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INFERMERIA

Lazio, Dia rientra: “A Formello per la ripresa degli allenamenti”

“La S.S. Lazio comunica che, a seguito dei costanti contatti fra il Club e la federazione senegalese, nella giornata di domani il giocatore Boulaye Dia farà rientro a Roma. Pertanto l’attaccante martedì sarà a Formello per la ripresa degli allenamenti”. Bollettino ufficiale diramato dal club biancoceleste.

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INFERMERIA NAZIONALI

“Dia negativo alla malaria”: sospiro di sollievo Lazio, può esserci con il Bologna

Dopo la preoccupazione delle ultime 24 ore, la Lazio tira un sospiro di sollievo. Boulaye Dia è risultato negativo alla malaria: a riportare tutto è l’edizione online de La Gazzetta dello Sport, che svela il retroscena dietro agli esami di oggi.

Dia, nulla di grave: ci sarà contro il Bologna

Il bomber biancoceleste si era sottoposto nel pomeriggio ai test rituali presso una clinica di Dakar. Nulla di grave per Dia, che potrebbe restare a disposizione del Senegal per la prossima gara contro il Burundi martedì sera.

I contatti con tra lo staff medico della Nazionale africana e quello della Lazio sono costanti. Al netto di imprevisti, Dia ci sarà alla ripresa contro il Bologna: una buona notizia per Baroni, dopo lo spavento delle ultime ore.

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INFERMERIA NAZIONALI

Dia, prime rassicurazioni ma la Lazio vuole vederci chiaro: rientro a Roma. Quando può tornare in campo

Dia ha la malaria. Così, con un freddo comunicato ufficiale, il Senegal ha annunciato il contagio dell’attaccante della Lazio, sconvolgendo la serata romana a 4000 chilometri di distanza. Ovviamente la notizia ha generato subito grande preoccupazione, più che altro perché si tratta di una malattia insolita nel mondo del calcio, seppur non inedita. Non è certo il primo caso, vari giocatori in passato (anche recente) hanno contratto il virus nel corso dei loro soggiorni in Africa per rispondere alla convocazione delle rispettive nazionali. Da Yves Bissouma a Moussa Diarra, passando per Didier Drogba, Kolo Touré, Hamed Traore e Christian Kouamé, tutti loro hanno vissuto la stessa esperienza. L’ultimo è stato il giocatore della Fiorentina, che il 21 febbraio di quest’anno è stato ricoverato perché affetto dalla malaria (proprio prima di una partita con la Lazio): un precedente che non lascia ben sperare, dal momento che è trascorso oltre un mese prima del suo ritorno in campo il 30 marzo. Un tempo di recupero del genere sarebbe nel caso la peggiore delle ipotesi, ma al tempo stesso potrebbe volerci anche molto meno (in alcuni casi è servita meno di una settimana, in altri 15 giorni).

Dipenderà dall’entità del virus, sul quale tra l’altro la società biancoceleste vuole vederci chiaro. Ci sono dei dubbi, infatti, sul comunicato diramato dalla federcalcio senegalese: generalmente la malaria ha un’incubazione minima tra i 7 e i 10 giorni, motivo per il quale non sarebbe compatibile con l’arrivo di Dia in Africa di lunedì scorso (si potrebbe però ipotizzare un contagio nella precedente sosta delle nazionali). In più, da parte dei dottori locali sono arrivate delle rassicurazioni sulle condizioni dell’attaccante, che sarebbe stato contagiato “solo in forma lieve“, motivo per il quale sarebbe da curare come una normale influenza. C’è qualcosa che stona, insomma, per questo il giocatore dovrebbe rientrare a Roma tra oggi e domani, così da essere esaminato dallo staff medico biancoceleste. Nel caso in cui dovesse essere confermata la versione arrivata dal Senegal, allora il giocatore resterebbe in una sorta di quarantena, sebbene il virus in sé per sé non sia contagioso tra esseri umani.

