Categorie
DICHIARAZIONI

Moggi, ag. Immobile: “Il più forte degli ultimi 20 anni”

Alessandro Moggi, procuratore di Ciro Immobile, ha parlato del suo assistito ai microfoni di Radio Marte: “Deve battere tutti i record e diventare leggenda. Quello che sta costruendo Ciro dimostra che sia l’attaccante italiano più importante degli ultimi 20 anni. Anche a livello internazionale è importante. Punta a vincere la classifica dei cannonieri per la quinta volta. Oltre ad essere un grandissimo attaccante è anche un grande uomo e vedrete che quest’anno sarà lì a lottare per vincere la classifica marcatori”.

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO – Pedro: “Voglio vincere con la Lazio, Champions? Dobbiamo puntarci”. E su Marcos Antonio…

Pedro Rodriguez Ledesma è – insieme a Patric – protagonista di uno speciale pre campionato di DAZN. “Lo scorso anno abbiamo lavorato sulle idee di Sarri, ma non è stato facile. Tanti giocatori erano nuovi ed era difficile da capire, ma adesso partiamo con un altro punto di riferimento. In Europa League dobbiamo andare avanti e dobbiamo fare subito un bel girone anche se sarà difficile. Con la squadra che abbiamo dobbiamo puntare alla Champions perché possiamo farlo“.

MARCOS ANTONIO

Mi sta piacendo molto in una posizione che è molto importante per la squadra. Può aiutare la squadra con le sue caratteristiche. Gioca la palla in maniera veloce. L’unica cosa che voglio è vincere qualche trofeo con questa maglia perché ho vinto ovunque (o quasi, ndr) e mi manca qui. Vincere il campionato non è una cosa così impossibile, sappiamo che è difficile perché ci sono tante squadre forti. Ma dobbiamo lavorare e fare le cose fatte bene”.

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO – Patric: “Se la Lazio vince l’Europa League…”

Patric – fresco di rinnovo contrattuale – è protagonista insieme a Pedro di uno speciale pre campionato confezionato da DAZN. “So il valore che comporta indossare la maglia della Lazio. so quello che rappresenta Roma per tutti noi. Continuerò a lottare ogni giorno per portare la Lazio sempre più in alto”.

RIFLESSIONI E OBIETTIVI

“Abbiamo chiuso a sei punti dalla Juventus e dalla Champions che è quello a cui puntiamo ogni anno. Con tutti gli alti e bassi che abbiamo avuto penso che sia stata una stagione positiva per essere il primo anno di un cambio così grande da Inzaghi a Sarri. Un cambio di gioco enorme, penso che quest’anno sarà molto meglio. Il passaggio da 3 a 4 è stato difficile. Ne parlavamo con i ragazzi, ma adesso è diverso”.

I NUOVI

“Sono arrivati anche giocatori nuovi e noi che ormai sappiamo quello che vuole il mister possiamo dargli una mano. Un anno fa era una cosa nuova per tutti. Romagnoli? Quest’estate ci siamo incontrati e gli ho detto che doveva venire e che ci saremmo divertiti. Per me è un piacere. Lui, Casale e Mario Gila sono forti. Lo spagnolo lo conosco ed è un bravissimo ragazzo. Siamo pronti a divertirci. Se la Lazio vince l’Europa League vado al rifugio sul Monte Agudo camminando. E’ una promessa“. 

Categorie
DICHIARAZIONI

Gioia Romagnoli: “La Lazio il mio sogno da sempre. Da avversario cantavo l’inno, con Tare facevamo il conto alla rovescia…”

Alessio Romagnoli si presenta. Dopo una lunghissima trattativa il lieto fine è arrivato settimana scorsa con la firma sul contratto e l’arrivo ad Auronzo di Cadore. Ora è tempo di presentazioni e il nuovo difensore biancoceleste ha parlato a Lazio Style Channel. 

LAZIO – «Penso sia stata l’emozione più grande della mia vita. Aver indossato questa maglia è il coronamento di un sogno che avevo da bambino. Non volevo giocare in Serie A ma nella Lazio».

TIFOSO – «Credo che non ci sia nulla di male a esprimere la propria fede nonostante abbia giocato con altre maglie. Se uno porta rispetto e dà il massimo può dichiarare di tifare un’altra squadra come feci io diverse volte nel corso degli anni».

