempre con il sorriso, aspettando il mio momento per aiutare la squadra”.

La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol.

SPEZIA (4-3-3): Dragowski; Amian, Ampadu, Nikolaou, Wisniewski; Bourabia, Ekdal, Esposito; Verde, Nzola, Gyasi.

A disp.: Zoet, Marchetti, Sala, Reca, Shomurodov, Krollis, Ferrer, Kovalenko, Caldara, Maldini, Agudelo, Cipot.

All.: Leonardo Semplici

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Casale, Lazzari, Pellegrini, Radu, Gila, Fares, Marcos Antonio, Basic, Bertini, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia)

Assistenti: Bresmes-Scarpa

IV ufficiale: Santoro

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Ayroldi

Serie A TIM | 30ª giornata

Venerdì 14 aprile, ore 20:45

Stadio Alberto Picco, La Spezia

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Sarri: “Non guardiamo la classifica, soddisfatto ma non ancora appagato. Gol Felipe bellissimo, contento per Marcos” (AUDIO)

Non guardiamo la classifica“. L’analisi di Sarri: Spezia-Lazio, le parole di Maurizio Sarri al termine del match ai microfoni di SkySport “Il secondo gol è stato bellissimo, ma ad un certo punto mi son preoccupato perché nessuno tirava in porta. Sono contento anche per Marcos Antonio, che è un giocatore di altissimo livello: sto facendo fatica ad inserirlo nel nostro centrocampo perché abbiamo caratteristiche molto offensive e quindi a tratti ci serve fisicità, ma se qualcuno viene a vedere gli allenamenti è uno spettacolo quando facciamo le partite nello stretto. L’obiettivo di diventare meno presuntuosi e meno superficiali ce lo siamo posti da tempo: la capacità di stare sul pezzo nei momenti di difficoltà è cresciuta notevolmente, ma nei primi 7-8 minuti ho avuto paura che avessimo preso la partita un po’ sottogamba”.

Cos’è successo nei 15′ iniziali?
“Abbiamo trovato un ambiente e dimensioni del terreno di gioco particolari, poi la squadra avversaria è stata aggressiva. Ci hanno messo in difficoltà soprattutto nei primi dieci minuti, poi siamo venuti fuori a livello di palleggio e l’abbiamo ripresa in mano”.

Oggi è pienamente soddisfatto di questo mosaico?
“Siamo soddisfatti perché la squadra ha avuto un’evoluzione positiva, ma tra soddisfazione e appagamento c’è differenza. Sarebbe un errore pensare che sia facile arrivare al traguardo, bisogna rimanere concentrati: l’appagamento arriva soltanto con l’obiettivo”.

In un ideale podio, dove posizionerebbe il secondo posto con la Lazio?
“Tutti si dimenticano che ho fatto anche sette promozioni nelle categorie inferiori: non è sempre la dimensione mediatica dell’evento a corrispondere alla soddisfazione interna. Ho avuto soddisfazioni anche in Serie B, Serie C e Serie D. Essendo nato a Napoli, un po’ di scaramanzia mi è rimasta e non dò la risposta”.

Sente una maturità crescente della sua squadra?
“Sono tornato a divertirmi durante la settimana. La squadra sta facendo bene in partita, ma soprattutto negli allenamenti: ho visto un cambio di mentalità notevole. Il fatto che io sia tornato a divertirmi lo riesco anche a trasmettere ai giocatori. Ci sono calciatori che stanno crescendo in maniera importante. Se si guarda la classifica di nove partite fa, è completamente diversa da quella attuale. Non guardiamo la classifica: dobbiamo restare proiettati verso l’obiettivo, senza guardare la nostra attuale posizione”.

