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Mihajlovic: “Tifo Lazio, ma non domani. Un anno di Sarri porta vantaggi…”

Torna a parlare Sinisa Mihajlovic, lo fa alla vigilia della prima di campionato che vede il suo Bologna impegnato nella trasferta romana contro la Lazio. Il tecnico – che guiderà i suoi dalla panchina, tornando finalmente in capo – ha fatto le sue valutazioni sulla squadra di Sarri: “La Lazio é una squadra importante. Davanti é sempre la stessa, si sono rinforzati ma hanno anche cambiato portiere. Non so se siano più forti o meno dell’anno scorso ma sicuramente aver alle spalle un anno di lavoro con Sarri gli da qualche vantaggio. Sono curioso anche io perché tifo Lazio, ma non domani“.

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Lotito: “Non vendo Milinkovic per 50 milioni, Luis Alberto rimane. Un applauso ai tifosi della Lazio”

Claudio Lotito ha rilasciato alcune battute ai microfoni de ‘Il Messaggero’. Calciomercato e campagna abbonamenti, il presidente conferma: “Milinkovic a 50 milioni? A quella cifra non lo vendo, vale molto di più. Il nostro mercato così è completo e finito. Anche perché rimarrà pure Luis Alberto. Ho mantenuto in tempi rapidi tutte le promesse che avevo fatto. Sono stati presi tutti i rinforzi voluti da Sarri nel foglio”. Circa 24.000 abbonati: “Voglio fare un applauso ai nostri sostenitori. Gli abbonamenti sono una bella risposta ai nostri sforzi anche se possiamo fare ancora meglio”.

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Tare presenta Provedel: “Trattativa lunga, Sarri punta su di lui. La sua esperienza sarà importante”

Il Ds Tare ha presentato la conferenza stampa di Provedel: “Presentiamo la trattativa più longa dell’era Lotito (ride, ndr). Ci sono state tante piccole problematiche che hanno rallentato l’operazione, ma conta il risultato finale. E’ un portiere voluto dal tecnico, ha puntato si di lui come una garanzia fra i pali. La sua esperienza nella Serie A avrà un ruolo importante, con Maximiano avranno la possibilità di far vedere cosa sono in grado di dare alla Lazio

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Provedel: “Lazio, sei la mia grande occasione. Maximiano? Sarà Sarri a decidere” (AUDIO)

Momento giusto per arrivare alla Lazio?
“Ringrazio il Direttore e la Società per aver chiuso questa trattativa. Non c’è un’età giusta, io ho fatto tanta gavetta, colpa anche di un infortunio. Per me è una grandissima occasione, penso solo di fare al massimo per migliorare. Spero di dare un contributo alla squadra per gli obiettivi da raggiungere”.

Da attaccante a portiere, come è cambiato il tuo ruolo?
“Ho sempre voluto fare il portiere, ma il mio percorso è stato diverso. Poi c’è stato un bivio e ho deciso di fare il portiere, così da lì ho iniziato. Mi allenavo a quel punto ogni giorno pensando di migliorarmi per farmi trovare pronto, io ci speravo fin dal primo giorno, sono un professionista al massimo, volevo entrare in condizione il prima possibile.”

I racconti su Yashin? A quali portieri ti ispiri? Sei il primo portiere italiano alla Lazio dopo 6 anni, l’ultimo fu Marchetti…
“Ci sono dei racconti che ti fanno fantasticare. Io da piccolo nel 2000 ho visto gli europei e ho visto quello che ha fatto Toldo in semifinale con l’Olanda e mi sono innamorato del ruolo del portiere. Anche Marchetti mi ha ispirato, l’ho affrontato anche diverse volte”

Due anni fa alla Juve Stabia, ora alla Lazio:
“Ho sempre sognato e continuo a sognare di giocare ad alti livelli. Sono sempre grato alla Juve Stabia, mi hanno dato la possibilità di riprendermi dopo un infortunio. Io non ho mai smesso di sognare e anche ora che sono qui non ho fatto niente, devo ancora dimostrare”

Maximiano è stato pagato 10 milioni. Come vivrai la concorrenza?
“A queste cose non penso sennò avrei la testa troppo piena. Devo solo integrarmi bene con i compagni e fare quello che chiede il mister, che pretende molto e vuole qualità. Poi sarà lui a decidere chi schierare di partita in partita”.

Dati alla mano sei uno dei più sottovalutati. Ti fa piacere la stima di Sarri?
“Fa piacere sentire quello che mi dici ma non ci faccio caso a livello personale, non vedo certi numeri. So che questo è un mondo che viaggia velocissimo: sbagli una partita e cambia il giudizio e così viceversa. Penso al lavoro quotidiano, il calcio sta andando nella direzione con un portiere che esce ed è molto coinvolto”.