NESTA E LA NUMERO 13 – «La tredici me la porto dietro da tanti anni. Nesta è stato il più forte difensore di tutti i tempi, nessuno sarà mai come lui. Per un’era è stata eccezionale e irripetibile. Indossare il suo numero è qualcosa di importante, pesa molto. Cercherò di fare del mio meglio. Cessione di Nesta? In quel periodo la Lazio aveva dei problemi finanziari e lui era uno dei sacrificabili, per lui sia stato un forte trauma ma è stato bravo a vincere tutto con il Milan. Il dispiacere è che ce lo siamo goduti poco perché poteva darci qualche altra gioia, rimane la felicità di averlo vistoNesta l’ho conosciuto, tramite amici. Questi giorni non l’ho sentito, ho cercato di isolarmi da tutto e tutti. Sono cercato di rimanere tranquillo e chiudere la trattativa».

PRIMA VOLTA ALLO STADIO – «Ero veramente piccolo, forse era il 1999. Mio padre mi portava spesso».

SCUDETTO 2000 – «Non c’ero perché non c’erano i biglietti. Me lo sono goduto da casa, uno dei giorni più belli di sempre. Poi come è arrivata la vittoria è altrettanto bello. Mi è spiaciuto non andare allo stadio».

GIOCARE CONTRO LA LAZIO – «Cantavo l’inno con la felpa sopra il naso ogni volta che giocavamo all’Olimpico contro la Lazio».

NON ESULTANZA IN LAZIO-MILAN – «Rispetto la mia fede e i miei ideali va oltre ogni cosa, non ci sarei mai riuscito. Il rispetto è la prima cosa. Ho sempre rispettato questa fede e questa maglia. Non esultare è stato molto naturale».

IMMOBILE E CATALDI – «Ciro e Danilo mi massacravano di chiamate, mi ha fatto molto piacere. Avere questo calore dei compagni che fanno le dichiarazioni d’amore è spettacolare. Era impossibile non accettare».

MILAN – «Era giusto fare un percorso a Milano per me e la mia carriera perché vedevo che il club stava crescendo, ogni volta che giocavamo contro la Lazio con Igli parlavamo sempre e dicevamo che mancava sempre meno alla fine del contratto. Dicevo sempre a loro di provarci, volevo sempre giocare con la Lazio e non volevo andare troppo in là con gli anni. Credo sia l’età giusta, vengo da un problema serio che sto risolvendo come la pubalgia. Voglio dare 100% per questa maglia».

MOMENTO PIU EMOZIONANTE – «Emozione più bella lo striscione della Curva Nord in Lazio-Milan di Coppa Italia. Bellissimo.».

PAIDEIA – «Sapevo che in Paideia sarebbero arrivati un sacco di tifosi, toccherà a me restituire tutto quanto».

FAMIGLIA – «Solo insieme riusciremo a raggiungere i grandi risultati. So che siamo una grande famiglia quindi avanti insieme».

VIA DA ROMA – «Andare via da Roma è stato un passo importante perché andavo in un grande club come il Milan. Quella è stata una delle più belle maglie fatte dalla Lazio secondo me e giustamente volevo ricordare quel momento.».

BAMBINO – «Sin da bambino andavo allo stadio, mio papà era della Lazio. Significa indossare la maglia sempre sognata».

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO GIORNO 11 – Kamenovic: “Sono migliorato grazie a Sarri, voglio restare e giocare di più”

Dimitrije Kamenovic (oggi 22 anni) ha parlato ai mircofoni del canale ufficiale biancoceleste.

Il primo anno è stato difficile. Non conoscevo nessuno. Con il Verona è stato bellissimo. È stato un momento difficile da descrivere. Tutti i nuovi arrivati sono bravi. Uno che mi piace in particolare è Marcos Antonio, è amico di Felipe. Anche i difensori sono bravi. Siamo un gruppo che può raggiungere tutti gli obiettivi. Abbiamo obiettivi più grandi rispetto allo scorso anno”.