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Immobile: “Secondo posto frutto del lavoro di due anni. Ora i miei gol per la Champions” (AUDIO)

Secondo posto consolidato, Ciro Immobile a DAZN: “Volevo solo stare bene e trovare continuità. Questo era un campo difficile, abbiamo sempre toppato queste partite e spesso abbiamo avuto un po’ di rpesunzione dopo vittorie importanti. L’approccio non è stato dei migliori, ma alla lunga siamo venuti fuori. Il secondo posto è frutto di un lavoro partito la scorsa stagione, il mister ci chiedeva un passo avanti e oggi abbiamo confermato la nostra maturità. Champions? Ci penso, è bello, un obiettivo che non deve toglierci dalla testa di stare sempre sul pezzo. I gol? Questa stagione sono troppo pochi, voglio segnare per raggiungere il nostro obiettivo.

Voglio tornare al 100%, poi andrò a mille all’ora, questo sono io. Tanta sfortuna quest’anno, dalla caviglia in poi. Quando inizi non finisci mai. Non si molla. Con la Juve avevo dato tutto, oggi ne avevo ancora un po’. Sarri ha deciso così, è entrato Pedro, non uno qualunque”.

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Patric: “I conti si fanno alla fine. Lavorando bene arrivano i risultati”

Spezia-Lazio, Patric ha parlato ai microfoni di Lazio Style: “Non era facile vincere qui. Sono entrato in extremis al posto di Casale, essere sempre pronti è un segno di maturità e di appartenenza a questa maglia e Società. Vedendo il lavoro di tutti in questi due anni, non sono sorpreso dal nostro rendimento. Se lavori bene, i risultati prima o poi arrivano. Adesso – prosegue Patric – però dobbiamo mantenere alta la concentrazione per conquistare il nostro obiettivo. Giocare su questo campo non è facile, visto che è diverso rispetto all’Olimpico. Da martedì penseremo al Torino perché i conti si fanno alla fine e i complimenti ora devono essere pochi”.

La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol.

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Spezia-Lazio, Felipe Anderson: “Gara fondamentale, Sarri ci ha chiesto di essere umili”

“Gara fondamentale, il mister ci ha chiesto…”. Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style nel pre Spezia-Lazio

“Il mister ci ha chiesto una grande umiltà nell’affrontare la gara di oggi. Dobbiamo sacrificarci sapendo che la strada è ancora lunga, mancano ancora tante partite. Quella di oggi sarà una gara fondamentale per il nostro percorso per continuare a rimanere in alto in classifica. Vogliamo vincere per non dipendere da nessuno. Sappiamo l’ambiente che ci aspetta, non dobbiamo avere nessuna paura ma solamente tanto rispetto. Sarà necessario essere umili, sacrificarsi e saper soffrire. Dovremo fare il nostro meglio per portare a casa il risultato. Sono molto felice di queste mie ultime due stagioni alla Lazio. Sto giocando tutte le partite, sono felice del nostro percorso di crescita e vedere che la squadra riesce a mettere in campo ciò che chiede il mister. Tutto questo mi rende orgoglioso e fiero di ciò che ho fatto e che sto facendo”.

Sarri conferma l’assenza di Vecino. Il centrocampista uruguagio è sostituito dal giovane Bertini, che si è aggregato alla prima squadra per Spezia-Lazio. Tutti a disposizione: Pedro parte dalla panchina e Immobile è alla seconda partita da titolare consecutiva. Ciro è entrato a gara in corso a Monza ed ha giocato dal 1′ contro la Juventus sabato scorso. A centrocampo conferme esattamente come in difesa, dove Casale e Romagnoli giocheranno davanti a Provedel. Per il portiere biancoceleste un ritorno nello stadio dove si è messo in mostra per anni, raggiungendo la Serie A e dopo la consacrazione con il trasfermimento nella capitale la scorsa estate. Sarri è a caccia della terza vittoria consecutiva dopo la sosta per le Nazionali. Vincere oggi per mettere pressione sulle concorrenti e trovare quella tanto agognata continuità che spesso è mancata nel corso di questa stagione, specialmente con le ‘piccole’.