In ogni caso, a prescindere da quale sia l’entità e l’origine di questo virus, si è conclusa così questa esperienza in nazionale di Dia, che tornerà a Roma per curarsi. Un incidente di percorso strano e anomalo per l’attaccante della Lazio. La speranza di Marco Baroni è che si tratti eventualmente della forma più lieve, così da avere a disposizione l’attaccante già per il ritorno in campo il prossimo 24 novembre contro il Bologna. Corriere dello Sport

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INFERMERIA

“Lesione al menisco”, altro stop per Castrovilli: si deve operare, out un mese. Akpa-Hysaj…

Il meno impiegato dopo l’ultimo arrivato Gigot, Gaetano Castrovilli fin qui ha trovato pochissimo spazio nella Lazio. Qualche spezzone in campionato e l’esclusione – concordata – dalla lista UEFA, che gli ha precluso di prendere parte alla prima fase della nuova Europa League. Nelle ultime settimane il tecnico biancoceleste Marco Baroni si era scusato pubblicamente col ragazzo, sottolineando di essere dispiaciuto di aver tenuto in scarsa considerazione l’ex Fiorentina. Fino alla conferenza stampa post Lazio-Cagliari. In quel frangente l’allenatore aveva parlato di «un piccolo problemino accusato alla vigilia del match» di lunedì sera. «Non ho voluto spremerlo fino in fondo, perché dobbiamo essere prudenti, ma ora recupererà e troverà spazio a breve”.

La giornata odierna, invece, è foriera di cattive notizie. Nell’ultima seduta di allenamento prima della sfida con i sardi, il centrocampista ha subito un brutto colpo e nella giornata di ieri ha svolto una risonanza. Il classe 1997 sarà costretto ad operarsi. L’intervento chirurgico per la pulizia del menisco lo costringerà ad un altro stop, che segue ai problemi fisici accusati nell’ultimo triennio e lo terrà ai box per oltre un mese. Sfortunatissimo, Castrovilli rischia seriamente di aver terminato anzitempo il 2024. La società valuterà se reintegrare Elseid Hysaj in lista o – come più probabile – se concedere una chance ad Akpa Akpro. Ilmessaggero.it

NOTA UFFICIALE – Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Gaetano Castrovilli è stato sottoposto ad esami clinici e strumentali presso la Clinica Villa Mafalda. Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione a carico del menisco mediale dell’arto sinistro riportata nel corso di una partita di allenamento presso l’S.S. Lazio Training Center. Il calciatore nei prossimi giorni sarà sottoposto ad intervento in artroscopia.

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Lazio, stop Rovella ma senza allarmi: la situazione

Forfait con il Como, ma nessun allarme per le prossime gare della Lazio con Cagliari e Porto. Stasera al ‘Sinigaglia’, Baroni dovrá fare a meno di Rovella, punterà sulla coppia Vecino-Guendouzi per poi ritrovare il suo mediano che si è fermato per un affaticamento al quadricipite. Stop precauzionale, fanno sapere da Formello, per evitare un peggioramento che potrebbe sfociare in risentimento. Il calendario è serrato, non si vogliono correre rischi. Nel frattempo Baroni conta di poter utilizzare anche Dele-Bashiru e Castrovilli in quella zona di campo. Il nigeriano con il Twente e l’ex Viola contro la Fiorentina hanno già iniziato a prendere confidenza con il ruolo.

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INFERMERIA

Como-Lazio, forfait Rovella: pronto Vecino

Como-Lazio, vigilia: forfait Rovella. Niccolò Rovella non partirà alla volta di Como. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il centrocampista – che ha svolto la rifinitura in gruppo – ha accusato un problema muscolare e non sarà della sfida. Pronto al suo posto Matias Vecino che farà coppia con Guendouzi.

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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘QUELLI CHE…’ – Zac out con il Como, Capua: “Ha bisogno di riposo dopo l’influenza, ma le assenze ora non preoccupano” (AUDIO)

Il Prof. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Como mi sorprende, non lo conosco bene e questo è preoccupante. Ha una società importante ed una struttura anche tecnica con Fabregas che è stato un grande campione. Sono curioso di capire se Baroni userà lo stesso metro di coppa nella scelta della formazione. Se dovesse giocare Tavares vorrebbe dire la gestione sarà diversa rispetto alle altre gare infrasettimali. La cosa che noto è che lui sa gestire benissimo queste situazioni. Mi dispiace per Zaccagni (oggi out dalla rifinitura, ndr), deve essere tenuto a riposo perchè ha avuto una brutta influenza intestinale. Noslin ha saputo interpretare molto bene il ruolo, le assenze ora non preoccupano”.