SARRI E PROSPETTIVE

Sono migliorato con il mister e lo staff. Non posso dire nulla. Mi sento più forte. So tutto quello che il mister vuole. Quest’anno è un nuovo Dimitrije. Il mister mi ha insegnato molto sulla postura e sulla linea difensiva da tenere compatta. Voglio giocare di più e restare più anni possibili. È la mia seconda casa qui. Questo è il mio obiettivo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO GIORNO 9 – Alia: “Spero in un prestito per continuare a crescere. Maximiano? Ha talento”

Marco Alia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

“Iniziamo a sentire un po’ di fatica, è normale, ci stiamo preparando al meglio per la stagione che sta iniziando. Sono giovane e devo crescere, è giusto che mi diano consigli sia Grigioni sia Nenci: a volte sono un po’ duri ma so che lo fanno per il mio bene.

L’esperienza a Monterosi per me è stata molto formativa, la prima tra i professionisti e lontano dalla Lazio dopo sei anni. Sono cresciuto molto dal punto di vista mentale: in quell’ambiente hai meno confort rispetto al contesto biancoceleste quindi poi, una volta tornato, ho potuto riapprezzare molto di più quello che abbiamo qui.

Sarri è preparatissimo su tutto, un grande professionista, oggi giocheremo con l’NK Dekani e sa già tutto sulla squadra slovena.

Maximiano è un ragazzo serio, si allena bene, è un elemento di prospettiva e talento: ovviamente non capisce ancora molto bene l’italiano ma si sta impegnando tanto.

Cosa chiedo alla prossima stagione? Spero di poter andare a giocare: mi auguro un prestito per crescere ancora a livello di esperienza, quest’ultima annata è stata preziosa.

Ogni stagione può aiutarmi a crescere su diversi aspetti: ho 22 anni, devo migliorare su tantissime cose. Dopo un anno di Lega Pro capisci come il ritiro in Serie A sia di un livello diverso: devo colmare questo gap, in Serie C era meno complicato.

Fa piacere sentire il tifo e il supporto della gente laziale, speriamo di non dover più tornare a vivere momenti come quelli dell’ultimo biennio.

Ho sempre giocato tanto con i piedi: alleniamo questo fondamentale sia con i preparatori sia nei lavori con la linea, così come in partitella con il resto della squadra. Ci viene chiesto di stare un passo più avanti per uscire rapidamente e bloccare i palloni in profondità”.

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO GIORNO 8 – Fonte (Prep. Atletico): “Abbiamo cambiato qualcosa, ma senza stravolgere”

 Il preparatore atletico della Lazio Alessandro Fonte è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

“Da molti anni siamo ad Auronzo, per noi è una seconda casa. Possiamo lavorare nel migliore dei modi. Il clima è pazzesco e le strutture sono alle avanguardia. Riusciamo a portare qui tutte le nostre strutture da Formello così da poter lavorare al meglio.

Losi e Ranzato sono due professionisti esemplari con cui ho instaurato subito un ottimo rapporto professionale. Abbiamo messo a punto una nuova metodologia del lavoro, abbiamo un’ ottima sintonia dentro e fuori dal campo. C’è un’ottima interazione dentro e fuori dal campo.  La programmazione è un aspetto fondamentale che ci permette di affrontare al meglio tutte le situazioni.  

Lo scorso anno i ragazzi hanno sempre lavorato sodo, senza indietreggiare nonostante le difficoltà. Ognuno di loro ha cercato di arrivare al proprio limite ed in questo Milinkovic è stato straordinario perché è arrivato a livelli superiori a quelli visti fino ad ora. La squadra nel complesso fisicamente è stata superiore negli avversari nel 95% dei casi ed anche questo aspetto ci ha permesso di raggiungere il quinto posto finale.

Alla fine di ogni seduta c’è un report, alla fine della settimana c’è un controllo dei vari allenamenti e questo ci permette di definire al meglio le varie sedute successive.

Rispetto allo scorso anno qualcosa è cambiato, ma nulla di stravolgente. Stiamo valutando come affrontare lo stop per i Mondiali, ma vogliamo prima arrivare al meglio alla fine del ritiro. Un anno fa avevo un database degli anni passati, ho cercato di fornire tutte le indicazioni utili ai colleghi anche attraverso i numeri. Questo ha permesso di avere una metrica giusta sui vari calciatori.

L’aspetto fisico e quello tecnico sono un binomio imprescindibile. Muoversi bene ed al momento giusto permette di comportarsi al meglio, i due aspetti vanno di pari passo. Noi vogliamo che i nostri calciatori siano più performanti possibili, evitando infortuni e mettendo a disposizione del mister i giocatori al meglio della forma.