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Futuro Pedro, Sarri: “E’ molto convinto…” (AUDIO)

Pedro convinto. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match di domani con lo Spezia, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha riposto anche ad una domanda di calciomercato. Il tema riguarda il futuro dello spagnolo Pedro. All’ex Chelsea scadrà il vincolo contrattuale che lo lega al club di Lotito il 30 giugno prossimo. Lui stesso ha svelato di voler prendere una decisione definitiva alla proposta di prolungamento del club a fine stagione. In ballo c’è anche l’ipotesi di chiudere la carriera in Spagna: “A me sembra molto convinto di voler restare alla Lazio. Questa almeno è la sensazione che ha dato a me parlandoci“, ha invece confessato il tecnico toscano. Indizi di una decisione quasi maturata e che parla ancora italiano.

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Ciro non era mai capitato, da quando è arrivato alla Lazio, di saltare 12 gare (7 in campionato) e nonostante ciò la squadra si trova comunque al secondo posto in classifica a 9 giornate dalla fine.Domani contro lo Spezia potrebbe tornare a giocare 90 minuti ed è il momento migliore per ricominciare a segnare. In più, sarà una gara trasferta e l’80% dei gol in quest’anno sono arrivati proprio lontano da casa. Contro lo Spezia ha segnato per 5 volte in 5 partite, tra l’altro due volte bucando proprio il suo attuale compagno di squadra Provedel. Nell’andata di questa stagione, nonostante il 4-0, Ciro è rimasto a secco. Lo scorso anno, invece, segnò una tripletta (con rigore sbagliato) all’Olimpico, mentre al Picco il momentaneo 1-1 prima del 3-4 finale, colmo di polemiche per il gol di Acerbi in fuorigioco. Lo scorso anno stava andando a vincere di nuovo la classifica marcatori e la Lazio stava lottando per un posto in Europa League, adesso è ben lontano dalla cima dei marcatori, però la squadra è in zona Champions. Il Messaggero

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Ass. Onorato: “Se la Lazio non bussa, progetto alternativo per il Flaminio”

Alessandro Onorato, assessore allo sport del Comune di Roma, ha parlato così del progetto per lo Stadio Flaminio a margine della presentazione degli Open di Roma di golf:

“Ad agosto la Lazio ha chiesto e ottenuto l’accesso agli atti, ma poi non è stato presentato alcun progetto. Ci dispiace molto, perché eravamo pronti a sostenere questo investimento a Roma Nord, che avrebbe avuto anche un senso logico verso la tifoseria biancoceleste. Comunque, se il presidente Lotito vuole investire in un altro punto di Roma ce lo può comunicare, noi ci attiveremo per sostenerlo. Se nei prossimi giorni non arriverà nulla di concreto è nostro dovere mettere in campo un progetto alternativo e poi chiedere il coinvolgimento del Governo. Lo abbiamo pure messo nel dossier degli Europei del 2032 nonostante a Roma ci sia già lo Stadio Olimpico”.

Alessio Buzzanca

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Ciclo Sarri, Capello: “Se la società lo seguirà…”

La Capitale è davanti a Milano, nella classifica della Serie A. “È una situazione legata a questa stagione, il segreto di Roma e Lazio è che subiscono pochi gol: è sinonimo di organizzazione e sacrificio”, commenta a Il Messaggero Fabio Capello, ex allenatore di Juve e Roma e attuale commentatore di Sky Sport. ”La Lazio mi ha sorpreso di più. A livello difensivo sono diventati veramente bravi e questo non era scontato all’inizio del campionato. Se avete tempo, andatevi a vedere come difendevano ad agosto e come lo fanno oggi”. Capello poi ha parlato di Sarri e del suo futuro: “Se può aprire un ciclo? Lui è bravo ma dipende dagli acquisti, se la società lo seguirà o meno nelle richieste. In poche parole, dal mercato. Che sia un allenatore capace, uno che merita fiducia, mi pare lo stia dimostrando con i fatti e non con le parole”.