Hai segnato in Serie B, vorrai segnare anche con la Lazio?
“Spero che non serva rifarlo perché in quella occasione stavamo perdendo…”

Che emozioni ti aspetti di vivere all’Olimpico?
“Già il nome è importante. Da avversario mi ha dato tanta emozione, andrà ancora meglio vivendolo da portiere della Lazio con i tifosi”.

Tuttomercatoweb.com

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De Ligt: “Scelsi la Juve per il calcio offensivo di Sarri, purtroppo dopo un anno è andato via”

Intervenuto ai microfoni di Espn, Matthijs de Ligt è tornato a parlare del suo trasferimento alla Juventus nell’estate del 2019, rivelando un curioso retroscena sulla scelta che lo ha portato a indossare la maglia bianconera: “Scelsi di andare alla Juve con l’idea di giocare un calcio più offensivo, all’epoca l’allenatore era Maurizio Sarri. Pensavo che con lui, dopo quanto visto al Napoli e al Chelsea, avremmo avuto uno stile di gioco simile a quello dell’Ajax. Purtroppo però dopo appena un anno Sarri è andato via”. Abbagliato da Sarri e deluso in seguito, l’addio di de Ligt alla Juventus sembra avere sempre più come causa lo scarso feeling con Massimiliano Allegri.

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Lotito: “Mercato su indicazioni di Sarri e faremo altro. Dybala? Io porto i risultati”

Parla Claudio Lotito, lo fa uscendo dal Consiglio Federale di oggi in via Allegri. Il presidente della Lazio ha detto la sua sul mercato biancoceleste e non solo: “Abbiamo allestito una squadra sulle indicazioni dell’allenatore. Non facciamo previsioni. Sicuramente c’è una contrazione economica, ma la Lazio è una delle squadre che ha speso di più sul mercato. Lo scorso anno comprammo 6 giocatori, ora siamo arrivati a 14. Acerbi? Non c’è una questione. È un ragazzo perbene, serio e affidabile. Sono soltanto scelte tecniche. Non penso sia in contrasto con la tifoseria, così si creano situazioni di incompatibilità che non esistono”.

L’affare Dybala alla Roma

Dybala alla Roma? Non ho visto la presentazione e non mi ha fatto nessun effetto, io non vendo sogni ma solide realtà. Lotito porta i risultati, la Lazio dopo la Juve é la società che ha vinto più di tutti. Anche dopo che ha vinto un trofeo il tifoso laziale ha sempre qualcosa da ridire. Mercato della Roma da prima pagina? La Lazio ha preso 6 calciatori e forse faremo altre cose in entrata. Non faccio cose di estetica, io non sono un tifoso-presidente ma un presidente-tifoso e devo creare le condizioni affinché la società abbia un futuro sempre più roseo”.

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Marchetti: “Provedel bravo con i piedi e tra i pali”

Federico Marchetti ha chiuso la sua esperienza al Genoa. Al momento è svincolato in attesa di una chiamata, ma intanto l’ex portiere della Lazio ha parlato di mercato biancoceleste e non solo al canale Twitch di AllRoundLazio: “Il legame con Roma e i laziali è rimasto bello e forte, ho casa a Roma e quando posso torno sempre. Personalmente ho un rammarico: la vita privata è stata un pò problematica, in passato avrei fatto scelte diverse, oggi sarei ancora con la Lazio. Dopo aver preso Bielsa, la società mi comunicò di trovare una nuova squadra, perché il tecnico voleva un altro tipo di portiere. Poi il tecnico saltò, ma con il mio agente decidemmo di cambiare. Il mio primo pensiero però, è sempre stato quello di chiudere la carriera con la Lazio. In questa sessione di mercato mi era stata fatta una proposta, io sarei venuto anche gratis anche a fare il terzo o aiutare i giovani a crescere”.

Il mercato della Lazio

“Per i portieri della Lazio mi dispiace per Carnesecchi, lo seguo da un pò ed è un bravissimo ragazzo. Peccato l’infortunio. Lotito sa fare scelte intelligenti, se ha optato per altro è giusto cosi. Non conosco Maximiano, Provedel invece ha fatto molto bene quest’anno, gioca bene con i piedi, é molto affidabile tra i pali. L’unica domanda che mi porrei è relativa alla piazza. Spezia non è Roma, qui non è semplice giocare. Se regge ben per lui”. Corrieredellosport.it

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Nesta: “Lazio, ora devi puntare più in alto. Svolta Roma? Speriamo di no…”

“Svolta Roma con Dybala? Spero di no… Sono laziale, non ipocrita“. Firmato Alessandro Nesta in un intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport in cui gli è stato chiesto del valore aggiunto che potrà comportare l’ingaggio dell’ex Juventus: “Di certo la Roma, dopo un acquisto così importante, deve alzare l’asticella e ambire a un posto in Champions League“, ha chiosato.