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Lazio, esami via libera per Lazzari: “Spero nel Como”

Si avvicina il semaforo verde per il rientro di Manuel Lazzari. L’esterno della Lazio si era infortunato ad inizio mese nel match contro l’Empoli vinto poi dai biancocelesti per 2-1. Il giocatore aveva riportato una lesione di medio grado al retto femorale della coscia sinistra e il suo recupero forse sta arrivando alla conclusione. Tutto dipenderà dall’esito della visita di controllo che si è tenuta questa mattina nella Capitale. Inizialmente i tempi di recupero erano di circa un mese ma chissà che il responso di oggi non possa accorciare il tuitto.

La speranza di Lazzari
Arrivato di prima mattina alla clinica per le visite mediche, il giocatore è stato intercettato dai cronisti presenti fra cui anche TMW. Il difensore è parso possibilità per un possibile rientro giovedì sera per il match che la Lazio disputerà sul campo del Como. “Provi ad esserci col Como?” è stata la domanda posta al ragazzo che si è limitato a dire un “Speriamo”.

Le parole del medico
Nella giornata di ieri il medico sociale Fabio Rodia era intervenuto ai microfoni dei media ufficiali biancocelesti per fare il punto della situazione sul giocatore: “Lazzari ritengo che sta andando tutto nel migliore dei modi quindi siamo prossimi al rientro in squadra”. Tuttomercatoweb.com

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INFERMERIA

Lazio, il punto infortunati di Rodia: “Gastroenterite per Zac, Lazzari prossimo al rientro”

Lazio, il punto infortunati. Lazio-Genoa 3-0, al termine del match il Dott. Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style per fare il punto sull’infermeria: “Zaccagni ha avuto un attacco grastrointerico acuto, si è verificato in mattinata e non c’è stato il tempo per farlo riprendere. Con Guendouzi stiamo facendo un ottimo lavoro anche per la sua grossa disponibilità e voglia di dare un contributo alla squadra. Lazzari ritengo che sta andando tutto nel migliore dei modi quindi siamo prossimi al rientro in squadra”

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Guendouzi è corsa contro il tempo: domani il provino, si studia una speciale fasciatura

Il mignolo del piede destro è nero, tumefatto, ma Guendouzi non molla, lotta col tempo e col tormento, vuole giocare ed esserci a ogni costo. Ecco perché da Formello fanno trapelare addirittura un cauto ottimismo per il big match di Torino, nonostante Mattéo rimanga in forte, fortissimo dubbio. È più un grido di speranza che un reale sospiro di sollievo. Si parla di una pesante contusione dopo gli esami di ieri mattina a Villa Mafalda, ma non c’è un comunicato ufficiale che escluda la frattura del dito calpestato durante Francia-Belgio.

Lo staff medico biancoceleste era in ansia, temeva addirittura un mese di stop, da ieri mattina studia invece il modo per coprire l’infortunio ed evitare di peggiorarlo. Merito della disponibilità e della forza di volontà di Mattéo, pronto persino a stringere i denti, magari con una fasciatura e un sostegno interno allo scarpino, pur di non abbandonare il centrocampo

Il dolore di Mattéo resta intenso. È fondamentale schierare il miglior soldato nello scacchiere di sabato sera contro la Juventus, ma solo domani si avrà un responso definitivo. Il centrocampista starà fermo anche oggi, cure e riposo assoluto, poi farà un provino per testare il grado di sopportazione del suo mignolo malconcio. L’esito è ancora incerto, c’è anche un po’ di pretattica dietro questo fiato sospeso. Guendouzi e Rovella sono i polmoni di Baroni per reggere il peso offensivo del 4-2-3-1. Il francese ha riposato solo all’esordio in Europa contro la Dinamo ad Amburgo, il tecnico non ha mai rinunciato alla sua interdizione nelle prime sette giornate di questo campionato. Spremuto già 717′ con la sue corse a perdifiato, figuriamoci quanto mancherebbe contro la Juventus, in uno Stadium in cui da sette anni il successo è un tabù. Sinora Mattéo ha macinato 11,5 chilometri a gara, ha intercettato più palloni (9) di qualunque altro compagno e segnato anche una rete decisiva contro il Toro, anzi due nell’anno solare proprio a Torino. Il Messaggero