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Luis Alberto: “Giocata una grande partita, abbiamo sempre creduto di poter stare in alto. L’assist? Ho visto…”

Lazio-Juventus, Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Giocata una grande partita, abbiamo sempre creduto di…”

“L’ importante è essere a disposizione della squadra e vincere. Mi mancava molto siglare un assist, ne avevo bisogno. Prima che arrivasse la palla avevo visto Zaccagni e nel momento in cui ho ricevuto il pallone ho pensato che Mattia fosse in una posizione migliore della mia e quindi ho passato il pallone con il tacco. Abbiamo sempre creduto di poter arrivare in alto in classifica, altrimenti non ci saremmo riusciti. Abbiamo ricevuto molte critiche, ma noi siamo rimasti molto concentrati per arrivare fino a qui. All’andata la Juventus ha giocato meglio di noi, in Coppa Italia abbiamo sbagliato noi. Stasera, invece, abbiamo giocato una grande partita facendo divertire il pubblico. Oggi ho recuperato tanti palloni, così come fanno gli altri compagni di reparto”.

La partita: Meravigliosa Lazio. Immensa Lazio. Mancava solo una vittima illustre nel suo campionato: la Vecchia Signora. Milinkovic e Zaccagni consegnano 3 punti di capitale importanza ai biancocelesti, che tengono la Roma a 5 punti e staccano Inter e Milan in classifica. Una vittoria cercata, voluta: meritata. Sarri la prepara alla perfezione, la sua Lazio riesce a rendersi pericolosa come mai di recente contro la Juventus e dietro, contiene bene le giocate di Vlahovic e Di Maria. Sul primo gol c’è dibattito sulla spinta di Milinkovic, che il Var non considera irregolare perché Di Bello stesso valuta l’entità dal campo. Il pareggio della Juve arriva subito, con Rabiot che salta insieme a Bremer anticipando Romagnoli e Casale. Il colpo partita è ancora una volta di Zaccagni, che sfrutta il colpo di tacco di Luis Alberto (un vero gioiello) per chiudere la partita. Meravigliosa Lazio.

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Milinkovic: “Volevamo la vittoria, ora lavoriamo per la prossima. Il premio? Non me l’aspettavo…”

Lazio-Juventus, Sergej Milinkovic-Savic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Volevamo la vittoria, ora…”

“Siamo entrati bene in partita, abbiamo preparato bene la gara dimostrando di volere i tre punti. Abbiamo siglato il vantaggio, abbiamo subito il pareggio, ma nella ripresa siamo tornati avanti portando a casa il risultato. A Monza abbiamo giocato una bella partita, oggi è arrivata la conferma. Ora ci godiamo la vittoria e poi ci prepariamo perché c’è da lavorare tanto con molte partite in programma. Vogliamo rimanere in alto fino alla fine. Non mi aspettavo di essere premiato, me lo hanno detto qui allo stadio. È bello essere il miglior marcatore straniero, non me lo sarei aspettato, ma sono felice. Cercherò di siglare altre reti per consolidare il primato. Già dai prossimi giorni dobbiamo iniziare a preparare la prossima partita che arriverà venerdì”.

La partita: Meravigliosa Lazio. Immensa Lazio. Mancava solo una vittima illustre nel suo campionato: la Vecchia Signora. Milinkovic e Zaccagni consegnano 3 punti di capitale importanza ai biancocelesti, che tengono la Roma a 5 punti e staccano Inter e Milan in classifica. Una vittoria cercata, voluta: meritata. Sarri la prepara alla perfezione, la sua Lazio riesce a rendersi pericolosa come mai di recente contro la Juventus e dietro, contiene bene le giocate di Vlahovic e Di Maria. Sul primo gol c’è dibattito sulla spinta di Milinkovic, che il Var non considera irregolare perché Di Bello stesso valuta l’entità dal campo. Il pareggio della Juve arriva subito, con Rabiot che salta insieme a Bremer anticipando Romagnoli e Casale. Il colpo partita è ancora una volta di Zaccagni, che sfrutta il colpo di tacco di Luis Alberto (un vero gioiello) per chiudere la partita. Meravigliosa Lazio.