Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Con il Verona sarà gara complicata, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I numeri dicono che la Lazio a centrocampo potrebbe essere corta, poi ci sono le caratteristiche dei singoli che possono adattarsi e plasmarsi nelle situazioni. Il primo gol con il Milan, nasce da Guendouzi che si va a prendere la palla tra i due difensori. Baroni è molto pratico e diretto, aspetti che vanno a valorizzare quello che il club gli ha messo a disposizione. Il discorso di Dele-Bashiru tra i mediani può essere preso in considerazione, così come è evidente che Castrovilli ha delle qualità che devono tornare utili. Ora non so cosa potrà essere con il Verona. E’ una squadra diversa rispetto al Milan, occorrerà qualcosa che permetta di muovere la palla in modo più veloce per attaccare quegli spazi che non vorranno concedere. Sarà una gara molto complicata”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si gioca con le parole per non dire tutta la verità. Fabiani su Gigot? Così lo si espone a…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dia è un giocatore molto interessante, farà il titolare, si vede che è un giocatore vero. Su Gigot non posso esprimermi, non lo conosco, posso pensare che sia un giocatore forte fisicamente e bravo nel gioco aereo. Probabilmente un po’ lento, non molto veloce. Questa sarebbe stata la comunicazione giusta, parlare di due campioni del mondo come termine di paragone, significa esporlo a critiche dopo i primi errori. Fabiani poteva semplicemente descrivere le sue caratteristiche tecniche senza fare nomi scomodi.

Ci sono delle problematiche che nascono da errori che paghi. Penso ad Hysaj, Akpa e Basic fuori lista, ma anche al rinnovo automatico fatto scattare per Pedro. Non si possono far pagare questi errori ai tifosi, anche perché poi i soldi per fare altro sul mercato non ci sono.

I soldi di Greenwood in altre operazioni? Lotito ci dice che bisogna stare molto attenti al momento economiche che la Lazio sta vivendo, allora cosa sarebbe accaduto se avesse investito tutti quei soldi per l’inglese. L’impressione è che si stia giocando un po’ con le parole per non dire tutta la verità“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’intenzione è stata quella di costruire una Lazio da battaglia. Sul confronto Gigot-Cannavaro/Gentile…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Della conferenza stampa di Fabiani mi rimane la sensazione che ci sia stata la volontà di costruire una squadra muscolare e di battaglia. Molte delle scelte fatte portano lì, alla costruzione di una squadra più pratica e con più cattiveria agonistica. Poi c’è stato quel paragone tra Gigot e la coppia Cannavaro-Gentile, qualcuno ha trasecolato, ma credo sia chiaro che fosse un riferimento al temperamento e le caratteristiche del giocatore. Intendeva parlare di uno stopper vecchio stile, un mastino della difesa.

Sicuramente la Lazio ha provato a trovare a rescindere il contratto di Hysaj, ma chi ha un contratto fino al 2026 a quasi 3 milioni di euro a stagione, è difficile trovare soluzioni. Tra Arabia, Turchia ed altri paesi, è abbastanza incredibile non sia stata trovata una soluzione. Non è che parliamo di un top, ma è un nazionale albanese. Trovo abbastanza triste anche quello che è stato detto su Akpa e Basic. Accetto il discorso che chi vuole il croato debba pagare lo stipendio, ma che venga trattenuto per avere delle soluzioni in emergenza, mi lascia perplesso”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Per entrare in Europa servono almeno 60 gol. Isaksen? Lo metterei dal 1′ col Verona” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste:

“Le parole di Fabiani dimostrano che la società continua ad andare sulla sua strada: si è aperto un nuovo ciclo, hanno puntato su dei calciatori che hanno grandissima qualità secondo loro; Dia è importante, è un calciatore quasi completo, poi bisogna vedere come si ambienta ma è un grande colpo. L’altro messaggio del direttore è che non si compra tanto per, ma si cercano profili funzionali. Io credo che manchi ancora qualcosa a centrocampo, ora servono idee e lavoro con Baroni. Il ds non ha detto niente di nuovo.