Ogni partita ha una sua difficoltà, ciò che teniamo in considerazione nel programmare il lavoro è la distanza temporale tra le gare per permettere agli atleti di recuperare al meglio n vista del match successivo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO, GIORNO 7 – Akpa Akpro: “Abbiamo capito il sistema di Sarri, vogliamo migliorarci”

Jean Daniel Akpa Akpro è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

“Sono sempre contento di essere qui, c’è un clima perfetto. È bello stare ad Auronzo. Sono felice di aver ritrovato compagni e staff dopo la pausa estiva. Per il prossimo anno, mi piacerebbe giocare più partite possibili e centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati con la squadra.

Pedro è un ragazzo che mi sorprende ogni allenamento: quando giocavo con lui ai videogiochi mi impressionava, nella realtà è ancora più spaventoso, in senso positivo! Anche Milinkovic è tanta tanta roba.

Lo scorso anno eravamo all’inizio del percorso di Sarri, quest’anno faremo ancora meglio, abbiamo capito il sistema del tecnico. La maglia del gol contro il Borussia Dortmund è sempre a casa, custodita gelosamente. Con i tanti impegni in stagione e i tanti viaggi. dovremo prestare massima attenzione ai tempi di recupero.

Devo continuare a dare il massimo ogni giorno per stare sul ritmo dei compagni per tutto l’anno. Abbiamo tanti nuovi giocatori, abbiamo tempo prima di iniziare a pensare all’inizio del campionato. Prima della pausa di novembre abbiamo tante sfide in calendario, arrivare bene al break per il Mondiale sarebbe molto importante per noi”.

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO GIORNO 4 – Floriani Mussolini: “Lazzari mi aiuta, per Sarri i terzini…”

Romano Floriani Mussolini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel.

“Sono molto emozionato per il ritiro e per la chiamata di Sarri. Il carico è molto diverso rispetto a quello dei ritiri della Primavera. Noi giovani stiamo già imparando tanto. Il mister parla molto con noi della Primavera e mi sta aiutando molto sulla fase difensiva. Ho molta voglia di riscatto dopo non essere riusciti ad ottenere la promozione in Primavera, quest’anno ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo. Pedro mi ha stupito tanto, ha un altro passo rispetto agli altri. Chiedo anche molti consigli a Lazzari che ricopre il mio ruolo, mi sta aiutando.

Sto imparando già molti aspetto sulla fase difensiva che prima non conoscevo. Per Sarri prima di tutto i terzini devono prima di tutto difendere e successivamente anche saper offendere. Rispetto a quando mi allenavo lo scorso anno in prima squadra, i carichi sono maggiori come è giusto che sia. L’importante è arrivare in forma alla partenza della stagione. Fa piacere avere un contatto stretto con i tifosi, non mi aspettavo fossero così tanti. Il mio obiettivo è maturare come giocatore e poi valutare. Ora serve lavorare qui in ritiro, poi si vedrà”.

Categorie
DICHIARAZIONI

AURONZO – Bertini: “Felice dell’arrivo di Cancellieri, il ritiro emozione incredibile”

Appena terminata la prima mattinata di lavoro ad Auronzo di Cadore, il centrocampista della Primavera Marco Bertini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Ho una maggiore consapevolezza nei mie mezzi rispetto a dodici mesi fa, poi devo dimostrarlo in campo. Purtroppo la scorsa stagione in Primavera non è stata positiva, non siamo riusciti a raggiungere la promozione. Dal punto di vista personale posso essere soddisfatto, ma non abbiamo ottenuto il traguardo collettivo.

Cancellieri è cresciuto molto dalla semifinale di Coppa Italia in cui ci sfidammo. Sono felice che sia qui. Il mio obiettivo è allenarmi bene e dare tutto, poi tireremo le somme più avanti.

Rispetto allo scorso anno ho un po’ più di esperienza e consapevolezza nei miei mezzi. Sono pronto quest’anno a dare tutto. Avere molti compagni della Primavera in ritiro forse mi permette di vivere più facilmente vivere il ritiro. Se dovessero avere bisogno di una mano sono pronto ad aiutarli.

È un’emozione incredibile partecipare al ritiro della prima squadra da giovane del vivaio. C’è comunque anche un po’ di responsabilità, bisogna lavorare molto.

Lo scorso anno ho ricoperto più posizioni in mediana, cerco di adattarmi al meglio ad ogni richiesta del mister”.