Sulla Lazio

Sulle ambizioni stagionali della Lazio: «L’anno scorso ha sofferto il cambio di modulo. Con le idee di Sarri tanti sono diventati non funzionali. Ora stanno sistemando le cose. Hanno mantenuto i big e messo qualche pezzetto, anche loro devono puntare più in alto del passato».

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Cataldi, trasformazione completata: “Ora mi vedo regista. Vogliamo centrare la Champions”

Danilo Cataldi è ormai grande. A quasi 28 anni (li compirà il prossimo 6 agosto) si appresta a diventare uno dei leader della sua Lazio. “Gioco qui da quando ho 12 anni. Ogni giorno è una cosa speciale. A Formello conosco qualunque cosa, per me è una seconda casa. Indossare questa maglia è qualcosa di speciale, per l’ambiente, i tifosi, la fede. Ti entra dentro e difficilmente riesci a toglierlo. Spero di raggiungere traguardi importanti con la Lazio. Ho sempre voluto diventare un simbolo per questa gente e un punto di riferimento per i nuovi ragazzi che entrano a far parte della squadra. Non ho idoli, ma ricordo che quando avevo 5 o 6 anni la Lazio era una delle squadre più forti del mondo, con giocatori straordinari e di grande personalità”, le sue parole rilasciate al canale YouTube della Lega di Serie A.

La voglia di Cataldi

“I calciatori preferiti? Per l’eleganza ricordo in Serie A Zidane, ma qui ho avuto un grande maestro, Lucas Leiva che ho ammirato professionalmente e umanamente. Gli idoli qui diventano “relativi” perché le persone con cui passi ogni giorno diventano poi quelle con cui leghi di più. Mi vedo regista, ruolo che ora richiede più mansioni: con Sarri lavoriamo sia con la palla che senza. Lui non è uno di tante parole, ma si fa capire. Ha dimostrato sempre di essere un grande allenatore. Avevamo un modo di giocare totalmente opposto prima che arrivasse lui, all’inizio è stata dura. Nel DNA della Lazio c’è questa voglia di non mollare mai, come dice anche il nostro inno. Gli ultimi 2 mesi dello scorso campionato sono stati più positivi, abbiamo avuto continuità, con partite sempre in crescendo, centrando anche l’Europa League”.

La voglia di Danilo

“Cosa cambierei della scorsa stagione? Qualche partita, soprattutto il derby che qui rappresenta tutto. Quest’anno cercheremo di portarlo dalla nostra. Il gol contro il Cagliari? Ricordo questa palla da dietro, avevo 7/8 giocatori davanti, è stato difficile ma è andata bene. Ad Auronzo si suda, ma i tifosi sono stati magnifici, ci seguono ovunque. Ogni anno in quel posto viene tanta gente e questo crea un ambiente ideale. Obiettivi? Centrare la Champions. Sarà un campionato particolare, potrà succedere di tutto. La vita mi è cambiata radicalmente con l’arrivo di mio figlio. Ho una famiglia numerosa, ho tanti tifosi speciali a casa. Mio figlio è un piccolo lazialotto, viene allo stadio, vuole venire agli allenamenti, si mette la maglia della Lazio. Ho sempre desiderato una famiglia e lui è stata la gioia più grande. Il gol su punizione a quale partita lo feci? C’è solo una risposta…”.Corrieredellosport.it

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Bianchessi: “Enrico Lotito e Fabiani, ecco i loro ruoli nella Lazio”

Il responsabile del settore giovanile Mauro Bianchessi è intervenuto ai microfoni del canale ufficiale della Lazio. Fra i punti trattati, oltre al bilancio della scorsa stagione: “molto positiva. Per la prima volta siamo andati a giocarci le finali di play-off con l’Under 15, 16 e 17, arrivando agli ottavi e ai quarti di finale con l’Under 15. Per noi è un successo importante essere tra le prime 8 squadre in Italia” c’è anche un riferimento alle novità societarie. “Abbiamo un nuovo direttore generale che si occupa della prima squadra femminile e di tutto il settore giovanile: il dottor Enrico Lotito. Inoltre è entrato in società un grande direttore sportivo di esperienza, Angelo Fabiani, che si occuperà della Primavera femminile e maschile“.