Obiettivi? Non facciamo proclami, vediamo come cresce questa squadra. Io ho fiducia. E’ un gruppo affiatato, poi il coraggio, l’entusiasmo e i risultati faranno la differenza. Mi piacerebbe che la Lazio diventasse l’intrusa tra quelle che lottano per la Champions. L’obiettivo immediato è comunque il Verona. Dopo la sosta ci sono sempre sorprese, la Lazio ha dimostrato dei limiti di approccio e Baroni deve puntare il dito qui. L’atteggiamento dovrà essere come quello di una finale di Champions. Il risultato e la prestazione diventano una medicina importante per una squadra che ha cambiato e deve trovare identità.

Gigot? Nelle interviste tutti dimostrano spregiudicatezza, poi dobbiamo vederlo in campo. Dia mi sembra abbia leadership. Il centrale francese voglio vederlo, ne parla molto bene Fabiani ma le chiacchiere se le porta via il tempo, va visto. Basta guardarlo in una partita.

Gila terzino? Bisogna capire cosa si cerca in quel ruolo. Può essere una soluzione a destra. Tuttavia Marusic è il giocatore più europeo che abbiamo come fisicità e ritmo. Gila può essere un buon prospetto, è più aggressivo, più marcatore.

Per quanto riguarda l’approccio, si intuisce solo allenando il gruppo se i calciatori sono attenti e pronti. Secondo me, l’allenamento dice come si arriverà alla partita. La gara è un esame, bisogna vedere come studi. Nel pre-partita poi molto dipende da chi hai in squadra: se si arriva con il cellulare io mi arrabbio e anche il comportamento tenuto sul pullman può fare la differenza

Calciatori-simobolo di leadership? Guendouzi può essere tra questi, ma in campo non deve lamentarsi e criticare, mi sembra troppo esibizionista; può piacere alla gente ma non al gruppo questo modo di fare. Al di là dei singoli però serve grande coraggio. L’atteggiamento deve essere quello di Castellanos. Mi aspetto di più da Zaccagni, spero si liberi un po’ da questa responsabilità da capitano, è devastante nell’1 contro 1 e deve tornare ad esserlo. Deve tornare ad essere più libero di mente, può essere il nostro fuoriclasse.

Noslin, Tcahouna e Isaksen? Va scelto chi è pronto. Noslin e Tchaouna in questo momento potrebbero essere alle prese con una responsabilità più grande di loro. Magari durante la gara possono fare meglio.

Baroni guarderà sia gli allenamenti che l’aspetto mentale. Sul fatto che Noslin possa esserci dal 1′ mi vengono dei dubbi perché è la sua ex squadra. Ma davanti la rosa mette a disposizione più scelte.

Per entrare in Europa servono 60-70 gol: Zaccagni può farne una decina, Dia mettiamo 15, Vecino 5-6 li può segnare, Gila e Romagnoli magari 2-3 a testa. Prima la Lazio tirava poco in porta, ora il dato è migliorato. L’allenatore col Milan ha dato un segnale importante, mettendo quattro attaccanti, come a dire ‘pensiamo noi a fare la partita. Col Verona io metterei Isaksen dal 1””.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Gila ok, dubbio Dia-Noslin. Pellegrini? Solo un sondaggio…” (AUDIO)

Alberto Abbate: “Gila ok, c’è un dubbio…” a Radiosei

A Formello si lavora in vista della gara di lunedì prossimo (Lazio-H. Verona) allo Stadio Olimpico. Il punto: “Gila è recuperato e viaggia verso una maglia da titolare contro il Verona. Fastidio alla caviglia per Dia, verrà gestito. Contro l’Hellas potrebbe spuntarla Noslin dal primo minuto. Mancano all’appello ancora pochi Nazionali, fra tutti Marusic è quello che è stato più spremuto”.

Pellegrini? Il Galatasaray ha fatto un sondaggio, ma la prima scelta dei turchi è Zalewski. E’ stata fatta una chiamata all’entourage del giocatore, non direttamente alla Lazio”.

https://traffic.megaphone.fm/CIRCUITOGRANDIRADIOSRL1728986693.mp3?updated=1726055835
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito parla di spese in rialzo, ma sbaglio o il monte-ingaggi è stato tagliato?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con la ripresa del campionato dopo la sosta, inizierà realmente la stagione con un calendario diverso rispetto alle prime tre gare. Si entra nel vivo. Per quanto riguarda la scelte di Baroni, penso che si ripartirà anche con il Verona con l’assetto offensivo visto contro il Milan. La formazione più o meno sarà la stessa, poi nel tempo bisognerà capire se la squadra riuscirà a sostenere questo tipo di scelta dal punto di vista della fase difensiva. Immagino ci possa essere un’alternanza anche in relazione al tipo di avversario.

Indubbiamente le corsie sono molto importanti, gli equilibrio nelle zone esterne sono molto importanti. Forse Lazzari potrebbe anche essere confermato con il Verona, poi in trasferta credo possa tornare Marusic a fare il titolare.

La concorrenza Provedel-Mandas? Il discorso, come un po’ tutta la politica estiva, sia correlato alla questione ingaggi. C’è stata la prima ondata di tagli, ce ne saranno altri ed ovviamente da questo punto di vista Provedel è uno di quelli che guadagna di più. Lotito ha parlato di spese in rialzo, il concetto è sempre quello economico. E’ l’ennesima favola che ci viene raccontata, se ci dice che sono aumentate le spese dovrebbe anche dimostrarcelo visto che il monte-ingaggi della Lazio rispetto allo scorso anno“.

LEGGI ANCHE: Lazio, Lotito sul caro biglietti: “Aumenti in linea rispetto al resto della serie A”

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio con il Verona ancora con il 4-4-2, Gila subito titolare. Baroni con Isaksen…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Giusto parlare della polemica sul caro biglietti, per il resto oggi a Formello sentiremo le parole dei due nuovi arrivati Dia e Gigot. Dal punto di vista tattico credo che la strada sia tracciata, anche con il Verona penso che Baroni confermerà il 4-4-2 che abbiamo visto con il Milan. Forse giusto dire 4-2-4, viste le caratteristiche delle ali che dovrebbero essere Isaksen e Zaccagni. Credo che Gila possa rientrare subito nell’undici titolare. E’ un assetto molto offensivo, sarà richiesto a tutti di dare un contributo un equilibrio alla squadra.

Isaksen si sta rilanciando, anche con la nazionale danese ha giocato una gara importante. Lui è un ragazzo un po’ particolare, timido, a volte un po’ frenato, ma Baroni sta facendo un lavoro specifico su di lui. Sarri gli dava più compiti difensivi, mentre l’attuale tecnico gli chiede di prendersi più rischi e di giocare con la mente più libera”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con Baroni più tiri in porta di Sarri. Lotito? Se non vuole crescere, venda” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio e sull’apporto di Baroni.

Belahyane è un prospetto importante. Il Verona ha delle individualità, ma si equivalgono. Ha cambi ritmo notevoli in partita, ogni palla persa la trasformano in un’azione offensiva. Bisognerà essere umili e pensare bene a noi stessi. La Lazio è la Lazio, gli altri devono pensare a lei: i biancocelesti devono avere umiltà, ma tenendo conto delle proprie qualità, così si costruisce una mentalità vincente.

Gol presi in avvio? Si risolvono parlando e affrontando gli allenamenti con la concentrazione giusta, preparando alcune giocate in cui si è carenti. Serve un giusto equilibrio. Con Sarri a livello difensivo si lavorava bene e davanti sopperivi con alcuni big. Adesso la Lazio crea, è propositiva. Prima creava meno, parlano i numeri; ora che mancano diversi uomini di qualità davanti i problemi sono venuti fuori ma con Baroni si fanno più tiri in porta.

Tempi indietro c’era Milinkovic, soluzione molto importante per la Lazio. Sarri? Si era creato un attrito, è stato poi bravo Tare a ricompattare l’ambiente. Ricordiamoci che inizialmente il tecnico preferiva Akpa-Akpro a Luis ALberto, ma magari lo spagnolo andava spronato diversamente. Tuttavia Sarri, da persone intelligente, tra cene e uscite con la squadra, è riuscito a ricompattare il gruppo insieme a Tare. Non può esserci distacco tra allenatore e squadra. Quando la situazione è tesa si sopporta finché ci sono i risultati, poi alla prima sconfitta esce fuori tutto il malcontento.

Una figura alla Peruzzi per me è improtante, serve per creare il mosaico perfetto. Team manager, o chiamiamolo come vogliamo, ormai i termini nel calcio cambiano, ma ci vuole una figura che sappia già cosa pensano i calciatori prima di parlare o agire. E, al contrario, i giocatori devono sapere che vengono subito sgamati quando qualcosa non va. Serve questo profilo per la società, la squadra e anche per l’ambiente: una figura così farebbe bene anche per riaccendere la scintilla, l’entusiasmo. Ci sono troppe critiche al momento tra presidente e ambiente. Lotito, da persona intelligente qual è, dovrebbe scegliere questa figura che unisce: serve un profilo funzionale per riallacciare il rapporto con la tifoseria.

Ora la Lazio deve lavorare per avere continuità nel campionato italiano. Serve migliorare anno dopo anno, altrimenti viene da pensare che il presidente non ha le capacità o la voglia di lottare per le posizioni di alta classifica. Sono state fatte cose importanti ma serve una crescita continua, altrimenti è bene che il presidente venda“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Dele-Bashiru, Oddi: “Da inquadrare il suo ruolo, ma ho sensazioni positive su di lui” (AUDIO)

Dele-Bashiru secondo Giancarlo Oddi, intervenuto ai microfoni di Radiosei. “Sono convinto che Dele-Bashiru sia bravo. Ha doti fisiche fuori dal comune, contro il Venezia mi ha fatto davvero un’impressione positive. Ancora non so che ruolo possa avere, quale sarà lo sviluppo tattico della sua carriera, ma ho sensazioni positive. In generale, penso si possa fare un buon campionato. La classifica? Penso dall’ottavo posto in su, poi dipende anche dalle altre che lottano insieme a te”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Guendouzi in questo modulo deve imparare a limitarsi. Dele-Bashiru? Per diventare mediano serve…” (AUDIO)

Mister Roberto De Cosmi ai microfoni di Radiosei

“Guendouzi è un giocatore che mi fa impazzire sotto ogni punto di vista, soprattutto per il temperamento. Quando giochi a due devi avere un grande equilibrio e partecipazione ad entrambe le fasi. Ha grande intelligenza oltre a tante esuberanza. Credo debba gestire il suo impeto: a volte ti puoi concedere qualche licenza, ma devi saperla gestire. Contro il Milan la Lazio ha preso gol anche per mancanza di equilibrio. Quando giochi a due, con due mediani ovviamente, bisogna sapersi limitare nelle iniziative. Fra i due deve esserci intesa, muoversi in funzione dell’altro per non lasciare scoperte zone cruciali del campo”.

“Dele-Bashiru? Grandissima forza fisica, è uno che si mette a disposizione e ha voglia di crescere, di esaltarsi. Con il Venezia (4-3-3) aveva grande libertà di andare, delle licenze di attaccare. Lo abbiamo visto meno in fase di non possesso. Giocare a due è diverso, come dicevamo, per Dele serve grande disponibilità all’apprendimento per diventare un giocatore adatto a questo sistema”.

Dario Cadeddu

https://traffic.megaphone.fm/CIRCUITOGRANDIRADIOSRL1498535180.mp3?updated=1725973923